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UniCredit, Bper e Bpm potrebbero essere davvero interessati a partnership con Mps?

Secondo il presidente di Acri e Fondazione Cariplo, Giovanni Azzone: “Hanno tutti la possibilità di farlo, dipende dalla volontà di investire in questo progetto”

di Fabrizio Arnhold, ADVFN Italia News 10/04/2024

UniCredit, Bper e Bpm potrebbero essere davvero interessati a partnership con Mps?
Quale futuro per Mps? Per il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, il 2024 potrebbe essere l’anno buono per nuovi partner. “Dipende dalla volontà di investire in questo progetto rispetto ad alternative”, ha detto Giovanni Azzone, presidente di Acri e di Fondazione Cariplo, interpellato dall’agenzia di stampa Radiocor sui possibili partner di Mps. “Intesa Sanpaolo mi sembra molto difficile visto che ci sono temi di incompatibilità dimensionale sulla rete, quindi Unicredit, Bper e Bpm”.

POCHE INDICAZIONI CHIARE

Sarà davvero il 2024 l’anno buono per una svolta sul futuro di Mps? “Lo sa il ministro, non lo sappiamo noi”. Quanto ai possibili candidati, Azzone aggiunge: “Mi sembra che lo scrivano un po’ tutti i giornali, i candidati sono sempre i soliti, però per ora non mi sembra che ci siano ancora indicazioni chiare sul futuro”.

IL RUOLO DELLE FONDAZIONI

Su un possibile ruolo delle Fondazioni in Mps, Azzone spiega che “la Fondazione Cariplo è un piccolissimo azionista di Montepaschi, però le fondazioni non possono avere un ruolo di controllo su una banca importante come Mps. C'è anche il protocollo Acri-Mef che ci vincola da questo punto di vista, quindi non c'è un ruolo previsto per le fondazioni”.
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