Un'altra giornata di passione per le banche e per le borse europee con il listino milanese che a fine giornata lascia sul terreno il 4,61%.

Dopo il caso Svb, oggi è stata la situazione di Credit Suisse a spaventare gli operatori. I timori sulla stabilitá finanziaria della banca svizzera, a un giorno dalla presentazione del report annuale che ha indicato sostanziali debolezze nei sistemi di controllo della rendicontazione, hanno trascinato il titolo su nuovi minimi.

Ad aggravare la situazione è stata l'intervista televisiva realizzata

da Bloomberg ad Ammar Al Khudairy, il presidente del principale azionista

di Credit Suisse, la Saudi National Bank. Al Khudairy ha escluso

potenziali nuovi investimenti nella banca svizzera, dichiarando che non

intende aumentare la quota nella banca svizzera oltre la soglia del 10%.

La banca saudita controlla il 9,9% di Credit Suisse.

Sul fronte macro da segnalare oggi che la produzione industriale nell'area euro a gennaio è salita dello 0,7% su base mensile e dello 0,9% a livello annuale. Il dato congiunturale ha sorpassato il

consenso degli economisti che si aspettavano un incremento dello 0,5% m/m.

Negli Usa invece l'indice Empire State Manufacturing elaborato dalla Fed di New York si è attestato a -24,6 punti a marzo, rispetto ai -5,8 di febbraio. Le vendite al dettaglio sono calate dello 0,4% su base mensile a febbraio, deludendo le attese degli economisti che si aspettavano un incremento dello 0,2%. Infine, i prezzi alla produzione per la domanda finale sono calati dello 0,1% a livello mensile a febbraio, al di sotto del consenso degli economisti al +0,3%.

A Milano pochi i segni più. Pesanti soprattutto le banche: Banco Bpm -7,13%, Bper -7,23%, Mediobanca -5,61%, Intesa Sanpaolo -6,85%, Unicredit -9,06%.

Tra le altre blue chip, male Saipem (-9,88%), Tenaris (-8,95%), Finecobank (-7,63%) e Leonardo (-6,82%). In controtendenza Erg (+0,23%) dopo conti e Piano che hanno ricevuto il plauso degli analisti. In luce pure Campari (+0,52%) e Terna (+0,38%).

In rosso nel resto del listino Saras (-2,15%) nonostante dati in forte miglioramento. Il risultato netto reported di gruppo è stato pari a 416,9 milioni di euro, rispetto ai 9,3 milioni conseguiti nel 2021.

Denaro infine su Marr (+6,88%) su cui Banca Akros ha alzato la raccomandazione a buy da accumulate.

fus

 

(END) Dow Jones Newswires

March 15, 2023 12:48 ET (16:48 GMT)

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