Ancora in rialzo le utility. Spread scende a 175 punti

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 16 nov - Si interrompe la serie positiva delle Borse europee, spinte al rialzo nelle ultime sedute dalle convinzioni crescenti di una pausa alla stretta monetaria, ipotesi avvalorata dal rallentamento dell'inflazione americana superiore alle aspettative. A pesare sui listini continentali è il crollo dei prezzi del petrolio dovuto all'aumento delle scorte statunitensi e delle rinnovate preoccupazioni sulla domanda cinese: i future sul Wti dicembre perdono il 4,2% a 73,4 dollari al barile, quelli del Brent gennaio il 3,9% a 78 dollari. Così il Ftse Mib di Milano interrompe il rally che lo aveva portato ai massimi da luglio e chiude in calo dello 0,71% a 29.258 punti. In compenso, in attesa del verdetto di domani di Moody's sul rating italiano, lo spread cala ancora e chiude a 175 punti base.

Sul fronte macro, dagli Usa arrivano nuovi segnali incoraggianti sul rallentamento dell'inflazione: in particolare, le nuove richieste dei sussidi di disoccupazione settimanali sono saliti di 13.000 unità a 231.000, oltre le attese a 220.000, portando il numero complessivo dei lavoratori che ricevono i sussidi aumentato a 1.865.000 unità, ai massimi degli ultimi tre mesi. Questo mentre la presidente della Bce Christine Lagarde e il suo vice Luis de Guindos, oggi a Francoforte all'European Systemic Risk, non hanno fornito indicazioni relative alla politica monetaria.

Tra i migliori settori a livello continentale spiccano le utility (con il sottoindice Stoxx 600 di settore che segna +1,1%); tra i peggiori, l'energia (-2,6%), la vendita al dettaglio (-1,8%) e i viaggi (-1,7%).

Così anche a Piazza Affari tra i titoli guidano le utility, in particolare A2a (+2,55%), Hera (+1,36%) e Erg (+1,35%) che ancora beneficiano delle rispettive trimestrali, mentre scontano la brusca frenata del greggio i petroliferi Saipem (-4,36%), Tenaris (-4%) e Eni (-2,17%). In luce Leonardo (+0,17%), con gli analisti che plaudono all'offerta negli Stati Uniti per la vendita del 6,3% di Leonardo Drs. Chiude invariata Nexi, che rallenta sul finale dopo una giornata in progresso, sulla scorta dell'annuncio di una partnership strategica con Compass, società di credito al consumo del gruppo Mediobanca, in ambito Buy Now Pay Later (Bnpl).

Sul valutario, l'euro si rafforza e torna sopra 1,08 dollari, passando di mano a 1,085 (da 1,0724 alla chiusura precedente). La moneta unica vale anche 163,47 yen (da 162,67) e il cross dollaro/yen è a 150,49 (da 150,63). Poco mossi i prezzi del gas naturale scambiato ad Amsterdam: i future dicembre calano dello 2,63% a 45,8 euro al megawattora.

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(RADIOCOR) 16-11-23 17:44:17 (0591)NEWS,ENE,PA,ASS 3 NNNN

 

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November 16, 2023 11:44 ET (16:44 GMT)

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