Bilancio - Dati Fondamentali Hera

Nome Compagnia:Hera
Descrizione:
Hera è un gruppo multiservizi attivo nei settori: ambiente, ciclo idrico, gas, energie elettrica e altri servizi e si posiziona tra le prime multiutilities italiane per fatturato. Nata nel 2002 dalla fusione di 11 società multiservizi operanti in Emilia Romagna, nel corso degli anni ha rafforzato il business ed esteso la presenza nell’area nord orientale e nella costa adriatica dell’Italia. Dopo l’aggregazione del gruppo Acegas-Aps completato con effetto dal 2013, il gruppo Hera è presente nelle Marche, Emilia Romagna, Veneto, Friuli e dal 2019 tramite Estenergy, in partnership con Ascopiave, anche in Lombardia. Per quanto riguarda i settori di business, nell’ambientale il gruppo gestisce l'intero ciclo di recupero e riciclaggio della materia attraverso la sinergia tra i servizi operativi ambientali (raccolta rifiuti, spazzamento e lavaggio strade) e quelli di trattamento rifiuti (recupero e smaltimento), per un totale di circa 7,2 milioni di tonnellate di rifiuti trattati nel 2019. Inoltre, il gruppo favorisce iniziative di recupero energetico dei rifiuti attraverso impianti di termovalorizzazione, cogenerazione e produzione di biogas, così da limitare lo smaltimento in discarica a quella limitata parte che non può essere recuperata né sotto forma di materia né di energia. Nel settore energetico l’attività principale è rappresentata dalla vendita di gas metano che nel 2019 è stata pari a circa 9,8 miliardi di metri cubi di gas, mentre nel business dell’energia elettrica sono stati venduti oltre 12,8 TWh. Il gruppo offre inoltre servizi di teleriscaldamento e di gestione calore. Nel settore idrico Hera gestisce l’intero ciclo, dalla captazione fino alla depurazione e reimmissione nell'ambiente delle acque. I servizi di acquedotto comprendono le fasi di: - captazione delle acque, ossia il prelievo delle acque dalla fonte di approvvigionamento; - trattamento di potabilizzazione delle acque prelevate; - adduzione dell'acqua potabile alla rete di distribuzione; - distribuzione dell’acqua potabile agli utenti tramite un sistema di serbatoi e di condotte. Nel 2019 i volumi del settore raggiungono 289,3 milioni di metri cubi di acquedotto, 246,3 milioni di metri cubi di fognatura e 241,0 milioni di metri cubi di depurazione. Il gruppo si occupa inoltre di altri servizi pubblici, quali la gestione dell’illuminazione pubblica, le telecomunicazioni nonché la gestione di servizi cimiteriali.
Amm. Delegato:Stefano VenierIndirizzo Web:www.gruppohera.it
Presidente:Tomaso Tommasi di VignanoTel:051287111
Indirizzo:Viale Carlo Berti Pichat, 2/4Fax:051287525
Comune:BolognaEmail:ir@gruppohera.it
Nazione:ItaliaISIN:IT0001250932
CAP:40127
 Prezzo Variazione [%] Denaro Lettera Volume Max Min
 3,21 0,122 [3,95%] 3,208 3,21 4.111.946 3,224 3,1
 Aper Chiusura Prec. Cap. di mercato Azioni circolanti VWAP ROE (%) Osc 52 Sett
 3,1 3,088 4.781.419.371 1.489.538.745 3,18 13,73 2,64-4,49

Valori Principali

(alla chiusura precedente)
Chiusura Precedente3,088
Cap. di mercato4.599.695.645
Azioni circolanti1.489.538.745
Azioni Privilegiate circolanti-
Azioni Risparmio circolanti-
Azioni Risparmio Convertibili circolanti-

Andamento prezzo azioni 5 anni

Andamento Prezzo Azione

Periodo MaxMin
1 Settimana3,223,00
4 Settimane3,222,64
12 Settimane3,332,64
1 Anno4,492,64
3 Anni4,492,38
5 Anni4,491,85

Grafico Azionisti

Sintesi di Bilancio (in migliaia di euro)

30/6/202030/6/201931/12/201931/12/2018
Ricavi delle Vendite e delle Prestazioni3.402.3003.371.6006.912.8006.134.400
EBITDA559.700545.9001.085.1001.031.100
EBIT295.700288.900542.500510.100
Risultato di pertinenza del Gruppo166.200166.200385.700281.900
Risultato Netto174.900173.900402.000296.600
Cash Flow----
Patrimonio Netto Complessivo2.998.6002.838.8003.010.0002.846.700
Posizione Finanziaria Netta-3.220.300-2.817.200-3.409.500-2.704.000
RISULTATI AL 30 GIUGNO 2020 - Margini operativi in miglioramento e utile stabile per Hera nel primo semestre 2020, nonostante alcuni impatti legati all’emergenza Covid-19.
I ricavi si sono attestati a 3.402,3 milioni (+0,9%), incremento dovuto per lo più alle variazioni di perimetro (Pistoia Ambiente in Toscana e nascita di EstEnergy dalla partnership con Ascopiave), che hanno più che compensato la diminuzione dei ricavi da attività di trading, produzione e vendita di energia elettrica e gas, servizi di calore e teleriscaldamento e settore ambiente per minori rifiuti trattati e conseguente minore produzione di energia.
I costi per materie prime e materiali sono scesi del 5,5%, passando da 1.699,2 a 1.605,1 milioni, ma i costi per servizi sono saliti del 7,1% a 1.151 milioni, le altre spese operative (poco rilevanti) del 9,1% a 32,5 milioni e il costo del personale, per l’ampliamento del perimetro, dell’1,5% a 290,9 milioni.
Complessivamente i costi operativi al netto delle spese capitalizzate si sono attestati a 3.065,2 milioni (-0,3%), nonostante l’emergenza sanitaria abbia impattato sulla marginalità del gruppo per complessivi 30 milioni.
Ciò ha portato a un Ebitda in aumento del 2,5% a 559,7 milioni; in particolare quello dell’area Gas (che include i servizi di distribuzione e vendita gas metano, teleriscaldamento e gestione calore) è salito del 2,7% a 200,89 milioni grazie all’apporto di EstEnergy e AmgasBlu e all’aggiudicazione di 4 lotti del servizio di ultima istanza e 2 lotti del sevizio di default, che hanno compensato il calo delle vendite di gas e i minori margini di teleriscaldamento e calore legati al clima mite del periodo e gli effetti negativi dell’emergenza coronavirus.
Il numero di clienti è aumentato di oltre 560.000 unità ed ha oltrepassato quota 2 milioni grazie alla partnership con Ascopiave.
Nell’area Ciclo Idrico Integrato (servizi di acquedotto, depurazione fognatura) l’Ebitda è rimasto pressochè invariato a 122,7 milioni nonostante minori allacciamenti, richieste dei clienti e opere conto terzi a seguito dell’emergenza coronavirus.
L’Ebitda dell’area Ambiente (che include i servizi di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti) è sceso del 3,1% a 122,4 milioni principalmente a causa della fine degli incentivi sul termovalorizzatore di Ferrara e degli impatti negativi del coronavirus.
La percentuale di raccolta differenziata destinata al riciclo è salita al 64,4% dal 63,4% dell’anno prima.
Infine l’Ebitda dell’area Energia Elettrica (che comprende i servizi di produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica) è salito da 86,3 a 97 milioni (+12,3%) ed ha beneficiato dell’apporto delle società EstEnergy e AmgasBlu.
Il numero di clienti è incrementato del 14% rispetto all’anno prima (160.400 unità in più), superando quota 1,3 milioni di utenti.
Dopo ammortamenti e accantonamenti in aumento da 257 a 264 milioni per effetto delle acquisizioni effettuate e dei nuovi investimenti, l’Ebit del gruppo ha raggiunto 295,7 milioni (+2,4%).
Il saldo negativo della gestione finanziaria è peggiorato, salendo da 44,9 a 56,2 milioni; al 30/6/2020 l’indebitamento finanziario netto ammontava a 3.220,3 milioni, rispetto a 3.409,5 milioni a fine 2019.
Nel frattempo sono stati effettuati investimenti per 240,6 milioni (207 milioni nel primo semestre 2019), e hanno riguardato principalmente interventi su impianti, reti e infrastrutture, a cui si aggiungono gli investimenti per la sostituzione massiva dei contatori e quelli nell’ambito depurativo e fognario ed investimenti finanziari per 45,5 milioni.
L’utile ante imposte del gruppo si è così attestato a 239,5 milioni (-1,8%).
Dopo imposte per 64,6 milioni (tax rate in diminuzione dal 28,7% al 27%) e la destinazione a terzi di una quota di utile di competenza salita da 7,7 a 8,7 milioni, l’utile netto è infine ammontato a 166,2 milioni, invariato rispetto al dato al 30/6/2019.
RISULTATI 2019 - Balzo dell’utile netto per Hera nel 2019 grazie al contributo dell’operazione realizzata a dicembre con Ascopiave che ha comportato uno scambio di asset nelle attività commerciali energy e nella distribuzione del gas.
Il gruppo è cresciuto anche per linee esterne, e i ricavi complessivi sono passati da 6.626,4 a 7.443,6 milioni (+12,3%), grazie in particolare ai maggiori ricavi da attività di trading e ai maggiori volumi e ricavi nella vendita di gas ed energia elettrica, oltre a quelli nell’area Ambiente per il trattamento rifiuti.
I costi per materie prime e materiali sono aumentati in misura superiore ai ricavi (+15,9% a 3.458,2 milioni), così come i costi per servizi (+13,6% a 2.318,2 milioni).
Invece il costo del personale è aumentato solo dell’1,6% a 560,4 milioni e le altre spese operative sono diminuite del 5,1% a 59,3 milioni.
Complessivamente i costi operativi sono passati da 5.595,2 a 6.358,5 milioni (+13,6%).
Ciò ha comunque portato a un Ebitda in aumento del 5,2% a 1.085,1 milioni; in particolare quello dell’area Gas (che include i servizi di distribuzione e vendita gas metano, teleriscaldamento e gestione calore) è salito del 7,9% a 341,6 milioni grazie ai maggiori volumi venduti per lo sviluppo del perimetro di attività (l’operazione Ascopiave ha portato all’ingresso nel gruppo di EstEnergy e Amgas Blu e a un incremento del 40,8%, a 2 milioni, nel numero di utenti) e ai maggiori margini nel servizio default e fornitura di ultima istanza.
Nell’area Ciclo Idrico Integrato (servizi di acquedotto, depurazione fognatura) l’Ebitda è salito del 6,2% a 265,3 milioni per i maggiori ricavi da somministrazione e allacciamento (anche grazie agli effetti tariffari previsti per il periodo 2016 – 2019 e alle premialità riconosciute dall’Autorità per gli elevati standard di servizio).
L’Ebitda dell’area Ambiente (che include i servizi di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti) è aumentato del 4,8% a 264,2 milioni per l’avvio dell’impianto di produzione a Sant’Agata Bolognese da ottobre 2018 e quello di trattamento rifiuti di Cordenons, maggiori ricavi nel trattamento rifiuti speciali e il contributo di Aliplast e delle neo-acquisite Cosea Ambiente (con l’annessa discarica di Gaggio Montano) e Pistoia Ambiente.
La percentuale di raccolta differenziata destinata al riciclo è salita dal 62,5% al 64,6%.
Invece l’Ebitda dell’area Energia Elettrica (che comprende i servizi di produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica) è rimasto quasi invariato a 178,5 milioni, in quanto gli effetti della nuova gara di salvaguardia hanno dato luogo a prezzi inferiori al biennio precedente; vi sono però stati maggiori volumi venduti e maggiori ricavi da produzione di energia elettrica e un contributo positivo delle attività di trading.
Il numero di clienti è salito di 184.200 unità ed ha raggiunto 1,3 milioni di utenti, grazie all’espansione del mercato libero e al rafforzamento delle azioni commerciali.
Dopo ammortamenti e accantonamenti in aumento da 521 a 542,6 milioni (per effetto delle acquisizioni effettuate e dei nuovi investimenti nelle attività di distribuzione regolate), l’Ebit del gruppo ha raggiunto 542,5 milioni (+6,4%).
Il saldo negativo della gestione finanziaria è lievemente peggiorato, salendo da 84,8 a 99,9 milioni; al 31/12/2019 l’indebitamento finanziario netto ammontava a 3.409,5 milioni a fronte di 2.704 a fine 2018 (al lordo di attività finanziarie non correnti pari rispettivamente a 135,3 milioni nel 2019 e a 118,4 milioni nel 2018).
Nel frattempo sono stati effettuati investimenti per 533,8 milioni (al lordo dei contributi in conto capitale), in crescita del 15,4% rispetto ai 462,6 milioni del 2018, e hanno riguardato principalmente interventi su impianti, reti e infrastrutture, a cui si aggiungono gli investimenti per la sostituzione massiva dei contatori e quelli nell’ambito depurativo e fognario.
Il 2019 ha poi recepito un beneficio di circa 84,9 milioni (proventi da “special item”) derivanti dall’operazione realizzata con Ascopiave sopra citata.L’utile ante imposte del gruppo ha quindi raggiunto 528,1 milioni, il 26,2% in più rispetto ai 418,4 milioni dell’anno prima (+5,7% a 442,5 milioni escludendo gli “special item”).
Dopo imposte per 126,1 milioni (tax rate in diminuzione dal 29,1% al 23,9% anche grazie ai benefici fiscali degli investimenti in chiave Utility 4.0 che beneficiano di super e iper ammortamenti, a cui si sommano ulteriori agevolazioni e crediti d’imposta), la destinazione a terzi di una quota di utile di competenza in aumento da 14,7 a 16,3 milioni, l’utile netto ha infine raggiunto 385,7 milioni, il 36,8% in più rispetto ai 281,9 milioni al 31/12/2018.
Non considerando gli “special item” l’utile netto sarebbe salito del 6,9% a 317,1 milioni.

Stato Patrimoniale

30/6/202030/6/201931/12/201931/12/2018
Avviamento812.800381.600812.900381.300
Attività immateriali----
Immobilizzazioni Materiali2.039.8002.075.7002.087.2002.001.100
Investimenti Immobiliari2.300-2.4002.600
Partecipazioni e altre attività finanziarie----
Altre Attività non Correnti----

Totale Attività non Correnti

----
Rimanenze170.700149.500176.500157.300
Crediti Commerciali1.746.9001.785.8002.065.3001.842.200
Altre Attività Correnti----
Liquidità e Disponibilità Finanziarie----

Totale Attività Correnti

----
Attività destinate alla vendita----

Totale Attivo

10.394.1009.297.10010.363.3009.111.600
Capitale Sociale1.470.6001.471.5001.489.5001.489.500
Azioni Proprie--14.70024.200
Riserve1.176.5001.009.700948.000913.500
Utile (Perdite) d'Esercizio166.200166.200385.700281.900

Patrimonio Netto di Gruppo

2.813.3002.647.4002.808.5002.660.700
Patrimonio netto di Terzi185.300191.400201.500186.000

Patrimonio netto Complessivo

2.998.6002.838.8003.010.0002.846.700
Debiti Finanziari a Lungo Termine3.506.8002.886.4003.518.7002.677.200
Fondo TFR e altri fondi del personale120.000129.700127.300129.500
Fondo per rischi e oneri518.700470.200521.800458.600
Altre passività non correnti----

Totale Passività non correnti

----
Debiti Finanziari a Breve Termine467.000602.700324.900599.600
Debiti Commerciali1.087.9001.109.3001.391.8001.360.400
Altre Passività correnti----

Totale Passività correnti

----
Passività correlate ad attività destinate alla vendita----

Totale passivo

10.394.1009.297.10010.363.3009.111.600

Conto Economico - Profit & Loss

30/6/202030/6/201931/12/201931/12/2018
Ricavi delle vendite e delle prestazioni3.402.3003.371.6006.912.8006.134.400
Altri ricavi222.600249.000530.800492.000

Totale ricavi

3.624.9003.620.6007.443.6006.626.400
Costo del venduto----
Utile lordo industriale----
Spese generali e amministrative----
Spese di ricerca e sviluppo----
Spese di vendita----
Altri ricavi (costi) operativi netti----
Altri proventi (oneri) non ricorrenti----
Variazione delle rimanenze----
Consumi di materie prime1.605.1001.699.2003.458.2002.984.100
Costo del personale290.900286.600560.400551.400
Costi per servizi1.151.0001.075.1002.318.2002.040.500
Altri costi operativi32.50029.80059.30062.500
Altri proventi non ricorrenti14.30016.00037.60043.200
Altri oneri non ricorrenti----
EBITDA559.700545.9001.085.1001.031.100
Ammortamenti264.000257.000428.700385.300
Accantonamenti per rischi, oneri e svalutazioni--113.900135.700
EBIT295.700288.900542.500510.100

Saldo gestione finanziaria

-56.200-44.900-99.900-84.800
a) Proventi Finanziari30.90067.800108.20096.900
b) Oneri Finanziari90.800119.200221.500196.600
c) Altri Proventi (Oneri) Finanziari3.7006.50013.40014.900
Ripristini (svalutazioni) / Plusvalenze (Minusvalenze)--85.500-6.900

Risultato prima delle imposte

239.500244.000528.100418.400
Imposte sul reddito64.60070.100126.100121.800
Risultato netto attività di funzionamento----
Risultato attività destinata a cessare----

Risultato netto

174.900173.900402.000296.600
Risultato di pertinenza di terzi8.7007.70016.30014.700
Risultato di pertinenza del Gruppo166.200166.200385.700281.900
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P: V:it D:20201127 14:37:42