Da alcune norme contenute nel decreto milleproroghe possono derivare distorsioni concorrenziali: lo afferma l'Antitrust in una segnalazione inviata a Governo e Parlamento.

In particolare, le disposizioni in questione riguardano la proroga della cessazione del regime di maggior tutela del prezzo del gas e dell'energia elettrica; l'albo degli incaricati per la gestione e il controllo di cui al codice della crisi e dell'insolvenza; l'estensione del rimborso a Poste Italiane delle somme corrispondenti alle agevolazioni postali previste per le spedizioni di prodotti editoriali; la proroga del temine in capo ai concessionari per esternalizzare i propri contratti e il permanere della quota del 60% per i concessionari autostradali.

Per quanto riguarda le autostrade, l'Antitrust sottolinea che "l'ulteriore proroga al 31 dicembre 2021 del termine per l'operatività dell'obbligo in capo ai concessionari di esternalizzare i propri contratti affidati senza gara rappresenta un ostacolo nuovamente posto da legislatore allo sviluppo di un mercato concorrenziale. L'Autorità, in proposito, ribadisce quanto già ripetutamente espresso, in particolare

in materia di concessioni autostradali, segnalando l'esigenza di rispettare i principi di concorrenza nelle modalità di affidamento delle concessioni e di ricorrere a procedure competitive, al fine di

selezionare al meglio e per tempo i gestori in termini di qualità e sicurezza dei servizi, propensione agli investimenti e minor costo di gestione".

"In quest'ottica - prosegue l'Autorità - non andrebbero disposti rinnovi automatici e proroghe delle concessioni, che bloccano lo sviluppo dell'economia e impediscono al mercato concorrenziale di produrre i suoi effetti, in termini di efficienza e di innovazione. Quanto alla seconda modifica normativa che conferma, per i titolari di concessioni autostradali, la diversa percentuale del 60% dei contratti di lavori, servizi e forniture da esternalizzare tramite procedure ad evidenza pubblica, si ribadisce quanto già in passato segnalato dall'Autorità circa la necessità di aumentare tale quota alla percentuale prevista per la generalità degli altri concessionari (pari all'80%), anche in considerazione del fatto che la quasi totalità delle concessioni autostradali è stata affidata senza procedure ad evidenza pubblica e per durate particolarmente lunghe".

Per quanto riguarda l'estensione del rimborso a Poste Italiane delle somme corrispondenti alle agevolazioni postali previste per le spedizioni di prodotti editoriali, l'Antitrust ricorda di essere già intervenuta con una segnalazione in cui sottolineava che "i servizi postali di cui si tratta possono infatti essere resi anche da operatori diversi da Poste Italiane, i quali, tuttavia, non potendo fruire dei contributi statali, non sono in grado di sostenere le tariffe agevolate che può offrire invece l'incumbent beneficiando dei rimborsi previsti". La norma contenuta nel milleproroghe, dunque, "reitera e amplifica le criticità concorrenziali già rilevate dall'Autorità".

L'Antitrust ribadisce poi come "il nuovo termine individuato dall'articolo 12 del decreto Milleproroghe, che proroga al 1* gennaio 2022 la cessazione del sistema di regolazione di prezzo nel mercato del gas, per i clienti finali di piccole dimensioni, e nel mercato dell'energia elettrica, per le micro imprese e per i clienti domestici, e al 1* gennaio 2021 nel mercato dell'energia elettrica per le piccole imprese, debba avere carattere di definitività e non possa essere oggetto di ulteriori rinvii".

rov

 

(END) Dow Jones Newswires

July 06, 2020 12:46 ET (16:46 GMT)

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