(Di Francesco Bertolino - Milanofinanza.it)

Stellantis vuole un maggior controllo sulle attività in Cina. La casa nata dalla fusione fra Fiat-Chrysler e Peugeot, secondo Bloomberg, punta a prendere il controllo della joint-venture con Guangzhou Automobile Group. La società al 50/50 produce vetture a marchio Jeep per il mercato locale e nel 2020 ha consegnato circa 44 mila veicoli, il 45% in meno dell'anno precedente.

Lo scarso utilizzo ha spinto Stellantis a chiudere una delle due fabbriche della jv con la controllata di Pechino, concentrando la produzione nel solo sito di Changsha. Ora, però, il costruttore punta a gestire direttamente le operazioni, salendo in maggioranza, come i nuovi regolamenti cinesi dovrebbero consentire a partire dal 2022.

La conquista di maggiore autonomia sulle operazioni locali potrebbe rappresentare il primo tassello della nuova strategia del ceo Carlos Tavares per la Cina. Sinora, infatti, né Fca né Psa hanno avuto grande fortuna nell'ex Celeste Impero dove nel primo semestre Stellantis ha venduto soltanto 50 mila vetture, lo 0,5% del totale. La debolezza nel primo mercato auto al mondo è un cruccio per il costruttore che vede Volkswagen, Bmw e Daimler macinare profitti in Cina con cui sostenere gli ingenti investimenti necessari alle transizioni gemelle: elettrica e digitale.

red/cce

 

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September 13, 2021 13:01 ET (17:01 GMT)

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