rampani
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Grafico Intraday: Caltagirone Editore
Grafico Storico: Caltagirone Editore
Caltagirone Editore SpA is an Italy-based company primarily engaged in the publishing sector. The Company is involved in the publishing of daily newspapers and free press, as well as in the provision of advertising services. Through its subsidiaries, the Company publishes Il Messaggero, a national newspaper in Italy with 13 local editions, and Il Mattino, a national newspaper with eight local editions, among others. Leggo is the Company's free newspaper distributed in railway stations, subways, airports, bars, hospitals and universities. Through Telefriuli SpA, the Company is active in the television broadcasting. La Piemme SpA is the advertising agency for all of the Companyâs newspapers and it sells both print and online advertising spaces. As of December 31, 2011, the Companyâs direct subsidiaries were Il Messaggero SpA, Il Mattino SpA, Quotidiano di Puglia SpA, Ced Digital & Servizi Srl, Il Gazzettino SpA, Corriere Adriatico SpA, Leggo SpA and Finced Srl.
I fondi attivisti avevano contestato a Chiara Finanziaria che l'opa a 1 euro e poi a 1,22 era troppo poco. Intanto il titolo, che controlla Il Messaggero, Il Mattino e Il Gazzettino, sale a 1,33 euro
di Elena Dal Maso
Amber Capital è salita al 10,465% di Caltagirone Editore , società che controlla, fra le altre, testate quali Il Messaggero, Il Mattino, Il Gazzettino. Lo ha comunicato ieri la Consob, specificando che il fondo attivista aveva in precedenza una quota del 5,515% nel gruppo editoriale romano, datata 24 agosto 2017. Il raddoppio è avvenuto lo scorso 9 gennaio. Questa mattina intanto il titolo sale dell'1,53% a Piazza Affari a quota 1,33 euro per azione alle ore 10:10.
Lo scorso luglio Chiara Finanziaria Srl aveva lanciato un’opa sul per 1 euro ad azione per delistare il titolo da Piazza Affari. Valore contestato dai fondi attivisti, che avevano presentato alla Consob un esposto in cui si contestava la congruità del valore attribuito alle singole azioni. Caltagirone , che ha il 67% delle quote, era stato costretto a prorogare l’offerta e alzare il prezzo a 1,22 euro per azione.
Ma l’opa si è chiusa poi a settembre con un nulla di fatto. Le adesioni si sono fermate allo 0,077% del capitale e lo 0,286% dei titoli. Di conseguenza Chiara Finanziaria ha scelto di "non avvalersi della facoltà di rinunciare alla condizione sulla soglia" e quindi "l'offerta è da considerarsi priva di efficacia". L'operazione era condizionata al raggiungimento di almeno il 90% del capitale mentre la partecipazione di Chiara Finanziaria si è fermata al 71,134%.
Dentro a Caltagirone Editore , oltre ai giornali, ci sono anche un pacchetto di azioni Generali (circa 80 milioni), molta cassa (oltre 150 milioni) e pochi debiti, secondo quanto ha calcolato La Stampa qualche mese fa. Solo quello che è immediatamente liquidabile (cassa e titoli Generali , meno i debiti) vale 216 milioni di euro, pari a 1,76 euro per azione. Ma nella società c’è anche altro. La voce "immobili, impianti e macchinari" per esempio è in bilancio a un costo storico di 180 "attualizzato" a 42 milioni. Poi ci sono 47 milioni di crediti fiscali e le testate giornalistiche, valutate 250 milioni con una nota nella relazione degli amministratori che spiega come potrebbero valere anche di più. Secondo i dati dell'ultimo bilancio, il patrimonio netto è di 472 milioni di euro, pari a 3,85 euro. Comunque lontano dai 18 euro della quotazione, nel luglio del 2000. Altri anni.
Il gruppo Caltagirone ha già delistato le controllate Vianini Industria e Vianini Lavori. Su quest’ultima, dopo l’opa a 6,8 euro, è arrivato un dividendo straordinario di 7,3 euro ai soci che non avevano aderito. Su Vianini Industria , delistata nel 2016, c’è una causa intentata da alcuni ex soci ed è in corso un procedimento sanzionatorio da parte della Consob.
Cinese incolonale...
123OLEEEEE...