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Telecom Italia (TIT)

- Modificato il 04/2/2018 09:06
GIOLA N° messaggi: 27475 - Iscritto da: 03/9/2014
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21 di 3252 - 18/12/2014 12:02
GIOLA N° messaggi: 27475 - Iscritto da: 03/9/2014
Telecom Italia è in progresso dell'1,4% e torna sopra la soglia di 0,90 euro.

Il titolo è stato inserito da RBC Capital Markets tra le Large Cap (sopra i 3 miliardi di euro) Best Ideas per il 2015 sul mercato paneuropeo.

Il prezzo obiettivo è stato fissato a 1,25 euro.

Tra i Buy figurano: BG Group, EDF, Generali (G.MI), Glencore, H&M, Safran, Siemens, Standard Life, Taylor Wimpey, Telecom Italia, UBS, Vinci.

Tra i Sell figurano: Aeroports de Paris, Diageo, G4S, Legal & General.

Il Sole 24 Ore riferisce di un vertice a Palazzo Chigi sul piano per la banda ultralarga e scrive che Cdp prova a coinvolgere tutti gli operatori in Metroweb, ipotizzando di salire in maggioranza.

Il Giornale fa il punto sulle due partite principali che riguardano il futuro immediato, ovvero Metroweb e il Brasile.

L'attenzione sul titolo resta alta.
Il mercato aspetta novità dal Brasile, da un lato si scommette su un'offerta di una cordata guidata da Oi per Tim Brasil, all'altro potrebbe essere la stessa Tim Brasil a presentare un'offerta per Oi.
22 di 3252 - 19/12/2014 10:58
GIOLA N° messaggi: 27475 - Iscritto da: 03/9/2014
Telecom Italia non avrebbe intenzione di condividere con altri operatori telefonici il controllo di Metroweb, lo scrive IlSole24Ore. Si è parlato di questo tema, oltre che del Brasile e degli investimenti nella rete italiana, nel consiglio di amministrazione di ieri.
Tra i temi critici affrontati dal board, c'è anche il problema della tempistica molto stretta sui benefici fiscali legati agli investimenti nel network: gli operatori devono presentare nuovi piani entro la fine di aprile.

Telecom Italia prevede, secondo quanto scrive il quotidiano, un'accelerazione nella copertura con la fibra ottica del territorio italiano al 60% dal 50% nel 2016 .

Sul fronte del Brasile rimane aperta l'ipotesi di fusione con OI. Anche il Messaggero ipotizza che tra i punti del nuovo piano industriale vi siano la fusione con OI e l'acquisto di una quota di Metroweb, ma non risultano ancora contatti con il management della concorrente.

Non vi è ancora alcuna chiarezza sulle opzioni di fusione ed aggregazione, l'ipotesi di una fusione con OI, che può creare valore nel medio periodo, è quella meno gradita dal mercato.

Confermiamo la raccomandazione NEUTRALE con target price a 1,05 euro. (WEBSIM)
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23 di 3252 - Modificato il 19/12/2014 15:25
GIOLA N° messaggi: 27475 - Iscritto da: 03/9/2014
Nel 2014, la quota di famiglie che dispongono di un accesso ad Internet da casa passa dal 60,7% al 64% e anche la banda larga cresce dal 59,7% al 62,7%. Lo dice lo studio Istat ' I cittadini e le nuove tecnologie' . Nel 2014 oltre la meta' delle persone con almeno 3 anni di eta' (54,7%) utilizza il pc e oltre la meta' della popolazione di 6 anni e piu' (57,3%) naviga su Internet. Rispetto al 2013 rimane stabile l' uso del personal computer mentre aumenta quello di Internet (+2,5 punti percentuali). In particolare aumenta l' uso giornaliero del web (+3,3 punti percentuali). Tra le famiglie si osserva un forte divario tecnologico, da ricondurre a fattori: -di tipo generazionale Le famiglie con almeno un minorenne sono le piu' attrezzate tecnologicamente: l' 87,1% possiede un personal computer, l' 89% ha accesso ad Internet da casa. All' estremo opposto si collocano le famiglie di soli anziani ultrasessantacinquenni: appena il 17,8% di esse possiede il personal computer e soltanto il 16,3% dispone di una connessione per navigare su Internet. I maggiori utilizzatori del personal computer e di Internet restano i giovani 15-24enni (rispettivamente, oltre l' 83% e oltre l' 89%). Considerando la percentuale di individui tra i 16 e i 74 anni che si sono connessi regolarmente ad Internet emerge che a fronte di una media europea pari al 72% e a paesi come Olanda, Lussemburgo, Svezia e Danimarca che hanno raggiunto livelli prossimi alla saturazione, l' Italia si posiziona solo al terzultimo posto della graduatoria internazionale, con un valore pari al 56% (equivalente a quello registrato per la Grecia).

Tra il 2013 e il 2014 per alcuni beni tecnologici si riduce il divario tra le famiglie in cui il capofamiglia e' un dirigente, un imprenditore o un libero professionista e quelle in cui e' un operaio: per il telefono cellulare abilitato da 23,5 a 16,1 punti percentuali, per l' accesso ad Internet da casa da 18,7 a 13,6 punti percentuali e per la disponibilita' di una connessione a banda larga da 18,6 a 14,4 punti percentuali. -di tipo territoriale Le famiglie del Centro-nord che dispongono di un personal computer e di un accesso ad Internet da casa sono rispettivamente il 66% e il 66,6%, contro il 57,3% e il 58,3% delle famiglie del Mezzogiorno. Quest' ultima ripartizione registra un forte ritardo anche nella connessione alla banda larga: 56,4% contro 65,4% del Centro-nord. In genere utilizza il personal computer il 59,3% degli uomini, a fronte del 50,2% delle donne, naviga su Internet il 62,3% degli uomini e il 52,7% delle donne.
24 di 3252 - 22/12/2014 11:19
GIOLA N° messaggi: 27475 - Iscritto da: 03/9/2014
Secondo il Sole 24 Ore, il top management di Telecom Italia avrebbe in programma una trasferta sudamericana per prendere i primi contatti con Oi. Il viaggio avverrà dopo il 12 gennaio, ovvero dopo l'assemblea della holding PT SGPS (che controlla Oi) che deve approvare la vendita da parte di Oi di Portugal Telecom.

La notizia non è una sorpresa, dato che il management di Telecom Italia è stato incaricato dal cda di condurre un'esplorazione per possibili soluzioni riguardo alla controllata brasiliana Tim Brasil: pertanto contatti con OI sono plausibili.
25 di 3252 - 22/12/2014 12:03
GIOLA N° messaggi: 27475 - Iscritto da: 03/9/2014
Telecom I. cede lo 0,39% a 0,8965 euro. ICBPI ha confermato sul titolo la raccomandazione neutral e il prezzo obiettivo a 1,03 euro evidenziando che secondo la stampa "i primi contatti tra il management di Telecom I. ed il vertice di Oi si avranno il prossimo 12 gennaio. In caso di via libera all'offerta di Altice per Portugal Telecom (7,4 mld euro), i principali nodi da sciogliere sulla possibile integrazione Tim Brasil-Oi sarebbero di natura politico-regolamentare. In primo piano resterebbero i 22 mld di Reais di contenziosi pendenti su Oi per cui la normativa brasiliana prevede la possibilita' di una transazione a fronte dell'assunzione di determinati impegni". Gli analisti credono che "le recenti dichiarazioni dei vertici di Telecom e Oi sembrano accreditare l'ipotesi dell'integrazione tra Tim Brasil e il quarto operatore mobile brasiliano come prossimo step del processo di consolidamento".
26 di 3252 - 23/12/2014 10:22
GIOLA N° messaggi: 27475 - Iscritto da: 03/9/2014
Telecom Italia ha costituito la funzione Operations affidata al capo della rete Roberto Opilio con l'obiettivo di garantire la gestione ottimale dei processi tecnologici e di operations. Secondo ilSole24Ore Telecom sta considerando una razionalizzazione degli immobili in affitto, pari a circa 6000mila, per 500 milioni di canoni annuali. Secondo il quotidiano in una seconda fase il gruppo potrebbe razionalizzare gli immobili di proprietà.

Notizia neutrale. Le azioni intraprese dal gruppo sono legate alla ricerca di ulteriori efficienze prevista anche nel piano 2014-16.

La nostra raccomandazione è NEUTRALE, target price 1,05 euro. (WEBSIM)
27 di 3252 - 26/12/2014 11:05
GIOLA N° messaggi: 27475 - Iscritto da: 03/9/2014
L'Anatel, l'autorità brasiliana delle telecomunicazioni, ha approvato la scissione di Telco, la scatola che detiene il 22,4% di Telecom Italia , condizionata all'uscita di Telefonica dal capitale entro 18 mesi e al congelamento dei suoi diritti di voto per questo periodo.

A giugno i soci di Telco hanno esercitato l'opzione di scissione della holding. Generali avrà, a seguito della scissione, circa il 4% di Telecom Italia , Intesa Sanpaolo e Mediobanca l'1,6% a testa, Telefonica il 14,8%. Con lo scioglimento della holding, la società spagnola diventa quindi il primo azionista di Telecom Italia che in Brasile controlla Tim Participacoes, concorrente di Vivo, controllata a sua volta dal colosso tlc spagnolo.

Negli ultimi mesi si è ampiamente discusso se TI debba uscire dal mercato brasiliano o, in alternativa, consolidare la propria presenza attraverso una fusione con Oi. Gli analisti di Banca Imi (non coprono l'azione TI con un rating) oggi hanno analizzato entrambi gli scenari e sono arrivata alla conclusione che una fusione con Oi potrebbe essere sostenibile, subordinata alle sinergie realizzabili e una chiara valutazione delle concessioni future di Oi e alle passività potenziali.

In alternativa, credono che un'offerta su Tim Brasil possa avere un senso economico con una transazione a un multiplo enterprise value/ebitda sopra 8 volte, che spiegherebbe un sicuro premio di controllo e una parte dei benefici ottenibili dagli offerenti. Tuttavia gli analisti di Banca Imi ricordano che il management di TI ha più volte dichiarato di puntare a un multiplo di 10 volte l'ev/ebitda per uscire dal Brasile.

Il management di TI sta anche valutando la potenziale acquisizione della partecipazione di controllo di F2i in Metroweb, un'operazione strategica, a detta degli esperti di Banca Imi, data la crescente importanza delle infrastrutture ultra-broadband per soddisfare la domanda in rapido aumento di dati. Inoltre la nuova normativa italiana, volta a stimolare la crescita economica, prevede, a determinate condizioni, un credito d'imposta fino al 50% degli investimenti nell'ultra-broadband, oltre a quelli già approvati dalle aziende dall'entrata in vigore della nuova legge (12 novembre). Di conseguenza, grazie a questi incentivi fiscali, il consolidamento di Metroweb permetterebbe a TI di accelerare gli investimenti nell'ultra-broadband.

Al momento in borsa il titolo Telecom Italia sale dello 0,56% a quota 0,895 euro. Ieri il colosso tlc ha annunciato la costituzione della funzione Operations affidata al capo della rete, Roberto Opilio, con l'obiettivo di garantire la gestione ottimale dei processi tecnologici e di operations. Inoltre, secondo fonti stampa, il gruppo sta considerando una razionalizzazione degli oltre 6000 immobili in affitto.

Questi risulterebbero eccedenti soprattutto per quanto riguarda la parte che ospita l'infrastruttura di rete. I canoni di affitto sarebbero pari a circa 500 milioni di euro ma precedenti indicazioni di stampa riferivano di 700 milioni di euro. Nei prossimi 24-36 mesi Telecom Italia abbandonerebbe parte del patrimonio e investirebbe invece nella ristrutturazione della parte restante. Un'azione legata alla ricerca di ulteriori efficienze come previsto nel piano industriale 2014-2016.

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28 di 3252 - 26/12/2014 15:59
GIOLA N° messaggi: 27475 - Iscritto da: 03/9/2014
Telecom Italia accelera sulla scuola digitale. Oggi il colosso tlc ha firmato un protocollo di intesa con il ministero dell'Istruzione, lanciando il progetto EducaTI finalizzato a diffondere nelle scuole il digitale e i suoi linguaggi. Per il progetto saranno destinati dall'azienda italiana 60 milioni di euro nei prossimi tre anni.

"Il nostro è un impegno molto grande nei numeri perché abbiamo deciso di fare tutto quello che è nelle nostre possibilità per sostenere la scuola e il digitale. Investiremo più di 60 milioni nei prossimi tre anni con progetti a tutto campo dedicati ai docenti e agli studenti", ha spiegato il presidente di Telecom Italia , Giuseppe Recchi, sottolineando che nel settore del digitale le trasformazioni avvengono a una velocità tale per cui non si può aspettare che i "problemi ti cadano addosso".

"Investire nell'educazione dei giovani è la priorità per lo sviluppo e la crescita di ogni Paese. Le possibilità offerte dalle tecnologie digitali sono straordinarie per i giovani d'oggi e le partnership tra pubblico e privato sono il modello vincente per raggiungere gli obiettivi del Paese", ha aggiunto il presidente.

Tra le iniziative all'interno del progetto c'è anche un tour formativo dedicato a 15 mila insegnanti delle scuole primarie e una gara You Teach, volta a stimolare la creatività degli studenti delle scuole secondarie superiori di tutto il territorio nazionale con la realizzazione di un video capace di veicolare modelli sani e consapevoli dell'utilizzo di Internet e dei social network.

"Questo governo sta dimostrando di avere una coscienza di pianificazione per lo sviluppo digitale. Pubblico e privato devono responsabilizzarsi per vedere che cosa saremo tra due-tre anni. I risultati devono venire subito altrimenti perderemo il treno", ha concluso il presidente.

"Si tratta di un forte partenariato con Telecom per costruire nel Paese una cultura digitale che passi dalle infrastrutture, ma anche dal modello educativo. La scuola digitale è un pilastro della buona scuola. Il punto non è solo avere un'offerta adeguata ma anche di stimolare una domanda adeguata e questo parte dell'educazione dei bambini", ha infine commentato il ministro titolare del dicastero di viale Trastevere, Stefania Giannini.

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29 di 3252 - 29/12/2014 10:10
GIOLA N° messaggi: 27475 - Iscritto da: 03/9/2014
Telecom Italia scende dello 0,6% a 0,8885 euro.

L'Anatel, l'autorità brasiliana delle telecomunicazioni, ha approvato la scissione di Telco, controllante di Telecom Italia, condizionata all'uscita di Telefonica dal capitale entro 18 mesi e al congelamento dei suoi diritti di voto per questo periodo.

Con lo scioglimento della holding, la società spagnola sarebbe diventata il primo azionista di Telecom Italia, assumendo una posizione dominante in Brasile dove già controlla Vivo.

A seguito della scissione, Generali avrà circa il 4% di Telecom, Intesa e Mediobanca l'1,6% a testa, Telefonica il 14,8%.

L'autorità brasiliana delle telecomunicazioni ha, inoltre, approvato, in modo condizionato, l'acquisto di GVT da parte di Telefonica, ma ha chiarito che ulteriori passi legati all'operazione, come il trasferimento delle azioni detenute dagli spagnoli in Telecom Italia a Vivendi, dovranno essere ripresentati all'agenzia di regolamentazione brasiliana.
30 di 3252 - 29/12/2014 11:16
GIOLA N° messaggi: 27475 - Iscritto da: 03/9/2014
Telecom I. -1,84% a 0,878 euro. La scorsa settimana l'Anatel ha dato l'ok alla scissione di Telco, holding a cui fa capo il 22,39% del capitale della compagnia telefonica. Gli esperti di Mediobanca Securities ricordano che in passato hanno sottolineato come il demerger di Telco avrebbe aumentato la percezione di Telecom Italia come un gruppo indipendente. Per gli analisti l'implementazione del piano triennale resta la priorita' in quanto permettera' di insistere con gli investimenti necessari per la rete Ngn e Lte in Italia. Gli esperti, comunque, continuano a credere che un processo di consolidamento sia necessario sia in Italia e sia in Brasile a l'asta 4G potrebbe rappresentare un ulteriore spinta.
31 di 3252 - 07/1/2015 09:07
GIOLA N° messaggi: 27475 - Iscritto da: 03/9/2014
Telecom Italia sale dello 0,4% a 0,861 euro.
Stamattina Il Sole24Ore scrive che Telefonica si prepara a lanciare un aumento di capitale da 3,6 miliardi di euro, una vendita di nuove azioni che permetteranno all'operatore della telefonia di raccogliere le risorse al servizio dell'acquisizione di GVT.
L'operazione, che dovrebbe partire in marzo, era nota in quanto era stata annunciata in settembre al momento dell'operazione con Vivendi, ma non si sapeva l'ammontare. Nel corso dei prossimi mesi, in concomitanza con il pagamento della parte cash, pari a 4,6 miliardi di dollari, Telefonica trasferirà a Vivendi il suo 8,3% di Telecom Italia, in questo modo uscirà del tutto dall'operatore italiano.
32 di 3252 - 07/1/2015 12:09
GIOLA N° messaggi: 27475 - Iscritto da: 03/9/2014
Telecom Italia accelera lo sbarco delle torri in borsa. Fonti di stampa segnalano che la quotazione dovrebbe avvenire nei prossimi mesi. In particolare, il management del colosso tlc starebbe puntando su una valutazione più generosa di quella della recente Ipo di RaiWay (enterprise value/ebitda di 9 volte), più in linea con i multiplidi mercato diEiTowers(ev/ebitdadi 11 volte). L'Ipo delle torri è stata indicata dal management di Telecom Italia come possibile quest'anno.

A detta degli analisti di Icbpi (rating neutral e target price a 1,03 euro confermati sul titolo Ti) la quotazione delle torri accelererebbe la strada verso la riduzione del debito attraverso un deal che dovrebbe valutare il 100% dell'asset circa un miliardo di euro. "Negli ultimi mesi è stata ipotizzata la possibilità di trasferire una parte del debito alla newco delle torri prima dell'Ipo di una partecipazione inferiore al 50%", ricordano gli esperti di Icbpi, sostenendo che le condizioni di mercato potrebbero rivelarsi decisive per latempistica di questo progetto.

Separatamente Telefonica dovrebbe lanciare a marzo un aumento di capitale da 3,6 miliardi di euro, una raccolta di risorse destinata a finanziare l'acquisizione della brasiliana Gvt. Se l'operatore spagnolo dovesse procedere su questa via, è presumibile che si aspetti l'approvazione delle autorità di sorveglianza del Brasile. L'aumento di capitale di Telefonica è un passaggio obbligato per il finanziamento dell'acquisizione di Gvt.

"Con il breakup di Telco aumenta la possibilità che gli ex azionisti della holding vendano i titoli Telecom Italia ricevuti con lo spezzatino", osserva un analista di una sim milanese (neutral e target price a 1,05 euro). A mitigare l'effetto overhang (eccesso di carta sul mercato) ci sono le indiscrezioni sui provvedimenti già presi dai soci di Telco: per esempio, Generali avrebbe già coperto la propria partecipazione del 4,32% in Telecom Italia .

Mentre la quota di Telefonica , pari al 14,8%, andrà in parte, il 6,5%, a servizio del convertibile e in parte, l'8,3%, sarà girata a Vivendi per il deal Gvt. Altri soci di Telecom Italia in uscita sono Intesa Sanpaolo con l'1,64% e Mediobanca con l'1,64%. A Piazza Affari al momento il titolo Telecom Italia sale dello 0,23% a 0,8595 euro.
33 di 3252 - 07/1/2015 12:14
GIOLA N° messaggi: 27475 - Iscritto da: 03/9/2014
Telecom I. guadagna l'1,05% a 0,8665 euro. ICBPI ha confermato sul titolo la raccomandazione neutral e il prezzo obiettivo a 1,03 euro, sottolineando che secondo indiscrezioni di stampa il gruppo potrebbe accelerare sul dossier della quotazione delle torri italiane. "La quotazione consentirebbe" a Telecom "di accelerare il percorso di riduzione dell'indebitamento attraverso un'operazione che dovrebbe valorizzare gli asset (il 100%) circa 1 mld euro. Nei mesi scorsi si era ipotizzata la possibilita' di trasferire una parte del debito nella newco delle torri prima di procedere all'Ipo", spiegano gli analisti.
34 di 3252 - 08/1/2015 12:29
GIOLA N° messaggi: 27475 - Iscritto da: 03/9/2014
Ieri le azioni di PT SGPS sono arrivate a scendere di oltre il 15 per cento ai minimi storici, un giorno dopo che il Procuratore Generale portoghese ha rivelato di aver condotto delle indagini sugli uffici della societa' . L' indagine in Portogallo riguarda l' investimento da 900 milioni che PT SGPS aveva fatto nel gruppo Espi'rito Santo pochi mesi prima della bancarotta di quest' ultimo. Secondo il Journal Economico potrebbe anche essere ritardata la riunione degli azionisti prevista per il 12 gennaio, che dovrebbe approvare la vendita delle attivita' portoghesi di Portugal Telecom alla francese Telecom Altice. Ricordiamo che PT SGPS detiene una partecipazione del 40% in Oi, societa' a sua volta quotata che controlla sia Portugal Telecom che le attivita' in Brasile.
35 di 3252 - 08/1/2015 12:33
GIOLA N° messaggi: 27475 - Iscritto da: 03/9/2014
Proseguono le novita' nel settore delle torri. Pare che il management del colosso tlc italiano starebbe tentando di accelerare la riduzione del suo debito trasferendone una quota alla propria newco torri e puntando su una valutazione piu' generosa di quella della recente Ipo di Rai Way(Enterprise Value/Ebitda di 9 volte) e piu' in linea con i multipli di mercato di Ei Towers (Ev/Ebitda di 11 volte). Accelerare si', ma compatibilmente con le condizioni di mercato, vera determinante della tempistica del progetto. Intanto Telefonica, ormai quasi ex partner, torna a parlare del possibile aumento di capitale per finanziare l' acquisizione della brasiliana GvT. La data piu' probabile sembra essere adesso quella di marzo. L' entita' dell' aumento resta quella di settembre: 3,6 miliardi di euro, una raccolta di risorse che sarebbe destinata a finanziare l’acquisizione della brasiliana Gvt e una parte dell' acquisto di E-plus.
36 di 3252 - 09/1/2015 10:16
GIOLA N° messaggi: 27475 - Iscritto da: 03/9/2014
Secondo l'ad di F2i, Renato Ravanelli, l' esistenza di un piano industriale e' condicio sine qua non per l' apertura di Metroweb a esterni come Vodafone e Telecom. I due players avevano depositato la loro proposta di interesse a novembre sul tavolo del fondo privato-pubblico. Ma in quella sede non erano state specificate indicazioni sul prezzo d' offerta e sugli obiettivi industriali. Un piano industriale che, secondo il volere di F2i, si dovrebbe tradurre in investimenti concreti per portare la fibra ottica e l' Internet superveloce in tutto il Paese. L' impegno a trasferire clienti dal ' doppino' , la garanzia di sviluppo della rete e la disponibilita' di potenziale, saranno quindi le variabili critiche piuttosto che l' offerta economica in se' stessa. Ravanelli e' stato impegnato ieri in una ' riunione interlocutoria' di un' ora e mezza con Patuano, la settimana prossima sara' il turno di Vodafone. L' ingresso di esterni non sara' necessariamente tramite quote, infatti F2i vuole restare socio di maggioranza e chiede scelte entro il primo trimestre. Ricordiamo che Metroweb e' controllata all’87,7% da Metroweb Italia, a sua volta partecipata al 53,8% da F2i, di cui Cdp e' sponsor, e al 46,2% dal Fondo Strategico Italiano. Le altre quote di Metroweb Italia sono al 10% della societa' svizzera Swisscom (che possiede Fastweb), mentre la parte restante e' in mano ai manager.
37 di 3252 - 09/1/2015 17:13
GIOLA N° messaggi: 27475 - Iscritto da: 03/9/2014
Telecom Italia (TIT.MI) perde l'1,8% a 0,8580 euro.

Il gruppo telefonico e Noverca Italia, società controllata da Acotel (ACO.MI) (+4,8%), hanno sottoscritto un accordo per il passaggio dei circa 170mila clienti consumer attivi di Noverca a Tim. L'intesa prevede che a partire dal prossimo febbraio e fino a maggio 2015, i clienti di Noverca possano effettuare la portabilità del loro numero mobile verso Tim, mantenendo sostanzialmente invariati i propri profili tariffari.

L'accordo consente a Noverca di focalizzarsi nelle attivita' MVNA (Mobile Virtual Network Aggregator) dove potra' valorizzare gli ingenti investimenti sostenuti negli ultimi esercizi per lo sviluppo di una piattaforma e di soluzioni tecnologiche innovative in grado di abilitare soggetti interessati ad operare in Italia in qualita' di Operatori Mobili Virtuali (MVNO).

Con la cessazione dell'erogazione dei servizi alla clientela retail, prevista per i primi giorni di maggio, Noverca si specializzera' nell'offerta di un servizio "ready to use" ai suoi clienti MVNO che avranno a loro disposizione una soluzione agevole e veloce, con costi di set-up e di gestione competitivi, basata su una rete, quella di TIM, che garantisce le migliori prestazioni.

L'accordo consente a Telecom Italia di rafforzare la propria customer base e confermare la leadership per numero di clienti nel mercato della telefonia mobile italiana.

A Noverca sara' riconosciuto un compenso variabile secondo il numero e la tipologia dei clienti migrati: in caso di passaggio a Tim della totalita' dei clienti il compenso complessivo ammontera' a 3,9 milioni di euro.

Telecom Italia ha chiuso il 2014 con un progresso del 22%, è stato il primo anno di performance positiva dopo sei consecutivi in calo
38 di 3252 - 13/1/2015 09:15
GIOLA N° messaggi: 27475 - Iscritto da: 03/9/2014
Il quotidiano economico MF scrive che ieri si è tenuta, ma è stata immediatamente sospesa, l’assemblea di Pt Sgps chiamata a deliberare la cessione di Portugal Telecom ad Altice, holding del miliardario franco-israeliano Patrick Drahi che, dopo aver rilevato il controllo di Sfr da Vivendi, ha messo sul piatto 7,4 miliardi di euro per espandersi in Portogallo. In questo modo, secondo il Sole24Ore, lo scenario si complica per la compagnia brasiliana Oi, che contava su una rapida cessione della compagnia lusitana per ridurre il debito e consolidarsi in patria tramite un’acquisizione/fusione con Tim Brasil. Ne beneficia invece Telecom Italia e la sua posizione negoziale. Il gruppo guidato da Marco Patuano ha sempre dichiarato di non aver fretta, ma di essere interessata a esplorare la possibilità di un’integrazione con Oi che darebbe vita al leader dimensionale delle tlc in Brasile, sia nel mobile, sia nel fisso. La prudenza per ora è stata premiata perchè, sulla scia dell’incertezza per il destino della travagliata fusione Oi-Portugal Telecom, le quotazioni dell’incumbent brasiliano sono precipitate, scendendo ieri di oltre il 14% alla notizia del rinvio dell’assemblea di PT Sgps, a livelli ridotti a un terzo rispetto ai massimi di settembre. I colpi di scena potrebbero non essere finiti, ma intanto i portoghesi hanno strappato dieci giorni di tempo per cercare di ricomporre le divisioni. Per Telecom, che resta spettatore interessato, si allungano di conseguenza i tempi del dossier, ma non si chiude la prospettiva di una futura integrazione. Lo scenario infatti a questo punto si sdoppia: o le negoziazioni per la fusione con Oi alleggerita dal debito, se andrà in porto la vendita ad Altice, oppure l’acquisizione della quota di Oi che fa capo a PT Sgps, se si disferà la fusione Oi-Portugal Telecom. Invariato l’obiettivo strategico per Telecom: dar vita a un’alleanza industriale che ne consoliderebbe strutturalmente il posizionamento in Brasile.





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39 di 3252 - 13/1/2015 10:26
GIOLA N° messaggi: 27475 - Iscritto da: 03/9/2014
Banca Akros conferma il rating accumulate su Telecom I. con target price di 1 euro per azione. Gli esperti segnalano che l'azienda sta sfruttando le condizioni particolarmente favorevoli del mercato del credito per rifinanziare il debito alle migliori condizioni di sempre. Per gli analisti, quindi, il nuovo bond da 1 mld di euro ad un rendimento del 3,3% rappresenta una sviluppo positivo che migliora la liquidita', aumentando la duration del debito. Allo stesso tempo il successo del collocamento evidenzia la fiducia nell'azienda da parte degli investitori (e l'appetito del mercato per i rendimenti). Telecom I. +2,31% a 0,886 euro.
40 di 3252 - 13/1/2015 10:34
GIOLA N° messaggi: 27475 - Iscritto da: 03/9/2014
Ieri Telecom Italia ha emesso un'obbligazione da 1 miliardo di euro, scadenza 2023, con un rendimento del 3,33% ( 275 punti base sopra il tasso midswap) . Telecom Italia ha inoltre annunciato un'offerta per il riacquisto di obbligazioni proprie per 3,35 miliardi di euro.

Ieri a Lisbona i soci di PT Sgps, holding che controlla il gruppo brasiliano OI, hanno deciso il rinvio al prossimo 22 gennaio dell'assemblea che deve approvare la vendita da parte di OI di Portugal Telecom (PT) ad Altice. Secondo la stampa, gli azionisti di PT Sgps sono divisi sul voto. La vendita di PT è un passo fondamentale per permettere a OI di ridurre il debito e giocare quindi un ruolo attivo nel mercato brasiliano delle tlc, dove l'ipotesi principale sul tappeto è quella di una integrazione fra OI e la controllata di Telecom Italia, Tim Brasil.

A fine mese l'amministratore delegato di Telecom Italia, Marco Patuano, dovrebbe incontrare il nuovo ministro Brasiliano delle Comunicazioni. Secondo il Sole 24 Ore, Telecom punterebbe ancora ad una alleanza on OI. Invece, il Financial Times sostiene che l'ipotesi più probabile per Tim Brasil è di finire smembrata fra i diversi concorrenti.

Positiva l'emissione del bond, ad un costo ben inferiore al costo medio del debito di Telecom Italia (3,33%).

Un ritardo nell'approvazione della vendita di PT (essenziale per ridurre il debito di OI e consentire di comprare una quota di Tim Brasil) prolunga la fase di incertezza sull'evoluzione del mercato brasiliano.

La nostra raccomandazione è NEUTRALE, il target price 1,05 euro. (WEBSIM)
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P: V: D:20210805 21:20:21