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Svizzero ? No, Nuovi ...

- 16/1/2015 09:39
duca minimo N° messaggi: 38149 - Iscritto da: 29/8/2006

 

Comincia una nuovi stagione ? Uhmmm



Lista Commenti
38 Commenti
1 
1 di 38 - 17/1/2015 12:24
duca minimo N° messaggi: 38149 - Iscritto da: 29/8/2006


Ah, ma qui siete proprio allergici a questo argomento , vedo ! Ho capito ...siete preoccupati ...

Non avete la coscienza a posto : soprattutto quelli che usano piattaforme estere e , magari , gli utili non li dichiarano ...


MILANO - Dopo tre anni di trattative l'Italia e la Svizzera hanno raggiunto un accordo fiscale che facilita l'adesione alla voluntary disclosure da parte di contribuenti italiani con capitali nella Confederazione elvetica, permettendo al fisco di ottenerne di dati. La firma dell'accordo tra i ministri delle finanze dei due paesi arriverà a metà febbraio. Secondo Vieri Ceriani, consigliere economico del ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, si tratta di un accordo epocale che dà strumenti di contrasto dell'evasione fiscale impensabili fino a qualche anno fa. In particolare, l'accordo conterrà lo scambio di informazioni di natura finanziaria per una roadmap su frontalieri, Campione d'Italia e Blacklist.
2 di 38 - 17/1/2015 12:25
duca minimo N° messaggi: 38149 - Iscritto da: 29/8/2006
In concreto l'accordo concerne una modifica del Trattato tra Italia e Svizzera sulle doppie imposizioni e rivede l'articolo sullo scambio di informazioni adeguandolo agli standard Ocse. Si tratta quindi dell'ultima occasione per il cittadino che voglia mettersi in regola di regolarizzare la propria posizione con il fisco italiano senza incorrere in sanzioni penali per reati fiscali. Ad ogni modo, il cittadino dovrà comunque dichiarare e pagare tutto quanto dovuto al fisco. Una volta firmato, l'accordo dvorà poi essere ratificato dai rispettivi Parlamenti per entrare in vigore, poi, entro uno o due anni.

Se si considera anche il rafforzamento del franco nei confronti dell'euro, motivato dalle mosse della Banca centrale svizzera annunciate oggi, la giornata si può definire 'trionfale' per coloro che hanno capitali occultati in Svizzera. La firma sul trattato pone la Confederazione tra i Paesi 'amici' e mette coloro che sfrutteranno la sanatoria in posizione più vantaggiosa: non ci sarà il raddoppio delle sanzioni e il periodo di accertamento sui redditi si limiterà a 5 anni e non dieci. Anche se formalmente i Cantoni saranno in 'white list' solo dopo la ratifica del trattato, l'annuncio e la firma sono sufficienti per considerarli tali ai fini della voluntary. Con un franco più forte - inoltre - rimpatriare moneta e cambiarla in euro risulta molto più vantaggioso.
3 di 38 - Modificato il 17/1/2015 23:23
giastra N° messaggi: 6305 - Iscritto da: 22/3/2006
Quotando: duca minimo - Post #2 - 17/Gen/2015 12:25In concreto l'accordo concerne una modifica del Trattato tra Italia e Svizzera sulle doppie imposizioni e rivede l'articolo sullo scambio di informazioni adeguandolo agli standard Ocse. Si tratta quindi dell'ultima occasione per il cittadino che voglia mettersi in regola di regolarizzare la propria posizione con il fisco italiano senza incorrere in sanzioni penali per reati fiscali. Ad ogni modo, il cittadino dovrà comunque dichiarare e pagare tutto quanto dovuto al fisco. Una volta firmato, l'accordo dvorà poi essere ratificato dai rispettivi Parlamenti per entrare in vigore, poi, entro uno o due anni.

Se si considera anche il rafforzamento del franco nei confronti dell'euro, motivato dalle mosse della Banca centrale svizzera annunciate oggi, la giornata si può definire 'trionfale' per coloro che hanno capitali occultati in Svizzera. La firma sul trattato pone la Confederazione tra i Paesi 'amici' e mette coloro che sfrutteranno la sanatoria in posizione più vantaggiosa: non ci sarà il raddoppio delle sanzioni e il periodo di accertamento sui redditi si limiterà a 5 anni e non dieci. Anche se formalmente i Cantoni saranno in 'white list' solo dopo la ratifica del trattato, l'annuncio e la firma sono sufficienti per considerarli tali ai fini della voluntary. Con un franco più forte - inoltre - rimpatriare moneta e cambiarla in euro risulta molto più vantaggioso.



UNA DOMANDA : considerando la Confederazione come una grossa piattaforma valutaria quale potrebbe essere la percentuale di denaro (liquidità + dossier titoli ) investita - dagli Italiani - in Franchi a tassi negativi o sulla Borsa di ZH ?
La domanda potrebbe essere meglio formulata : come investono gli Italiani in Confederazione Elvetica ?
Tralasciamo gli immobili che hanno costi e rendite in Franchi , ovviamente .

All the best
MR. GIASTRA
4 di 38 - 18/1/2015 14:12
duca minimo N° messaggi: 38149 - Iscritto da: 29/8/2006
Quotando: giastra - Post #3 - 17/Gen/2015 22:37
Quotando: duca minimo - Post #2 - 17/Gen/2015 12:25In concreto l'accordo concerne una modifica del Trattato tra Italia e Svizzera sulle doppie imposizioni e rivede l'articolo sullo scambio di informazioni adeguandolo agli standard Ocse. Si tratta quindi dell'ultima occasione per il cittadino che voglia mettersi in regola di regolarizzare la propria posizione con il fisco italiano senza incorrere in sanzioni penali per reati fiscali. Ad ogni modo, il cittadino dovrà comunque dichiarare e pagare tutto quanto dovuto al fisco. Una volta firmato, l'accordo dvorà poi essere ratificato dai rispettivi Parlamenti per entrare in vigore, poi, entro uno o due anni.

Se si considera anche il rafforzamento del franco nei confronti dell'euro, motivato dalle mosse della Banca centrale svizzera annunciate oggi, la giornata si può definire 'trionfale' per coloro che hanno capitali occultati in Svizzera. La firma sul trattato pone la Confederazione tra i Paesi 'amici' e mette coloro che sfrutteranno la sanatoria in posizione più vantaggiosa: non ci sarà il raddoppio delle sanzioni e il periodo di accertamento sui redditi si limiterà a 5 anni e non dieci. Anche se formalmente i Cantoni saranno in 'white list' solo dopo la ratifica del trattato, l'annuncio e la firma sono sufficienti per considerarli tali ai fini della voluntary. Con un franco più forte - inoltre - rimpatriare moneta e cambiarla in euro risulta molto più vantaggioso.



UNA DOMANDA : considerando la Confederazione come una grossa piattaforma valutaria quale potrebbe essere la percentuale di denaro (liquidità + dossier titoli ) investita - dagli Italiani - in Franchi a tassi negativi o sulla Borsa di ZH ?
La domanda potrebbe essere meglio formulata : come investono gli Italiani in Confederazione Elvetica ?
Tralasciamo gli immobili che hanno costi e rendite in Franchi , ovviamente .

All the best
MR. GIASTRA




Uno "spaccato" il più preciso possibile , non credo sia mai possibile . Io vado "a naso" ( da ex dipendente di una banca svizzera , anno 2005 ) :

- nella maggior parte dei casi ,è clientela che non vuol pagar le tasse . Quindi è come se "guadagnasse" MINIMO il 26% annuo .
Lasciare sui conti o in obbligazioni QUADRUPLA A ( tanto sono preoccupati ) , se non anche in franchi svizzeri , perchè la Svizzera , checche se ne dica , è considerata una cassa forte , è abitudine diffusa . Col botto della settimana scorsa , si sono arricchiti così tanto che hanno già ammortizzato il 10/15% della Voluntary ( se hanno velocemente convertito in euro ). Poi ci metto le TESORERIE delle società ...credo che anche il Vaticano usi la Svizzera per le sue operazioni ( meglio non tenere tutto in casa ...ci sono camerieri infedeli anche fra i fedeli ).

- Poi ci sono gli avidi ...quelli che sfruttano la consulenza degli gnomi ( carissima , ma efficiente nel 70% dei casi : loro muovono i mercati ), che li hanno riempiti di azioni SVIZZERE ( il MENO 15% degli ultimi due giorni sono un segnale ) ... e qui , visto anche che non pagano la tassa sul capita gain , ci si sbizzarrisce ...

Ho solo un dato certo , che non riguarda soltanto gli italiani ( e non c'entra , forse , con la tua domanda ) : il FOREX è un mercato che muove 3.500 MILIARDI al giorno ( tutto a leva ) . Circa 300 miliardi sono in Franchi Svizzeri ...

quelle sono botte ...e DEUTSCHE, BARCLAYS ne sanno qualcosa ...

ma non vorrei mescolare la merda con la cioccolata ...spero di aver risposto .
5 di 38 - 18/1/2015 18:47
zaratustra2 N° messaggi: 2668 - Iscritto da: 07/3/2008
Ve ne dico una , mesi fa un mio conoscente entrato in una Banca in territorio Svizzero ha chiesto di investire o depositare 100.000 euro.....lo hanno guardato come se fosse un pezzente e la risposta è stata: guardi che meno di 500.000 euro non se ne parla proprio! Più in la c'erano dei meridionali con delle valige in pelle che aspettavano il loro turno.
6 di 38 - 18/1/2015 19:42
barata1 N° messaggi: 9315 - Iscritto da: 09/1/2013
Mi correggerete se sbaglio. A quanto ricordo io, dichiarare che si hanno conti in Svizzera, si incorre ad una sanzione del 5%. Con la Svalutazione del 20%, non trovate che sia il momento giusto per farli rientrare? Già il 5% era un regalo per chi per anni ha fatto il furbo, ad oggi con la svalutazione, si ha anche un premio del 15%. Dico giusto?
7 di 38 - 18/1/2015 20:08
dibbo1 N° messaggi: 2848 - Iscritto da: 08/10/2013
Quotando: zaratustra2 - Post #5 - 18/Jan/2015 17:47Ve ne dico una , mesi fa un mio conoscente entrato in una Banca in territorio Svizzero ha chiesto di investire o depositare 100.000 euro.....lo hanno guardato come se fosse un pezzente e la risposta è stata: guardi che meno di 500.000 euro non se ne parla proprio! Più in la c'erano dei meridionali con delle valige in pelle che aspettavano il loro turno.

Zaratustra, che io sappia,e' da uno/due anni che non puoi aprire conti non alla luce del sole in Suisse...
8 di 38 - 18/1/2015 20:29
giastra N° messaggi: 6305 - Iscritto da: 22/3/2006
Quotando: duca minimo - Post #4 - 18/Gen/2015 14:12
Quotando: giastra - Post #3 - 17/Gen/2015 22:37
Quotando: duca minimo - Post #2 - 17/Gen/2015 12:25In concreto l'accordo concerne una modifica del Trattato tra Italia e Svizzera sulle doppie imposizioni e rivede l'articolo sullo scambio di informazioni adeguandolo agli standard Ocse. Si tratta quindi dell'ultima occasione per il cittadino che voglia mettersi in regola di regolarizzare la propria posizione con il fisco italiano senza incorrere in sanzioni penali per reati fiscali. Ad ogni modo, il cittadino dovrà comunque dichiarare e pagare tutto quanto dovuto al fisco. Una volta firmato, l'accordo dvorà poi essere ratificato dai rispettivi Parlamenti per entrare in vigore, poi, entro uno o due anni.

Se si considera anche il rafforzamento del franco nei confronti dell'euro, motivato dalle mosse della Banca centrale svizzera annunciate oggi, la giornata si può definire 'trionfale' per coloro che hanno capitali occultati in Svizzera. La firma sul trattato pone la Confederazione tra i Paesi 'amici' e mette coloro che sfrutteranno la sanatoria in posizione più vantaggiosa: non ci sarà il raddoppio delle sanzioni e il periodo di accertamento sui redditi si limiterà a 5 anni e non dieci. Anche se formalmente i Cantoni saranno in 'white list' solo dopo la ratifica del trattato, l'annuncio e la firma sono sufficienti per considerarli tali ai fini della voluntary. Con un franco più forte - inoltre - rimpatriare moneta e cambiarla in euro risulta molto più vantaggioso.



UNA DOMANDA : considerando la Confederazione come una grossa piattaforma valutaria quale potrebbe essere la percentuale di denaro (liquidità + dossier titoli ) investita - dagli Italiani - in Franchi a tassi negativi o sulla Borsa di ZH ?
La domanda potrebbe essere meglio formulata : come investono gli Italiani in Confederazione Elvetica ?
Tralasciamo gli immobili che hanno costi e rendite in Franchi , ovviamente .

All the best
MR. GIASTRA



Uno "spaccato" il più preciso possibile , non credo sia mai possibile . Io vado "a naso" ( da ex dipendente di una banca svizzera , anno 2005 ) :

- nella maggior parte dei casi ,è clientela che non vuol pagar le tasse . Quindi è come se "guadagnasse" MINIMO il 26% annuo .
Lasciare sui conti o in obbligazioni QUADRUPLA A ( tanto sono preoccupati ) , se non anche in franchi svizzeri , perchè la Svizzera , checche se ne dica , è considerata una cassa forte , è abitudine diffusa . Col botto della settimana scorsa , si sono arricchiti così tanto che hanno già ammortizzato il 10/15% della Voluntary ( se hanno velocemente convertito in euro ). Poi ci metto le TESORERIE delle società ...credo che anche il Vaticano usi la Svizzera per le sue operazioni ( meglio non tenere tutto in casa ...ci sono camerieri infedeli anche fra i fedeli ).

- Poi ci sono gli avidi ...quelli che sfruttano la consulenza degli gnomi ( carissima , ma efficiente nel 70% dei casi : loro muovono i mercati ), che li hanno riempiti di azioni SVIZZERE ( il MENO 15% degli ultimi due giorni sono un segnale ) ... e qui , visto anche che non pagano la tassa sul capita gain , ci si sbizzarrisce ...

Ho solo un dato certo , che non riguarda soltanto gli italiani ( e non c'entra , forse , con la tua domanda ) : il FOREX è un mercato che muove 3.500 MILIARDI al giorno ( tutto a leva ) . Circa 300 miliardi sono in Franchi Svizzeri ...

quelle sono botte ...e DEUTSCHE, BARCLAYS ne sanno qualcosa ...

ma non vorrei mescolare la merda con la cioccolata ...spero di aver risposto .


HI DUCA , perfettamente d'accordo; io ho lavorato in Banhofstrasse 45 e ne ho viste di tutti i colori solo che recentemente , da una ns. indagine e dalla parità fissa €/SFR molti investitori ( non TESORERIE come dici bene tu ) hanno spaziato con le currencies di mezzo mondo "greenback" in primis.
Per quanto riguarda i gnomi ti dirò che quelli di ZH possono essere discretamente validi soprattutto per grandi patrimoni ma a LUGANO ... preferirei non commentare perché ho visto certi BAGNI ( non toilettes) da annegarci dentro tanto più che i poveri clienti non potevano lamentarsi troppo e tu capisci il motivo.
All the best
9 di 38 - Modificato il 18/1/2015 20:32
giogio68 N° messaggi: 9210 - Iscritto da: 26/4/2013
La Svizzera non vede l'ora di uscire dalla black list perché molto del suo PIL è dato anche dal settore farmaceutico e lusso ( orologi) e questi sono stati finora fortemente penalizzati a livello commerciale per questo motivo.Sembra che i depositi italiani in Svizzera si aggirino intorno 200 mld € - qualcuno dice 130 mld€...la Svizzera dice 100.Per come l'ho intesa io la Voluntary D è un ravvedimento operoso e la sanzione è ridotta sia che si decida di lasciare in Svizzera ( si paga il 43% IRPEF) sia che si riportino i capitali in Italia. Chi non lo farà rischia il carcere fino a 6 anni e sanzioni molto pesanti.E con l'adesione della Svizzera all'OCSE, io non rischierei.
10 di 38 - 18/1/2015 20:32
giastra N° messaggi: 6305 - Iscritto da: 22/3/2006
Quotando: barata1 - Post #6 - 18/Gen/2015 19:42Mi correggerete se sbaglio. A quanto ricordo io, dichiarare che si hanno conti in Svizzera, si incorre ad una sanzione del 5%. Con la Svalutazione del 20%, non trovate che sia il momento giusto per farli rientrare? Già il 5% era un regalo per chi per anni ha fatto il furbo, ad oggi con la svalutazione, si ha anche un premio del 15%. Dico giusto?


Dici giusto ma è quasi una vincita al LOTTO che è durata per TRE anni
All the best.
11 di 38 - 18/1/2015 20:44
barata1 N° messaggi: 9315 - Iscritto da: 09/1/2013
Quotando: giastra - Post #10 - 18/Jan/2015 19:32
Quotando: barata1 - Post #6 - 18/Gen/2015 19:42Mi correggerete se sbaglio. A quanto ricordo io, dichiarare che si hanno conti in Svizzera, si incorre ad una sanzione del 5%. Con la Svalutazione del 20%, non trovate che sia il momento giusto per farli rientrare? Già il 5% era un regalo per chi per anni ha fatto il furbo, ad oggi con la svalutazione, si ha anche un premio del 15%. Dico giusto?

Dici giusto ma è quasi una vincita al LOTTO che è durata per TRE anni All the best.

Quindi questa svalutazione non è poi così male per i soliti noti... Grazie giastra
12 di 38 - 18/1/2015 22:24
duca minimo N° messaggi: 38149 - Iscritto da: 29/8/2006
Quotando: dibbo1 - Post #7 - 18/Gen/2015 20:08
Quotando: zaratustra2 - Post #5 - 18/Jan/2015 17:47Ve ne dico una , mesi fa un mio conoscente entrato in una Banca in territorio Svizzero ha chiesto di investire o depositare 100.000 euro.....lo hanno guardato come se fosse un pezzente e la risposta è stata: guardi che meno di 500.000 euro non se ne parla proprio! Più in la c'erano dei meridionali con delle valige in pelle che aspettavano il loro turno.


Zaratustra, che io sappia,e' da uno/due anni che non puoi aprire conti non alla luce del sole in Suisse...



Se ti permetti ancora di offendere il mio "amico" Zara , lo spiritoso di ADVFN , amico di Renzi , ti faccio diventare una valigia in pelle ( i terroni non usano valige in pelle da anni ...) .
13 di 38 - 18/1/2015 22:27
duca minimo N° messaggi: 38149 - Iscritto da: 29/8/2006
Quotando: barata1 - Post #11 - 18/Gen/2015 20:44
Quotando: giastra - Post #10 - 18/Jan/2015 19:32
Quotando: barata1 - Post #6 - 18/Gen/2015 19:42Mi correggerete se sbaglio. A quanto ricordo io, dichiarare che si hanno conti in Svizzera, si incorre ad una sanzione del 5%. Con la Svalutazione del 20%, non trovate che sia il momento giusto per farli rientrare? Già il 5% era un regalo per chi per anni ha fatto il furbo, ad oggi con la svalutazione, si ha anche un premio del 15%. Dico giusto?


Dici giusto ma è quasi una vincita al LOTTO che è durata per TRE anni
All the best.


Quindi questa svalutazione non è poi così male per i soliti noti... Grazie giastra




Svalutazione ? Se avevi franchi svizzeri ?
14 di 38 - 18/1/2015 22:44
dibbo1 N° messaggi: 2848 - Iscritto da: 08/10/2013
Quotando: duca minimo - Post #12 - 18/Jan/2015 21:24
Quotando: dibbo1 - Post #7 - 18/Gen/2015 20:08
Quotando: zaratustra2 - Post #5 - 18/Jan/2015 17:47Ve ne dico una , mesi fa un mio conoscente entrato in una Banca in territorio Svizzero ha chiesto di investire o depositare 100.000 euro.....lo hanno guardato come se fosse un pezzente e la risposta è stata: guardi che meno di 500.000 euro non se ne parla proprio! Più in la c'erano dei meridionali con delle valige in pelle che aspettavano il loro turno.

Zaratustra, che io sappia,e' da uno/due anni che non puoi aprire conti non alla luce del sole in Suisse...

Se ti permetti ancora di offendere il mio "amico" Zara , lo spiritoso di ADVFN , amico di Renzi , ti faccio diventare una valigia in pelle ( i terroni non usano valige in pelle da anni ...) .

Che ho detto di male ?
15 di 38 - 18/1/2015 22:47
dibbo1 N° messaggi: 2848 - Iscritto da: 08/10/2013
Ps io non sono amico di Renzie,mi arrecherai meno nocumento ?
16 di 38 - 18/1/2015 22:58
barata1 N° messaggi: 9315 - Iscritto da: 09/1/2013
Quotando: duca minimo - Post #13 - 18/Jan/2015 21:27
Quotando: barata1 - Post #11 - 18/Gen/2015 20:44
Quotando: giastra - Post #10 - 18/Jan/2015 19:32
Quotando: barata1 - Post #6 - 18/Gen/2015 19:42Mi correggerete se sbaglio. A quanto ricordo io, dichiarare che si hanno conti in Svizzera, si incorre ad una sanzione del 5%. Con la Svalutazione del 20%, non trovate che sia il momento giusto per farli rientrare? Già il 5% era un regalo per chi per anni ha fatto il furbo, ad oggi con la svalutazione, si ha anche un premio del 15%. Dico giusto?

Dici giusto ma è quasi una vincita al LOTTO che è durata per TRE anni All the best.

Quindi questa svalutazione non è poi così male per i soliti noti... Grazie giastra

Svalutazione ? Se avevi franchi svizzeri ?

Giusto Duca, se avevi franchi.
17 di 38 - 19/1/2015 00:49
zaratustra2 N° messaggi: 2668 - Iscritto da: 07/3/2008
Quotando: duca minimo - Post #12 - 18/Gen/2015 22:24
Quotando: dibbo1 - Post #7 - 18/Gen/2015 20:08
Quotando: zaratustra2 - Post #5 - 18/Jan/2015 17:47Ve ne dico una , mesi fa un mio conoscente entrato in una Banca in territorio Svizzero ha chiesto di investire o depositare 100.000 euro.....lo hanno guardato come se fosse un pezzente e la risposta è stata: guardi che meno di 500.000 euro non se ne parla proprio! Più in la c'erano dei meridionali con delle valige in pelle che aspettavano il loro turno.


Zaratustra, che io sappia,e' da uno/due anni che non puoi aprire conti non alla luce del sole in Suisse...



Se ti permetti ancora di offendere il mio "amico" Zara , lo spiritoso di ADVFN , amico di Renzi , ti faccio diventare una valigia in pelle ( i terroni non usano valige in pelle da anni ...) .




....intendevo pelle umana! Comunque caro duca ti ringrazio x"amico" fiol dun can de Peronista
18 di 38 - 19/1/2015 07:50
giastra N° messaggi: 6305 - Iscritto da: 22/3/2006
Quotando: giogio68 - Post #9 - 18/Gen/2015 20:30La Svizzera non vede l'ora di uscire dalla black list perché molto del suo PIL è dato anche dal settore farmaceutico e lusso ( orologi) e questi sono stati finora fortemente penalizzati a livello commerciale per questo motivo.Sembra che i depositi italiani in Svizzera si aggirino intorno 200 mld € - qualcuno dice 130 mld€...la Svizzera dice 100.Per come l'ho intesa io la Voluntary D è un ravvedimento operoso e la sanzione è ridotta sia che si decida di lasciare in Svizzera ( si paga il 43% IRPEF) sia che si riportino i capitali in Italia. Chi non lo farà rischia il carcere fino a 6 anni e sanzioni molto pesanti.E con l'adesione della Svizzera all'OCSE, io non rischierei.


Dear JO , avevo preparato un commento ma il pc me lo ha mangiato ....- Apri un conto di € 9.999,99 e vai tranquilla- niente segnalazione su RW , poi vai al FOX CENTER di Mendrisio e spendi come una grande signora ( si fa per dire...) oppure :
BB Biotech appartiene ad un settore assolutamente esplosivo che è quello delle biotecnologie, è una specie di fondo di azioni biotecnologiche e quindi giustamente fa come l’indice settoriale di riferimento, vola. In Italia di meglio non ce n’è e quindi giustamente tutti quando non sanno cosa fare comprano BB Biotech.
Scusa il casino ... ; oggi studiamo + euro - sfr.
Good luck
19 di 38 - 19/1/2015 07:59
giastra N° messaggi: 6305 - Iscritto da: 22/3/2006
SE PUO' SERVIRE
roma
Scambio di informazioni su tutte le imposte di qualsiasi natura e denominazione. In nessun caso sarà possibile negare informazioni in possesso di banche, intermediari finanziari o fiduciari. La richiesta di dati e notizie da parte del Fisco potrà riguardare soltanto atti e informazioni bancarie successive alla firma dell’accordo e si potrà concentrare su singoli contribuenti così come su specifici gruppi di soggetti. Ma in quest’ultimo caso solo sulla base si specifici comportamenti “fiscali” e non che li accomunano, ma mai sulla base dei loro dati identificativi. Non solo. Per i lavoratori transfrontalieri stop ai ristorni dalla Svizzera ai comuni italiani, a rimborsare le casse dei sindaci di confine sarà direttamente Roma. Come? Con un cambio di tassazione ancora tutto da scrivere ma che nella sostanza prevederà un prelievo elvetico del 60/70% e uno tutto made in Italy sulla parte restante del reddito del lavoratore.
L’accordo
Sono queste le principali novità dell’accordo fiscale raggiunto ieri tra Italia e Svizzera dopo tre anni di trattative. Un accordo fiscale che certamente per l’Italia rappresenta anche una spinta e una facilitazione all’adesione alla voluntary disclosure da parte di contribuenti italiani che hanno capitali nei 26 Cantoni elvetici.
La firma vera e propria dell’accordo tra i ministri delle Finanze arriverà a metà febbraio, comunque sia prima del 2 marzo come prevede la disciplina sul rientro dei capitali e dunque con la possibilità di evitare il raddoppio delle sanzioni e il raddoppio dei termini dell’accertamento (si veda il servizio qui in basso). A presentare ieri alla stampa i contenuti e la struttura dell’accordo è stato Vieri Ceriani, consigliere per le politiche fiscali del ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, che dopo tre anni di negoziato “benedice” l’accordo definendolo «epocale» e in grado di «fornire strumenti di contrasto dell’evasione fiscale impensabili fino a qualche anno fa».
Quattro capitoli
Sono in tutto quattro i capitoli dell’accordo Italia-Svizzera. Oltre allo scambio di informazioni con la modifica della Convenzione contro le doppie imposizioni l’accordo prevede una vera e propria road map che dovrà portare nei prossimi mesi e con steap successivi: alla definizione di una nuova tassazione per i lavoratori transfrontalieri; all’uscita della Svizzera dalle black list; alla definizione di una serie di questioni che riguardano Campione d’Italia, l’enclave italiana in territorio svizzero, dall’indeducibilità dell’Iva elevetica alla circolazione dei beni. Ma andiamo con ordine.
Doppia imposizione
L’accordo raggiunto con Berna modifica da subito il trattato bilaterale esistente contro la doppia imposizione sulla base dell’attuale strandard Ocse. Trattandosi di una modifica legale – ha spiegato Ceriani – dovrà essere sottoposto alla ratifica dei rispettivi Parlamenti. E compatibilmente con le procedure elvetiche questo dovrà accadere tra non meno di 18 mesi.
Passepartout per il Fisco
I due passepartout per gli ispettori del Fisco italiani sono lo scambio di informazioni finanziarie su tutte le imposte, di qualsiasi natura e senza possibilità di vedersi opporre il segreto bancario. E soprattutto il fatto che la richiesta può finalmente partire direttamente dall’agenzia delle Entrate. Armi più efficaci nel contrasto all’evasione – ha sottolineato Ceriani – rispetto non solo alle attuali procedure che vedono il Paese elvetico rispondere soltanto quando si muovono le procure, ma anche rispetto allo stesso scambio automatico di informazioni al quale la Svizzera ha già dichiarato di volersi adeguare sulla base del negoziato in corso con la Ue e comunque a partire dal 2017.
Controlli non retroattivi
Dal momento della firma dell’accordo tra il ministro Padoan e il suo omologo svizzero, Eveline Widmer-Schlumpf, gli ispettori del Fisco avranno, dunque, piena visibilità sui conti in Svizzera dei contribuenti italiani. In ogni caso, però, nel protocollo è espressamente previsto che non ci sarà retroattività per gli accertamenti del Fisco su eventi e circostanze antecedenti la firma dell’accordo e dunque prima della metà del prossimo mese di febbraio. Comunque sia le Entrate avranno la possibilità di chiedere le informazioni sui contribuenti italiani alla Svizzera comunque molti mesi prima rispetto alla ratifica degli accordi che, come detto, non arriverà prima del 2017.
L’uscita dalla black list
Lo scambio di informazioni secondo lo standard Ocse rappresenta, comunque, il primo passo che dovrà portare la Svizzera a uscire dalle cosiddette black list, a partire da quella sulle controllate estere (Cfc) o quella sulla deducibilità dei costi in Paesi “canaglia”. Due temi, questi, che comunque saranno rivisti a tutto campo nella delega fiscale e nel decreto annunciato per febbraio nel capitolo sulla fiscalità internazionale. Allo stesso tempo dopo lo scambio di informazioni i due Paesi potranno condividere nuove indicazioni sulla concorrenza fiscale.
I frontalieri
L’altro tema caldo dell’accordo e che terrà banco nei prossimi mesi è la nuova tassazione dei lavoratori transfrontalieri. L’obiettivo è quello di intervenire a invarianza di carico fiscale e progressivamente adeguarlo su principi di equità: «Non è pensabile che un lavoratore che risiedee e lavora a 20 chilometri dalla Svizzera paghi più imposte di un lavoratore che risiede a venti chilometri, ma che lavora in un Cantone svizzero», ha sottolineato Ceriani. L’idea su cui sarà formalizzato l’accordo resta quella di uno splitting fiscale rivisto e corretto. Dove non sarà più la Svizzera a restituire una quota del prelievo effettuato sui redditi dei lavoratori transfrontalieri ai Comuni di confine. A farlo sarà Roma. In sostanza il datore di lavoro svizzero continuerà a prelevare il 60% a titolo di tasse dai redditi del dipendente residente in Italia, mentre la parte restante sarà tassata direttamente da Roma.
Il meccanismo potrebbe prevedere di riconoscere al lavoratore una deduzione dal reddito imponibile pari alla quota prelevata dall’Erario elevetico e dunque tassare solo il restante 40%. Il tutto a due specifiche condizioni: la prima – ha spiegato Ceriani – è che i Comuni dovranno ricevere le stesse somme che incassavano prima dell’accordo dalla tassazione elevetica dei circa 64mila transfrontalieri (si parla di circa 70 milioni); la seconda è che tutto partirà soltanto dopo che la telemmatica consentirà di semplificare la vita ai contribuenti. Questi saranno obbligati sì a due dichiarazioni dei redditi, una svizzera e una iataliana, ma almeno quella targata Roma sarà interamente precompilata.
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UNA TRATTATIVA DURATA TRE ANNI
Cosa prevede l’accordo siglato e quali sono le conseguenze per i contribuenti che hanno patrimoni in Svizzera
L’ACCORDO SIGLATO
Dopo tre anni di trattative l’Italia e la Svizzera hanno raggiunto un accordo fiscale sullo scambio di informazioni che facilita anche l’adesione alla voluntary disclosure, possibile fino a settembre di quest’anno, da parte di contribuenti italiani con capitali in Svizzera. Ieri è stata sottoscritta la firma “tecnica”, mentre quella più “politica” tra i ministri delle Finanze dei due Paesi arriverà a metà febbraio
LO SCAMBIO DI INFORMAZIONI
L’accordo raggiunto tra Roma e Berna modifica il trattato bilaterale contro la doppia imposizione e consente lo scambio di informazioni finanziarie su richiesta dell'’genzia delle Entrate, anche per un singolo contribuente. Un’arma più efficace rispetto allo scambio automatico di informazioni al quale la Svizzera si adeguerà sulla base di un negoziato in corso con la Ue
I TEMI IN DISCUSSIONE
Rinviati a intese future i dettagli sulle questioni della doppia imposizione sui redditi, del trattamento dei frontalieri e dello status di Campione d’Italia, lo sforzo di intesa delle ultime ore si è piuttosto concentrato sulle sanzioni da monitoraggio fiscale per mancata dichiarazione dei fondi esteri, sull’autorizzazione per le banche svizzere a operare in Italia e sulla retroattività dello scambio di informazioni
LA TEMPISTICA DELLO SCAMBIO
Dal momento della firma dell’accordo tra i ministri dei due Paesi il fisco italiano avrà visibilità sui conti in Svizzera dei contribuenti italiani. Non ci sarà in ogni caso retroattività per gli accertamenti del Fisco per gli anni antecedenti il 2015. L’agenzia delle Entrate avrà facoltà di chiedere le informazioni sui contribuenti italiani alla Svizzera comunque molti mesi prima rispetto alla ratifica degli accordi che non arriverà prima
del 2017
GLI EFFETTI SULLA DISCLOSURE
L’accordo, inoltre, avrà un effetto sull’esito finale della voluntary disclosure. Infatti consentirà ai contribuenti italiani con capitali custoditi in Svizzera - e che vorranno aderire alla regolarizzazione varata con la legge 186/2014 - di non essere penalizzati rispetto ad altri contribuenti che regolarizzano capitali detenuti in altri Paesi black list: la voluntary disclosure prevede il raddoppio delle sanzioni e dei termini di accertamento per chi regolarizza capitali da Paesi nella lista nera
20 di 38 - Modificato il 19/1/2015 08:50
giogio68 N° messaggi: 9210 - Iscritto da: 26/4/2013
Dear Giastra,
e' vero che Julius Bär chiede € 1000/anno solo per mantenere un semplice conto corrente oppure sono le leggende metropolitane che circolano per convincere noi contribuenti a rimanere in Italia..?

Io non sono mai stata al Fox Center ma con il SFR cosi' forte, potro' forse permettermi a malapena un cappuccino.... certo ora i dividendi della BB sono ancora piu' appetibili!!

Viele liebe Grüße
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