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Exprivia-Italtel Nasce Un Gruppo Da 600 Milioni (XPR)

- Modificato il 05/9/2016 19:10
IL VINCENTE N° messaggi: 3715 - Iscritto da: 13/9/2006
Grafico Intraday: ExpriviaGrafico Storico: Exprivia
Grafico IntradayGrafico Storico

A distanza di 10 anni, mi permetto di aprire una nuova discussione per evidenziare e sottolineare le prospettive per una societa' Exprivia che si appresta ad acquisire /fondersi con una societa' del calibro di ITALTEL, che cambiera' le sorti di questa societa' da un punto di vista industriale sia di conseguenza da un punto di vista borsistico.

www.italtel.it

 

Mi permetto di snocciolare alcuni numeri attuali SENZA l acquisizione di Italtel.

 

capitalizzazione attuale 34 milioni

capitale sociale 27 milioni

patrimonio netto 72 milioni

Ricavi 2015 140 milioni

Ebitda 2015 15,2 milioni

Utile 4,6 milioni

 

Bene a oggi capitalizza 2,2 volte l'ebitda 2015 ,  Engineering giusto per fare un esempio e' stata opata a 8 volte l'ebitda .

 

Lasciando perdere la sottovalutazione attuale evidente, a mio modesto parere, l'acquisizione/fusione che andra' a fare con una societa' come Italtel di livello internazionale, con sedi in tutto il mondo ,andra' a cambiare inevitabilmente le sorti di Exprivia dal punto di vista industriale, dimensioni, know how, internazionalizzazione, sia da un punto di vista borsistico.

 

Con 4 anni di anticipo il target di ricavi previsto per il 2020 nel piano industriale diffuso a novembre 2015 (360 milioni) verra' centrato con tutto quel che ne consegue.

 

Ci sono tutte le basi per assistere a una nascita e una trasformazione di una piccola media societa' a una di grosse dimensioni che puo' competere a livello mondiale con societa' del calibro di Engineering e Reply , tanto per fare due esempi di casa nostra.

 

Entriamo nel mese di settembre ed ogni momento e' buono per vedere l'offerta , entro ottobre ci sara' la chiusura della trattativa.

 

Trattativa a mio avviso solo sulla carta visto che molti giornali hanno gia' dato dettagli specifici sulla operazione.

 

Aprendo questa discussione mi auguro e sono convinto che a questi prezzi il titolo non solo non rispecchi quello che Exprivia e' oggi, ma che non sconti assolutamente nulla di quello che andra' a fare da qui in avanti grazie a questa acquisizione/fusione.

 

Buon gain.

 

 

 

 

 

 







Lista Commenti
2475 Commenti
 ...   5   ... 
81 di 2475 - 20/9/2016 13:53
MASSI65 N° messaggi: 4191 - Iscritto da: 07/8/2009
quasi ...quasi compro 10 azioni Exprivia e gli faccio fare un +10%
Mi fa pena vederla piatta......ZERO acquisti........ma proprio ZERO ....non per modo di dire....proprio ZERO matematico.
82 di 2475 - 21/9/2016 17:47
antoniodangelo N° messaggi: 7314 - Iscritto da: 25/8/2009
mamma mia che depressione!
83 di 2475 - 22/9/2016 20:26
IL VINCENTE N° messaggi: 3715 - Iscritto da: 13/9/2006

84 di 2475 - 22/9/2016 20:29
IL VINCENTE N° messaggi: 3715 - Iscritto da: 13/9/2006

concorrenza spietata e anche Almaviva ha i suoi problemi , non utimo l'appalto che Exprivia ha vinto con Enel a discapito di Almaviva.


http://palermo.repubblica.it/cronaca/2016/09/22/ne...

85 di 2475 - 25/9/2016 10:48
IL VINCENTE N° messaggi: 3715 - Iscritto da: 13/9/2006

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/cro...














nuove minacce

Cyber security, Exprivia dalla Puglia
al tavolo paneuropeo sulla pirateria

La società molfettese entra a far parte
della Europea Cyber Security Organization mettendo a disposizione il
proprio know how all’interno di una task force informatica










BARI
— Exprivia, società quotata al segmento STAR di Borsa Italiana
[XPR.MI], è tra i membri che siedono ai tavoli di lavoro internazionali
della European Cyber Security Organisation (ECSO), organizzazione
paneuropea nata con l’obiettivo di promuovere la ricerca sulla sicurezza
informatica a livello comunitario, lo sviluppo e l’innovazione secondo
le indicazioni contenute nella programmazione di Horizon 2020. ECSO, una
sorta di task force europea per la sicurezza informatica, vede
l’adesione di 152 membri appartenenti a 26 Paesi diversi e include una
varietà di soggetti, come grandi imprese, enti di ricerca, pubbliche
amministrazioni locali e nazionali e cluster tecnologici appartenenti
alle aree dell’Unione Europea, all’EFTA e ai Paesi partecipanti a
Horizon 2020, uniti per contrastare le cyber minacce e tutelare quindi
la sicurezza informatica di persone e infrastrutture.

Sono partiti in questi giorni a Bruxelles i
primi tavoli di lavoro a cui Exprivia partecipa mettendo a disposizione
il proprio know how, la consolidata esperienza nel campo delle
tecnologie informatiche e dei servizi IT sviluppati verticalmente in
diversi settori, come quello bancario, assicurativo, manifatturiero e
sanitario. ECSO ha inoltre sottoscritto il 5 luglio scorso una
partnership pubblico-privata con la Commissione Europea con lo scopo di
definire le linee strategiche dell’Unione nell’ambito della cyber
security; questo anche attraverso il governo della ricerca comunitaria
nel comparto (sono previsti 450 milioni di Euro di contributi pubblici
attraverso il programma Horizon 2020) e il supporto allo sviluppo di
un’industria europea nel settore. Si tratta di un’alleanza strategica di
fondamentale interesse sia per la sicurezza dei Paesi e delle
popolazioni dell’Unione Europea che per le aziende pubbliche e private
che vi operano. Si prevedono, infatti, investimenti per oltre 1,8
miliardi di Euro entro il 2020 nell’ambito del mercato unico digitale
europeo.

«Ciò che sta avvenendo sulla Rete e intorno
alla Rete è noto tutti, anche se non è nota a tutti la vastità delle
minacce – commenta Massimo Nini, Business Development Manager
Innovation Lab di Exprivia -. ECSO è una occasione strategica per
l’Europa, per Exprivia sarà l’occasione per condividere le conoscenze,
investire su nuove competenze e risorse, avendo anche come obiettivo il
poter offrire ai propri clienti un approccio consulenziale completo, non
solo di prodotto, su un ambito così complesso come quello della cyber
security».

23 settembre 2016 | 19:14

© RIPRODUZIONE RISERVATA


86 di 2475 - 26/9/2016 10:53
MASSI65 N° messaggi: 4191 - Iscritto da: 07/8/2009
Quotando: massi65 - Post #8 - 06/Set/2016 10:01+ 12% con 264.000 azioni scambiate....un cazzo......grande occasione di alleggerimento per chi è dentro



Vincente ....vedi che ci azzecco più io di te ......se vendevi ora le ricompravi con 15% di gap......

Domanda ......ma come interpreti questo completo "ignoro" da parte del mercato per Exprivia....parlo di volumi.......gli scambi fanno schifo davvero.......che dici???
87 di 2475 - 27/9/2016 19:34
IL VINCENTE N° messaggi: 3715 - Iscritto da: 13/9/2006

http://www.finanzaoperativa.com/industria-4-0-un-p...




“Industria 4.0”, un piano coraggioso per far risalire la produttività. Ecco i titoli avvantaggiati


set 27th, 2016 · Commenti disabilitati su “Industria 4.0”, un piano coraggioso per far risalire la produttività. Ecco i titoli avvantaggiati

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stock picking target azioni

A cura di Banca Akros

Il decreto industria 4.0 rappresenta a nostro avviso un importante cambio di marcia rispetto al passato: sembra perseguire un obiettivo condivisibile di miglioramento della produttività
ricorrendo a strumenti che già nel recente passato hanno dimostrato
efficacia nel contesto italiano. Gli investimenti poi sono una
componente della domanda che ancora manca all’appello in Italia.

Un modo semplice per giungere alla conclusione che la produttività è
uno dei problemi dell’Italia deriva dalla semplice osservazione che
l’uscita dalla recessione avvenuta nel 2014 ha visto un aumento del PIL
significativamente inferiore rispetto all’aumento dell’occupazione. In
altre parole, tende a scendere la generazione di PIL per addetto che è
poi una misura grezza (varia parecchio a seconda del settore in cui si
crea occupazione) della produttività.

Una volta tanto l’Italia è in buona compagnia addirittura con l’economia Usa
che, a fronte di un’occupazione ormai prossima alla piena occupazione,
vede un PIL che stenta a crescere mentre il tasso di partecipazione (%
di popolazione attiva) risulta in calo persino nelle fasce di età più
attive.

Per l’Italia, sia ben chiaro, non sono essenziali gli investimenti
dei grandi gruppi industriali ma contano soprattutto gli investimenti
delle piccole aziende specie nel settore dei servizi, anche in
considerazione che la manifattura contribuisce non più del 15% alla
formazione del PIL italiano. Recenti statistiche mostrano come nelle
macchine utensili ben il 27% abbia più di 20 anni, una percentuale che è
andata aumentando per effetto della crisi del 2008 (era al 14.8% nel
2005).

Il Governo ha approvato un piano nazionale al 2020, che mira a favorire gli investimenti nazionali,
con particolare attenzione alla spesa in tecnologia ed efficienza.
L’obiettivo è rappresentato da un miglioramento nella produttività per
le piccole e medie imprese italiane, che hanno accumulato un gap
rispetto ai concorrenti internazionali. Il “Piano nazionale industria
4.0” fa seguito alla legge Sabatini ed alla prima introduzione dei Super
ammortamenti avvenuta lo scorso anno.

I punti cardine di questo importante piano sono:

la proroga dei superammortamenti con aliquota al 140%
con l’introduzione di iperammortamenti con un aliquota che sale al 250%
del valore del bene sui nuovi investimenti in nuove tecnologie,
nell’Agrifood e negli impianti ad efficienza energetica;

l’aumento del credito d’imposta sulla spesa in ricerca, sviluppo e innovazione dal 25% al 50%, con un credito massimo per contribuente in aumento da 5 a 20 milioni di euro;

– la proroga dell’esenzione fiscale sui premi di produttività;

il rifinanziamento per 900 milioni di euro per il 2017 del Fondo Centrale di Garanzia che supporta prestiti alle piccole e medie imprese diretti agli investimenti.

Questo piano sarà accompagnato da una serie di altre iniziative a
sostegno dei finanziamenti e della produttività salariale nonché dal
completamento del piano di infrastruttura a Banda Ultra Larga, già
avviato, che comprende (tra il 2017 e il 2020) 6 miliardi di euro in
investimenti privati e 6.7 miliardi di euro in investimenti pubblici.
L’obiettivo è quello di arrivare al 100% di copertura delle aziende da
una banda internet di 30Mbps ed almeno al 50% delle aziende coperte da
100Mbps, entro il 2020.

Altri incentivi sono introdotti per favorire gli investimenti
da parte di fondi comuni e fondi pensione in capitale di rischio e di
debito
emesso dalle piccole e medie aziende italiane. Il
sostegno riguarda anche gli investimenti in “Early stage” con
l’obiettivo di portare il comparto da uno stock di 150 milioni di euro
investiti ad 1 miliardo di euro entro il 2020. Sono state proposte
detrazioni fiscali fino al 30% per investimenti fino a 1 milione di euro
in start-up e piccole e medie imprese innovative.

Per la borsa il provvedimento andrà a beneficiare comparti ben rappresentati soprattutto nell’indice STAR del mercato italiano.
Di sicuro si tratta di una notizia positiva per i produttori di
macchine utensili, anche se dobbiamo evidenziare che la maggior parte
delle società italiane quotate ha oggi un’esposizione limitata al
mercato nazionale (10-15% del fatturato come nel caso di Prima Industria
e Biesse). Anche il comparto dei servizi IT innovativi è ben
rappresentato e risulta meno internazionalizzato rispetto alle macchine
utensili: TXT ha il 57% del fatturato all’estero, Reply vanta presenze
importanti in Germania e UK che generano circa il 27% del fatturato
mentre Exprivia fa solo il 6% del fatturato fuori dall’Italia.

Il settore delle macchine utensili e del packaging in Italia vanta
già oggi performance borsistiche molto superiori rispetto al resto
d’Europa. I titoli che potranno trarre benefici dal Piano Industria 4.0
sono:

Ima, Biesse, Prima Industrie, Fidia, Siti, Datalogic e tutti gli altri produttori di macchine utensili;

Reply, TXT, Exprivia, Be e gli altri system integrator e produttori di servizi IT.

88 di 2475 - 27/9/2016 19:40
MASSI65 N° messaggi: 4191 - Iscritto da: 07/8/2009
Hai visto che l'articolo è " a cura Banca Akros" ???
Lo sai vero che è di parte e quindi le sue conclusioni sono fatte per convincere ingenui a comprare Exprivia.
Lo sai vero ?????????
89 di 2475 - 27/9/2016 19:42
MASSI65 N° messaggi: 4191 - Iscritto da: 07/8/2009
A volte penso che sei proprio ingenuo a non accorgerti di questi dettagli estremamente importanti.
90 di 2475 - 27/9/2016 19:44
MASSI65 N° messaggi: 4191 - Iscritto da: 07/8/2009
Quotando: massi65 - Post #77 - 13/Set/2016 11:37Banca Akros.....ahhhahhhh.....dai Vincente ....per favore.

Allora ....vai su internet Google e digita......Akros Exprivia.....apri il primo sito che ti propone ..e troverai tutti i target dati da Akros e tutte le raccomandazioni.........poi cercane una diversa da By o Accumilare.......se la trovi mi dai gli estremi che la stampo e la incornicio.

Daiiii......ma non sai distinguere le fonti imparziali ???.......ma dopo anni che segui sto titolo ....Banca Akros...
daiiiiiiii........suuuuuuu.......





Te lo avevo già detto una volta.
91 di 2475 - Modificato il 29/9/2016 20:34
IL VINCENTE N° messaggi: 3715 - Iscritto da: 13/9/2006

Quotando: il vincente - Post #0 - 05/Set/2016 16:03
Grafico Intraday: ExpriviaGrafico Storico: Exprivia
Grafico IntradayGrafico Storico

A distanza di 10 anni, mi permetto di aprire una nuova discussione per evidenziare e sottolineare le prospettive per una societa' Exprivia che si appresta ad acquisire /fondersi con una societa' del calibro di ITALTEL, che cambiera' le sorti di questa societa' da un punto di vista industriale sia di conseguenza da un punto di vista borsistico.

www.italtel.it

Mi permetto di snocciolare alcuni numeri attuali SENZA l acquisizione di Italtel.

capitalizzazione attuale 34 milioni

capitale sociale 27 milioni

patrimonio netto 72 milioni

Ricavi 2015 140 milioni

Ebitda 2015 15,2 milioni

Utile 4,6 milioni

Bene a oggi capitalizza 2,2 volte l'ebitda 2015 , Engineering giusto per fare un esempio e' stata opata a 8 volte l'ebitda .

Lasciando perdere la sottovalutazione attuale evidente, a mio modesto parere, l'acquisizione/fusione che andra' a fare con una societa' come Italtel di livello internazionale, con sedi in tutto il mondo ,andra' a cambiare inevitabilmente le sorti di Exprivia dal punto di vista industriale, dimensioni, know how, internazionalizzazione, sia da un punto di vista borsistico.

Con 4 anni di anticipo il target di ricavi previsto per il 2020 nel piano industriale diffuso a novembre 2015 (360 milioni) verra' centrato con tutto quel che ne consegue.

Ci sono tutte le basi per assistere a una nascita e una trasformazione di una piccola media societa' a una di grosse dimensioni che puo' competere a livello mondiale con societa' del calibro di Engineering e Reply , tanto per fare due esempi di casa nostra.

Entriamo nel mese di settembre ed ogni momento e' buono per vedere l'offerta , entro ottobre ci sara' la chiusura della trattativa.

Trattativa a mio avviso solo sulla carta visto che molti giornali hanno gia' dato dettagli specifici sulla operazione.

Aprendo questa discussione mi auguro e sono convinto che a questi prezzi il titolo non solo non rispecchi quello che Exprivia e' oggi, ma che non sconti assolutamente nulla di quello che andra' a fare da qui in avanti grazie a questa acquisizione/fusione.

Buon gain.


oramai e' fatta, anche nelle tv locali si da' l'annuncio, domani comunicazione ufficiale , si parla di una offerta da 70 milioni di euro , condivisa con cisco systems e le le banche.

vediamo domani la reazione del mercato.

http://www.norbaonline.it/ondemand.asp?tipoclient=pc&puntata=Exprivia%20compra%20Italtel,%20offerta%20da%2070%20mln%20di%20euro&id_notizie=9721&parte=&tab=#

92 di 2475 - 30/9/2016 10:19
antoniodangelo N° messaggi: 7314 - Iscritto da: 25/8/2009
61 cent... ma di che stiamo parlando...
93 di 2475 - 30/9/2016 17:39
ghigo76 N° messaggi: 875 - Iscritto da: 09/10/2006
Tempo al tempo..... News n. 147781 del 30/09/16 17.31.41 Agenzia: MF DJ News Exprivia: slitta al 10 ottobre termine trattative con Italtel MILANO (MF-DJ)--Slitta al 10 ottobre il termine delle trattative tra Exprivia e Italtel. E' quanto si legge in una nota della societa' quotata al segmento Star di Borsa Italiana. Con comunicazione al mercato del primo agosto scorso, in relazione alla manifestazione di interesse per l'acquisizione della quota di controllo, fino al 100% del capitale di Italtel, Exprivia aveva reso noto di avere sottoscritto un periodo di esclusiva che prevedeva, entro il 30 settembre 2016, la predisposizione dell'offerta di acquisto vincolante soggetta al completamento delle attivita' di due diligence e agli ulteriori approfondimenti necessari. La societa' informa che e' stato concordato di spostare tale data al prossimo 10 ottobre. com/fus marco.fusi@mfdowjones.it(fine) MF-DJ NEWS 3017:31 set 2016
94 di 2475 - 03/10/2016 13:09
antoniodangelo N° messaggi: 7314 - Iscritto da: 25/8/2009
ok, il 10 ottobre ci sarà +15% e conviene uscire... tanto poi torna al palo... :)
95 di 2475 - 04/10/2016 17:24
ghigo76 N° messaggi: 875 - Iscritto da: 09/10/2006
Io monto sul vagone ......
96 di 2475 - 05/10/2016 12:48
vittorio5 N° messaggi: 698 - Iscritto da: 23/10/2006
Vedo un gran movimento
97 di 2475 - 05/10/2016 13:24
MASSI65 N° messaggi: 4191 - Iscritto da: 07/8/2009
Tra qualche giorno i soliti impiegati di Exprivia acquisteranno in asta d'apertura.....e il titolo farà +15%....poi spunterà Vincente che pomperà il titolo sperando che qualcuno acquisti e loro vi venderanno le stesse azioni acquistate al mattino con + 15%......ahhahah.....se succede mi quoterò.....ahhahahahha
98 di 2475 - 05/10/2016 17:27
ghigo76 N° messaggi: 875 - Iscritto da: 09/10/2006
Se non succede ti quoterò
99 di 2475 - 05/10/2016 19:58
MASSI65 N° messaggi: 4191 - Iscritto da: 07/8/2009
Vai....ci sto.....fatta.
100 di 2475 - 07/10/2016 13:16
MASSI65 N° messaggi: 4191 - Iscritto da: 07/8/2009
Ma daiiiii......è a -1,90%. con 4 azioni scambiate in giornata........o ho io il dispositivo rotto oppure è assurdo.......ripeto QUATTRO AZIONI SCAMBIATE...
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