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Saipem: Per Chi Ci Crede!!! (SPM)

- Modificato il 28/4/2017 11:11
Bigno N° messaggi: 7443 - Iscritto da: 08/10/2009
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9574 Commenti
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3021 di 9574 - 17/1/2017 15:43
Bigno N° messaggi: 7443 - Iscritto da: 08/10/2009
Quotando: milio182 - Post #3019 - 17/Gen/2017 13:36
Quotando: bigno - Post #3018 - 17/Jan/2017 12:56il superamento di quota 0,50 euro, livello molto importante per il breve e medio periodo, ha impresso una ulteriore accelerazione al trend. ..Gli obiettivi di medio periodo sono diventati molto ambiziosi, potenzialmente collocabili in area 1,0-1,15 euro (upside potenziale +100%)...Operatività. L'Analisi Tecnica è Long da 0,502 euro con target di breve a 0,65 euro. ..Suggeriamo di sfruttare eventuali pull back, come quella in corso, verso l'area di ingresso della strategia per incrementare o entrare in acquisto (ritardatari). ..Stop loss alla prima chiusura sotto 0,45 euro, primo supporto statico di rilievo..


Puoi citare la fonte?



Mi informo sul web, cerco notizie commenti e altri forum...se hai a cuore i tuoi investimenti ti tieni informato. Vado anche sui siti di Iran, Gazprom, Aramco etc...
3022 di 9574 - 17/1/2017 15:51
valter57t N° messaggi: 189 - Iscritto da: 12/2/2016
Bravo, complimenti.
3023 di 9574 - 17/1/2017 16:50
Bigno N° messaggi: 7443 - Iscritto da: 08/10/2009

Sbaglio o Saipem ha qualche nave in Norvegia pronta???


Norway: New oil player to operate 13 new offshore licenses




zoom


Aker BP, a new exploration & production player in Norway, has ben offered interests in 21 new production licenses offshore Norway.

Out of the 21 awarded, Aker BP will operate 13 licenses.

“Aker BP achieved a very good result in this round. We are very pleased with the award, which forms the basis for further growth,” says Senior Vice President of Exploration, Gro G. Haatvedt.

Of the 21 production licenses, 16 are in the North Sea, four are in the Norwegian Sea and one is in the Barents Sea.

To remind, Aker BP was formed by merging BP’s Norwegian subsidiary, BP Norge, and Det norske. The merger, announced in June last year, was completed in December.

Prior to the APA 2016 awards, Aker BP had a portfolio of 95 licenses on the Norwegian Continental Shelf, of which it operates 47.
3024 di 9574 - 17/1/2017 16:54
Bigno N° messaggi: 7443 - Iscritto da: 08/10/2009
http://www.oedigital.com/component/k2/item/14428-statoil-lines-up-530-million-subsea-projects
3025 di 9574 - 17/1/2017 18:43
Milio182 N° messaggi: 212 - Iscritto da: 17/12/2012
Quotando: bigno - Post #3021 - 17/Jan/2017 14:43
Quotando: milio182 - Post #3019 - 17/Gen/2017 13:36
Quotando: bigno - Post #3018 - 17/Jan/2017 12:56il superamento di quota 0,50 euro, livello molto importante per il breve e medio periodo, ha impresso una ulteriore accelerazione al trend. ..Gli obiettivi di medio periodo sono diventati molto ambiziosi, potenzialmente collocabili in area 1,0-1,15 euro (upside potenziale +100%)...Operatività. L'Analisi Tecnica è Long da 0,502 euro con target di breve a 0,65 euro. ..Suggeriamo di sfruttare eventuali pull back, come quella in corso, verso l'area di ingresso della strategia per incrementare o entrare in acquisto (ritardatari). ..Stop loss alla prima chiusura sotto 0,45 euro, primo supporto statico di rilievo..

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Non era una critica. Chiedevo solo dove avessi trovato l'articolo
3026 di 9574 - 17/1/2017 21:28
Bigno N° messaggi: 7443 - Iscritto da: 08/10/2009
Quotando: milio182 - Post #3025 - 17/Gen/2017 17:43
Quotando: bigno - Post #3021 - 17/Jan/2017 14:43
Quotando: milio182 - Post #3019 - 17/Gen/2017 13:36
Quotando: bigno - Post #3018 - 17/Jan/2017 12:56il superamento di quota 0,50 euro, livello molto importante per il breve e medio periodo, ha impresso una ulteriore accelerazione al trend. ..Gli obiettivi di medio periodo sono diventati molto ambiziosi, potenzialmente collocabili in area 1,0-1,15 euro (upside potenziale +100%)...Operatività. L'Analisi Tecnica è Long da 0,502 euro con target di breve a 0,65 euro. ..Suggeriamo di sfruttare eventuali pull back, come quella in corso, verso l'area di ingresso della strategia per incrementare o entrare in acquisto (ritardatari). ..Stop loss alla prima chiusura sotto 0,45 euro, primo supporto statico di rilievo..


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Non era una critica. Chiedevo solo dove avessi trovato l'articolo



Si si tranquillo, ho capito, volevo solo dare spiegazione di come mi muovo io! L importante che tutti ne possano beneficiare!
3027 di 9574 - 17/1/2017 21:31
Bigno N° messaggi: 7443 - Iscritto da: 08/10/2009
Vai di nuovi ordini!
3028 di 9574 - 17/1/2017 21:37
Bigno N° messaggi: 7443 - Iscritto da: 08/10/2009
Tanti piccoli ordini in attesa del piatto forte...e in Norvegia si potrebbe fare festa! Aspettando il risarcimento di Gazprom o il nord stream 2...
3029 di 9574 - 17/1/2017 22:05
rrroberto1 N° messaggi: 224 - Iscritto da: 03/9/2012
Quotando: bigno - Post #3021 - 17/Jan/2017 14:43
Quotando: milio182 - Post #3019 - 17/Gen/2017 13:36
Quotando: bigno - Post #3018 - 17/Jan/2017 12:56il superamento di quota 0,50 euro, livello molto importante per il breve e medio periodo, ha impresso una ulteriore accelerazione al trend. ..Gli obiettivi di medio periodo sono diventati molto ambiziosi, potenzialmente collocabili in area 1,0-1,15 euro (upside potenziale +100%)...Operatività. L'Analisi Tecnica è Long da 0,502 euro con target di breve a 0,65 euro. ..Suggeriamo di sfruttare eventuali pull back, come quella in corso, verso l'area di ingresso della strategia per incrementare o entrare in acquisto (ritardatari). ..Stop loss alla prima chiusura sotto 0,45 euro, primo supporto statico di rilievo..

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Grande!!!! Grazie mille!!!!
3030 di 9574 - 18/1/2017 08:52
Bigno N° messaggi: 7443 - Iscritto da: 08/10/2009
Si apre a 0,5090/0,51 stamattina...contratti onshore per Saipem, poca rilevanza, ma se i 70 milioni per l erario hanno disturbato non penso che facciano male i 240 in entrata. Ricordo che Saipem deve recuperare parecchie insolvenze da Venezuela, Messico e Brasile, oltre ai soldi dell arbitrato. Ora vediamo che accade in Norvegia...
3031 di 9574 - 18/1/2017 09:01
Bigno N° messaggi: 7443 - Iscritto da: 08/10/2009
5183Resistenza 1
0,5503Resistenza 2

0,4863Supporto 1
0,4722Supporto 2
3032 di 9574 - 18/1/2017 13:30
Bigno N° messaggi: 7443 - Iscritto da: 08/10/2009
Ancora malaticcia...petrolio in caduta ci trascina...aspettiamo wally e dati scorte...consolidiamo come scrissi giorni fa la zona 0,49/0,52...
3033 di 9574 - 18/1/2017 17:18
Bigno N° messaggi: 7443 - Iscritto da: 08/10/2009
Altra giornata da stare a letto...
3034 di 9574 - 19/1/2017 11:09
Bigno N° messaggi: 7443 - Iscritto da: 08/10/2009
Schiacciati a 0,50...fase laterale...
3035 di 9574 - 19/1/2017 11:55
Bigno N° messaggi: 7443 - Iscritto da: 08/10/2009
Senza commesse è un miracolo galleggiare!
3036 di 9574 - 19/1/2017 14:06
Bigno N° messaggi: 7443 - Iscritto da: 08/10/2009
http://www.trend-online.com/ansa/saipem-ha-disegnato-una-candela-rialzista-262126/
3037 di 9574 - 19/1/2017 15:53
Bigno N° messaggi: 7443 - Iscritto da: 08/10/2009
Tra il sacro e il profano...Falck Renewables
3038 di 9574 - 19/1/2017 15:54
Bigno N° messaggi: 7443 - Iscritto da: 08/10/2009
Quotando: bigno - Post #3037 - 19/Gen/2017 14:53Tra il sacro e il profano...Falck Renewables



p.php?pid=staticchart&s=BIT%5EFKR&t=37&p
3039 di 9574 - 19/1/2017 17:27
Bigno N° messaggi: 7443 - Iscritto da: 08/10/2009
L’ARABIA SAUDITA PUNTA SULLE RINNOVABILI Da 30 a 50 miliardi di dollari al servizio del nuovo piano di Riyad Alle prese con un tempesta perfetta nel mondo del petrolio, l’Arabia Saudita ha deciso di lanciare un ambizioso programma di sviluppo dell’energia da fonti rinnovabili per riequilibrare il proprio mix energetico e rispondere alle sfide del presente. Il ministro dell’Energia Khalid Al-Falih ha promesso 30-50 miliardi di dollari entro il 2023 per un piano che punta ad aggiungere 3.45 GW di capacità al mix energetico del Regno entro il 2020
3040 di 9574 - 19/1/2017 17:30
Bigno N° messaggi: 7443 - Iscritto da: 08/10/2009
Speciale energia: presidente saudita Aramco conferma ruolo cruciale petrolio e gas nei prossimi decenni

Davos, 19 gen 14:30 - (Agenzia Nova) - Il petrolio e il gas continueranno a svolgere un ruolo significativo nel futuro mix energetico per i prossimi decenni nel passaggio di transizione globale verso un futuro energetico sostenibile. Lo ha dichiarato il presidente e amministratore delegato della compagnia petrolifera saudita Saudi Aramco, Amin Nasser, intervenendo ieri nel quadro del Forum economico mondiale (World economic forum) in corso a Davos, in Svizzera. Parlando alla tavola rotonda dal titolo “Aggiornamento strategico: il futuro dell’energia”, Nasse ha sottolineato che l’industria globale di settore sta attraversando una transizione di lungo termine dovuta alle preoccupazioni sui cambiamenti climatici, progressi tecnologici e politiche dei governi.

L’amministratore delegato di Aramco ha delineato diversi scenari per il mercato globale dell’energia, giungendo alla conclusione che le rinnovabili non saranno in grado di sostituire il petrolio e il gas nel mix energetico in un futuro prossimo. "Concordo sul fatto che vi sia in corso una trasformazione globale, con il settore petrolifero e del gas che sta subendo forti pressioni, anche a causa dei cambiamenti climatici, avanzamenti tecnologici e politiche governative”, ha dichiarato Nasser. L’Ad di Aramco ha individuato due ambiti dove le risorse sono in competizione per le quote di mercato: la produzione di energia elettrica e veicoli per il trasporto leggero. Secondo Nasser, l’impatto sulla domanda di petrolio sarà moderato, ma l’industria avrà bisogno di almeno 25 miliardi di dollari di investimenti nel prossimo quarto di secolo per soddisfare la domanda globale in crescita. L’Ad di Aramco ha sottolineato che per poter aumentare la capacità del settore è necessario il raggiungimento di “una situazione di certezza del mercato”.

"Per costruire tale capacità è necessaria certezza”, ha dichiarato Nasser, secondo cui al momento si sta creando incertezza continuando a discutere sul possibile impatto delle fonti rinnovabili sul settore. "Credo gli idrocarburi saranno ancora con noi per decenni. Ci sarà un ampliamento necessario nel settore, e ci sarà bisogno di molto capitale per soddisfare le previsioni di domanda per il 2040 e il 2060”, ha sottolineato l’Ad di Aramco. Per tanto “la questione delle rinnovabili e il loro impatto sugli idrocarburi non devono impedirci di ottenere il giusto capitale”, perché “in caso contrario vi saranno picchi di prezzi con le inevitabili conseguenze sull’economia globale”.

Per confermare il moderato impatto sul mercato della concorrenza delle energie alternative nei settori in cui è più forte la competizione: “Ci sono oggi 1,2 milio di veicoli elettrici in tutto il mondo a fronte di un totale di 1,2 miliardi di veicoli. Guardando le previsioni per il 2040 il numero di auto elettriche salirà a 150 milioni di veicoli, ma il totale delle auto salirà a 2 miliardi. In sostanza la quota di mercato è di circa l’8 per cento nel settore dei veicoli leggeri, considerando che il petrolio non è solo focalizzato sul comparto dei veicoli leggeri, ma anche sui mezzi pesanti come camion, aerei e navi che rappresentano circa il 30 per cento del consumo petrolifero”.

Nasser ha inoltre osservato che circa il 15 per cento del settore petrolifero riguarda la produzione di prodotti chimici, lubrificanti e bitumi. “Le fonti rinnovabili potranno acquisire una quota di mercato nel lungo periodo, ma non sarà quella dominante, ci vorranno molti decenni per poter sostituire le risorse petrolifere”. L’Ad di Aramco ha ricordato che l’Arabia Saudita, ha un vantaggio decisamente competitivo per quanto riguarda gli idrocarburi e l’energia solare. “Stiamo costruendo la nostra capacità nel settore petrolchimico e negli oli lubrificanti. Come azienda abbiamo anche una posizione di forza anche nel solare”, ha dichiarato Nasser. Il responsabile della più impiortante compagnia petrolifera mondiale ha ricordato in merito l’annuncio fatto alcuni giorni fa dal ministro dell’Energia saudita Khalid al Falih il quale ha rivelato un piano da 50 miliardi di dollari per il settore delle rinnovabili in Arabia Saudita. “Come Saudi Aramco prenderemo una posizione forte sulle rinnovabili”, ha dichiarato Nasser.

Nei giorni scorsi il ministro al Falih ha annunciato nelle prossime settimane il lancio di un programma di sviluppo delle energie rinnovabili con investimenti tra i 30 e 50 miliardi di dollari fino al 2023. Nel suo intervento pronunciato in occasione dell’apertura della Settimana della sostenibilità di Abu Dhabi (Adsw), il ministro ha dichiarato che lancerà già a partire dalle prossime settimane una prima gara per valutare i progetti che verranno inseriti nel programma il cui obiettivo è produrre entro il 2023 fino a 10 gigawatt di potenza da energie rinnovabili. Al Falih ha inoltre rivelato che in aggiunta a tale piano, Riad avvierà le prime fasi per lo studio di fattibilità e progettazione per i suoi primi due reattori nucleari che produrranno nel complesso fino a 2,8 gigawatt di potenza. "Ci saranno importanti investimenti in energia nucleare", ha detto il ministro saudita.

In base al programma di riforme “Vision 2030”, presentato nel 2016 dal vice principe ereditario Mohammed bin Salman, l’Arabia Saudita mira a ridurre la sua dipendenza dal petrolio per sopperire la domanda energetica interna e aumentare la quota di esportazioni petrolifere. Lo scorso 20 ottobre 2016 in un’intervista rilascia all’agenzia specializzata statunitense “Bloomberg” il ministro dell’Energia saudita, Khalid al Falih, aveva dichiarato che l’Arabia Saudita avrebbe presto scelto un sito per la realizzazione della sua prima centrale nucleare. “Sceglieremo il luogo molto presto. Speriamo di poter annunciare entro i prossimi 12 mesi piani concreti in merito a questo argomento”. Il ministro aveva inoltre anticipato l’intenzione del paese di sviluppare l’energia eolica e solare che avranno “un ruolo molto significativo” nel mix energetico del paese.

A partire dalla metà del 2014, l’Arabia Saudita, al pari di altri paesi produttori, è stata fortemente colpita dal calo dei prezzi del petrolio dovuti alla situazione di iperofferta del mercato energetico. Lo scorso 30 novembre 2016 a Vienna i paesi Opec hanno deciso di limitare la produzione petrolifera nella prima metà del 2017 a 32,5 milioni di barili al giorno, con una riduzione di 1,2 milioni di barili rispetto all’output di ottobre 2016. L’accordo prevede la possibilità di estendere tale limite anche per il secondo semestre del 2017. In un successivo incontro il 10 dicembre, sempre a Vienna, undici paesi non Opec si sono impegnati a tagliare la produzione di 562 mila barili al giorno. I paesi che hanno aderito all’accordo sono: Azerbaigian, Bahrein, Brunei, Guinea Equatoriale, Kazakhstan, Malesia, Messico, Oman, Russia, Sudan e Sud Sudan. Nel suo ultimo rapporto mensile, l’Opec ha stimato per il 2017 una domanda media di 32,1 milioni di barili al giorno, maggiore di quella del 2016, ma ancora inferiore all'obiettivo di 32,5 milioni. (Res) © Agenzia Nova - Riproduzione riservata
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