"Vi sono questioni profondamente preoccupanti che gli alleati dovranno affrontare all'interno della Nato. Ma non esistono problemi di sicurezza e di difesa per i quali la risposta sia una minore cooperazione. Dobbiamo investire nel nostro partenariato congiunto e attingere alla forza unica che caratterizza ciascuna delle parti. Per questo motivo stiamo lavorando con il segretario generale Jens Stoltenberg a una nuova dichiarazione congiunta Ue-Nato da presentare entro la fine dell'anno. Questa però è solo una parte dell'equazione. L'Europa può - e chiaramente dovrebbe - essere in grado e avere la volontà di fare di più in autonomia. Ma se vogliamo fare di più, dobbiamo innanzitutto spiegare perché. Ritengo si possano abbozzare tre grandi categorie di motivi".

Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der

Leyen, durante il discorso sullo stato dell'Unione davanti agli

eurodeputati a Strasburgo, spiegando che "il primo è offrire stabilità nei nostri Paesi e nel nostro vicinato. Se le crisi all'estero non vengono gestite per tempo l'Europa sa che verranno da noi. Poi la natura delle minacce che affrontiamo, ibride, cyberattacchi e corsa agli armamenti nello spazio, si evolvono rapidamente. Non servonio più eserciti o missili per creare grandi danni, si può paralizzare un'organizzazione statale con un computer. Il terzo motivo è che l'Ue è un fornitore di sicurezza unico. Ci saranno missioni in cui gli Usa e la Nato non saranno presenti ma l'Ue dovrebbe essere presente".

"Abbiamo già una lunga esperienza di protezione della pace. Quello di cui abbiamo bisogno ora è un'Unione europea della difesa", ha spiegato la presidente sottolineando che "si è molto parlato di che tipo di forze abbiamo bisogno. Si possono avere le forze più sofisticate al mondo ma se poi non siamo pronti a utilizzarle a che servono? Non c'è stata una mancanza di capacità ma una mancanza di volontà politica fino a oggi. Dobbiamo costruire le fondamenta per un processo decisionale collettivo".

"E' un problema se gli Stati membri attivi nella stessa regione non condividono le informazioni a livello europeo. Dobbiamo migliorare il coordinamento a livello di intelligence. Oggi abbiamo le conoscenze ma sono frantumate. Le informazioni non sono compatte. L'Ue dovrebbe quindi considerare la formazione di un centro congiunto di conoscenza situazionale per mettere insieme tutti i tasselli ed essere preparati al meglio. Dobbiamo anche migliorare l'interoperabilità e per questo stiamo inevstendo in piattaforme europee comuni, da jet a droni, al comparto informatico. Potremmo pensare a un'esenzione Iva quando si acquista attrezzatura per la difesa sviluppata e prodotta in Europa. Questo aumenterebbe l'interoperabilità e diminuirebbe anche la nostra dipendenza", ha aggiunto.

"Non possiamo poi parlare di difesa senza aprire il capitolo dell'informatica. Tutto è connesso e può essere hackerato. Non possiamo solo affrontare le cyber minacce ma dobbiamo anche essere leader in termini di cybersicurezza. Serve una politica sulla cyber difesa che includa norme su standard comuni", ha sottolineato von der Leyen.

La presidente ha concluso annunciando che "sotto la presidenza francese del Consiglio dell'Ue il presidente Macron e io organizzeremo un vertice sulla difesa. E' giunta l'ora che l'Europa passi al livello successivo".

cos

 

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September 15, 2021 04:30 ET (08:30 GMT)

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