"Permettetemi di soffermarmi su una libertà che dà voce a tutte le altre libertà: mi riferisco alla libertà dei media. Ci sono giornalisti e giornaliste che sono aggrediti solo perché fanno il proprio lavoro. Alcuni sono minacciati e picchiati, altri sono assassinati tragicamente nel cuore della nostra Unione europea. Vorrei ricordare alcuni dei loro nomi: Daphné Caruana Galizia, Jan Kuciak, Peter de Vries. Le loro storie si differenziano nei dettagli. Una cosa però le accomuna tutte: hanno lottato tutti per il nostro diritto all'informazione. E per questo sono morti. L'informazione è un bene pubblico. Dobbiamo proteggere chi offre trasparenza: le giornaliste e i giornalisti. Per questo motivo oggi abbiamo presentato una raccomandazione per una migliore protezione dei giornalisti e delle giornaliste".

Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der

Leyen, durante il discorso sullo stato dell'Unione davanti agli

eurodeputati a Strasburgo, sottolineando che "dobbiamo porre un freno a chi minaccia la libertà dei media. I media non sono imprese commerciali come le altre. La loro indipendenza è fondamentale. Per questo l'Europa ha bisogno di una legge che ne garantisca l'indipendenza".

"L'anno prossimo presenteremo proprio una legge per la libertà dei media. Perché, difendendo la libertà dei nostri media, difendiamo anche la nostra democrazia", ha concluso.

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September 15, 2021 04:49 ET (08:49 GMT)

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