MILANO (MF-DJ)--Spettera' con ogni probabilita' alla So.Pa.F la nomina del prossimo Cda di Delta e della controllata Sedici banca, i cui vertici sono stati decapitati dall'inchiesta della Procura di Forli' sul riciclaggio tra l'Italia e San Marino.
Secondo quanto si apprende da MF, la societa' guidata da Giorgio Magnoni, con il 15,95% di Delta, e' rimasta l'unico azionista ancora titolare dei diritti di voto in assemblea, dopo l'intervento di Bankitalia che ha di fatto congelato circa l'84,05% del capitale di Delta. Tre i commissari nominati da Via Nazionale che dovrebbero rimanere in carica sino alla nomina del prossimo Cda: Bruno Inzitari, Carmelo Lattucca e Vincenzo Cantarella.
Dalla societa' guidata da Magnoni non arrivano per ora conferme ufficiali. So.Pa.F, anche su indicazione della COnsob, ha reso noto, "di non poter, allo stato attuale, svolgere alcuna valutazione circa le possibili evoluzioni di tale processo".
Infine, non dovrebbe correre particolari rischi il B.Popolare, che era l'azionista della societa' di credito al consumo con il 13,29%. L'istituto veronese ha infatti ceduto la sua quota alla Cassa di Risparmio sanmarinese e al management per 43 mln. red/md