Se nel marzo 2016 quasi l'88% degli accessi alla rete fissa era in rame, dopo quattro anni questi sono scesi al 44,3% (con una flessione di 9,2 milioni di linee). Nel periodo osservato (marzo 2016-marzo 2020), sono cresciuti gli accessi tramite tecnologie qualitativamente migliori, in particolare quelle in tecnologia FTTC (+6,8 milioni di unità), FTTH (+950 mila) e FWA (+600.000).

E' quanto emerge dai dati dell'Osservatorio sulle Comunicazioni diffusi oggi dall'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Tale dinamica si riflette in un aumento delle prestazioni in termini di velocità di connessione commercializzate: le linee che usano le tecnologie più performanti hanno superato il 60% del totale delle linee a larga banda, il cui quadro competitivo vede Tim quale maggiore operatore con il 42,8%, seguito da Vodafone con il 16,5%, e da Fastweb (15,0%) e Wind Tre (13,8%).

Nella rete fissa gli accessi complessivi si sono ridotti di circa 140.000 unità rispetto al trimestre precedente, e di quasi 700.000 unità rispetto a marzo 2019.

gug

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July 16, 2020 07:49 ET (11:49 GMT)

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