MILANO (MF-NW)--Netflix è tornata in carreggiata ed è riuscita a

lasciarsi alle spalle il terzo trimestre con quasi 8,8 milioni di nuovi

abbonati. Un anno prima, il colosso dello streaming aveva segnalato di

aver perso 200.000 abbonati nel primo trimestre, in quella che era stata

la peggiore perdita di iscrizioni dal 2011. Oggi l'azienda ha raggiunto il traguardo dei 247,15 milioni di iscritti alle sue offerte streaming a

livello globale, con un aumento del 10,8% rispetto al terzo trimestre del

2022.

UTILE E NETTO RIMBALZANO

Guardando i dati pubblicati nella notte, la società statunitense ha

registrato un fatturato di 8,54 miliardi di dollari nel trimestre, con un

aumento del 7,8% rispetto ai 7,9 miliardi registrati un anno prima, che

hanno spinto l'utile netto a 1,67 miliardi di dollari, contro gli 1,39

miliardi contabilizzati nello stesso periodo del 2022. Il margine

operativo si è attestato al 22,4% dal 19,3% del terzo trimestre del 2022.

I risultati ottenuti sono in linea con le attese dell'azienda, che si

aspettava di registrare un fatturato di 8,5 miliardi di dollari, 9 milioni di nuovi abbonati e un margine operativo del 22,4%. Per il 2023, secondo quanto segnala l'azienda nella lettera agli azionisti, il margine

operativo è atteso al 20%, vale a dire nel punto alto della guidance di

crescita tra il +18% e il +20%. Anche la stima sul cash flow è positiva

ed è stata alzata a 6,5 miliardi circa dalla precedente stima a 5

miliardi.

SLANCIO DA CONTENUTI ORIGINALI E PIANI CON PUBBLICITÀ

A dare slancio al trimestre sono state in particolare le serie tv e i

programmi originali come "One Piece", "The Witcher", "Top Boy", "Sex

Education", "Love at First Sight" e "Suits", prodotti in lingua inglese, e i programmi regionali come "Dear Child" (Germania), "Sintonia" (Brasile), "Guns & Gulaabs" (India) e "Class Act" (Francia). A questo si aggiunge il nuovo piano in abbonamento con pubblicità, introdotto dall'azienda per abbattere i costi, che ha registrato un aumento degli abbonati del 70% su base annua.

NETFLIX REGGE AGLI SCIOPERI DI HOLLYWOOD

I risultati mostrano anche una resilienza di fronte allo sciopero che da mesi ha sconvolto il settore cinematografico e televisivo statunitense. Sul tema, Netflix segnala nella lettera agli azionisti che "gli ultimi sei mesi sono stati impegnativi per il nostro settore a causa degli scioperi degli sceneggiatori e degli attori negli Stati Uniti. Mentre abbiamo raggiunto un accordo con la WGA (Writers Guild of America, il sindacato che rappresenta gli sceneggiatori di Hollywood, ndr), le trattative con la SAG-AFTRA (il sindacato Screen Actors Guild-American Federation of Television and Radio Artists, che rappresenta attori e artisti dello spettacolo, ndr) sono in corso. Siamo impegnati a risolvere le questioni rimaste in sospeso il più rapidamente possibile, in modo che tutti possano tornare al lavoro per realizzare film e spettacoli televisivi che il pubblico amerà".

PREZZI IN AUMENTO IN USA, GB E FRANCIA

Tra le misure per sostenere i costi, Netflix ha nuovamente deciso di aumentare i prezzi degli abbonamenti alle sue offerte in streaming negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Francia. Negli Usa, gli utenti con piano Basic da 9,99 dollari al mese inizieranno ora a pagare 11,99 dollari al mese, mentre gli abbonati al piano Premium pagheranno 22,99 dollari al mese invece di 19,99 dollari. I piani Basic e Premium nel Regno Unito costeranno rispettivamente 7,99 sterline e 17,99 sterline, mentre gli stessi piani in Francia costeranno rispettivamente 10,99 euro e 19,99 euro. I prezzi dei piani con supporto pubblicitario e dei livelli di abbonamento Standard rimarranno invece invariati in tutti e tre i Paesi.

vsi

 

(END) Dow Jones Newswires

October 19, 2023 08:17 ET (12:17 GMT)

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