"Se l'Europa vuole diventare più attiva in quanto attore globale, deve anche concentrarsi sulla nuova generazione di partenariati. Da questo punto di vista, la nuova strategia odierna dell'Ue per la regione indopacifica è una pietra miliare, visto che la regione riveste un'importanza crescente per la nostra prosperità e sicurezza, ma è anche usata da regimi autocratici che cercano di espandere la loro influenza. L'Europa dev'essere più presente e più attiva nella regione. Quindi lavoreremo insieme per approfondire i legami commerciali, rafforzare le catene di approvvigionamento globali e sviluppare nuovi progetti di investimento sulle tecnologie verde e digitale. E' un esempio del modo in cui l'Europa può ridefinire il suo modello di connessione mondiale".

Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der

Leyen, durante il discorso sullo stato dell'Unione davanti agli

eurodeputati a Strasburgo, sottolineando che "siamo bravi a finanziare la costruzione di strade. Ma non ha senso per l'Europa costruire una strada perfetta tra una miniera di rame di proprietà cinese e un porto di proprietà cinese. Per questo tipo di investimenti dobbiamo diventare più intelligenti. Perciò presenteremo a breve la nostra nuova strategia in materia di connettività denominata Gateway globale".

"Sulla base di questa strategia intrecceremo partenariati con Paesi di tutto il mondo. Vogliamo investimenti in infrastrutture di qualità, che colleghino beni, persone e servizi in tutto il mondo. Seguiremo un'impostazione basata sui valori, che offra ai nostri partner trasparenza e buona governance. Vogliamo creare legami, non dipendenze. E sappiamo in che modo realizzare questo obiettivo. Da quest'estate un nuovo cavo sottomarino a fibre ottiche collega il Brasile al Portogallo. Investiremo con l'Africa per creare un mercato dell'idrogeno verde che colleghi le due sponde del Mediterraneo", ha aggiunto.

Von der Leyen ha proseguito spiegando che "per realizzare il Gateway globale abbiamo bisogno di un approccio Team Europe. Collegheremo le istituzioni e gli investimenti, le banche e la comunità imprenditoriale. E faremo in modo che questa diventi una priorità dei vertici regionali, a cominciare dal prossimo vertice Ue-Africa di febbraio. Il Gateway globale deve diventare un marchio conosciuto in tutto il mondo".

"Voglio essere molto chiara su questo punto: l'attività imprenditoriale nel mondo, il commercio globale - tutto questo è giusto e necessario. Ma non deve andare mai a scapito della dignità e della libertà delle persone. 25 milioni di persone sono costrette al lavoro forzato, con le minacce o la violenza. Non potremo mai accettare che dei lavoratori siano costretti a fabbricare prodotti - e che poi questi prodotti siano messi in vendita nei negozi europei. Proponiamo perciò di bandire dal nostro mercato i prodotti ottenuti con il lavoro forzato. I diritti umani non sono in vendita, a nessun prezzo", ha concluso.

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September 15, 2021 04:30 ET (08:30 GMT)

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