MILANO (MF-NW)--L'indice Ftse Mib archivia la seduta in frazionale rialzo dello 0,05% a 27.572 punti. L'attenzione degli operatori rimane divisa tra la situazione macroeconomica, in vista delle prossime riunioni delle banche centrali, e le tensioni geopolitiche.

A tal proposito, dopo il presidente Usa Joe Biden e il primo ministro inglese Rishi Sunak, anche il presidente francese Emmanuel Macron si è recato in Medio Oriente, dove ha incontrato il presidente israeliano Isaac Herzog e ha proposto la costituzione di una coalizione per combattere Hamas "senza pietà ma non senza regole".

L'agenda macro di oggi ha offerto spunti di riflessione riguardo le prossime mosse di Fed e Bce. La lettura preliminare del Pmi composito dell'Eurozona si è attestata su 46,5 punti a fronte di un consenso di 47,4 punti, posizionandosi sui minimi di 32 mesi. Negli Stati Uniti, l'indagine si è attestata a quota 50 punti per il Pmi manifatturiero e a 50,9 punti per quello del terziario, entrambi valori pari o superiori alla soglia di invarianza, segnale di espansione dell'attività economica.

Sul fronte azionario, tra i bancari (Bper -2,62%, Banco Bpm -1,86%, Mediobanca -1,39%, Intesa Sanpaolo -0,51%, B.Mps -0,29%) si è posta in evidenza Unicredit (+1,34%). Nei primi 9 mesi dell'anno la banca ha registrato un utile netto contabile di 6,7 mld euro (+67,7% a/a) e un Cet1 ratio del 17,19%. Il management ha alzato la guidance a fine anno sul margine d'interesse ad almeno 13,7 miliardi (ovvero ricavi netti superiori a 22,2 miliardi) e prevede una distribuzione agli azionisti di almeno 6,5 miliardi. Con riferimento alla tassazione degli extraprofitti, la banca ha deciso di destinare 1,1 mld a riserve proprie non distribuibili. Il ceo Andrea Orcel ha precisato che Unicredit "non esclude nulla" in termini di acquisizioni, purché avvengano alle "giuste" condizioni e siano coerenti con la strategia della banca. In un'intervista a Class Cnbc, l'amministratore delegato ha però sottolineato che tali opportunità non si trovano in Italia.

Il settore del lusso, già rinvigorito dai ricavi trimestrali comunicati da B.Cucinelli (+2,63%) venerdì scorso, ha beneficiato dei conti trimestrali di Hermes in Francia. Tod'S guadagna l'1,93%, S.Ferragamo lo 0,52% e Moncler il 2,09% a 53,84 euro. Riguardo a quest'ultima, Jefferies ha ridotto a 56 euro da 60 il prezzo obiettivo sul titolo, confermandone l'hold. Inoltre, gli analisti hanno abbassato i target price nel comparto del lusso in media del 4%, alla luce di una riduzione delle attese di crescita del settore nel 2023 e nel 2024.

In evidenza anche le utility, che tornano in territorio positivo dopo alcune sedute sottotono. In particolare, Enel chiude a +1,44% e A2a a +2% e 1,7315 euro. In vista dei conti trimestrali di quest'ultima, Equita Sim ha limato il target price sul titolo del 5% a 1,94 euro, confermando a buy il rating.

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(END) Dow Jones Newswires

October 24, 2023 11:47 ET (15:47 GMT)

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