Entra nel vivo il processo per l'acquisizione del gruppo

energetico Sorgenia. Le banche azioniste, ossia Banco Bpm (33,32%),

Unicredit (16,67%), Intesa Sanpaolo (16,67%), Mps (16,67%) e Ubi

(16,67%) intendono accelerare la cessione dell'azienda presieduta da

Enrico Testa e guidata dall'ad Gianfilippo Mancini.

E così, secondo quanto appreso da fonti industriali da MF-Milano

Finanza, la time-table prevede per oggi il summit (advisor dell'operazione

è la banca d'affari Lazard) per il secondo round di presentazione delle

offerte non vincolanti. Mentre per il prossimo 2 luglio è fissato un altro

vertice tra le banche azioniste, che controllano il gruppo attraverso

Nuova Sorgenia Holding, per definire il percorso indirizzato alla

definizione di una short list a tre per la fine finale della gara.

Così per oggi sono attese le manifestazioni non binding di tre gruppi

industriali più agguerriti, ovvero il polo formato da A2A -Eph, il tandem

tedesco Rwe -E.On e la multiutility italiana Iren . Oltre a loro ci

saranno alcuni fondi d'investimenti quali, probabilmente, Blackstone,

Riverstone ed Energy Capital.

Il processo si aggira su un controvalore dell'operazione vicino al

miliardo: una soglia elevata per il mercato italiano, rappresentata, però,

in particolare dell'elevata esposizione debitoria della società energetica

Nel dettaglio, la parte relativo al debito ammonterebbe a oltre 700

milioni. Quindi, di fatto, dal punto di vista dell'esborso dell'equity la

cifra non dovrebbe essere elevata.

red/alb

 

(END) Dow Jones Newswires

June 26, 2019 02:30 ET (06:30 GMT)

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