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Shortisti avvisati: l’economia Usa potrebbe salire ancora

Oltre 69 economisti ritengono che l’economia americana sia in ottima salute e sia in grado di sopportare tassi di interesse più elevati rispetto al passato, sostenendo così anche Wall Street

di Annalisa Lospinuso, ADVFN Italia News 15/04/2024

Shortisti avvisati: l’economia Usa potrebbe salire ancora
Da tempo ci si interroga se con un mercato così forte si possa continuare a salire. Gli shortisti si stanno buttando a capofitto in questa situazione di incertezza, con le ultime stime dell’inflazione americana che hanno allentato le prospettive di un primo taglio dei tassi di interesse a giugno da parte della Fed. Goldman SachsBofA hanno fatto sapere, infatti, che gli hedge fund stanno riducendo le posizioni lunghe per l’atteggiamento più cauto della Fed. Ma a prescindere o meno che ci siano tagli dei tassi da parte della Fed, l’economia americana sembra essere in buona salute e non dà segnali di ribasso. Gli indici Usa hanno ritracciato eopr fisiologiche prese di beneficio, ma lavorano su livelli massimi.

IL SONDAGGIO DEGLI ECONOMISTI

Secondo 69 economisti sentiti dal Wall Street Journal a inizio aprile, le probabilità di una recessione entro il prossimo anno scendono al 29% dal 39% dell’indagine di gennaio. Si tratta della probabilità più bassa dall’aprile 2022, quando le probabilità di una recessione erano fissate al 28%. Il campione del WSJ non crede che l’economia si avvicinerà nemmeno lontanamente alla recessione. Con un’economia così forte che gli economisti definiscono “da far invidia al resto del mondo” si può ippotizzare che gli indici difenderanno i livelli record raggiunti nel 2023. “L’economia americana sta andando molto bene”, ha affermato l’economista di EconForecaster, James Smith nel sondaggio, “siamo davvero l'invidia del mondo”.

SITUAZIONE CAMBIATA RISPETTO A DUE ANNI FA

Molto è cambiato dall’ultima volta che gli economisti sono stati così ottimisti. Due anni fa, infatti, il tasso di riferimento dei fondi federali della Fed era fissato tra lo 0,25% e lo 0,5%. L’inflazione era elevata, ma gli economisti generalmente pensavano ancora che avrebbe potuto scendere senza un eccessivo aiuto da parte della Fed, dice il WSJ.

PROSPETTIVE SUI TASSI

Ora, il tasso dei fondi federali è compreso tra il 5,25% e il 5,5% e gli economisti non vedono arrivare presto una serie di tagli. Molti analisti hanno ridimensionato le loro previsioni di taglio dei tassi dopo il rapporto sull’inflazione elevata della scorsa settimana. Ma anche prima del rapporto, gli intervistati avevano previsto che i tassi avrebbero chiuso l’anno al 4,67%, ovvero tre tagli, meno di quanto previsto a fine 2023. Ma il vero cambiamento rispetto al periodo pre-pandemico è che gli analisti sentiti dal WSJ ora pensano che l’economia possa sopportare tassi più alti rispetto a non molto tempo fa.

LA PRODUZIONE E IL LAVORO

In base a queste stime, ritengono che la produttività del Dipartimento del Lavoro aumenterà ad un tasso annuo dell’1,9% nel prossimo decennio, superiore al ritmo dell’1,2% degli anni 2010, quando il rendimento dei titoli del Tesoro a 10 anni era generalmente bloccato tra l’1,5% e il 2,5%.
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