(di Francesca Gerosa - Milanofinanza.it)

Unicredit cede un portafoglio di Npl in Bosnia in vista dei conti trimestrali. Attraverso la controllata Unicredit Bank d.d. Mostar, ha raggiunto un accordo con Eos Matrix d.o.o., BiH, del gruppo Eos, per la cessione di un portafoglio di crediti non performing verso pmi e clienti corporate dal valore di circa 17,5 milioni di euro. L'intesa prevede la cessione pro-soluto di Npl secured e unsecured interamente derivanti dalle sue attività in Bosnia. L'impatto dell'operazione sui conti del gruppo è atteso entro la fine dell'anno.

Nel frattempo è partito il conto alla rovescia per i risultati del terzo trimestre 2021 di Unicredit. Il cda della banca si riunisce il prossimo 27 ottobre per analizzarli. Il consenso, che sintetizza le previsioni di 23 broker, pubblicato sul sito internet dell'istituto, si aspetta un utile netto a 838 milioni di euro, dopo il miliardo del secondo trimestre, con ricavi pari a 4,25 miliardi, di cui 2,2 da margine di interesse e 1,6 da commissioni.

Sul fronte della qualità degli asset, sono attesi 523 milioni di svalutazioni su prestiti. Quanto all'intero esercizio 2021, gli analisti si attendono un utile netto di 2,85 miliardi, proventi per 17,5, interessi netti da 8,8 miliardi e commissioni per 6,6 miliardi. Poco dopo l'approvazione dei conti del terzo trimestre e la decisione sul deal Mps, a novembre Unicredit presenterà il piano triennale.

Come anticipato da MF-Milano Finanza sarà focalizzato su bancassurance e wealth management e prevederà probabilmente una riduzione del numero di accordi commerciali in questi business. La focalizzazione sui business ad alto contenuto commissionale sarà uno dei pilastri del nuovo piano strategico a cui sta lavorando l'ad, Andrea Orcel, considerando che un rialzo dei tassi nel breve termine è di difficile attuazione (con i relativi impatti sul margine di interesse).

Secondo Mf-Milano Finanza, sul versante della bancassurance (dove sono attive cinque joint venture, di cui tre solo in Italia con Allianz, Cnp e Unipol), Orcel avrebbe intenzione di ridurre il numero degli accordi, mentre vorrebbe integrare maggiormente i fornitori esterni per fornire ai clienti un servizio più facile e rapido. Contestualmente, l'istituto cercherà di recuperare il gap di produttività verificatosi nelle precedenti gestioni nelle reti distributive, facendo maggiormente leva sulla capacità di raccolta.

Un simile cambio di strategia potrebbe tradursi in una rivisitazione delle partnership commerciali attive, sia con i partner assicurativi che con Amundi nel wealth management, senza considerare il potenziale coinvolgimento degli attuali partner di Mps (da Axa ad Anima). Non è da escludere che la banca possa valutare l'opportunità di acquisizioni mirate per rafforzare la propria operatività nel settore assicurativo o nel wealth management. In borsa al momento il titolo Unicredit sale dell'1% a 11,772 euro.

cce

MF-DJ NEWS

1416:32 ott 2021

 

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