"Le società costruite sulla democrazia e su valori comuni hanno fondamenta stabili. Credono nelle persone e nelle loro capacità. E così nascono nuove idee, si crea il cambiamento, si superano le ingiustizie. La fiducia in questi valori comuni ha fatto riconciliare i nostri padri fondatori e le nostre madri fondatrici dopo la seconda guerra mondiale. Sono gli stessi valori che hanno unito coloro che, lottando per la libertà, hanno fatto cadere la cortina di ferro più di 30 anni fa. Volevano democrazia, scegliere liberamente il proprio governo, lo Stato di diritto, essere tutti uguali davanti alla legge, la libertà di parola e i media indipendenti. Volevano porre fine alla delazione e allo spionaggio di Stato e combattere la corruzione. Volevano la libertà di essere diversi dalla maggioranza. In altre parole volevano tutti questi straordinari valori europei".

Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der

Leyen, durante il discorso sullo stato dell'Unione davanti agli

eurodeputati a Strasburgo, sottolineando che "sono quei valori che hanno le loro radici nell'eredità culturale, religiosa e umanistica dell'Europa. Fanno parte della nostra anima, sono parte di ciò che siamo oggi. Questi valori sono sanciti nei nostri trattati europei. E ci siamo tutti impegnati a rispettarli nel momento in cui, come Stati liberi e sovrani, siamo entrati a far parte dell'Unione. Abbiamo deciso di difendere questi diritti e il nostro impegno non verrà mai meno".

"I nostri valori sono garantiti dal nostro ordinamento giuridico e salvaguardati dalle sentenze della Corte di giustizia dell'Unione europea. Queste sentenze sono vincolanti. Noi vegliamo affinché siano rispettate in ogni Stato membro della nostra Unione. La tutela dello Stato di diritto infatti non è solo un nobile fine, ma comporta anche duro lavoro e una lotta continua per migliorare le cose", ha proseguito spiegando che "le nostre relazioni sullo Stato di diritto contribuiscono a questo processo stimolando le riforme. Ne sono esempio le riforme giudiziarie a Malta o le indagini sulla corruzione in Slovacchia. Dal 2022 le nostre relazioni sullo Stato di diritto conterranno inoltre raccomandazioni concrete agli Stati membri".

"Ciononostante, in alcuni Stati membri assistiamo a sviluppi che destano preoccupazione. In questo contesto per me è importante che il primo passo sia sempre il dialogo, un dialogo che non sia fine a se stesso, ma che conduca a un obiettivo. Per questo motivo applichiamo un duplice approccio, che prevede il dialogo e azioni decise. Lo abbiamo fatto la settimana scorsa e continueremo a farlo. Perché il diritto a una giustizia indipendente, il diritto a essere tutti uguali davanti alla legge sono i valori su cui le persone devono poter contare ovunque in Europa, indipendentemente dal fatto di appartenere a una maggioranza o a una minoranza", ha concluso.

cos

 

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September 15, 2021 04:42 ET (08:42 GMT)

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