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Credito Emiliano (CE)

- Modificato il 01/5/2017 11:59
GIOLA N° messaggi: 25965 - Iscritto da: 03/9/2014
Grafico Intraday: CredemGrafico Storico: Credem
Grafico IntradayGrafico Storico

 

 

Il Credito Emiliano è presente in 19 regioni italiane, in Svizzera ed in Lussemburgo. E' un Gruppo attivo anche nell'asset management e nel bancassurance con i marchi Euromobiliare e Credemvita.

 

 





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82 Commenti
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1 di 82 - 12/11/2014 15:27
GIOLA N° messaggi: 25965 - Iscritto da: 03/9/2014
A detta degli esperti di Equita Sim l'utile di Credem e' sotto le attese causa impatto Aqr dato che la banca ha registrato tutte gli aggiustamenti richiesti dall'esercizio che riguardano prevalentemente la riserva generica. L'effetto dell'Aqr, proseguono gli analisti, comporta un aumento a 37 bps nella copertura dei crediti in bonis. Al netto di questo effetto le rettifiche sarebbero perfettamente in linea con le stime degli esperti. Trend asset quality ok visto che il totale dei crediti problematici e' in crescita solo del 2% t/t. Rating hold e Tp di 7,4 euro per azione confermati. Credem -2,39% a 5,715 euro.
2 di 82 - 12/11/2014 17:56
GIOLA N° messaggi: 25965 - Iscritto da: 03/9/2014
Il Ftse Mib ha terminato la seduta con un -2,87% a 18.702 punti. "Non si puo' ancora documentare, ma l'impressione e' che i fondi esteri stiano abbandonando le banche italiane. Le perdite sono accentuate", commenta un esperto contattato da MF-Dowjones. Un altro gestore nota, in effetti, come "guardando i movimenti e' plausibile pensare ad un attacco all'Italia, ma tale affermazione e' difficile da argomentare. Ad esempio, lo spread si mantiene sostanzialmente stabile. E' vero che oggi tutta Europa e' in calo ma le vendite sui nostri bancari sono molto forti".
3 di 82 - 02/12/2014 13:48
GIOLA N° messaggi: 25965 - Iscritto da: 03/9/2014
Gli analisti di Mediobanca hanno ritoccato al rialzo il prezzo obiettivo sul Credem, portandolo da 8,6 euro a 8,7 euro, apprezzando la solidità patrimoniale dell’istituto. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato).

4 di 82 - Modificato il 08/12/2014 10:49
GIOLA N° messaggi: 25965 - Iscritto da: 03/9/2014
"Nonostante la riduzione del costo della raccolta in corso e la diminuzione degli accantonamenti a livelli pre-crisi, abbiamo tagliato le nostre stime e i prezzi obiettivi per riflettere un contesto di bassi tassi dove le banche faticheranno ad incrementare lo yield e dove c'e' una limitata crescita dei prestiti". E' questo che spiegano gli analisti di Keefe, Bruyette & Woods nella sezione di un report dedicato alle banche italiane, aggiungendo che l'attuale contesto di mercato "contrasta con i business plan degli istituti di credito italiani che sono stati fatti in un periodo in cui si assumeva una crescita del Pil dell'Italia, l'aumento dei prestiti e il rialzo di alcuni tassi di interesse". Gli analisti hanno tagliato su B.Popolare, B.P.Milano e B.P.E.Romagna il rating a market perform da outperform con il prezzo obiettivo che passa rispettivamente a 10,3 euro da 16 euro, a 0,6 euro da 0,73 euro e a 5,3 euro da 8,4 euro. Su Ubi B. la raccomandazione passa a underperform da market perform con prezzo obiettivo a 5,3 euro da 6,7 euro,

MENTRE SU CREDEM LA RACCOMANDAZIONE SCENDE A UNDERPERFORM DA MARKET PERFORM E IL TP PASSA DA 6,6 € A 5,5 €.

Gli unici due miglioramenti vengono fatti su Intesa Sanpaolo e Unicredit: sulla prima il rating sale a outperform da market perform (Tp a 2,9 euro da 2,6 euro) mentre sulla seconda la raccomandazione e' confermata a market perform mentre il prezzo obiettivo sale a 6,5 euro da 6,2 euro.
5 di 82 - 11/12/2014 10:14
GIOLA N° messaggi: 25965 - Iscritto da: 03/9/2014
I dati diffusi ieri dalla Banca d'Italia mostrano che a ottobre il sistema bancario italiano nel suo complesso ha accusato un calo dell'1,5% dell'ammontare dei prestiti rispetto allo stesso mese del 2013 (a settembre -1,4%). La raccolta complessiva (bond + depositi) è risultata in calo del 6,4% (a settembre -5,5%), con depositi in rialzo del 2% (a settembre +1,1%), ma non sufficienti a compensare la riduzione dei bond, che scendono del 18,2% (a settembre -14,9 %).

Le sofferenze continuano a crescere: le sofferenze lorde a ottobre sono salite del 21,7% sullo stesso mese del 2013 raggiungendo i 179 miliardi di euro (a settembre +22,4%); le sofferenze nette sono pari a 83 miliardi e il tasso di copertura è sceso leggermente al 53,7%.

In ottobre le banche hanno aumentato di 18 miliardi di euro l'ammontare di titoli di Stato italiani detenuti in portafoglio, pari a 414 miliardi di euro.

L'andamento dei prestiti continua ad essere negativo, in linea con le nostre stime che prevedono un calo nel 2014 dell' 1,7%. Tuttavia, secondo alcune banche in novembre ci sono stati segnali positivi che dovrebbero continuare in dicembre.
6 di 82 - 08/1/2015 12:56
GIOLA N° messaggi: 25965 - Iscritto da: 03/9/2014
Il 20 di gennaio, il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco incontra i vertici dell'Associazione delle banche italiane a Palazzo Altieri a Roma, sede dell'Abi. Secondo IlSole24Ore si discuterà dei risultati preliminari del 2014, con focus sugli accantonamenti richiesti dalla BCE.

Ci aspettiamo che le banche italiane recepiscano le richieste della banca centrale europea, la quale, dovrebbe concedere la validazione dei modelli interni per le banche popolari. Quindi ci aspettiamo un quarto trimestre con forti accantonamenti ma senza rischi di aumento di capitale.
Riteniamo che Intesa (ISP.MI), Unicredit (UCG.MI), Ubi Banca (UBI.MI), Banca Popolare di Milano (PMI.MI), Credem (CE.MI) e Banca Ifis (IF.MI), pagheranno il dividendo.
7 di 82 - 09/1/2015 09:35
GIOLA N° messaggi: 25965 - Iscritto da: 03/9/2014
Bancari in calo a piazza Affari: B.Mps -4,98%, Unicredit -2,98%, B.Popolare -2,95%, Mediobanca -2,36%, B.P.E.Romagna -1,91%, Ubi B. -1,59%, B.P.Milano -1,44%. La stampa riporta i i dettagli di una lettera della Bce, in cui si chiede di aumentare il Common Equity Tier 1 ratio al di sopra del livello minimo previsto dalle regole di Basilea 3 (7%). Il limite minimo di capitale sarebbe differenziato per istituto e il valore medio per il sistema sarebbe del 10,5%. "Sono riportati i livelli richiesti ad Ubi (9,6%) e Mps (14%), che potrebbero risultare gli estremi del range all`interno del quale sono ricompresi i livelli richiesti alle alte banche", nota Equita Sim. "In base ai nostri calcoli e utilizzando i dati fully phased post Asset Quality Review, la media e' dell`11%, sopra il minimo richiesto ma con un margine limitato: le banche italiane hanno CET1 che vanno dal 10,2% di B.Carige (post aumento e prima dei modelli interni) al 12,4% di Intesa Sanpaolo. Tra le piu' capitalizzate e quindi senza sostanziale rischio di esecuzione dall`innalzamento delle richieste ci sono anche - secondo noi - B.Popolare (12%) e B.P.Milano (oltre l'11% prima dei modelli interni). In base a quanto riportato non e' chiara la posizione di B.Mps, per cui la richiesta di un CET1 al 14% evidenzierebbe un deficit ulteriore di circa 2 punti percentuali (1,6 mld) anche post aumento di capitale da 2,5 mld previsto nel 2015", commentano gli esperti.
8 di 82 - 09/1/2015 11:14
GIOLA N° messaggi: 25965 - Iscritto da: 03/9/2014
Il presidente dell'Abi Antonio Patuelli torna a chiedere un quadro normativo unico europeo per gli istituti di credito che accompagni l'Unione bancaria e sottolinea urgenti riflessioni sulle soglie patrimoniali minime richieste.

In un intervento su Il Sole 24 ore, nel giorno in cui vengono svelate nuove richieste di capitale minimo dalla Bce per le banche vigilata e quindi anche per le italiane, Patuelli dice che "occorrono certezza del diritto e parametri chiari innanzitutto sulle soglie patrimoniali".

Questo è importante, spiega il presidente dell'Abi che da tempo chiede un Testo Unico Bancario Europeo.

"Vi è la necessità di una valutazione complessiva di tutte le norme europee finora emanate e che impattano sull'Unione Bancaria. Insomma, vi è la necessità di una nuova codificazione, una specie di Basilea 4", scrive Patuelli.

Questa nuova codificazione delle regole serve ad evitare "innanzitutto sui mercati, incertezze in proposito ed i connessi rischi non solo per le banche, ma anche per l'erogazione di nuovi prestiti ad imprese e famiglie".
9 di 82 - 16/1/2015 15:30
GIOLA N° messaggi: 25965 - Iscritto da: 03/9/2014
Nei tre mesi terminanti a fine novembre scorso è proseguita la contrazione del credito bancario alle imprese seppure in misura minore rispetto al periodo precedente, mentre è aumentata la raccolta presso le famiglie anche se sono diminuiti i collocamenti di obbligazioni allo sportello.

Sono due degli elementi che emergono dal Bollettino trimestrale della Banca d'Italia.

Nel terzo trimestre 2014 il flusso di nuove sofferenze rettificate in rapporto aiprestiti, al netto dei fattori stagionali e in ragione d'anno, è rimasto stabile al 2,6%.

Secondo le relazioni trimestrali consolidate, nei primi nove mesi del 2014 la redditività dei cinque maggiori gruppi bancari, pur restando bassa, è aumentata rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente: il rendimento del capitale e delle riserve, espresso su base annua, si è attestato al 2,1% (dall'1,5). Il miglioramento è riconducibile principalmente al calo delle rettifiche di valore su crediti(-6,8%) e alla crescita dei ricavi da commissioni (5,3%). Nonostante la crescita del margine di interesse (2,1%), quello di intermediazione si è leggermente ridotto (-0,8%) per effetto della marcata contrazione dei ricavi da negoziazione. La flessione del risultato di gestione (-0,6%) è stata attenuata dall'azione di contenimento dei costi operativi (-1,0%).

A ottobre e novembre sono ripresi gli acquisti di titoli di Stato a medio lungo da parte di operatori esteri dopo la contrazione dei mesi precedenti.
10 di 82 - 29/1/2015 15:23
Fix Gain 1 N° messaggi: 599 - Iscritto da: 15/12/2014
Quotando: giola - Post #8 - 09/Jan/2015 10:14Il presidente dell'Abi Antonio Patuelli torna a chiedere un quadro normativo unico europeo per gli istituti di credito che accompagni l'Unione bancaria e sottolinea urgenti riflessioni sulle soglie patrimoniali minime richieste. In un intervento su Il Sole 24 ore, nel giorno in cui vengono svelate nuove richieste di capitale minimo dalla Bce per le banche vigilata e quindi anche per le italiane, Patuelli dice che "occorrono certezza del diritto e parametri chiari innanzitutto sulle soglie patrimoniali". Questo è importante, spiega il presidente dell'Abi che da tempo chiede un Testo Unico Bancario Europeo. "Vi è la necessità di una valutazione complessiva di tutte le norme europee finora emanate e che impattano sull'Unione Bancaria. Insomma, vi è la necessità di una nuova codificazione, una specie di Basilea 4", scrive Patuelli. Questa nuova codificazione delle regole serve ad evitare "innanzitutto sui mercati, incertezze in proposito ed i connessi rischi non solo per le banche, ma anche per l'erogazione di nuovi prestiti ad imprese e famiglie".

Caro Giola, segui Tutte le Azioni? smiley
11 di 82 - 29/1/2015 15:28
GIOLA N° messaggi: 25965 - Iscritto da: 03/9/2014
Quotando: fix gain 1 - Post #10 - 29/Gen/2015 15:23
Quotando: giola - Post #8 - 09/Jan/2015 10:14Il presidente dell'Abi Antonio Patuelli torna a chiedere un quadro normativo unico europeo per gli istituti di credito che accompagni l'Unione bancaria e sottolinea urgenti riflessioni sulle soglie patrimoniali minime richieste.

In un intervento su Il Sole 24 ore, nel giorno in cui vengono svelate nuove richieste di capitale minimo dalla Bce per le banche vigilata e quindi anche per le italiane, Patuelli dice che "occorrono certezza del diritto e parametri chiari innanzitutto sulle soglie patrimoniali".

Questo è importante, spiega il presidente dell'Abi che da tempo chiede un Testo Unico Bancario Europeo.

"Vi è la necessità di una valutazione complessiva di tutte le norme europee finora emanate e che impattano sull'Unione Bancaria. Insomma, vi è la necessità di una nuova codificazione, una specie di Basilea 4", scrive Patuelli.

Questa nuova codificazione delle regole serve ad evitare "innanzitutto sui mercati, incertezze in proposito ed i connessi rischi non solo per le banche, ma anche per l'erogazione di nuovi prestiti ad imprese e famiglie".


Caro Giola, segui Tutte le Azioni? smiley



Seguo il metodo delle tartarughe; se t'intendi di trading, sai a cosa mi riferisco.
12 di 82 - 30/1/2015 09:29
GIOLA N° messaggi: 25965 - Iscritto da: 03/9/2014
Credem è debole a 6,67 euro.

Stamattina Exane BNP Paribas ha deciso di tagliare la raccomandazione a Neutral da Outperform, ritoccando il target price a 7,50 euro da 7,40 euro.

Dal primo gennaio alla seduta di ieri il titolo ha guadagnato il 9,4% e ha chiuso in profitto i tre anni precedenti.

Su 10 analisti censiti da Bloomberg che seguono il titolo, 6 raccomandano l'acquisto con un prezzo obiettivo medio di 7,50 euro.
13 di 82 - 30/1/2015 12:00
GIOLA N° messaggi: 25965 - Iscritto da: 03/9/2014
Exane Bnp Paribas ha ridotto la raccomandazione su Credem (-0,74% a 6,7 euro) da outperform a neutral, con prezzo obiettivo che passa da 7,4 a 7,5 euro. "L'investment proposition di Credem e' sempre interessante nel medio termine - qualita' dell'attivo best in class, redditivita' strutturalmente alta, dividendi cash costanti - ma moderiamo il nostro entusiasmo per la societa' sulla base di ragioni valutative", spiegano gli analisti. "Dopo una sovraperformance sul settore dell'11% negli ultimi 3 mesi, tagliamo il rating sul titolo a neutral dal momento che all'attuale valutazione vediamo migliori occasioni di investimento altrove nel settore", conclude Exane.
14 di 82 - 30/1/2015 13:01
GIOLA N° messaggi: 25965 - Iscritto da: 03/9/2014
Lo sciopero dei bancari proclamato per oggi per il rinnovo del contratto ha registrato una adesione vicina al 90%, secondo i sindacati, con una partecipazione di piazza nelle città di Milano, Palermo, Roma e Ravenna di 30.000 persone.

"La percentuale di adesione che sfiora il 90%, superiore allo scorso sciopero del 31 ottobre 2013, e il numero elevato di filiali chiuse, dimostrano che Abi deve tornare al tavolo delle trattative togliendo le pregiudiziali su eliminazione scatti, ricalcolo Tfr, area contrattuale, inquadramenti e aumenti salariali legati all'inflazione", annuncia in una nota il segretario generale della Uilca Massimo Masi.

La stessa stima è stata diffusa anche dal Fabi, il primo sindacato di categoria.

Lo scorso 25 novembre i sindacati hanno rotto la trattativa per il rinnovo del contratto a seguito della volontà dell'Abi di cancellare dal contratto gli incrementi automatici del salario, previsti con gli scatti di anzianità e con le voci di calcolo del Tfr, di non concedere il recupero dell'inflazione e dare maggiore peso alla contrattazione aziendale di secondo livello.

L'Associazione delle banche ha deciso di disdettare il contratto al 31 dicembre ma si è detta disponibile a trattare fino al 31 marzo 2015.

Anche stamani l'Abi ha ribadito le sue ragioni riconducendole al quadro congiunturale fragile e ai cambiamenti normativi che richiedono alle banche ulteriori sforzi di patrimonializzazione incompatibili con "ulteriori aumenti del costo del lavoro, specie con inflazione e tassi prossimi allo zero, non sono sostenibili per il settore".
15 di 82 - 30/1/2015 18:26
Fix Gain 1 N° messaggi: 599 - Iscritto da: 15/12/2014
Quotando: giola - Post #12 - 30/Jan/2015 08:29Credem è debole a 6,67 euro. Stamattina Exane BNP Paribas ha deciso di tagliare la raccomandazione a Neutral da Outperform, ritoccando il target price a 7,50 euro da 7,40 euro. Dal primo gennaio alla seduta di ieri il titolo ha guadagnato il 9,4% e ha chiuso in profitto i tre anni precedenti. Su 10 analisti censiti da Bloomberg che seguono il titolo, 6 raccomandano l'acquisto con un prezzo obiettivo medio di 7,50 euro.

Giola, che intendi il "Metodo delle Tartarughe"?
16 di 82 - 02/2/2015 09:21
GIOLA N° messaggi: 25965 - Iscritto da: 03/9/2014
Secondo la stampa la Bce avrebbe comunicato che senza l'ok dei revisori e da Banca d'Italia sui risultati che saranno comunicati nei prossimi giorni (10/11 febbraio), gli utili del secondo semestre 2014 non saranno contabilizzati a patrimonio di vigilanza.

Non sappiamo al momento se le banche riusciranno a farsi validare i risultati dai revisori entro il 9 febbraio. La maggior parte delle banche popolari non hanno generato utili nel secondo semestre 2014 quindi le indicazioni della Bce interessano soprattutto le banche di maggiori dimensioni come Intesa Sanpaolo, Unicredit, Mediobanca ma non riteniamo che questo possa mettere a rischio il pagamento del dividendo. (WEBSIM)
17 di 82 - 02/2/2015 09:22
GIOLA N° messaggi: 25965 - Iscritto da: 03/9/2014
Quotando: fix gain 1 - Post #15 - 30/Gen/2015 18:26
Quotando: giola - Post #12 - 30/Jan/2015 08:29Credem è debole a 6,67 euro.

Stamattina Exane BNP Paribas ha deciso di tagliare la raccomandazione a Neutral da Outperform, ritoccando il target price a 7,50 euro da 7,40 euro.

Dal primo gennaio alla seduta di ieri il titolo ha guadagnato il 9,4% e ha chiuso in profitto i tre anni precedenti.

Su 10 analisti censiti da Bloomberg che seguono il titolo, 6 raccomandano l'acquisto con un prezzo obiettivo medio di 7,50 euro.


Giola, che intendi il "Metodo delle Tartarughe"?



http://www.investireonline.it/investire/main.nsf/all/756161801FE0897AC125738500521698/$file/077_079_Grandi%20Investitori.pdf
18 di 82 - 02/2/2015 17:36
Fix Gain 1 N° messaggi: 599 - Iscritto da: 15/12/2014
Quotando: giola - Post #17 - 02/Feb/2015 08:22
Quotando: fix gain 1 - Post #15 - 30/Gen/2015 18:26
Quotando: giola - Post #12 - 30/Jan/2015 08:29Credem è debole a 6,67 euro. Stamattina Exane BNP Paribas ha deciso di tagliare la raccomandazione a Neutral da Outperform, ritoccando il target price a 7,50 euro da 7,40 euro. Dal primo gennaio alla seduta di ieri il titolo ha guadagnato il 9,4% e ha chiuso in profitto i tre anni precedenti. Su 10 analisti censiti da Bloomberg che seguono il titolo, 6 raccomandano l'acquisto con un prezzo obiettivo medio di 7,50 euro.

Giola, che intendi il "Metodo delle Tartarughe"?

http://www.investireonline.it/investire/main.nsf/all/756161801FE0897AC125738500521698/$file/077_079_Grandi%20Investitori.pdf

Grazie Giola, di BB.MI (BB.BIOTECH) che ne pensi? Dove può arrivare? Tu come la vedi? Grazie
19 di 82 - 12/2/2015 10:06
GIOLA N° messaggi: 25965 - Iscritto da: 03/9/2014
Credito Emiliano archivia il 2014 con utile in rialzo e rettifiche nette su crediti in calo.
L'utile netto è salito del 31% a 151,8 milioni di euro. Le rettifiche nette su crediti sono calate del 4,5%, a 114,9 milioni.
La raccolta netta da clientela è aumentata del 10,6%, a 53,542 miliardi. Il margine di intermediazione è cresciuto del 7,3%, a 1,068 miliardi di euro.
Il CET1 ratio è pari all'11,1% (fully phased 10,4%); il Total capital ratio (Basilea 3 phased in) è pari all'11,8% "influenzato negativamente da un'interpretazione prudenziale, secondo la nuova normativa, circa la computabilità di emissioni subordinate a progressivo ammortamento emesse successivamente alla fine del 2011, pari a circa 270 milioni di euro.

L'utile netto del quarto trimestre è stato pari a 23 milioni di euro, in linea con le nostre attese. I ricavi hanno sorpreso leggermente al ribasso, anche a causa di un margine di interesse inferiore alle attese (-3,3% rispetto alle stime). Il trend dei volumi dei prestiti è invece molto positivo (+7% trimestre su trimestre e +8,8% anno su anno. I costi sono stati in linea, mentre gli accantonamenti su crediti sono stati inferiori alle stime

I risultati sono complessivamente in linea con le attese, stamattina si tiene la conference call.

La raccomandazione resta NEUTRALE.

(WEBSIM)
p.php?pid=chartscreenshot&u=yDujMUXEyBk5naMtv3nOe2GIpS%2FYQxIA&kslash=s
20 di 82 - 12/2/2015 11:32
GIOLA N° messaggi: 25965 - Iscritto da: 03/9/2014
Credem proporrà la distribuzione di un dividendo di 15 centesimi sull'esercizio 2014.

Lo ha detto il direttore generale Adolfo Bizzocchi nel corso della conference call sui risultati del 2014 spiegando che la proposta su dividendo sarà formalizzata con l'approvazione definitiva del bilancio a marzo.

"Non penso che ci saranno sorprese, il dividendo che proporremo in consiglio per il 2014 sarà di 15 centesimi", ha detto Bizzocchi. Sull'esercizio 2013 Credem ha distribuito un dividendo di 12 centesimi.

In tema di M&A il direttore generale ha confermato la politica di crescita per linee interne. La banca non ha al momento alcun dossier aperto per acquisizioni, anche se per il futuro guarderà con interesse al processo di trasformazione degli assetti di governance nel mondo delle popolari.

"Al momento non abbiamo nessun dossier sul tavolo. Francamente non stiamo cercando opportunità di acquisizioni, siamo molto concentrati sullo sviluppo per linee interne e i risultati che stanno arrivando ci confortano molto da questo punto di vista", ha spiegato il DG.

"Non credo che per il 2015 cambieremo strategia", ma "siamo sul mercato, abbiamo le antenne alzate e viviamo questa evoluzione del sistema con interesse e attenzione", ha aggiunto.
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