ADVFN ADVFN

Non abbiamo trovato risultati per:
Assicurati di aver scritto correttamente o prova ad allargare la ricerca.

Più Attivi

Toplist

Sembra che tu non sia connesso.
Clicca il pulsante qui sotto per accedere e visualizzare la tua cronologia recente.

Caratteristiche principali

Icon for default Registrati gratuitamente per ottenere quotazioni in tempo reale, grafici interattivi, flusso di opzioni in tempo reale e altro ancora.

Lista Discussioni

Crea Discussione

Aggiorna

Utenti Filtrati

Utenti Bannati

Notifiche

Mio Profilo

Cerca

Save

- 19/6/2007 23:25
agiro N° messaggi: 14334 - Iscritto da: 29/8/2006
uscita da GEMINA con una buona plusvalenza

Lista Commenti
82 Commenti
   4 
61 di 82 - 09/6/2014 20:53
delbenrenzo N° messaggi: 16572 - Iscritto da: 24/3/2007


Qua siamo entrati in una classica "Ciofeca"

Per Kepler Cheuvreux Save punta all'85% di Catullo. Venerdì il gruppo veneto ha raggiunto un accordo che prevede l'ingresso nel capitale della società che gestisce l'aeroporto di Verona e Brescia con una quota del 35% post aumento di capitale di Catullo, per un esborso non superiore ai 34,2 milioni di euro. Il fine dell'accordo, che dovrà essere deliberato entro fine mese ed eseguito entro il 30 ottobre, è perseguire un'integrazione industriale che porti alla costruzione del cosiddetto polo aeroportuale del nordest.

L'operazione verrà finanziata con l'utilizzo di linee di credito già disponibili e in seguito le parti sottoscriveranno anche un patto parasociale che regolerà i rapporti fra i soci relativamente alla governance di Catullo.

Per Kepler Cheuvreux l'acquisizione di Catullo è diluitiva dal punto di vista finanziario, dato che Catullo ha riportato a fine anno una perdita netta di 3 milioni di euro (rosso di 11 milioni a fine 2012) a fronte dell'utile netto di 31 milioni registrato da Save nello scorso esercizio. Inoltre lo scorso anno i ricavi di Catullo sono stati pari a 42 milioni, l'ebitda a 3 milioni con una posizione finanziaria netta negativa per 16 milioni e un traffico di passeggeri pari a 2,7 milioni.

"La valutazione del 100% del capitale di Catullo è pari a 97,7 milioni o 77 milioni in caso di mancata sottoscrizione dell'aumento di capitale da parte degli altri soci, il che implica un multiplo enterprise value/vendite 2013 di 1,9-1,6 volte, rispetto alle 4,3 volte di Save, e un rapporto ev/ebitda di 26,5-21,8 volte contro le 10 volte di Save stimate al 2015", osservano anche gli analisti di Equita.

Inoltre, gli esperti di Kepler Cheuvreux non intravedono alcuna potenziale sinergia industriale dalla gestione di due diversi aeroporti. Non mancherebbero, però, gli effetti positivi. L'operazione, sempre a detta degli analisti di Kepler Cheuvreux, permetterebbe di ampliare la rete aeroportuale nell'area del nord-est, una delle più interessanti d'Europa in termini di numero di imprese (più di 1,3 milioni) e di abitanti (oltre 10 milioni) e dove si punta a raddoppiare l'attuale livello di traffico passeggeri.

In più consentirebbe l'integrazione dei quattro aeroporti (Venezia, Treviso, Verona e Brescia), rendendo maggiormente efficiente la distribuzione e la specializzazione del traffico, con Venezia come scalo di riferimento per i voli internazionali, Treviso per i vettori low-cost, Verona per i voli charter e Brescia per le merci. Infine, permetterebbe la gestione diretta dell'aeroporto dato che Save nominerà il nuovo amministratore delegato.

"Crediamo che Save salirà fino all'85% del capitale di Catullo, ottenendo il controllo del gruppo e replicando nel medio termine l'acquisizione dell'aeroporto di Treviso", si legge nella nota di oggi di Kepler Cheuvreux. "Confermiamo il rating hold e il prezzo obiettivo a 12 euro sul titolo, scambiato a un multiplo di 11,4 volte l'enterprise value/ebitda atteso al 2015, rispetto alla media del settore di 9 volte, mentre la nuova strategia volta a raddoppiare il traffico passeggeri entro il 2020, per il 50% tramite acquisizioni aeroportuali, potrebbe essere diluitiva".

Anche Equita ha ribadito la raccomandazione hold su Save e il target price di 12,9 euro reputando la valutazione di Catullo non "particolarmente attraente", ma la mossa "strategicamente interessante": riduce il rischio che un terzo operatore possa sviluppare l'aeroporto rubando traffico a Venezia. Ma a Piazza Affari il titolo Save cede lo 0,83% e scivola a quota 13,18 euro.
62 di 82 - 19/12/2014 13:39
GIOLA N° messaggi: 51065 - Iscritto da: 03/9/2014
Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 16 dicembre la Provincia di Vicenza ha ridotto la partecipazione detenuta in Save, portandola dal 9,567% al 4,907% del capitale.


p.php?pid=chartscreenshot&u=QkGLCs6oR%2BnXZKnzSmpPOWKakTmt%2BJxQ&kslash=s
63 di 82 - 25/3/2015 15:48
GIOLA N° messaggi: 51065 - Iscritto da: 03/9/2014
Save e Catullo, societa' che gestisce l' aeroporto di Verona, hanno interrotto le trattative con Sacbo, operatore di cargo business nello scalo di Bergamo-Orio al Serio, in merito alla gestione congiunta del polo Brescia-Montichiari, indirettamente amministrato da Save attraverso la sua quota del 35% in Catullo. Il progetto prevedeva lo spostamento delle attivita' cargo da Bergamo a Brescia dal momento che Orio al Serio soffre di vincoli di capacita' e l' aeroporto di Montichiari, con un traffico passeggeri limitato, risulta principalmente votato alle operazioni cargo. L' interruzione e' avvenuta poiche' Sacbo ha esteso fino al 2018 l'accordo DHL, corriere operante a Bergamo, quando parallelamente aveva avviato un tavolo con Save e Catullo. La rottura dei negoziati non e' notizia positiva osservato che la joint venture nasceva con l' obiettivo di risollevare le sorti dello scalo bresciano, anche se occorre precisare che l' impatto sul conto economico di Save e' contenuto (Catullo e Brescia sono consolidate ad equity). Proprio per questo debole la reazione del titolo a Piazza Affari, -0,5%, in linea con il mercato.
64 di 82 - 20/4/2015 16:34
GIOLA N° messaggi: 51065 - Iscritto da: 03/9/2014
Save ha comunicato che nelle sedute comprese tra il 13 e il 17 aprile ha acquistato complessivamente 16.685 azioni proprie a un prezzo medio unitario di 12,91713 euro, per un controvalore complessivo di oltre 215mila euro. Attualmente Save detiene un totale di 3.507.318 azioni proprie, pari al 6,338 del capitale.
65 di 82 - 20/4/2015 17:57
delbenrenzo N° messaggi: 16572 - Iscritto da: 24/3/2007
Questo; altra classica "Ciofeca" in prtf da 2 anni senza alcun movimento di rilievo, titolo poco liquido..da evitare a priori!!!
66 di 82 - 30/4/2015 17:06
Lore95 N° messaggi: 1497 - Iscritto da: 18/12/2014
Save, Finanziaria Internazionale Holding ha acquistato 308.779 azioni

30/04/2015di Edoardo Fagnani
Dalle comunicazioni di Internal Dealing diffuse da Borsa Italiana si apprende che il 28 aprile l’azionista di riferimento di Save, Finanziaria Internazionale Holding, ha acquistato 308.779 azioni della società, a un prezzo di 13,04 euro per azione. L’azionista ha sborsato circa 4,03 milioni di euro.
L’operazione è avvenuta fuori mercato.
67 di 82 - 15/7/2015 13:09
GIOLA N° messaggi: 51065 - Iscritto da: 03/9/2014
SAVE-AEROPORTO DI BOLOGNA PUO' INTERESSARE?

Aeroporto di Bologna ha completato con successo il collocamento delle azioni a piazza Affari lo scorso 10 luglio. Nel corso dell' operazione sono arrivate richieste per circa 39 milioni di azioni, in rapporto ad un' offerta finale di 15,45 milioni di titoli pari ad un rapporto di copertura di 2,8. Comprendendo la greenshoe di 1,4 milioni di azioni il rapporto di copertura si attesta a 2,53. L' IPO ha mosso l' interesse sia di investitori qualificati italiani ed esteri sia di piccoli risparmiatori. Il titolo e' stato particolarmente apprezzato: dagli iniziali 4,5 euro, prezzo di collocamento, oggi in chiusura un' azione viene scambiata a 5,9 euro. In termini di valutazione, prendendo in esame i risultati del 2014 ed il prezzo di collocamento sul mercato, Aeroporto di Bologna tratta un EV/Ebitda di 7x. Commento Save, holding del gruppo che opera nella gestione degli aeroporti di Venezia e Treviso e che detiene una partecipazione anche negli scali di Charleroi, Catullo di Verona e Brescia, guarda con interesse a questa nuova realta' quotata in Italia. L' IPO di Aeroporto di Bologna e' stata un successo e se l' interesse degli investitori dovesse mantenersi a questi livelli non appare irragionevole pensare che Save possa considerare di ' avvinarsi' a questa nuova societa', cercando forme di controllo o consolidamento come per altro gia' effettuato per altri scali italiani.

p.php?pid=chartscreenshot&u=BdhnHY8KOvbs
68 di 82 - 07/10/2015 10:17
GIOLA N° messaggi: 51065 - Iscritto da: 03/9/2014
SAVE- SCONTRO CON SACBO PER AEROPORTO DI BRESCIA

Il presidente di Save, Enrico Marchi, ha dichiarato che l' appello di Sacbo (societa' che gestisce l' aeroporto di Orio al Serio) contro l' acquisizione di Catullo (la collegata di Save) per il controllo dell' aeroporto di Brescia Montichiari e' inappropriato e aumenta la probabilita' che possa essere venduto a societa' straniere come l' aeroporto di Francoforte o quello di Parigi. Le ultime parole del presidente sono state: ' Si tratta di fare gli interessi nazionali e cercare di tenere in Italia le nostre realta' infrastrutturali' . Ricordiamo che Sacbo aveva presentato ricorso al Tar contro l' affidamento da parte dell' Enac del controllo dello scalo di Brescia Montichiari alla Catullo di Verona, di cui Save detiene oggi una quota del 40%.


p.php?pid=chartscreenshot&u=jWH6SPJVsml9
69 di 82 - 21/10/2015 09:55
GIOLA N° messaggi: 51065 - Iscritto da: 03/9/2014
Save, CdA delibera dividendo straordinario (in azioni)

Save ha comunicato che il consiglio di amministrazione ha approvato di proporre all’assemblea ordinaria della società di procedere all’assegnazione gratuita ai soci, a titolo di dividendo straordinario, di massime 3.000.000 azioni proprie in portafoglio. La società ha precisato che il rapporto di assegnazione dei titoli sarà definito nei prossimi giorni.

p.php?pid=chartscreenshot&u=mATTuhgUab7U
70 di 82 - 23/10/2015 11:22
GIOLA N° messaggi: 51065 - Iscritto da: 03/9/2014
SAVE - POSSIBILE UN ACCORDO TRA BERGAMO E VERONA?

Secondo fonti di stampa, Sacbo, societa' che gestisce l' aeroporto di Orio al Serio, e lo scalo di Verona (controllato da Save con una quota del 40%) potrebbero arrivare ad un accordo sull' aeroporto bresciano D' Annunzio di Montichiari, oggetto di un contenzioso nato dopo che quest' ultimo era stato assegnato a Save. Sacbo a suo tempo aveva fatto ricorso al Consiglio di Stato e alla Corte di giustizia europea chiedendo l' annullamento della concessione. Oggi il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio sta progettando un nuovo piano per gli scali del Nord Italia che prevede due assi aeroportuali: il primo del Nord-Ovest sara' costituito da Milano (Malpensa e Linate) e da Orio al Serio, il secondo del Nord-Est formato dal sistema Brescia-Verona-Trieste-Venezia. Si segnala che i contatti sono gia' iniziati e dovrebbero coinvolgere anche l' Enac, soggetto regolatore delle attivita' di trasporto aereo. Nel caso il progetto venisse approvato Sacbo dovrebbe ritirare il ricorso facendo cosi' risolvere la disputa tra i due aeroporti.
71 di 82 - Modificato il 18/11/2015 10:43
GIOLA N° messaggi: 51065 - Iscritto da: 03/9/2014
SAVE - BUONI I RISULTATI NEI 9 MESI

Positivi i risultati di Save nei primi nove mesi dell' anno: il fatturato cresce dell' 8,8% a/a grazie all' aumento delle tariffe, del volume dei passeggeri (+3,1%) nonche' grazie al positivo apporto dei ricavi non collegati direttamente all' attivita' aeronautica (+7,3%). Incremento a doppia cifra per l' Ebitda (+17,7% a/a), mentre e' leggermente inferiore la crescita dell' Ebit (+16%), per effetto di maggiori ammortamenti. L' aumento degli oneri finanziari netti influisce parzialmente sull' utile ante imposte che sale del 14,1 per cento. L' indebitamento finanziario netto si attesta a 171,5 milioni, in aumento di 30 milioni rispetto al dato del 31 dicembre 2014.

save.png?w=529

I risultati dei primi nove mesi del 2015 del Gruppo Save mostrano ricavi pari a 125,2 milioni, in progressione del 8,8% rispetto ai 115,1 milioni dell' analogo periodo dello scorso anno. I fattori di maggior rilievo che hanno inciso su tale risultato sono stati due: i) la crescita dei ricavi aeronautici di 8,4 milioni (+10,9%) grazie all' aumento delle tariffe per lo scalo di Venezia unito all' incremento del volume di passeggeri (+3,1%); ii) l' aumento di 2,2 milioni (+7,3%) dei ricavi non aeronautici, grazie alla spinta delle diverse attivita' commerciali presenti nell' aeroporto (+1,3 milioni, +6,6%), nonche' dei parcheggi (+0,8 milioni, +9%). La marginalita' lorda segna un balzo a doppia cifra: +17,7% a 56,5 milioni, con un margine sui ricavi del 45,1% che guadagna 3,4 punti percentuali rispetto allo scorso anno. Il gruppo ha beneficiato, in particolare, di un risparmio in termini di costi operativi e per servizi. L' Ebit adjusted si e' mosso sulla stessa linea evidenziata dall' Ebitda, attestandosi a 45,5 milioni, in crescita del 16% a/a e con un margine sui ricavi del 36,3%, guadagnando 2,2 punti percentuali rispetto allo scorso anno. L' incremento e' stato in parte penalizzato dall' aumento degli ammortamenti che nel periodo di riferimento sono cresciuti del 30,2 a 10,9 milioni. L' aumento delle spese per la gestione finanziaria ha penalizzato parzialmente l' utile ante imposte che segna un valore pari a 41 milioni (+13,2% a/a). Dal lato patrimoniale, l' indebitamento finanziario netto ammonta a 171,5 milioni, in aumento di 30 milioni rispetto a fine esercizio 2014 a causa degli investimenti realizzato nei 9 mesi di quest' anno per circa 66 milioni. Il gruppo segnala, inoltre, il pagamento di 28 milioni di dividendi e un flusso derivante dalla gestione operativa pari a 64,3 milioni, di cui 55,6 milioni dall' attivita' di autofinanziamento e 8,7 milioni dalla variazione del capitale circolante. Lo scalo di Venezia ha registrato nei primi 9 mesi del 2015 un traffico passeggeri di oltre 6,8 milioni, in crescita del 2,2% rispetto all' anno precedente (movimenti +4,6%). L' aumento del 22% a/a dei passeggeri del segmento di lungo raggio, consolida ulteriormente il ruolo del Marco Polo come gate intercontinentale nazionale. I passeggeri dell' aeroporto di Treviso sono stati oltre 1,8 milioni nei primi 3 trimestri del 2015, in incremento del 6,7% a/a (movimenti +4,1%). Lo scalo di Charleroi, con un traffico di 5,3 milioni di passeggeri, realizza una crescita dell' 8,7% a/a, mentre il numero di passeggeri dell' aeroporto di Verona diminuisce del 8% a 2,2 milioni. Commento Enrico Marchi, Presidente di Save ha dichiarato che ' I positivi risultati di bilancio premiano il lavoro e l' impegno del nostro Gruppo, concentrato nello sviluppo del sistema aeroportuale Venezia-Treviso e nell' integrazione e rilancio del sistema degli aeroporti del Garda' . Per il Marco Polo una ' dimostrazione piu' recente e' l' annuncio dell' apertura nel 2016 della nuova base di easyJet, compagnia aerea che da anni investe su Venezia dove gia' rappresenta il primo vettore per numero di passeggeri' .
72 di 82 - 24/11/2015 12:52
GIOLA N° messaggi: 51065 - Iscritto da: 03/9/2014
MERCATO- NUOVI MASSIMI PER SAVE

Si segnala nella mattinata di oggi nuovo massimo, relativo alle ultime 52 settimane, per Save che tocca i 13,77 euro, confermando il trend di sviluppo iniziato dalla seconda meta' del mese di agosto.

Da segnalare comunque i bassi volumi delle contrattazioni sul titolo.

La societa' che gestisce l' aeroporto di Venezia e altri aeroporti del nord-est ha riportato risultati dei 9 mesi soddisfacenti anche in relazione alle stime di consensus.
73 di 82 - 09/12/2015 12:04
GIOLA N° messaggi: 51065 - Iscritto da: 03/9/2014
SAVE - DIVIDENDO STRAORDINARIO IN AZIONI

Oggi l' Assemblea degli Azionisti di Save ha approvato l' assegnazione gratuita ai soci, a titolo di dividendo straordinario, di un azione propria in portafoglio, con valore nominale di 0,65 euro, ogni 17 azioni possedute da ciascun socio diverso dalla societa' .

Logo_SAVE.png
74 di 82 - 30/12/2015 12:07
GIOLA N° messaggi: 51065 - Iscritto da: 03/9/2014
La Popolare di Vicenza ha ceduto a Marco Polo Holding (società controllata da Finanziaria Internazionale Holding) 4.842.000 azioni detenute in SAVE, rappresentative di una quota di partecipazione dell’8,75% della società.

Il controvalore della cessione è stato fissato a 63,4 milioni di euro.

La dismissione determinerà per la Popolare di Vicenza una plusvalenza netta di competenza dell’esercizio 2015, pari a 16,7 milioni e un impatto positivo sui coefficienti patrimoniali pari a 7 punti base sul Core Tier 1 Ratio e pari a 6 punti base sul Total Capital Ratio.

A seguito dell’operazione di cessione, la partecipazione detenuta, direttamente ed indirettamente, da Finanziaria Internazionale Holding in SAVE S.p.A. si attesterà complessivamente al 59,64%.

come-risparmiare-sul-biglietto-aereo.jpe
75 di 82 - 17/10/2016 18:36
dellots N° messaggi: 687 - Iscritto da: 05/6/2013
Aeroporti:Delrio; bene rilancio Montichiari, siamo al vostro fianco Fonte: MF Dow Jones (Italiano) "Abbiamo ricevuto a giugno il piano di investimento" per l'aeroporto di Montichiari "e lo salutiamo con piacere". Lo ha affermato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, nel auo intervento all'assemblea generale dell'Aib, in merito all'accordo per la creazione di una newco per la gestione dello scalo bresciano. La newco sarà partecipata all'80% da Save e al 20% da Abem (Camera di Commercio di Brescia). "Dal punto di vista generale è vero che i grandi hub sono quelli su cui bisogna puntare ma noi abbiamo fatto una proposta che è quella delle reti di aeroporti; ma servono investimenti provati", ha detto ancora. "Il piano di investimento lo licenzieremo in tempi brevi, lo prometto", ha detto Delrio parlando alla platea tra cui sono seduti gli stessi imprenditori che hanno deciso di scommettere sull'aeroporto. "Si tratta di un piano di oltre 50 mln euro in quattro anni e sono felice perchè è un elemento di potenziamento anche se in una area gia' satura. Volete giocarvela, noi come governo ci siamo. Siamo al fianco degli scali minori e lo dimostra la decisione di rinnovare le regole aeroportuali, allineandole a quelle dei paesi europei. Noi abbiamo riscritto le regole e azzerate le tasse aeroportuali che erano state alzate tre anni fa. Si tratta di 180 mln di cancellazioni di tasse. Le compagnie low cost sono pronte a investire su scali più piccoli. Ora tocca a voi correre"
76 di 82 - 15/2/2017 14:00
borsamania N° messaggi: 577 - Iscritto da: 09/6/2016
Il titolo, della società concessionaria della gestione del sistema aeroportuale di Venezia e Treviso, raggiunge quota 20.88 euro, prezzo massimo ultimi 9 anni e 2 mesi circa. La successiva resistenza è posizionata a 21.33 euro per il test a 21.98 euro. La seconda resistenza è 22 euro per il test a 22.93 euro. Lo scorso 3 febbraio Bca Imi ha ha alzato il target price a 19.4 da 13.10 euro, rating Mantenere.
77 di 82 - 13/3/2017 16:03
GIOLA N° messaggi: 51065 - Iscritto da: 03/9/2014
SAVE: approvato il bilancio 2016

Ricavi in crescita per il Gruppo guidato da Enrico Marchi con un aumento del traffico passeggeri del 10,1 per cento nel sistema aeroportuale Venezia- Treviso. Dividendo di 35 milioni

Il Consiglio di Amministrazione di SAVE S.p.A. ha approvato il bilancio 2016 e proporrà all’Assemblea la distribuzione di un dividendo di complessivi Euro 35 milioni, pari a 0,63245 Euro per azione (+16,7.) Vediamo l’andamento del Gruppo SAVE nello scorso esercizio:

• Fatturato consolidato pari a 188,2 milioni di Euro (+13,1%)
• EBITDA pari a 87,7 milioni di Euro (+19%)
• EBIT pari a 63,9 milioni di Euro (+19,5%)
• Utile netto del Gruppo pari a 42 milioni di Euro (+43,9%)
Ricavi in crescita

Il valore dei ricavi dell’esercizio del Gruppo SAVE risulta in crescita del 13,1% passando da 166,4 milioni di Euro del 2015 a 188,2 milioni di Euro del 2016. I fenomeni di maggiore rilievo, che hanno inciso sulla voce in esame, sono rappresentati dalla crescita dei ricavi aeronautici pari a circa 19 milioni di Euro (+17%) determinata dall’aumento delle tariffe applicate per lo scalo di Venezia e dall’incremento del traffico passeggeri a sistema pari a un +10,1%. C’è poi crescita dei ricavi non aeronautici, pari a circa 3,5 milioni di Euro (+8,1%) grazie alla particolare performance dei parcheggi (+16,2%) che ha compensato il calo dei ricavi pubblicitari, penalizzati dagli importanti cantieri in essere nel corso dell’esercizio.


L’andamento del traffico sui diversi scali del gruppo

Il Sistema Aeroportuale di Venezia-Treviso ha superato 12 milioni di passeggeri, con un incremento del +10,1% rispetto al 2015, per quasi 110 mila movimenti complessivi (+9,2% sull’anno precedente).
Venezia: sempre più internazionale

In particolare, i passeggeri dello scalo di Venezia nel 2016 sono stati circa 9,625 milioni, in incremento del +10% rispetto al 2015, per oltre 90 mila movimenti (+9,9% sull’anno precedente).Positivo l’andamento sia del traffico su scali domestici (+5,3%) che dei passeggeri su destinazioni internazionali (+10,8%). Prevale sempre la componente internazionale dello scalo, con l’86% dei passeggeri trasportati tra Venezia e destinazioni europee e intercontinentali, contro una media a livello di sistema aeroportuale italiano del 63% (dati Assaeroporti).

I passeggeri tra Venezia e le destinazioni di linea lungo raggio operative sullo scalo (Stati Uniti, Canada, Emirati Arabi, Qatar) sono stati oltre 860 mila, +7% rispetto all’anno precedente, in particolare grazie alla piena operatività dei voli stagionali per New York Newark di United Airlines e del collegamento di Alitalia/Etihad per Abu Dhabi, all’aumento di frequenze di Air Canada rouge per il Canada e alla capacità incrementale di Qatar Airways per Doha.


Treviso

Lo scalo di Treviso ha movimentato oltre 2,6 milioni di passeggeri nel corso del 2016, in incremento del +10,5% rispetto all’anno precedente, per oltre 19 mila movimenti (+6,1% sul 2015). Qui Ryanair ha trasportato quasi 2,3 milioni di passeggeri nel corso dell’anno (+12% rispetto al 2015), con una quota di mercato dell’87% del traffico complessivo. Nel corso del 2016 sono in incremento in particolare i mercati spagnolo (+35%), inglese (+22%) e tedesco (+44%).



Gli altri aeroporti

L’aeroporto di Verona ha movimentato oltre 2,8 milioni di passeggeri nel corso del 2016, in incremento dell’ 8,4% rispetto al 2015, per oltre 28 mila movimenti complessivi (+4,8% sull’anno precedente). L’aeroporto di Charleroi, di cui il Gruppo detiene una quota pari al 27,65%, ha registrato un traffico nel 2016 pari a oltre 7,3 milioni di passeggeri (+5% rispetto al 2015).

«Il 2016 è stato un anno importante per il Gruppo SAVE, con risultati di bilancio e di traffico particolarmente brillanti, che ne confermano la centralità per l’economia e la mobilità dell’ampia area servita – ha dichiarato Enrico Marchi, Presidente di SAVE – . Gli aeroporti di Venezia e Treviso sono cresciuti, sia come Sistema che singolarmente, oltre il doppio della media nazionale grazie a sinergie consolidate che si sono estese anche agli aeroporti del Garda».

«L’aeroporto di Venezia ha rafforzato il suo ruolo di terzo gate intercontinentale nazionale, in particolare l’operatività di Etihad Airways su Abu Dhabi si è andata ad aggiungere a quella di Emirates su Dubai e di Qatar Airways su Doha, tre hub fondamentali per le connessioni con Medio Oriente, Subcontinente indiano, Oceania ed Asia. Nel contempo, i volumi europei si sono fortemente sviluppati con l’apertura della base di easyJet, che a partire dal prossimo mese di maggio si arricchirà di un quinto aeromobile ».
http://www.industriaitaliana.it
78 di 82 - 03/4/2017 19:49
GIOLA N° messaggi: 51065 - Iscritto da: 03/9/2014
Seduta brillante per Save (+7,9%)

Save ha registrato un balzo del 7,93% a 21,9 euro. Enrico Marchi e le controllate Giovanni Marchi e Aprile hanno concluso un accordo con Andrea de Vido relativo all’assetto azionario di Finint, controllante, tra l'altro, la società quotata a Piazza Affari.

Nell’ambito di questa operazione, STAR Holdings la società controllata indirettamente da Morgan Stanley Infrastructure, si è impegnata a vendere la sua partecipazione indiretta in SAVE. Gli accordi con i fondi infrastrutturali e STAR Holdings prevedono una valorizzazione unitaria del titolo al prezzo di 21 euro.

A seguito del mutato controllo esercitato sulla società quotata, il nuovo gruppo di controllo dovrà lanciare un'offerta pubblica di acquisto obbligatoria su SAVE al prezzo di 21 euro per azione.

P.S: OCCHI ANCHE A BOLOGNA E TOSCANA

3lqn6
79 di 82 - 04/4/2017 07:04
magamago N° messaggi: 2888 - Iscritto da: 24/3/2012
ESSELE ALLIVATA VENDELEEEEE...
80 di 82 - 04/4/2017 18:18
GIOLA N° messaggi: 51065 - Iscritto da: 03/9/2014
Finint, quel divorzio tra Marchi e De Vido dopo quasi 40 anni

di Katy Mandurino


Trentasette anni insieme non sono pochi, ed è per questo che il divorzio tra Enrico Marchi e Andrea De Vido fa scalpore come quello di alcuni vip del jet set. Perché il fossato che si è venuto a creare tra i due è tanto grande quanto è stato solido il sodalizio in passato; perché coinvolge una realtà, la Finint – che controlla Save, ovvero l'aeroporto di Venezia -, che è una roccaforte del sistema finanziario veneto; perché la separazione si è rivelata difficile e complicata come solo nei casi internazionali. Andrea de Vido ha personali problemi di liquidità.

Problemi piuttosto grossi, causati da operazioni spericolate e azzardate che l'hanno indebitato con le banche (tra cui Veneto Banca) per circa 100 milioni di euro. Andrea De Vido è (oramai stato) socio di Finint al 50%, quindi la sua uscita non poteva non provocare uno sconquasso, per una società che vale 250 milioni.

L'avventura insieme dei due amici cominciò nel 1980 in un bar di Milano, dove Marchi e De Vido decisero di creare un gruppo a Nordest che potesse competere con i grandi soggetti finanziari internazionali. Andrea De Vido è stato il socio creativo; Enrico Marchi predilige i passi calcolati: il primo ha sempre amato lanciarsi in operazioni finanziarie coraggiose, il secondo ha sempre avuto i piedi ben piantati sul terreno. Insieme sono stati fautori di una crescita della Finint esponenziale – hanno, ad esempio, inventato lo strumento della cartolarizzazione nel 1991 – che ha portato ad una realtà da più di 700 dipendenti; ma privatamente hanno fatto scelte diverse, il secondo ha sempre coltivato la passione per investimenti azzardati o a rischio, come le obbligazioni di Banca Etruria, la cui risoluzione, nel 2015, ha reso carta straccia i suoi investimenti.

Ora De Vido verrà liquidato da Marchi con 120 milioni di euro, 100 liquidi e 20 in asset. Per Marchi si tratterà di ricominciare, con meno incertezze e basi più solide. Per De Vido un futuro ancora da scrivere, che si delineerà dopo aver risolto i debiti, ma che sarà sicuramente più tranquillo rispetto agli ultimi anni.

Imagoeconomica_113920-kLcD--835x437@IlSo
http://www.ilsole24ore.com/
82 Commenti
   4 
Titoli Discussi
Indici Internazionali
Australia 2.0%
Brazil 0.3%
Canada 1.0%
France 1.8%
Germany 1.7%
Greece 0.0%
Holland 1.4%
Italy 1.9%
Portugal 0.8%
US (DowJones) 0.3%
US (NASDAQ) 0.5%
United Kingdom 1.5%
Rialzo (%)
BIT:TES 0.32 11.6%
BIT:FDA 0.01 10.8%
BIT:CFM 1.24 8.8%
BIT:EAV 1.41 8.5%
BIT:CEM 15.52 8.5%
BIT:ZV 7.81 6.8%
BIT:MAIRE 15.15 6.7%
BIT:BZU 46.51 6.4%
BIT:CALT 9.59 6.0%
BIT:XHS 2.50 5.9%

Dato da: