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Ethereum (ETHUSD)

- 07/1/2018 10:23
GIOLA N° messaggi: 24994 - Iscritto da: 03/9/2014
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CRIPTOVALUTA

 



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1 di 6 - 07/1/2018 10:27
GIOLA N° messaggi: 24994 - Iscritto da: 03/9/2014
Criptovalute, Ethereum oltre i 1.000 dollari

Balza oltre i mille dollari Ethereum, una delle maggiori criptovalute al mondo, che nei giorni scorsi ha perso la seconda piazza nella classifica per capitalizzazione delle monete virtuali a beneficio di Ripple.

di Mauro Intro

Balza oltre i mille dollari ether, il token Ethereum, una delle maggiori criptovalute al mondo, che nei giorni scorsi ha perso la seconda piazza nella classifica per capitalizzazione delle monete virtuali a beneficio di Ripple. Rispetto alla giornata di ieri il progresso è superiore al 10%.

Continua a muoversi senza grossi scossoni, invece, bitcoin, a quota 15.500 dollari. La sua capitalizzazione è pari a 260 miliardi di dollari. Con una capitalizzazione totale del mercato a 780 miliardi di dollari la sua dominance (ossia il peso della sua capitalizzazione sul totale) è scesa al 33,4%. A inizio anno era al 39% circa, a inizio 2017 quasi l'88%.

Prende fiato la seconda criptovaluta del mercato, Ripple, che si consolida sopra i 3,5 dollari pur perdendo circa 4 punti percentuali rispetto alle ultime 24 ore.

Nella classifica delle prime 10 cripto per capitalizzazione è entrata in queste ore TRON, che negli ultimi 7 giorni ha quintuplicato il suo valore. Nell'ultima settimana performance stellare anche per Cardano ADA (+150% circa), ora quinta per capitalizzazione, e Stellar XLM (+200% circa), ora ottava. Queste ultime 2 new entry stanno però in queste ore correggendo, oggetto di alcune prese di beneficio.



ethereum-dan-fleyshman-branden-hampton.j
2 di 6 - 11/1/2018 14:29
GIOLA N° messaggi: 24994 - Iscritto da: 03/9/2014
La Corea del Sud vuole chiudere il trading. Bitcoin sotto i 13 mila dollari

Dai 14.500 dollari toccati nella serata di ieri, nella notte il prezzo è sceso di oltre il 10% dopo che le autorità del Pese hanno minacciato di chiudere le principali piattaforme di scambio per timore di uno scoppio di una bolla. Ha fatto anche peggio Ethereum sceso di quasi il 20%. Intanto la Cina blocca il mining

di Paola Valentini

Tempi duri per il Bitcoin che ha aperto l'anno con prospettive molto diverse da quelle con cui si era chiuso il 2017, anno in cui ha messo a segno un rialzo record del 1.400% arrivando a superare a metà dicembre la quotazione di 19.300 dollari. Dai 14.500 dollari toccati nella serata di ieri, nella notte il prezzo è andato sotto i 13 mila dollari, perdendo oltre il 10%, dopo che le autorità della Corea del Sud hanno minacciato di chiudere le principali piattaforme di trading.

Il prezzo del Bitcoin è calato fino a un minimo di 12.840 dollari per poi risalire sopra quota 13 mila dollari e attualmente quota 13.808 dollari (dati Coindesk). Ancora peggio ha fatto Ethereum, che ha ceduto quasi il 20% scendendo a 1.149 dollari rispetto al massimo toccato ieri pomeriggio sopra quota 1.400 dollari per poi risalire agli attuali 1.246 dollari

Come scrive MF-Milano Finanza di oggi, buona parte degli scambi in bitcoin sono concentrati proprio in Paesi come Corea del Sud e Giapppone. In particolare l'annuncio di voler bloccare lo scambio delle criptovalute è stato dato dal ministro della Giustizia di Seul, Park Sang Ki, e questo stanotte ha aperto la strada a un'ondata di vendite sul mercato.

"Se la bolla scoppia", ha detto Park, "avrà un effetto devastante". Per questo, ha aggiunto, "il ministero prepara un progetto di legge per proibire di fatto tutti gli scambi fondati su divise virtuali nelle sale di scambio". Le autorità, ha sottolineato Park, "sono molto preoccupate" e "vogliono fermare tutte le piattaforme di scambio di monete virtuali" nel Paese.

Investire nelle criptomonete è un'abitudine molto diffusa in Corea del Sud, dove si calcola si concentrino il 20% degli scambi mondiali di monete virtuali. Le parole di Park hanno quindi avuto immediato riflesso sul mercato dei bitcoin.

Intanto la Cina nelle scorse ore ha deciso di chiudere il mining di bitcoin (il modo utilizzato dalle criptovalute per emettere moneta).

https://www.milanofinanza.it


6bcyh
3 di 6 - 20/1/2018 17:28
GIOLA N° messaggi: 24994 - Iscritto da: 03/9/2014
Quotando: giola - Post #2 - 11/Gen/2018 13:29La Corea del Sud vuole chiudere il trading. Bitcoin sotto i 13 mila dollari

Dai 14.500 dollari toccati nella serata di ieri, nella notte il prezzo è sceso di oltre il 10% dopo che le autorità del Pese hanno minacciato di chiudere le principali piattaforme di scambio per timore di uno scoppio di una bolla. Ha fatto anche peggio Ethereum sceso di quasi il 20%. Intanto la Cina blocca il mining

di Paola Valentini

Tempi duri per il Bitcoin che ha aperto l'anno con prospettive molto diverse da quelle con cui si era chiuso il 2017, anno in cui ha messo a segno un rialzo record del 1.400% arrivando a superare a metà dicembre la quotazione di 19.300 dollari. Dai 14.500 dollari toccati nella serata di ieri, nella notte il prezzo è andato sotto i 13 mila dollari, perdendo oltre il 10%, dopo che le autorità della Corea del Sud hanno minacciato di chiudere le principali piattaforme di trading.

Il prezzo del Bitcoin è calato fino a un minimo di 12.840 dollari per poi risalire sopra quota 13 mila dollari e attualmente quota 13.808 dollari (dati Coindesk). Ancora peggio ha fatto Ethereum, che ha ceduto quasi il 20% scendendo a 1.149 dollari rispetto al massimo toccato ieri pomeriggio sopra quota 1.400 dollari per poi risalire agli attuali 1.246 dollari

Come scrive MF-Milano Finanza di oggi, buona parte degli scambi in bitcoin sono concentrati proprio in Paesi come Corea del Sud e Giapppone. In particolare l'annuncio di voler bloccare lo scambio delle criptovalute è stato dato dal ministro della Giustizia di Seul, Park Sang Ki, e questo stanotte ha aperto la strada a un'ondata di vendite sul mercato.

"Se la bolla scoppia", ha detto Park, "avrà un effetto devastante". Per questo, ha aggiunto, "il ministero prepara un progetto di legge per proibire di fatto tutti gli scambi fondati su divise virtuali nelle sale di scambio". Le autorità, ha sottolineato Park, "sono molto preoccupate" e "vogliono fermare tutte le piattaforme di scambio di monete virtuali" nel Paese.

Investire nelle criptomonete è un'abitudine molto diffusa in Corea del Sud, dove si calcola si concentrino il 20% degli scambi mondiali di monete virtuali. Le parole di Park hanno quindi avuto immediato riflesso sul mercato dei bitcoin.

Intanto la Cina nelle scorse ore ha deciso di chiudere il mining di bitcoin (il modo utilizzato dalle criptovalute per emettere moneta).

https://www.milanofinanza.it



6bcyh


6ecei
4 di 6 - 23/1/2018 16:02
GIOLA N° messaggi: 24994 - Iscritto da: 03/9/2014
Ripple oggi nuovo crollo, sell off anche su Bitcoin e Ethereum. Da domani arrivano i rating

Nuovo crollo per tutte le criptovalute con ribassi significativi per Ripple, Bitcoin e Ethereum. Dopo il tentativo di recupero della scorsa settimana, la quotazione di Ripple oggi è finita nuovamente nel baratro scendendo fin quasi ad 1 dollaro. A parte il caso specifico di Ripple, però, sono tutte le altcoin e lo stesso Bitcoin ad aver perso la bussola. Il crollo di Ripple oggi non ha motivazioni teoriche. Il quadro di riferimento per tutte le criptovalute, infatti, è il medesimo della scorsa settimana. E' infatti vero che restano sempre valide le minacce cinesi e sudcoreane di introdurre il divieto di trading centralizzato, ma è pure vero che tali minacce era state oramai assorbite dal mercato. In altre parole, il crollo di Ripple oggi non può essere spiegato con le solite tensioni asiatiche. Se la quotazione XRT ma anche la quotazione BTC e quella di Ethereum crollano è percgè la volatilità su tutte le criptovalute ha oramai assunto livelli molto forti. Dal punto di vista dell'investitore, il fatto che ci sia stato un nuovo crollo di Ripple oggi non è di per se una notizia negativa. Molti traders, infatti, hanno oramai definito strategia di investimento di brevissimo periodo consapevoli del fatto che sperare in long prolungati nel tempo è diventato quantomeno poco probabile.

Ma quale è la criptovaluta che oggi segna il ribasso più forte? Del nuovo crollo di Ripple si è già detto. Si è già detto che anche il Bitcoin ed Ethereum sono in forte difficoltà. Tra le tre a segnare la variazione negativa più consistente è proprio il BTC che segna un calo dell'11% mentre XRP e ETH sono in flessione di circa il 10%. Per quanto pronunciato si tratta comunque di un calo inferiore a quello delle altre altcoin. Secondo i dati in tempo reale di CoinMarketCap, la quotazione Neo è in ribasso del 13,28% e il prezzo di Monero perde il 14%. Ad ogni modo, con la sola eccezione di Stellar Lumens, tutte le crypto sono in difficoltà tanto che alcuni investitori hanno già parlato di lunedì nero del Bitcoin & C. Il problema è che le sedute nere per le crypto sono in costante aumento. E' significativo il fatto che fino a poche settimane fa parlare di crollo di Ripple era un azzardo mentre oggi nessuno si scaldalizza più per questa espressione. Addirittura il crollo della quotazione XRP oggi e quella di tutte le altre criptovalute ha avuto la forza di ridimensionare al massimo l'effetto positivo innescato dalle dichirazioni di Thomas Lee, analista di Fundstrat Global Advisors, il quale aveva affermato che il prezzo del Bitcoin potrebbe arrivare a 25.000 dollari nel 2018. Evidentemente le previsioni ottimistiche oramai non sono più un catalizzatore in grado di imprimere un trend positivo duraturo alle criptovalute.

Per il crollo di oggi delle criptovalute non c'è quindi alcun colpevole. Crollo però non significa bolla e infatti il riconoscimento dell'universo crypto prosegue oramai in modo inesorabile. L'agenzia di rating indipendente Weiss Ratings ha reso noto che a partire da domani mercoledì 24 gennaio pubblicherà il rating delle criptovalute. In particolare verrranno assegnati rating a Ethereum, Ripple, Bitcoin Cash, Litecoin, Cardano, Stellar, Monero e a molte altre. L’agenzia di rating, fondata nel 1971, valuta circa 55 mila istituzioni e investimenti di mondo. Considerando che tra le istituzioni valutate ci sono banche, società di credito, compagnie assicurative, ETF e fondi comuni di investimento, per il Bitcoin, Ripple e tutte le altre altcoin si tratta di un risultato importante.

6f4j3
5 di 6 - 25/1/2018 17:31
GIOLA N° messaggi: 24994 - Iscritto da: 03/9/2014
Bitcoin e Ethereum: arrivano i rating ma oggi Cardano e Stellar Lumens sono più forti

I rating sulle criptovalute elaborati dall'agenzia indipendente Weiss Ratings sono arrivati puntualmente ieri sul mercato come del resto era stato già annunciato nei giorni scorsi. Nessun contrattempo e nessun incidente di percorso quindi ha impedito al Bitcoin, ad Ethereum e a Ripple di avere il proprio rating. Per la prima volta anche le criptovalute hanno un giudizio indipedente. I rating sulle criptovalute funzionano in modo del tutto identico ai rating su qualsiasi altro genere di asset. Come i rating sulle azioni, ad esempio, i rating sulle crypto permettono all'investitore di avere indicazioni indipendenti su quelle che sono le prospettive della criptovalute stesse. Dal punto di vista dell'investitore se oggi si desidera investire sulla quotazione Bitcoin, sulla quotazione Ethereum o ancora sul prezzo di Ripple sarebbe un grave errore non dare almeno un occhio al rating assegnato da Weiss. A prescindere dall'entità del giudizio, il fatto che un'agenzia indipendente per la prima volta abbia valutato il Bitcoin & C. è molto importante poichè significa che il riconoscimento sociale delle crypto cresce.

Proprio alla luce di tale considerazione in tanti pensavano che con l'arrivo dei rating ci sarebbe stato un boom della quotazione BTC ma anche di Ripple e Ethereum. Questo non è avvenuto. Le tre criptovalute in questione, infatti, segnano oggi un apprezzamento ma nulla di eccezionale. In base ai dati in tempo reale forniti da CoinMarketCap, sono Stellar Lumens e Cardano a registrare oggi i rialzi più forti. In particolare la quotazione Cardano oggi avanza del 17%, quella di Stellar del 16% mentre la quotazione XRP incassa un modesto +0,5% e il prezzo del Bitcoin oggi è in rialzo del 5%.

Ma quali sono i rating sulle criptovalute assegnati dell'agenzia Weiss? Per adesso l'attenzione degli analisti si è concentrata sulle criptovalute più conosciute e non sulle seconde linee. In particolare il rating del Bitcoin è C+ mentre il rating di Ethereum è B. Dal punto di vista di Weiss, quindi, Ethereum batte il Bitcoin. Ma non è solo questa la considerazione che si può fare. Come balza subito all'occhio nell'elenco dei rating sulle criptovalute che sono stati assegnati dall'agenzia, non c'è nessun giudizio A. Non abbiamo, quindi, una criptovaluta che è migliore delle altre in termini assoluti. Per essere ancora più chiari se il rating A corrisponde a "buy" ossia comprare non c'è nessuna criptovaluta che è da comprare. La regiona delle crypto, adottanto questo metro, avrebbe rating hold ossia mantenere.

Come ogni rating che si rispetti, Weiss ha poi collegato il suo giudizio ad una spiegazione. Nel caso del Bitcoin, gli analisti affermano che il BTC è ottimale sia in termini di sicurezza che per quello che riguarda l'adozione. Lai critici sono invece i costi e i tempi di transazione. Per quello che riguarda invece Ethereum, gli analisti ritengono che nonostante alcune difficoltà, la seconda criptovaluta più importante al mondo beneficia di una maggiore velocità e di ampie possibilità di upgrade. Questo è quello che significano i rating sulle criptovalute fin qui assegnati. Weiss si è impegnata a pubblicare più in là anche i rating sulle altre crypto comprese quelle meno note. In particolare quindi saranno emessi quindi rating su Litecoin, Nem, NEO, Bitcoin Cash, Bitcoin Gold, Dash, EOS, Tron, Cardano, IOTA, Monero e Stellar. Non solo ma nei prossimi mesi anche i rating assegnati subiranno degli aggiornamenti. Questo significa che il rating del Bitcoin e di Ripple oggi non sarà uguale a quello di domani.

La questione che adesso si apre riguarda quello che sarà l'effetto dei rating stessi. Il prezzo di Cardano e di Stellar oggi, ossia di due crypto che non hanno ancora il rating, segna una progressione migliore rispetto a quella del Bitcoin e di Ethereum (ossia di due crypto a cui il rating è stato invece assegnato). E' solo un caso?

https://www.borsainside.com/



6fy-k
6 di 6 - 01/2/2018 19:05
GIOLA N° messaggi: 24994 - Iscritto da: 03/9/2014
Ethereum, crollo o rally in vista? Due potenziali rischi per la quotazione ETH

Si torna a parlare di hark fork per Ethereum ma la nascita di Ethereum Cash potrebbe non essere indolore

C'è un crollo di Ethereum all'orizzonte? Questa domanda potrebbe sembrare strana se si considerano quelle che sono le attuali quotazioni ETH. In un contesto che vede la stragrande maggioranza delle criptovalute in forte difficoltà, il prezzo di Ethereum oggi registra un rialzo del 4,68% consentendo alla tradizionale rivale del Bitcoin di consolidare il suo secondo posto (appunto alle spalle del BTC) nella classifica delle crypto a più alta capitalizzazione. La progressione della quotazione ETH permette inoltre ad Ethereum di staccare Ripple, la quale si conferma si al terzo posto ma ha perso lo smalto di un tempo. Ebbene, nonostante questo quadro rassicurante, c'è chi ritiene che un vero terremoto stia per interessare ETH. A lanciare questo allarme è stato il sito usethebitcoin.com. Secondo questo portale due eventi potrebbero condizionare nel breve termine il futuro di Ethereum. Il primo evento è il possible passaggio dall'algortitmo Proof of Work (POW) all'algoritmo Proof of Stake (PoS). Il secondo evento è invece il possibile lancio di un hard fork che porterebbe alla creazione di Ethereum Cash. Il progetto di fork Ethereum non è nuovo ma fino ad ora si è sempre trattato di indiscrezioni senza mai nulla di concreto.

Secondo il citato sito i due eventi sarebbero in stretta connessione tra di loro e creerebbero le condizioni per un vero e proprio terremoto. Per capire quello che potrebbe avvenire è necessario aver ben chiaro quello che si intende con i termini POW e PoS. Come è noto per mettere in sicurezza una rete di criptovaluta c'è bisogno di un algoritmo come il POW - Proof-of-work che, fino ad oggi, è stato utilizzato per Ethereum. Il POW presenta un punto debole non indifferente che è rappresentato dall'elevato consumo di energia necessario per l'estrazione di nuova moneta virtuale. Oggi i minatori sono costretti a pagare l'elettricità in cambio di gettoni.

Usethebitcoin.com ritiene che Ethereum potrebbe presto decidere di passare al POW al PoS, Proof of Stake. Adottando il nuovo protocollo di sicurezza, ETH riuscerebbe a risolvere l'atavico problema dell'altissimo consumo di energia. Passando al PoS, però, chi già è ricco di thereum lo sarebbe ancora di più mentre chi ha scommesso sul mining di Ethereum si ritroverebbe a mani vuote. Gli esperti ritengono che il passaggio di Ethereum dal POW al PoS possa tradursi in un vero e proprio terremoto. E' logico chiedersi cosa pensa di questa metamorfosi Vitalik Buterin, il fondatore di Ethereum. Ebbene il genio delle crypto è favorevole al passaggio dal POW al PoS ma questo potrebbe non essere sufficiente per mettere al riparo ETH.

Il passaggio al nuovo protocollo, e quindi di entra nel secondo fattore alla base del possibile terremoto della quotazione ETH, potrebbe poi spingere Ethereum a lanciare finalmente quel progetto fork di cui da tempo si parla. Ethereum Cash, la crypto che nascerebbe dalla scissione, sarebbe patrocinata da quegli sviluppatori contrari al Proof of Stake. Questo evento potrebbe avere un effetto immediato sull'andamento della quotazione ETH (Classic).


6ia96
https://www.borsainside.com/
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