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Actelios

- 17/11/2006 17:00
agiro N° messaggi: 14334 - Iscritto da: 29/8/2006
ACTELIOS CONTROLLATA DEL GRUPPO FALK ATTIVA NELLE RINNOVABILI
SOPRATUTTO EOLICO E BIOMASSE ,( ANCHE INCENERITORI TRA I MIGLIORI IN ITALIA) 3 DEI QUALI IN COSTRUZIONE IN SICILIA, CHE DOVREBBERO ENTRARE IN ESERCIZIO NEL 2007, SALVO RITARDI NEI LAVORI SONO IN PROCINTO DI ENTRARE IN PRODUZIONE I CAMPI EOLICI IN SCOZIA-GALLES


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97 Commenti
    5
81 di 97 - 01/7/2009 20:58
mr gready N° messaggi: 2529 - Iscritto da: 07/2/2009
ciao acteliani
http://www.youtube.com/watch?v=DdVOALqQ0Nc
82 di 97 - 07/7/2009 10:35
agiro N° messaggi: 14334 - Iscritto da: 29/8/2006
Rifiuti: Alemanno, Puntiamo a Chiusura Discarica Malagrotta
Gio 2 Lug - 17.16

(Stp/Opr/Adnkronos) Versione stampabile
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Roma, 2 lug.-(Adnkronos) - "Noi puntiamo alla chiusura di Malagrotta. E non siamo disponibili all'ipotesi di aprire una discarica li' vicino a Monti dell'Ortaccio. Abbiamo bisogno di un altro impianto, ma vogliamo che questo superi il modello di discarica e sia in linea con le direttive europee". Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno in merito alla discarica di Malagrotta, intervenendo alla presentazione del bilancio del primo semestre di lavoro dell'Ama che si e' svolta stamattina nella sede della municipalizzata in via Calderon de la Barca.

Nell'impianto ha spiegato il sindaco ci dovra' essere una discarica di servizio e un impianto di smaltimento. "La settimana prossima avremo un incontro con la Regione Lazio- ha detto Alemanno - per decidere insieme dove collocare il nuovo impianto e che tipo di impianto fare". Il sindaco e' poi intervenuto sulle polemiche rispetto all'individuazione del sito alternativo a Malagrotta: "Basta con il gioco del cerino - ha detto Alemanno - Non si puo' chiedere al Comune di Roma di risolvere questo problema da solo. Abbiamo 2milioni e 850 mila abitanti e 400mila pendolari che vengono da tutto il Lazio. La Regione ci deve venire incontro per individuare un sito che sia sostenibile per Roma".

A chi prospetta almeno cinque anni per la chiusura della discarica di Malagrotta il sindaco risponde "sono valutazioni pessimistiche. Se ci sara' una collaborazione tra vari enti e cioe' tra comune, regione e governo credo - ha detto Alemanno - che il tempo sara' molto piu' ridotto. Da questo punto di vista bisogna prendere il toro per le corna e fare una scelta di carattere politico con una vera collaborazione istituzionale".


eccolo la , n'altro politico del piffero ke ha capito na sega, invece di trasformare la discarica in un laboratorio x le rinnovabili
una discarica ke potrebbe dar lavoro a 1-1500 persone
83 di 97 - 07/7/2009 10:47
agiro N° messaggi: 14334 - Iscritto da: 29/8/2006
universita la sapienza : 300.000 personem, ma ke kakkio stanno a studiare , se non riescono manco a trasformare una discarica in un laboratorio x assemblare
tutte le rinnovabili



Pd: Franceschini, green economy per superare crisi (Sole)
ROMA (MF-DJ)--"La cosiddetta green economy e' al centro del mio progetto di Pd intesa non solo come risposta, alla crisi climatica, o come fattore di riequilibrio geopolitica dalla dipendenza strategica dell'occidente dai Paesi fornitori di petrolio e gas, ma anche come il modo piu' serio e lungimirante per affrontare la crisi economica, come fattore strategico d'innovazione tecnologica, di nuova occupazione, in definitiva di sviluppo". Lo ha detto in un editoriale pubblicato sul Sole 24 Ore, il segretario del Pd, Dario Franceschini, aggiungendo che "non a caso la green economy e' la strada da tempo indicata dall'Europa ed e' la via sulla quale, con Obama si sono incamminati con decisione gli Usa". "Investire oggi - ha concluso - nell'ambiente, nell'innovazione, tecnologica, nell'efficienza energetica e nelle fonti rinnovabili, nella valorizzazione di quello che fa grande questo nostro Paese, e' il modo migliore per dare basi piu' stabili al nostro sistema economico e preparare un futuro piu' sereno per noi e i nostri figli". red/val (fine) MF-DJ NEWS 0709:56 lug 2009
84 di 97 - 15/7/2009 14:32
megasamu N° messaggi: 47 - Iscritto da: 21/11/2008
nuovo giudizio Actelios

http://www.soldionline.it/notizie/azioni-italia/raccomandazioni-del-15-luglio

buono nò!!!
85 di 97 - 22/7/2009 22:58
agiro N° messaggi: 14334 - Iscritto da: 29/8/2006
http://althesys.com/files/119_ilsole24oreweb_10_lug_09.pdf
http://althesys.com/files/119_ilsole24oreweb_10_lug_09.pdf
86 di 97 - 23/9/2009 12:41
agiro N° messaggi: 14334 - Iscritto da: 29/8/2006
la produzione di energia da biomassa supera quella del nucleare e dell'idroelettriko, in svezia
87 di 97 - 23/9/2009 12:45
agiro N° messaggi: 14334 - Iscritto da: 29/8/2006
Biomassa: una risorsa antica da sviluppare
La biomassa copre il 4% della domanda energetica dell’Unione Europea. Ma è un settore che presenta notevoli potenzialità, benché si stia ancora sviluppando in modo inferiore alle attese
La biomassa è una delle opzioni cui l’Unione Europea ha deciso di far affidamento per ridurre la propria dipendenza energetica dalle importazioni e per contrastare i cambiamenti climatici. Tale scelta trova infatti le sue motivazioni non solo nell’aumento del prezzo dei combustibili fossili, ma soprattutto nella necessità di perseguire politiche energetiche che tengano in maggior considerazione gli aspetti ambientali.
Attualmente in Europa il 4% del fabbisogno energetico e il 2% dei consumi elettrici sono coperti dalla biomassa, intesa nelle diverse componenti di biomassa solida (residui agricoli, forestali o derivanti da processi industriali quali lavorazione del legno o produzione di carta), biogas e frazione biodegradabile dei rifiuti solidi urbani.
La produzione è peraltro da alcuni anni in aumento in tutta l’Unione, in particolare per la frazione “solida”, che nel 2005 ha raggiunto le 58,7 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (Mtep) con un incremento del 5,6% rispetto al 2004 e dell’11,8% rispetto al 2003.

Secondo i dati dell’annuale indagine svolta da EurObserv’ER, nel 2005 al primo posto per utilizzo di biomassa solida è la Francia con 9,7 Mtep, anche se con dato stazionario rispetto all’anno precedente. Al secondo posto la Svezia (7,9 Mtep) che, con un incremento del 6% rispetto al 2004, è stata raggiunta dalla Germania (7,8 Mtep), che ha invece registrato un aumento produttivo di oltre il 28% rispetto all’anno precedente. L’Italia è al 14° posto di questa graduatoria, con una produzione di 1 Mtep nel 2005 (+6,7% rispetto al 2004).

Produzione elettrica da biomassa
In netto aumento anche la produzione di energia elettrica da biomassa solida, che nel 2005 ha superato i 44 TWh (miliardi di kWh), con un incremento del +16,1% rispetto al 2004. Tale incremento è dovuto principalmente allo sviluppo di centrali a cogenerazione in Germania e Olanda ed anche allo sviluppo di impianti termoelettrici a co-combustione nel Regno Unito (la biomassa viene utilizzata in tradizionali centrali a carbone, sostituendone una frazione).

Complessivamente proprio la cogenerazione si conferma in Europa come principale tecnologia usata per produrre elettricità da biomassa, coprendo più dei tre quarti dell’intera produzione: 33,2 TWh, contro 10,8 TWh prodotti da centrali senza cogenerazione.ù
La Finlandia è il Paese con la maggiore produzione elettrica (10,2 TWh, prevalentemente in cogenerazione), seguita da Svezia (6,9 TWh) e Germania (5,4 TWh, tutti in cogenerazione). Per la Svezia va sottolineato che la produzione elettrica da biomassa copre oggi il 4% dell’intero fabbisogno elettrico e che il Governo ha recentemente deciso di quadruplicare la produzione entro il 2016.
L’Italia èal sesto posto, con 2,3 TWh, più o meno equamente suddivisi tra impianti di cogenerazione e centraline funzionanti per la sola produzione elettrica.

Più difficile monitorare l’impiego della biomassa solida per produrre calore. Per questo segmento di mercato, infatti, i dati dei vari Paesi sono molto parziali e quasi sempre riferiti alla produzione di calore in centrali termiche oppure in impianti di cogenerazione. Sono invece assai carenti i dati riferiti a quello che è probabilmente il principale utilizzo della biomassa a fini termici, cioè l’impiego per la produzione di calore in ambito domestico. Pertanto il dato presentato da EurObserv’ER - 5,5 Mtep di energia termica nel 2005 - è giudicato decisamente sottostimato.
Pur con queste precisazioni, la classifica relativa alla produzione di calore da biomassa solida, vede al primo posto la Svezia (2,2 Mtep), seguita da Francia (1,3 Mtep) e Finlandia (0,6 Mtep). L’Italia è praticamente assente da questa classifica.

Previsioni al 2010
Il settore della biomassa solida presenta però notevoli potenzialità di sviluppo, alla luce del fatto che il totale del legname raccolto oggi in Europa rappresenta non più del 60% della crescita annuale del patrimonio forestale.
In effetti, già nel 1997 il Libro Bianco per lo sviluppo delle fonti rinnovabili fissava per i PaesiUE a 15 un obiettivo per il consumo di biomasse pari a 135 Mtepa fine 2010, includendo in questa cifra 15 Mtep per il biogas e 18 Mtep per i biocombustibili.

A fine 2005 la Commissione europea, nel Piano d’azione sulle Biomasse, ha stimato pari a 185 Mtep il potenziale relativo alle biomasse nel 2010 per la UE a 25 Paesi, comprendendo tutte le componenti (biomassa solida, biocarburanti, biogas e frazione dei rifiuti solidi urbani) e nel rispetto delle buone pratiche agricole, mantenendo cioè una produzione di biomassa sostenibile sotto il profilo ambientale e senza riflessi significativi sulla produzione interna di prodotti alimentari.
Partendo da questo potenziale, la Commissione stima tuttavia che tra il 2010 e il 2012 la produzione reale possa raggiungere i 150 Mtep, di cui 55 Mtep destinati alla produzione elettrica, 75 Mtep destinati alla produzione di calore e 19 Mtep come biocarburanti.
Si tratta comunque di un obiettivo molto ambizioso, paria a più del doppio dei valori registrati nel 2005 (72,3 Mtep considerando tutte le tipologie) e che, sulla base dei pur positivi trend attuali, appare difficile possa essere raggiunto. EurObserv’ER stima infatti che nel 2010 i consumi di biomassa nella UE a 27 saranno di poco inferiori a 104 Mtep, di cui 9,9 Mtep da biocarburanti, 8,7 Mtep da biogas, 6,5 Mtep da frazione di rifiuti solidi urbani e 78,6 Mtep da biomassa solida
88 di 97 - 30/9/2009 15:16
agiro N° messaggi: 14334 - Iscritto da: 29/8/2006
ma pensa ke roba. tutti a far causa
89 di 97 - 22/2/2010 18:51
agiro N° messaggi: 14334 - Iscritto da: 29/8/2006
altro giro , altra corsa
90 di 97 - 31/5/2010 21:52
agiro N° messaggi: 14334 - Iscritto da: 29/8/2006
disputa familiare in corso , mo vedem cosa nasce

MILANO (MF-DJ)--"A livello italiano il nuovo aggregato", che nascera' dal consolidamento delle attivita' nell'energia
rinnovabile del Gruppo Falck in Actelios, "sara' il primo player di sole energie rinnovabili quotato in Borsa".

Lo ha spiegato il nuovo amministratore delegato del gruppo Piero Manzoni, nel corso della presentazione del progetto.
"Tra i punti principali che hanno sostenuto la nascita della nuova entita', che operera' in Uk, Spagna e Francia", ha
poi proseguito il manager, "vi sono la diversificazione del rischio geografico che aumentera' la flessibilita'
finanziaria". red/dod domenico.gentile@mfdowjones.it
91 di 97 - 31/5/2010 21:52
agiro N° messaggi: 14334 - Iscritto da: 29/8/2006
disputa familiare in corso , mo vedem cosa nasce

MILANO (MF-DJ)--"A livello italiano il nuovo aggregato", che nascera' dal consolidamento delle attivita' nell'energia
rinnovabile del Gruppo Falck in Actelios, "sara' il primo player di sole energie rinnovabili quotato in Borsa".

Lo ha spiegato il nuovo amministratore delegato del gruppo Piero Manzoni, nel corso della presentazione del progetto.
"Tra i punti principali che hanno sostenuto la nascita della nuova entita', che operera' in Uk, Spagna e Francia", ha
poi proseguito il manager, "vi sono la diversificazione del rischio geografico che aumentera' la flessibilita'
finanziaria". red/dod domenico.gentile@mfdowjones.it
92 di 97 - 23/8/2010 12:15
agiro N° messaggi: 14334 - Iscritto da: 29/8/2006
il futuro nelle biomasse.... in mano a una manica di deficienti siamo porca l'oca
93 di 97 - 09/9/2010 22:15
agiro N° messaggi: 14334 - Iscritto da: 29/8/2006
http://www.sinergospa.com/projects_zoom.php?ricerca=true&id=344&id_settore=11

il futuro delle discarike controllate e', minkia e non degli inceneritori
Impianto fotovoltaico su discarica a Magliolo, Savona
94 di 97 - 26/10/2010 10:39
lacarlo N° messaggi: 13919 - Iscritto da: 25/10/2008
ki segue sta cacchetta oltre agiro?
95 di 97 - 24/11/2010 20:37
agiro N° messaggi: 14334 - Iscritto da: 29/8/2006
kakhetta un bel casssssssso , varda ke roba
96 di 97 - 27/5/2011 17:41
agiro N° messaggi: 14334 - Iscritto da: 29/8/2006
adesso dovrebbe kiamarsi falk rinnovabili, e sta crescendo , altre pale a vento in produzione

Attività

Gli impianti
Elenco
Alà dei Sardi - Buddusò

Assel Valley
Availles-Limouzine
Ben Aketil
Ben aketil (estensione)
Boyndie
Cabezo San Roque
Cardonita - Centuripe
Cefn Croes
Cushnie
Dunbeath
Earlsburn
Kingsburn
Esquennoy
Fusina
Gorle
Granarolo dell’Emilia
Kilbraur
Kilbraur (estensione)
La Calce - Mesagne
La Muela
Le Fouy
Les Crêtes
Millennium
Millennium ( Extension)
Minervino Murge
Moorhouse
Moulismes
Nigg Hill
Notarpanaro - Mesagne
Nutberry
Petralia Sottana
Plonévez-du-Faou
Plouigneau
Rende
Rende (biomass)
San Sostene
Spaldington Airfield
Spinasanta - Catania
Sugherotorto - Vittoria
Trezzo sull’Adda
Trezzo sull’Adda (wte)
West Browncastle
Progetti speciali
97 di 97 - 30/5/2011 12:01
agiro N° messaggi: 14334 - Iscritto da: 29/8/2006
fkr , guarda la kakkhetta, ( a prenderla al momento giusto, altrimenti
son bidoni di merda come tutto naturalmente)

anke se non condivido la politica dell'azienda sui termovalorizzatori ( troppo costosi a mio avviso , molto meglio le discarike controllate)

ps : neanke 200.000 pezzi scambiati
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