duca minimo
N° messaggi: 38149 -
Iscritto da: 29/8/2006
Pausa caffè ( di cicoria ) . Non conosco la tua propensione al rischio e la tua MIFID ...deduco che se sei qua, abbracciato a questo "cesso", come lo definiscono i soci verdi, sei consapevole dei rischi . Quindi decidi da solo . Niente punti interrogativi ..
Io sono su Premuda per quella follia, non pazzia, che solo gli ondivaghi definiscono in altro modo ... si diversi-fica, come dice il vecchio sporcaccione Rampani
1264 di 1778-15/6/2016 18:10
sandrofox
N° messaggi: 211 -
Iscritto da: 04/10/2011
Da domani dovremmo sapere se salirà o meno.
1265 di 1778-16/6/2016 08:18
ghigo76
N° messaggi: 875 -
Iscritto da: 09/10/2006
Non riesco aprire il file...novita positive o negative?
1267 di 1778-16/6/2016 09:23
rob73gfr
N° messaggi: 2579 -
Iscritto da: 19/3/2014
Da errore. .non apre..
1268 di 1778-16/6/2016 09:55
sandrofox
N° messaggi: 211 -
Iscritto da: 04/10/2011
COMUNICATO STAMPA PREMUDA:
ASSEMBLEA ORDINARIA E STRAORDINARIA
DEPOSITO VERBALE E STATUTO SOCIALE VIGENTE
Premuda Spa informa che è disponibile dalla data odierna presso la sede legale della Società, presso il
meccanismo di stoccaggio autorizzato 1Info (www.1info.it) e sul sito www.premuda.net (sezione
investor relations) il verbale
dell’Assemblea Ordinaria e Straordinaria del 7 giugno 2016, unitamente
allo statuto sociale vigente.
È questo il contenuto che si trova in quel link
1271 di 1778-16/6/2016 11:05
ciuix74
N° messaggi: 795 -
Iscritto da: 01/4/2016
Alla fine, non dice una beata mazza
1274 di 1778-16/6/2016 12:02
marsanv
N° messaggi: 193 -
Iscritto da: 10/6/2016
Andate sul sito dell azienda, hanno pubblicato il Bilancio.
1277 di 1778-17/6/2016 07:58
ghigo76
N° messaggi: 875 -
Iscritto da: 09/10/2006
Oggi le azioni valgono circa 0.082...... quindi l investimento a oggi é interessante. Per chi é dentro a valori più alti, tutto dipende da pillarstone.... se vuole valorizzare la società e investimenti. Ci vorrà tempo. Auguri.
1278 di 1778-17/6/2016 08:07
ciuix74
N° messaggi: 795 -
Iscritto da: 01/4/2016
Io,in questo momento , vedo che le azioni quotano 0,06 e non 0,08...
1279 di 1778-17/6/2016 08:25
disma85
N° messaggi: 709 -
Iscritto da: 03/4/2016
SE QUALCUNO DI GENOVA VA AL CONVEGNK DOPO DIA NOTIZIE....
15/06/2016
eventi
Shipping e Registro internazionale, convegno a Genova
dot Shipping e Registro internazionale, convegno a Genova
Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commericalisti, in collaborazione con l’Ordine dei Commercialisti di Genova, promuovono in un convegno il settore armatoriale quale fattore strategico di rilancio dell’economia nazionale. Lo fanno con un workshop - L'economia del mare quale risorsa per lo sviluppo: innovazione strategica e rilancio - che si terrà il 17 giugno alle 9,30 a Genova, nella Sala Quadrivium dell'Arcidiocesi.
L’Italia, con una flotta di oltre 1,500 navi per circa 18 milioni di tonnellate, è tra i paesi leader dell’armamento mondiale: 2^ tra le flotte dell'Unione europea e 4^ al mondo tra le flotte di bandiera e per controllo armatoriale nazionale. Questo si deve ad una serie di fattori: storici, geografici e politici. Poi: la grande tradizione marinara italiana, la posizione centrale dell’Italia rispetto ai traffici nel Mediterraneo e sull’asse America-Far East; le dimensioni dell’interscambio commerciale dell’Italia, grande importatore di materie prime ed esportatore di manufatti; un quadro istituzionale e legislativo in linea con le direttive alla fine degli anni '80 dell'Unione europea per frenare il flagging out e rilanciare lo shipping e l'occupazione marittima. Riguardo quest’ultimo punto il riferimento è in particolare alle riforme introdotte in Italia a partire dal 1998, con l’avvento del Registro Internazionale e della tonnage tax, che hanno consentito alla flotta italiana di frenare l'emorragia di naviglio e di intraprendere il circuito virtuoso della crescita, raggiungendo altissimi livelli di sicurezza e qualità. Purtroppo oggi il settore armatoriale deve confrontarsi con uno scenario indubbiamente complesso e tuttora in divenire legato alla grave crisi mondiale che ha interessato le principali economie dal 2008 e che si è tradotta con il crollo dei noli e del valore delle navi, proprio nel momento in cui gli armatori avevano prodotto il massimo sforzo di investimento nell’ampliamento e nel rinnovo delle flotte. Questa difficile congiuntura impone problematici cambiamenti negli assetti patrimoniali, nella governance e nelle strategie delle imprese armatoriali. Alcune aziende non sono riuscite a sopravvivere alla severa crisi del settore, altre hanno sperimentato un forte ridimensionamento, ma complessivamente il settore ha tenuto e potrà recuperare spazi e mercati anche utilizzando gli strumenti che la legislazione Italiana ha fornito per fronteggiare la crisi.
Pausa caffè ( di cicoria ) . Non conosco la tua propensione al rischio e la tua MIFID ...deduco che se sei qua, abbracciato a questo "cesso", come lo definiscono i soci verdi, sei consapevole dei rischi . Quindi decidi da solo . Niente punti interrogativi ..
Io sono su Premuda per quella follia, non pazzia, che solo gli ondivaghi definiscono in altro modo ... si diversi-fica, come dice il vecchio sporcaccione Rampani