MILANO (MF-NW)--L'attenzione degli investitori rimane focalizzata sulla

possibilitá di una recessione nelle principali economie sviluppate, sulle

dinamiche di inflazione, su quelle dei tassi di interesse, sullo stato di

salute del comparto bancario e sui conflitti in Ucraina e Medio Oriente.

Sul fronte macroeconomico faro sulla produzione industriale tedesca e spagnola, sui prezzi alla produzione dell'Eurozona e sui discorsi

dei banchieri centrali. Sul fronte societario, infine, focus su Ubs, Renault, Sas, Deutsche Post, Deutsche Boerse, Daimler Truck Holding, ENGIE, Enel, Capgemini, RS Group, Associated British Foods, Mtn Group, Persimmon, Finnair Oyj e Direct Line Insurance Group.

Azioni

E' previsto un avvio debole sui listini azionari europei in un contesto di avversione al rischio e di dati sul commercio cinese più deboli del previsto, che indicano il perdurare dei venti contrari per la seconda economia mondiale e la diminuzione dell'appetito per i beni del Paese.

Valute

Il dollaro è salito sui massimi da quasi una settimana, mentre l'appetito degli investitori per le valute più rischiose si è affievolito a seguito di trimestrali poco brillanti che hanno alimentato le preoccupazioni sulle prospettive economiche. Inoltre, i rendimenti dei Treasury sono tornati a salire. "Penso che si tratti principalmente di una storia legata al rischio", afferma Shaun Osborne, chief foreign exchange strategist di Scotiabank a Toronto. "La debolezza della propensione al rischio sembra guidare i guadagni del dollaro". Sono poi giunte parole da falco dalla Federal Reserve. Neel Kashkari, presidente della Fed di Minneapolis, ha dichiarato che preferirebbe un eccessivo irrigidimento della politica monetaria, piuttosto che non fare abbastanza per riportare l'inflazione all'obiettivo del 2% fissato dalla Banca centrale.

Obbligazioni

I rendimenti dei Treasury sono saliti ieri, mentre gli investitori valutano le prospettive dei tassi di interesse. "Tutti gli occhi sono puntati sui tassi a 2 e 10 anni", afferma Rich Steinberg, chief market strategist di The Colony Group, prevedendo che le azioni continueranno a mostrare sensibilità ai rendimenti. "Il dibattito continuerà ad essere: atterraggio duro, atterraggio morbido, nessun atterraggio, e non credo che una settimana possa allontanare queste preoccupazioni dalla gente".

Energia

Petrolio in calo a causa dei timori sull'indebolimento della domanda di oro nero. "Le aspettative economiche più deboli hanno pesato sui prezzi del greggio di recente, contribuendo a far scendere i prezzi dai loro massimi e, probabilmente, giustificando ancora una volta le posizioni dei Paesi Opec+ nel tagliare l'offerta", afferma Craig Erlam, analista di mercato senior di Oanda. La Russia e l'Arabia Saudita, due grandi produttori di petrolio, hanno confermato che estenderanno i tagli alla produzione fino alla fine di dicembre. Tuttavia, aggiunge Erlam, "non si tratta di capire se i due Paesi rispetteranno gli obiettivi di fine anno, ma se li estenderanno" oltre quel periodo.

Oro

Il prezzo spot tratta a 1.979,15 dollari l'oncia.

alb

alberto.chimenti@mfnewswires.it

 

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November 07, 2023 02:04 ET (07:04 GMT)

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