MILANO (MF-NW)--De' Longhi ha chiuso i primi nove mesi dell'anno con un utile netto di competenza del gruppo di 142,2 milioni di euro - pari al 7,1% dei ricavi (in miglioramento dal 4,7% dei ricavi dello stesso periodo del 2022) - rispetto ai 99,4 milioni al 30 settembre dello scorso anno (+43% a/a).

I ricavi, spiega una nota, sono in flessione del 6,1%, attestandosi a 1,99 miliardi (2,12 miliardi nei primi nove mesi del 2022), ma con un terzo trimestre in crescita del 3,3% a 706,6 milioni. La componente valutaria ha avuto un sensibile impatto negativo sui ricavi pari a 2 punti percentuali di crescita nei 9 mesi e di 4,8 punti percentuali nel terzo trimestre.

L'Ebitda adjusted è di 105 milioni, ovvero il 14,9% dei ricavi (13,3% nei 9 mesi) in marcato miglioramento rispetto al 9,2% del terzo trimestre 2022 e in continuità con il marcato miglioramento realizzato nel primo semestre. Il miglioramento della profittabilità è stato anche supportato dalla minore esposizione sul fronte degli investimenti in media e comunicazione, scesi di circa 9 milioni nel trimestre e di circa 33 milioni nei 9 mesi, in linea con i piani del management. L'Ebit si è attestato a 74,7 milioni, pari al 10,6% dei ricavi (6% nel 2022), dopo un livello di ammortamenti allineato all'anno precedente (pari a 27,2 mln).

Il gruppo ha chiuso il terzo trimestre con una posizione finanziaria netta al 30/9 attiva per 326 milioni, in aumento di 27,2 milioni nei nove mesi e di 297,2 milioni nei 12 mesi. Analogamente, anche la posizione netta nei confronti di banche e altri finanziatori ha segnato un miglioramento sia nei 9 mesi (+21,9 milioni) che nei 12 mesi rolling (+295,4 milioni), attestandosi a 411,3 milioni.

Il flusso di cassa, prima dei dividendi e delle acquisizioni è stato di 14,3 milioni nel trimestre, a 99,3 milioni nei 9 mesi e a 369,2 milioni nei 12 mesi. In particolare, nei nove mesi il gruppo è stato in grado di generare 188,2 milioni di cassa dalla gestione corrente e dai movimenti di capitale circolante, rispetto a una fotografia diametralmente opposto dello scorso anno (158,7 milioni di assorbimento nei 9 mesi del 2022).

A livello di capitale circolante operativo (pari all'8,6% dei ricavi 12 mesi rolling), l'aumento di 179,5 milioni nelle rimanenze finali nei 9 mesi è in linea con il ciclo economico-patrimoniale di questa fase dell'anno, caratterizzata dall'aumento della produzione e delle scorte in vista del quarto trimestre e del relativo periodo natalizio. Tuttavia, nei 9 mesi, l'aumento della componente fornitori insieme con la riduzione dei crediti commericali ha contribuito al dato positivo finale del flusso di cassa operativo del periodo.

La spesa per investimenti infine ha assorbito nei nove mesi 88 milioni di cassa, in netto calo rispetto ai 126,5 milioni dei 9 mesi dello scorso anno.

"Alla luce delle dinamiche di progressivo recupero della profittabilità guardiamo con ottimismo agli obiettivi dell'anno. In particolare, pur confermando la stima di ricavi in leggera flessione, alziamo la guidance sull'Ebitda adjusted dell'anno, che stimiamo in un intervallo di 420-440 milioni di euro", ha annunciato l'amministratore delegato del gruppo, Fabio de' Longhi.

com/cos

 

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November 09, 2023 06:50 ET (11:50 GMT)

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