MILANO (MF-NW)--Dopo mesi di ingenti investimenti e il via libera della Finma a inizio autunno, ora Bg Suisse private bank si prepara a entrare nel vivo delle sue attività. In occasione dei conti di B.Generali, il numero uno Gian Maria Mossa ha fatto il punto sul progetto elvetico, controllato al 100% dal gruppo, dettando i modi e i tempi per il suo sviluppo. "In Svizzera saremo diversi dalle banche tradizionali, ci concentreremo sulla consulenza finanziaria e offriremo servizi altamente digitali", ha esordito. Quella messa in campo nel Paese elvetico è "una strategia molto importante dal punto di vista industriale, che ci consentirà di espandere la nostra base clienti" e favorire di ampi vantaggi competitivi, anche nel mercato italiano.

TARGET DI CLIENTI OLTRE L'ARCO ALPINO

A settembre l'autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari svizzeri ha concesso la licenza bancaria a Bg Suisse Private Bank. Il progetto è stato sviluppato internamente da B.Generali con un'infrastruttura digitale all'avanguardia basata sul core banking e sulla tecnologia frontend per il wealth management, Avaloq. "Saremo in grado di avviare le operazioni per i clienti residenti in Svizzera entro la fine di novembre", ha continuato il manager. Per marzo poi è attesa l'approvazione della Banca d'Italia per la libera prestazione di servizi di Bg Suisse nel Bel Paese, con l'estensione delle operazioni ai residenti italiani prevista per la secondo metà del prossimo anno. La banca infatti non mira solo al mercato locale, ma guarda anche ai clienti residenti all'estero già in possesso di un deposito in Svizzera o intenzionati ad aprirne uno, ai clienti di Banca Generali che desiderano diversificare in termini di booking center e ai potenziali clienti che hanno attività in gestione presso altri istituti.

A REGIME DA BG SUISSE UN CONTRIBUTO ANNUALE DI 1 MLD EURO

Per il 2024 B.Generali si aspetta che Bg Suisse contribuisca agli afflussi netti del gruppo con 500-700 milioni di euro e, una volta a regime, prevede che tale contributo salga a "circa un miliardo di euro all'anno". Nel Paese elvetico il gruppo prevede di raggiungere 3,7-3,9 miliardi di euro in client assets entro il 2026, di cui 2,6-2,8 mld provenienti dal progetto di Bg Suisse e il resto da Bg Valeur e Bg Internationa. E ancora, Mossa conta di attrarre 20-30 banchieri privati in Bg Suisse tra il 2024 e il 2026. "Mi aspetto una sorta di reshoring di alcuni banchieri che ora lavorano in Svizzera" e che desiderano stare più vicini ai clienti italiani. Anche grazie al progetto elvetico, il gruppo prevede per il 2024 un ingresso di professionisti maggiore di quello del 2023 che, ad oggi, "è stato abbastanza contenuto".

ALZATA GUIDANCE 2023 SU MARGINE INTERESSE

Recruiting a parte, B.Generali ha messo a segno risultati in forte crescita. Nei primi nove mesi del 2023 l'utile netto consolidato è salito del 64,2% anno su anno a 255,1 milioni, mentre l'utile netto ricorrente ha raggiunto il livello più alto di sempre, pari a 249,9 milioni (+53% a/a). Il margine d'interesse è più che raddoppiato (+159,7% a 228,1 milioni) grazie alla crescita dei rendimenti degli attivi in scia all'andamento dei tassi e a una gestione attenta del costo della raccolta. Mentre le commissioni lorde ricorrenti avanzano dell'1,2% a 716,8 milioni. Grazie a un minor costo del finanziamento, il team di Mossa ha rivisto la guidance per l'anno sul margine di interesse, portandola "a circa 300 milioni di euro" da un intervallo di 250-280 euro. Quanto ai risultati commerciali, la banca ha segnato un record nelle masse totali dei nove mesi, salite a 88,8 miliardi (+10,4% a/a e del 6,9% dall'inizio del 2023), e, nel solo mese di ottobre, ha raccolto 311 milioni, portando il totale dei nuovi flussi da inizio anno vicino ai 4,7 miliardi. I conti hanno sostenuto l'andamento del titolo che ha chiuso la sedua a Piazza Affari in rialzo dell'1,92% a 32,40 euro.

DIVIDENDI CUMULATI ATTESI TRA 7,5-8,5 EURO PER AZIONE TRA 2022 E 2025

La strategia di B.Generali su come allocare il capitale in eccesso non è cambiata, "la prima priorità sono i dividendi e la seconda è rinforzare la banca". In un'intervista a Mf-Milano Finanza, l'ad ha chiarito il punto: "Siamo usciti con i coefficienti patrimoniali più forti (Total Capital Ratio al 18,5%, ndr.) avendo già accantonato 1,75 euro di dividendo. Annualizzando il dato si può arrivare a un dividend yield del 7-8%, che per una banca che cresce è un numero importante". L'anno scorso il dividendo era stato di 1,65 euro. L'istituto conta di arrivare a un flusso cumulato di raccolta di 18-22 miliardi per il biennio 2022-24, con una crescita media ponderata degli utili ricorrenti del 10-15% tra il 2021 e il 24 e dividendi cumulati pari a 7,5-8,5 euro per azione nel periodo 2022-25.

bem

emma.bonotti@mfnewswires.it

 

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November 13, 2023 12:01 ET (17:01 GMT)

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