Bilancio - Dati Fondamentali Poste Italiane

Nome Compagnia:Poste Italiane
Descrizione:
Poste Italiane è stata costituita come amministrazione autonoma del Regno d’Italia nel 1925, mentre nel 1994 ha assunto la forma di ente pubblico economico con la denominazione Ente Poste Italiane che il 28 febbraio 1998 è stato trasformato nell’attuale Poste Italiane SpA. Nel 1999 sono state costituite la Divisione BancoPosta e Poste Vita (successivamente nel 2010 la controllata Poste Assicura specializzata nei Rami Danni), e nel 2007 l’operatore mobile virtuale di telefonia Poste Mobile. Oggi Poste Italiane offre servizi di corrispondenza e pacchi attraverso la propria piattaforma distributiva che contava, al 31/12/2019, 12.800 uffici postali e 26.673 portalettere (26.716 nel 2018). Poste Italiane è l’operatore postale a cui è demandato in esclusiva il Servizio Postale Universale in Italia che è stato rinnovato dalle autorità competenti per 15 anni a partire da aprile 2011 per la consegna di corrispondenza e pacchi a tutti i residenti in Italia. Offre inoltre servizi finanziari tramite il patrimonio destinato BancoPosta che è soggetto alla vigilanza della Banca d’Italia e della CONSOB. I servizi assicurativi vengono offerti tramite le società Poste Vita e Poste Assicura, rispettivamente specializzate la prima in polizze vita, prodotti di risparmio e di investimento, e previdenza integrativa, e la seconda in polizze danni dedicate alla protezione della persona e dei beni o finalizzate alla protezione su infortuni e salute, casa, altri danni ai beni. Per il servizio di collocamento polizze BancoPosta percepisce una commissione di collocamento che per i prodotti tradizionali dipende solo dall’ammontare del premio, mentre per i piani pensionistici è in funzione anche dell’ammontare della polizza. Vi sono infine i servizi di comunicazione mobile tramite l’operatore virtuale (MVNO) Poste Mobile.
Amm. Delegato:Matteo Del FanteIndirizzo Web:www.posteitaliane.it
Presidente:Maria Bianca FarinaTel:+39 06 59581
Indirizzo:Viale Europa, 190Fax:+39 06 59589100
Comune:RomaEmail:ufficiostampa@posteitaliane.it
Nazione:ItaliaISIN:IT0003796171
CAP:00144
 Prezzo Variazione [%] Denaro Lettera Volume Max Min
 8,504 0,03 [0,35%] 8,506 8,512 2.270.385 8,546 8,428
 Aper Chiusura Prec. Cap. di mercato Azioni circolanti VWAP ROE (%) Osc 52 Sett
 8,46 8,474 11.107.159.440 1.306.110.000 8,49 13,84 6,10-11,64

Valori Principali

(alla chiusura precedente)
Chiusura Precedente8,474
Cap. di mercato11.067.976.140
Azioni circolanti1.306.110.000
Azioni Privilegiate circolanti-
Azioni Risparmio circolanti-
Azioni Risparmio Convertibili circolanti-

Andamento prezzo azioni 5 anni

Andamento Prezzo Azione

Periodo MaxMin
1 Settimana8,808,40
4 Settimane8,987,56
12 Settimane8,986,92
1 Anno11,646,10
3 Anni11,645,98
5 Anni11,644,98

Grafico Azionisti

Sintesi di Bilancio (in migliaia di euro)

30/6/202030/6/201931/12/201931/12/2018
Ricavi delle Vendite e delle Prestazioni5.083.0005.520.00032.760.00029.717.000
EBITDA1.161.0001.491.0002.540.0002.069.000
EBIT766.0001.081.0001.774.0001.499.000
Risultato di pertinenza del Gruppo546.000763.0001.342.0001.399.000
Risultato Netto546.000763.0001.342.0001.399.000
Cash Flow----
Patrimonio Netto Complessivo8.874.0008.114.0009.698.0008.105.000
Posizione Finanziaria Netta3.141.0003.533.0005.667.0005.370.000
ANALISI RISULTATI AL 30 GIUGNO 2020 - Il primo semestre 2020 di Poste Italiane è stato significativamente impattato dalle chiusure decise a fronte dell’emergenza sanitaria Covid-19.
I ricavi complessivi sono scesi del 7,9% a 5.083 milioni (-8,6% a 4.792 milioni su base normalizzata, dato che esclude le plusvalenze da operatività finanziaria e l’impatto sul fair value delle azioni Visa), in presenza di un calo del 16,1% a 1.472 milioni per il comparto Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione, sia per effetti permanenti di e-substitution sia in relazione al lockdown; tuttavia nel semestre i volumi dei Pacchi sono saliti del 31,5% a 90 milioni di unità, di cui 33 milioni consegnati tramite portalettere (+41,7%).
I ricavi B2C sono saliti del 52,3% a 254 milioni.
Prosegue il declino dei volumi della corrispondenza (-19,2% a 1.137 milioni di unità).
I ricavi da Pagamenti e Mobile sono aumentati del 10,1% a 337 milioni, con un incremento dei pagamenti con carte pari al 5,8% a 170 milioni e un balzo del 28,3% a 139 milioni dei ricavi da servizi telco, per la crescita della base clienti.
Invece gli altri pagamenti, per effetto del rinvio delle scadenze dei pagamenti delle imposte, sono diminuiti del 23,2% a 28 milioni.
I ricavi da Servizi Finanziari sono diminuiti del 4,8% a 2.535 milioni (-5,9% a 2.244 milioni su base normalizzata) a causa della sospensione temporanea delle attività commerciali durante il lockdown; le commissioni da distribuzione di prodotti del risparmio postale si sono attestate a 896 milioni (-0,1%), mentre gli interessi attivi sono scesi del 2,2% a 805 milioni per la riduzione dei rendimenti.
Le commissioni da distribuzione di prestiti personali e mutui ipotecari, pesantemente influenzate dal lockdown, sono state anche appesantite da un accantonamento di 18 milioni per potenziali penali legate a rimborsi anticipati; le commissioni sulle transazioni sono scese del 14,3% a 410 milioni in relazione alla riduzione nei pagamenti di bollettini.
Le commissioni da risparmio gestito sono scese del 4,3% a 48 milioni per minori commissioni da collocamento.
Il totale delle masse gestite ha raggiunto 548 miliardi, in aumento di 12,2 miliardi rispetto a fine 2019, grazie alla maggiore raccolta netta totale di 9 miliardi e un effetto positivo sui valori di mercato degli attivi par a 3,3 miliardi.
I ricavi assicurativi netti sono diminuiti del 7% a 739 milioni, per la contrazione dei premi (-23,8% a 7.720 milioni) e minori rilasci su riserve tecniche.
Al 30/6/2020 il Coefficiente di Solvibilità (Solvency II Ratio) del gruppo Poste Vita era pari al 216% ed il CETI ratio di Banco Posta al 17,6%.
I costi per consumi di materie prime sono balzati del 39,7% a 81 milioni ed i costi per servizi del 3,8% a 1.027 milioni (ma solo per effetto di costi one-off legati all’emergenza Covid-19).
E’ invece sceso del 7,3%, a 2.619 milioni, il costo del personale, in presenza del resto di un numero medio di dipendenti passato da 122.437 a 118.206 unità.
Gli altri costi operativi sono poi diminuiti del 13,9% a 118 milioni.
Nel complesso l’ebitda è passato da 1.491 a 1.161 milioni (-22,1%); anche gli ammortamenti e svalutazioni sono complessivamente passati da 410 a 395 milioni per la rivisitazione dei criteri di stima di vita utile residua e del valore residuo di alcuni asset immobiliari del gruppo.
Ma il risultato operativo è comunque passato da 1.081 a 766 milioni (-29,1%); su base normalizzata sarebbe diminuito da 825 a 531 milioni (-35,6%) escludendo le plusvalenze da operatività finanziaria (pari a 291 milioni nel primo semestre 2020) e, nel primo semestre 2019, la valutazione delle azioni Visa e l’effetto del derivato sulle azioni stesse.
L’ebit del comparto Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione è passato da un valore positivo per 81 milioni a uno negativo per 194 milioni (su base normalizzata la perdita operativa è passata da 110 a 376 milioni), quello del comparto Servizi Finanziari è diminuito dell’8,4% a 398 milioni (su base normalizzata -6,9% a 345 milioni), quello del comparto Pagamenti e Mobile è salito da 111 a 126 milioni (+14,2%) e quello dei Servizi Assicurativi è diminuito del 4,3% a 435 milioni.
Il saldo positivo della gestione finanziaria, poco influente, è tuttavia sceso da 18 a 8 milioni per un effetto negativo di 11 milioni da valutazione partecipazioni (positivo per 3 milioni nel primo semestre 2019); al 30/6/2020 la disponibilità finanziaria netta ammontava a 3.141 milioni, in diminuzione rispetto ai 3.533 milioni alla stessa data del 2019.
L’utile ante imposte è nel complesso passato da 1.099 a 773 milioni (-29,7%) e, dopo imposte per 227 milioni (tax rate in lieve diminuzione dal 30,6% al 29,4%), si è giunti a un utile netto di 546 milioni, il 28,4% in meno rispetto ai 763 milioni al 30/6/2019.
Su base normalizzata l’utile netto sarebbe diminuito da 579 a 399 milioni (-31%).
Il comparto Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione è passato da un utile netto di 50 milioni a una perdita netta di 135 milioni, mentre l’utile netto di Pagamenti e Mobile è aumentato del 9% a 90 milioni, quello dei Servizi Finanziari è sceso del 10,5% a 273 milioni (-0,4% a 256 milioni su base normalizzata) e quello dei Servizi Assicurativi è diminuito del 2,5% a 317 milioni.
RISULTATI 2019 - Margini reddituali intermedi in significativa crescita per Poste Italiane nell’esercizio 2019, mentre l’incremento dei ricavi ha risentito della flessione nel comparto Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione e l’utile netto non ha ovviamente incluso l’effetto fiscale positivo di cui aveva beneficiato il 2018, dando luogo a una lieve flessione dell’utile netto.
I ricavi complessivi (al netto della variazione delle riserve tecniche assicurative, degli oneri relativi ai sinistri e degli oneri derivanti da operatività assicurativa) sono saliti dell’1,6% a 11.038 milioni (+3,2% a 10.659 milioni su base normalizzata che esclude le plusvalenze da operatività finanziaria e altre voci), in presenza di un calo del 2,4% a 3.492 milioni per il comparto Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione (-6% per la Corrispondenza, mentre i ricavi da recapito Pacchi sono saliti del 12% ed in particolare quelli B2C relativi all’e-commerce del 27,4% a 383 milioni e quelli B2B dell’11,7%).
In aumento del 5,7% a 664 milioni i ricavi da Pagamenti, Mobile e Digitale (+16% i ricavi da pagamenti con carte), mentre sono aumentati solo dello 0,5% a 5.213 milioni i ricavi da Servizi Finanziari.
Sono invece balzati del 13,5%, a 1.669 milioni, i ricavi assicurativi netti, ed in particolare quelli generati dal ramo Vita (inclusi i Fondi Individuali Pensionistici) sono saliti del 13,1% grazie all’offerta di prodotti multiclass e quelli dal ramo Danni ben del 17% con un contributo positivo di tutte le linee di prodotto.
I costi per consumi di materie prime sono aumentati del 3,3% a 124 milioni, mentre il costo del lavoro è sceso del 3,9% a 5.896 milioni, in presenza di un numero medio di dipendenti passato da 126.151 a 121.108 unità.
Gli altri costi operativi si sono ridotti ben del 34,2% a 425 milioni; quelli per servizi includono la citata variazione delle riserve tecniche assicurative e oneri relativi a sinistri, passata da 17.111 a 21.462 milioni.
L’ebitda è in ogni caso balzato da 2.069 a 2.540 milioni (+22,8%); pur dopo ammortamenti e svalutazioni passati da 570 a 766 milioni, l’utile operativo e di intermediazione è passato da 1.499 a 1.774 milioni (+18,3%).
Su base normalizzata sarebbe però salito del 5,5% a 1.765 milioni escludendo, oltre alle plusvalenze da operatività finanziaria e la valutazione delle azioni Visa, anche le relative minusvalenze, l’impatto dell’IFRS 9 sulla partecipazione Visa, gli incentivi all’esodo, l’effetto del derivato sulle azioni Visa, le variazioni di fair value e l’accantonamento per i fondi immobiliari.
La perdita operativa del comparto Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione è migliorata, scendendo del 19,3% a 347 milioni (su base normalizzata la perdita operativa è però balzata da 96 a 272 milioni), l’utile operativo del comparto Servizi Finanziari è aumentato dell’1,7% a 874 milioni (su base normalizzata +13,1% a 790 milioni), quello del comparto Pagamenti, Mobile e Digitale è aumentato del 18,6% a 241 milioni e quello dei Servizi Assicurativi è salito del 16,1% a 1.006 milioni.
Il saldo positivo della gestione finanziaria è passato da soli 11 milioni a ben 144 milioni, in quanto si è passati da oneri per valutazione partecipazioni di 24 milioni nel 2018 a proventi per ben 112 milioni nel 2019.
Al 31/12/2019 la posizione finanziaria netta ammontava a 5.667 milioni, in aumento rispetto ai 5.370 milioni di fine 2018.
L’utile ante imposte è così balzato da 1.490 a 1.872 milioni (+25,6%) ma, dopo imposte per 530 milioni (tax rate balzato dal 6,1% al 28,3% in quanto il 2018 beneficiava dell’effetto positivo delle imposte anticipate per 385 milioni rilevate da Poste Vita sulle differenze temporanee rivenienti dall’effetto della variazione delle riserve tecniche obbligatorie secondo la normativa fiscale), si è giunti a un utile netto di 1.342 milioni, il 4,1% in meno rispetto ai 1.399 milioni al 31/12/2018.
Su base normalizzata l’utile netto sarebbe salito del 7% a 1.258 milioni.
Dopo l’acconto dividendo di 0,154 euro per azione pagato in data 20 novembre 2019, il saldo ammonta a 0,309 euro per azione in pagamento dal 24 giugno 2020, per un totale di 0,463 euro per azione.
Nel 2019, le masse gestite hanno raggiunto 536 miliardi, a fronte di 514 miliardi a fine 2018, grazie agli effetti positivi del mercato e a una raccolta netta positiva di 2,9 miliardi.

Stato Patrimoniale

30/6/202030/6/201931/12/201931/12/2018
Avviamento23.00018.00018.00018.000
Attività immateriali----
Immobilizzazioni Materiali3.223.0003.229.0003.269.0001.945.000
Investimenti Immobiliari28.00046.00044.00048.000
Partecipazioni e altre attività finanziarie----
Altre Attività non Correnti----

Totale Attività non Correnti

----
Rimanenze173.000141.000140.000136.000
Crediti Commerciali2.334.0002.363.0002.166.0002.192.000
Altre Attività Correnti----
Liquidità e Disponibilità Finanziarie----

Totale Attività Correnti

----
Attività destinate alla vendita----

Totale Attivo

251.202.000231.051.000238.251.000208.883.000
Capitale Sociale1.306.0001.306.0001.306.0001.306.000
Azioni Proprie40.00040.00040.000-
Riserve7.056.0006.085.0007.090.0005.400.000
Utile (Perdite) d'Esercizio546.000763.0001.342.0001.399.000

Patrimonio Netto di Gruppo

8.868.0008.114.0009.698.0008.105.000
Patrimonio netto di Terzi6.000---

Patrimonio netto Complessivo

8.874.0008.114.0009.698.0008.105.000
Debiti Finanziari a Lungo Termine161.567.000146.067.000154.225.000132.602.000
Fondo TFR e altri fondi del personale1.072.0001.188.0001.135.0001.187.000
Fondo per rischi e oneri471.000590.000501.000656.000
Altre passività non correnti----

Totale Passività non correnti

----
Debiti Finanziari a Breve Termine73.082.00068.565.00065.552.00059.476.000
Debiti Commerciali1.486.0001.521.0001.627.0001.583.000
Altre Passività correnti----

Totale Passività correnti

----
Passività correlate ad attività destinate alla vendita----

Totale passivo

251.202.000231.051.000238.251.000208.883.000

Conto Economico - Profit & Loss

30/6/202030/6/201931/12/201931/12/2018
Ricavi delle vendite e delle prestazioni5.083.0005.520.00032.760.00029.717.000
Altri ricavi----

Totale ricavi

5.083.0005.520.00032.760.00029.717.000
Costo del venduto----
Utile lordo industriale----
Spese generali e amministrative----
Spese di ricerca e sviluppo----
Spese di vendita----
Altri ricavi (costi) operativi netti----
Altri proventi (oneri) non ricorrenti----
Variazione delle rimanenze----
Consumi di materie prime81.00058.000124.000120.000
Costo del personale2.619.0002.824.0005.894.0006.135.000
Costi per servizi1.027.000989.00023.808.00020.764.000
Altri costi operativi118.000137.000425.000646.000
Altri proventi non ricorrenti18.00014.00031.00017.000
Altri oneri non ricorrenti95.00035.000--
EBITDA1.161.0001.491.0002.540.0002.069.000
Ammortamenti355.000384.000770.000541.000
Accantonamenti per rischi, oneri e svalutazioni-16.000-3.000-4.000-4.000
EBIT766.0001.081.0001.774.0001.499.000

Saldo gestione finanziaria

8.00018.000144.00011.000
a) Proventi Finanziari51.00053.000101.000101.000
b) Oneri Finanziari32.00038.00068.00066.000
c) Altri Proventi (Oneri) Finanziari-11.0003.000111.000-24.000
Ripristini (svalutazioni) / Plusvalenze (Minusvalenze)-1.000--46.000-20.000

Risultato prima delle imposte

773.0001.099.0001.872.0001.490.000
Imposte sul reddito227.000336.000530.00091.000
Risultato netto attività di funzionamento----
Risultato attività destinata a cessare----

Risultato netto

546.000763.0001.342.0001.399.000
Risultato di pertinenza di terzi----
Risultato di pertinenza del Gruppo546.000763.0001.342.0001.399.000
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P: V:it D:20201204 20:45:10