Italcementi chiuderà il 2014 con ricavi delle attività in Egitto nell'ordine dei 5,5 miliardi di sterline egiziane, pari a 660 milioni di euro, in rialzo del 20% rispetto al 2013: lo ha annunciato ieri il Ceo delle attività di Italcementi in Egitto
Nel 2015, l'Egitto dovrebbe crescere tra il 10% ed il 15%.
262 di 323-02/2/2015 10:00
GIOLA
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Iscritto da: 03/9/2014
A piazza Affari B.Unicem guadagna il 2,67% a 11,17 euro e Cementir il 3,29% a 6,125 euro. Fidentiis evidenzia che Holcim e Lafarge hanno mosso un passo importante per completare l'operazione di fusione da 40 mld usd cedendo aset per 6,5 mld euro alla societa' irlandese Crh (quindi a 8,7 volte l'Ev/Ebitda). Per gli analisti la notizia "e' positiva per il settore e per i player italiani. La cessione a Crh esclude l'ingresso di alcuni operatori finanziari cinesi in mercati strategici come l'Europa. Crediamo che Crh manterra' una politica attenta sui prezzi di vendita nelle regioni chiave come la Francia e la Germania. Inoltre, il multiplo di 8,7 volte e' in linea con la media del settore (8,6 volte) e a premio rispetto alle societa' italiane: B.Unicem (hold) scambia al 36% di sconto, Italcementi (hold) al 13% di sconto e Cementir (buy) al 39% di sconto". Italcementi -0,16% a 6,09 euro.
263 di 323-02/2/2015 11:06
GIOLA
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Iscritto da: 03/9/2014
n positivo il comparto del cemento a piazza Affari: B.Unicem +3,95%, Cementir +2,95% e Italcementi +0,41%. Holcim e Lafarge hanno mosso un passo importante per completare l'operazione di fusione da 40 mld usd cedendo aset per 6,5 mld euro alla societa' irlandese Crh (quindi a 8,7 volte l'Ev/Ebitda). "L'operazione e' avvenuta a multipli molto interessanti e questo riporta l'attenzione sul settore dal momento che e' stato messo nero su bianco il valore", spiega Giorgio Filipetto di Alpe Adria Gestioni. Commentando poi piu' in generale la buona performance del comparto, il gestore spiega che "i titoli beneficiano dei bassi prezzi del greggio che diminuisce i costi. Inoltre, questi sono temi ciclici su cui si punta per via delle aspettative di ripresa economica, che se confermata potrebbe portare le azioni a vedere ulteriori rialzi in futuro".
264 di 323-02/2/2015 11:19
GIOLA
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Iscritto da: 03/9/2014
Ormai la fusione tra Holcim e Lafarge e' solo questione di tempo infatti i due colossi del cemento europeo hanno trovato l' acquirente degli asset che devono cedere come condizione antitrust per la loro fusione. Le indiscrezioni di qualche settimana fa si rivelano quindi fondate, infatti e' proprio Crh che acquisira' gli oltre 6 miliardi di asset dislocati in Europa, Canada, Brasile e Filippine. L' intero pacchetto di asset messo in vendita equivale a una capacita' produttiva di 27 milioni di tonnellate di cemento, 55 milioni di tonnellate di aggregati, 10 milioni di metri cubi di calcestruzzo e hanno generato qualcosa come 744 milioni di Ebitda. L' accordo con Crh segna dunque il passo fondamentale verso la fusione delle due multinazionali del cemento che dovrebbe perfezionarsi a breve. Nel secondo trimestre 2015 gli azionisti di Holcim saranno infatti chiamati ad esprimersi in merito. Niente da fare per le due big del cemento italiano, Italcementi e Cementir Holding, che avevano dimostrato interesse ad acquisire questi asset e che forse non sono state in grado di imporsi con un' offerta adeguata, vista la poca flessibilita' finanziaria.
265 di 323-03/2/2015 09:34
GIOLA
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Iscritto da: 03/9/2014
Italcementi si porta in guadagno del 2,9% a 6,22 euro.
Stamattina Kepler-Cheuvreux ha confermato la raccomandazione Buy, ritoccando il target price a 7,10 euro da 6,0 euro.
Il titolo Italcementi ha realizzato un progresso del 23%, da inizio anno.
La società comunicherà i dati del quarto trimestre il prossimo 4 marzo.
La fotografia attuale del consenso, dopo l'ultima trimestrale è la seguente: su 20 analisti censiti da Bloomberg, solo un terzo raccomanda l'acquisto del titolo, il target price medio è fissato a 6,02 euro.
266 di 323-03/2/2015 09:37
GIOLA
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Iscritto da: 03/9/2014
L'irlandese CRH acquisterà gli asset messi in vendita da Lafarge e Holcim ad un prezzo di circa 6,5 miliardi di euro, avendo battuto la concorrenza dei fondi di investimento scesi in campo.
Il prezzo pagato implica un multiplo EV/EBITDA pre-sinergie di 8,6 volte, ampiamente superiore ai multipli a cui oggi trattano oggi Buzzi (6,8 volte), Italcementi (6 volte) e Cementir (5,4 volte).
267 di 323-03/2/2015 09:51
GIOLA
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Iscritto da: 03/9/2014
Kepler Cheuvreux ha inserito Italcementi (+4,88% a 6,345 euro) nella propria Selected List, con rating buy e prezzo obiettivo alzato da 6,1 a 7 euro. Per gli esperti il 2015 sara' "il primo anno di vera ripresa degli utili, spianando la strada a un recupero significativo di redditivita' nel medio termine". Tra gli elementi a favore Kepler Cheuvreux cita il cambio e i minori costi variabili. Le stime di Eps 2015-2016 salgono dell'11%, grazie a piu' bassi oneri finanziari.
268 di 323-06/2/2015 13:15
GIOLA
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Iscritto da: 03/9/2014
Gli analisti di Banca Akros hanno alzato da 5,5 euro a 6 euro il target price su Italcementi, prima della diffusione dei risultati preliminari del 2014. Gli esperti hanno confermato l’indicazione di mantenere le azioni in portafoglio.
269 di 323-09/2/2015 12:12
GIOLA
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Iscritto da: 03/9/2014
Kepler Cheuvreux conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 7 euro su Italcementi (+0,95% a 6,39 euro). I ricavi preliminari 2014 sono stati in linea con le attese, cosi' come il debito netto. La guidance di un miglioramento dell'Ebitda e' stata confermata, indicazione che "potrebbe implicare qualche scostamento positivo rispetto alla nostra stima e a quella del consenso", poste rispettivamente a 632 mln e 631 mln, notano gli esperti. Per Kepler Cheuvreux il 2015 potrebbe essere il primo anno di ripresa degli utili per il gruppo, grazie a minori costi variabili, ai cambi, al risparmio dei costi e al recupero in Egitto ed India. La scorsa settimana gli analisti avevano inserito il titolo nella propria Selected List.
270 di 323-11/2/2015 10:13
GIOLA
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Iscritto da: 03/9/2014
L'Aitec, l'associazione dell'industria italiana del cemento,
ha comunicato che i volumi di cemento in Italia a gennaio hanno registrato una crescita del 2,6% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, nonostante il giorno lavorativo in meno.
Da segnalare la forte performance di alcune regioni che mostrano segnali di ripresa: Nord-Ovest +5%, Nord Est +4% e Centro e Sardegna +8%.
271 di 323-16/2/2015 11:34
antonio1618
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Iscritto da: 10/1/2011
ITALCEMENTI titolo super clik,comprare, comprare comprare, vedremo certamente quota 10.000 ok.
272 di 323-18/2/2015 11:44
GIOLA
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Iscritto da: 03/9/2014
CEMENTO - A GENNAIO I CONSUMI SONO IN CRESCITA!
Le statistiche Aitec registrano un miglioramento a gennaio dei consumi di cemento del +2,6% a/a facendo pensare che il trend negativo che ha caratterizzato il settore negli ultimi 7 anni potrebbe essere arrivato al capolinea. Il dato e' positivo non solo perche' potremmo assistere ad un incremento dei volumi di vendita delle societa' del settore ma anche di un aumento dei prezzi. Delle tre big quotate in Borsa, sicuramente Italcementi, leader in Italia, potrebbe ottenerne i maggiori vantaggi in termine di ricavi.
273 di 323-19/2/2015 12:05
GIOLA
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Iscritto da: 03/9/2014
I preconsuntivi di bilancio 2014 delle tre societa' del cemento quotate nel listino milanese hanno evidenziato che l' unica ad essere cresciuta nel 4° trimestre e' stata Italcementi, con ricavi saliti del 2,3% mentre, Cementir e Buzzi hanno registrato un calo del fatturato. In borsa la dinamica e' stata la stessa con Italcementi in crescita, negli ultimi tre mesi, del 43% sovraperformando del 23% Buzzi e del 13% Cementir. Il forte trend ascendente della multinazionale bergamasca potrebbe non essere terminato, nonostante l' eccellente movimento nei primi mesi dell' anno. Infatti, il probabile miglioramento del mercato italiano dovrebbe portare i maggiori benefici soprattutto alla leader di mercato. Buzzi, al contrario, dopo diversi mesi di sottoperformance, potrebbe nel breve avvantaggiarsi di eventuali schiarite nella crisi Russa.
Ad una settimana dalla pubblicazione dei risultati preconsuntivi delle tre big del cemento italiano, proviamo ad analizzare il loro comportamento in borsa ed una previsione di medio termine. La prima a pubblicare i risultati e' stata Cementir Holding il giorno 5 febbraio. La societa' ha comunicato i dati del quarto trimestre 2014 relativi a ricavi, Ebitda, Ebit, indebitamento finanziario netto e volumi di vendita. Il fatturato trimestrale e' stato pari a 233,3 milioni, in calo sul pari periodo 2013 del 5,6%. La reddittivita' della gestione caratteristica si e' mostrata in miglioramento su base annua con l' Ebitda a 64,7 milioni, +20,5% a/a. Tale crescita pero' e' stata positivamente gonfiata da componenti non ricorrenti per circa 12 milioni di euro e al netto di questi l' Ebitda del gruppo sarebbe stato di 52,7 milioni (-1,8% a/a). I volumi di vendita annuali del cemento sono stati in calo dell' 1,8% a 9,560 milioni di tonnellate, il calcestruzzo e' diminuito del 6,5% a 3,494 milioni di metri cubi, mentre gli inerti a 3,259 milioni di tonnellate sono stati invariati. L' indebitamento finanziario netto, rispetto ai primi 9 mesi 2014, e' migliorato di circa 44 milioni a 278,3 milioni di euro. Italcementi ha pubblicato il risultato preconsuntivo sul quarto trimestre 2014 il 6 febbraio relativamente a ricavi, volumi di vendita e indebitamento finanziario netto. Il fatturato ammonta a 1.039,9 milioni, +2,3% a/a. I volumi di vendita annuali di cemento e clinker sono stati pari a 43,4 milioni di tonnellate (flat sul 2013), i volumi di inerti hanno visto un calo a 30,8 milioni di tonnellate (-5,6% a/a) e quelli del calcestruzzo in flessione del 6,5% a 11,5 milioni. L' indebitamento finanziario netto si attesta a 2,17 miliardi in linea con il livello dei primi 9 mesi 2014. Buzzi Unicem ha pubblicato i dati preconsuntivi sul quarto trimestre 2014 il giorno 10 febbraio relativamente a ricavi, indebitamento finanziario netto e volumi di vendita. Il fatturato del trimestre e' stato pari a 607 milioni, -1,4% a/a sul pari periodo 2013, mentre i volumi di cemento sono saliti dell' 1,8% su base annua a 25,1 milioni di tonnellate e quelli di calcestruzzo a 12 milioni di metri cubi (+1,4% a/a). L' indebitamento finanziario netto si e' assestato a 1.063 milioni in lieve incremento rispetto ai primi 9 mesi del 2014 a causa dei 104 milioni spesi per acquisire l' impianto a ciclo completo di Korkino in Russia. Il dato e' comunque in calo su base annua di 34 milioni. Commento Delle tre big del cemento, Italcementi e' l’unica ad aver mostrato crescita dei ricavi. Cementir Holding ha fatto bene ma e' stata aiutata da componenti non ricorrenti, mentre Buzzi Unicem e' stata fortemente penalizzata dalla crisi Russa. Queste dinamiche hanno avuto conferma dall' andamento degli ultimi 3 mesi dei rispettivi titoli in borsa, con Italcementi a +43%, Cementir Holding +30% e Buzzi Unicem +20%.
274 di 323-05/3/2015 09:18
GIOLA
N° messaggi: 51065 -
Iscritto da: 03/9/2014
Italcementi balza in avanti del 4,6% a 7,02 euro.
Il gruppo ha annunciato che il 2014 si è chiuso con una perdita netta di 48,9 milioni di euro, in forte riduzione rispetto al 2013.
L'Ebitda è salito del 3,2% a 649,1 milioni di euro.
L'Ebit è cresciuto del 42,3% a 226,7 milioni. Il primo incremento dopo sette anni di contrazione.
I ricavi si sono ridotti a 4,155 miliardi di euro da 4,231 miliardi.
Il debito netto a fine dicembre ammontava a 2,156 miliardi, contro 1,934 miliardi di fine 2013.
Per il 2015 il gruppo si attende un margine operativo lordo corrente (Ebitda) superiore a quello del 2014.
Il Cda proporrà alla prossima assemblea la distribuzione di un dividendo di 0,09 euro per azione da 0,06 euro per l'esercizio 2013 attingendo dalla riserva straordinaria.
Lo yield è intorno all'1,34%.
Il titolo Italcementi ha realizzato un progresso del 34%, da inizio anno sulla chiusura di ieri.
La fotografia attuale del consenso, dopo l'ultima trimestrale è la seguente: su 18 analisti censiti da Bloomberg, solo un terzo raccomanda l'acquisto del titolo, il target price medio è fissato a 6,60 euro.
275 di 323-18/3/2015 15:28
tortelli
N° messaggi: 1129 -
Iscritto da: 17/1/2011
Per fortuna che i guru non la consigliavano....
276 di 323-21/3/2015 13:45
lillo3
N° messaggi: 302 -
Iscritto da: 03/7/2007
Sig. Rampani mi dareste una sua opinione su italcementi . Grazie per la sua gentilezza.
278 di 323-02/4/2015 10:20
Melesio
N° messaggi: 160 -
Iscritto da: 11/3/2015
12 sarebbe già buono i ,29 vanno in beneficenza
279 di 323-10/4/2015 10:32
GIOLA
N° messaggi: 51065 -
Iscritto da: 03/9/2014
ITALCEMENTI - NEL 2014 CRESCONO GLI UTILI OPERATIVI
Italcementi presenta i dati relativi al 2014 con ricavi in lieve flessione a 4.156 milioni (-1,8% a/a), mentre la redditivita' del gruppo cresce grazie agli sforzi svolti per razionalizzare costi e capacita' produttiva, in un settore che, soprattutto in Europa, continua a dare segnali di debolezza. L'Ebitda adjusted e' pari a 649 milioni, in crescita del 3,2% a/a e il rispettivo margine al 15,6% dei ricavi, vede un miglioramento di 0,8 punti percentuali a/a. La gestione caratteristica chiude con un Ebit di 227 milioni (+42,2% a/a) e l'Ebit margin segna un incremento di 170 basis point al 5,5%. Raddoppia l' utile ante imposte a 72 milioni. La perdita d' esercizio ammonta a 107 milioni risentendo di un elevato peso fiscale. Le stime degli analisti prevedono un 2015 di crescita dei ricavi di 8,3 punti percentuali a 4.500 milioni ed inoltre la stima sull'Ebitda adjusted 2015 e' stata rivista leggermente al rialzo dopo la pubblicazione dei risultati 2014. Effettivamente il gruppo e' l' unico tra le societa' quotate in Italia ad aver registrato un ritorno alla redditivita' a livello di Ebitda adjusted nel nostro Paese dove il mercato del cemento ha piu' che dimezzato la domanda.
280 di 323-11/4/2015 16:30
GIOLA
N° messaggi: 51065 -
Iscritto da: 03/9/2014
Dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che Jp Morgan Asset Management (UK) Limited ha riaperto la posizione corta su Italcementi, con una quota dello 0,67%. La segnalazione è datata 9 aprile.
Nel 2015, l'Egitto dovrebbe crescere tra il 10% ed il 15%.