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Il Governo Ha 209 Miliardi Di Euro ... Come Fare A Spenderli Bene ??? (FTSEMIB)

- Modificato il 03/4/2021 06:08
aalberto1 N° messaggi: 4661 - Iscritto da: 16/1/2020
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24 Commenti
1 
1 di 24 - 22/7/2020 08:44
aalberto1 N° messaggi: 4661 - Iscritto da: 16/1/2020

LA RISPOSTA AL QUESITO grey_question É SEMPLICEMENTE UN BACIO A TUTTE LE AMICHE DEGLI AMICI exclamation

SI PRENDONO 209 TITOLI DELLA BORSA ITALIANA E SI CI PUNTA SOPRA UN MILIARDO CADAUNO ‼

POI SI MANDA A FANCULO I BANKST€R$ DI BRXELLES......E IL GIOCO E' FATTO........RIEN NE VA PLUS 🤘🏻🤘🏼grin⛱⛱⛱⛱

2 di 24 - 22/7/2020 12:21
marianna9 N° messaggi: 2972 - Iscritto da: 31/5/2020

kiss❣ Grandissimo Generale Alberto 🤙🏼🤙🏼

Sono l'amica degli amici di mia sorella e ricambio il bacio kissing_heart kiss di cuore ❤ exclamation

Inoltre se poi i banksteers di Bruxelles ci sanzionano NOI non paghiamo e se ci fanno l'embargo ce ne infischiamo.....

Con gli amici alleati Cinesi glielo mettiamo nello stroppino all' Europa Frugale e ce ne andiamo a nozze insieme alla Grande Cina dashmoneybag🤘🏻🤘🏼🤙🏼kiss🤣joygrinok_hand🏼🖖🏼

3 di 24 - 22/7/2020 12:26
sandocan1 N° messaggi: 5209 - Iscritto da: 19/11/2016
Scusate, ma la festa per l'accordo raggiunto il mib non la fa?
4 di 24 - 22/7/2020 12:32
marianna9 N° messaggi: 2972 - Iscritto da: 31/5/2020

Eccolo qui ch'è arrivato il Pirata della Malesia....ahahahahahkissing_heart

5 di 24 - 22/7/2020 12:40
aalberto1 N° messaggi: 4661 - Iscritto da: 16/1/2020


Sembra che lo storico ⛬ del MIB debba scaricare un po' gli eccessi....diciamo verso 20.350...altrimenti i Frugali non ci pagano .... MALEDIZIONE !!!

6 di 24 - 24/7/2020 09:50
marameo N° messaggi: 1074 - Iscritto da: 18/9/2009
Ww il recovery fund...ma nn rompete kl cazzo...sciacalli.
7 di 24 - 24/7/2020 11:27
GIACOMINA1 N° messaggi: 3889 - Iscritto da: 03/6/2020

7 GIFs to Show the Apostles Were People Too - Mountain Catholic ATTENTI A VOI MAIALI DI BRUXELLES

8 di 24 - 24/7/2020 13:52
Caligola N° messaggi: 27287 - Iscritto da: 01/11/2006

Se danno a me 1 miliardo di euro saprei bene come farli girare .


9 di 24 - 24/7/2020 16:20
Betsabea N° messaggi: 1546 - Iscritto da: 09/4/2020

10 di 24 - 24/7/2020 16:22
regis18 N° messaggi: 556 - Iscritto da: 21/2/2015
Quotando: aalberto1 - Post #1 - 22/Lug/2020 06:44

LA RISPOSTA AL QUESITO grey_question É SEMPLICEMENTE UN BACIO A TUTTE LE AMICHE DEGLI AMICI exclamation

SI PRENDONO 209 TITOLI DELLA BORSA ITALIANA E SI CI PUNTA SOPRA UN MILIARDO CADAUNO ‼

POI SI MANDA A FANCULO I BANKST€R$ DI BRXELLES......E IL GIOCO E' FATTO........RIEN NE VA PLUS 🤘🏻🤘🏼grin⛱⛱⛱⛱




Mi segnalo ad ADVFN per essere bannato al più presto. ADVFN é diventato un posto in cui un cerebroleso multinick la fa da padrone. Dunque é inutile perdere tempo. Ottimi spunti operativi sono sommersi da immagini e commenti che nulla hanno a che vedere con il mercato azionario. Si riesce a campare anche senza scrivere su ADVFN. Fortunatamente esistono forum molto più seri.
Andate su FINANZAONLINE!
11 di 24 - 24/7/2020 16:29
Betsabea N° messaggi: 1546 - Iscritto da: 09/4/2020

12 di 24 - 15/10/2020 22:48
marianna9 N° messaggi: 2972 - Iscritto da: 31/5/2020

Analisi Tecnica: EUR/USD del 15/10/2020, ore 19.00

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Finanza · 15 ottobre 2020 - 19.00
(Teleborsa) - Aggiornamento ore 19.00

Si contrae la performance del cross Euro / Dollaro USA con i prezzi allineati a 1,1697 per una discesa dello 0,42%. Le maggiori attese vedono un'estensione del ribasso verso l'area di supporto stimata a 1,167 e successiva a quota 1,1643. Resistenza a 1,1741.


Le indicazioni costituiscono invito al trading.
13 di 24 - 05/11/2020 13:40
sqscla2 N° messaggi: 3 - Iscritto da: 28/8/2014
55t57y
14 di 24 - 05/11/2020 18:36
GIACOMINA1 N° messaggi: 3889 - Iscritto da: 03/6/2020

Ciao Beppe Grillo🦗�

winkwinkwinkmusclemusclemusclemusclemuscle ciao a tutti grillètti🦗joy🤣

15 di 24 - 20/11/2020 18:16
JIMMY GORGONZOLA N° messaggi: 1756 - Iscritto da: 31/7/2020

Quotando: aalberto1 - Post #1 - 22/Lug/2020 06:44

LA RISPOSTA AL QUESITO grey_question É SEMPLICEMENTE UN BACIO A TUTTE LE AMICHE DEGLI AMICI exclamation

SI PRENDONO 209 TITOLI DELLA BORSA ITALIANA E SI CI PUNTA SOPRA UN MILIARDO CADAUNO ‼

POI SI MANDA A FANCULO I BANKST€R$ DI BRUXELLES......E IL GIOCO E' FATTO........RIEN NE VA PLUS 🤘🏻🤘🏼grin⛱⛱⛱⛱


Sono d'accordo con Lei Generale Alberto !

16 di 24 - 26/11/2020 22:30
aalberto1 N° messaggi: 4661 - Iscritto da: 16/1/2020

La mossa del Caimano spariglia i piani di Conte e Salvini

IL CAIMANO ha spiazzato tutti: gli alleati Matteo Salvini e Giiorgia Meloni ma anche il premier Giuseppe Conte.

Il Caimano di Forza Italia stavolta non è tornato suoi suoi passi ma ha costretto gli altri a fare buon viso a cattivo gioco.

Il sì allo allo scostamento vale ben più degli 8 miliardi dichiarati. La posta in palio è assai più sostanziosa.

E non solo perché già si guarda a come impegnare le risorse del nuovo deficit da 20 miliardi che si farà a gennaio oltre a qualche emendamento in legge di Bilancio.

Ma perché tanto Salvini e Meloni quanto lo stesso Conte non gradivano e non gradiscono questo dialogo tra il partito del Caimano e il Pd che coinvolge anche una parte dei Cinquestelle.

© Fornito da Il Sole 24000 Ore


Nel vertice tenutosi ventiquattr’ore prima del voto in Parlamento i leader del centrodestra avevano comunicato che avrebbero deciso assieme cosa votare. In realtà IL CAIMANO la decisione l’ha presa per conto suo, bruciando gli altri sul tempo. Tanto Salvini che Meloni nelle ore precedenti l’avvio del dibattito sullo scostamento continuavano infatti a ripetere che avrebbero deciso cosa votare dopo aver ascoltato il Governo. Negli stessi minuti il leader di Forza Italia invece ufficializzava all'assemblea dei deputati azzurri il sì allo scostamento proprio perché il Governo (il riferimento era alla nota del ministro dell'Economia Gualtieri della sera prima) aveva accolto le proposte del centrodestra. Auspicando poi che anche gli alleati facessero altrettanto. Alla fine così è stato e il centrodestra in Aula si è presentato compatto. Ma è una unità solo di facciata.

Nel gioco delle parti un ruolo di primo piano ce l’ha anche il premier. Giuseppe Conte in una nota ringrazia chi «tra le forze di opposizione» ha fatto prevalere la via del dialogo. Ma a Palazzo Chigi in realtà l’attivismo del CAIMANO piace fino a un certo punto. La disponibilità del CAIMANO è insidiosa. Anche perché a breve (il 9 dicembre) arriverà in Parlamento il voto su sì o il no alla riforma del Mes (non sull’uso del fondo salvastati) e Forza Italia potrebbe nuovamente assumere un ruolo di primo piano, soprattutto se al Senato venissero a mancare i voti di una parte dei Cinquestelle. E in quell’occasione è certo che non ci saranno né Salvini né Meloni da sempre contrari al salvastati. Non ci si potrà quindi nascondere dietro il voto unanime.

Se così sarà, quel voto lascia intravedere qual è la partita che si aprirà a partire da gennaio, una volta superato lo scoglio della legge di Bilancio: la sopravvivenza o meno del Conte II. E in questo caso è giusto concentrare l’attenzione sulla figura del premier perché a rischiare di più è proprio l’«avvocato del popolo». Il Pd, da settimane se non mesi, rumoreggia e chiede a Conte di cambiare passo, di mediare. La strategia del rinvio non basta più. Né sul Mes né su altri capitoli, primo fra tutti il piano sul Recovery fund.

Molto per non dire tutto dipenderà da come evolverà l’emergenza Covid. La gestione della prima ondata è stata per il premier un trampolino di lancio che lo ha portato a un consenso altissimo, superiore a quello dei partiti che lo appoggiano. Ma adesso la situazione è mutata perché a far paura è anche la crisi sociale ed economica che l’epidemia si porta dietro. Se all’attuale Governo non verrà riconosciuta la capacità di gestire questa fase, l’unica alternativa non saranno le urne ma un nuovo Esecutivo. E Forza Italia è pronta ad approfittarne.

17 di 24 - 01/1/2021 16:52
luomo_nero N° messaggi: 364 - Iscritto da: 15/3/2016
io qualche miliardo lo darei in beneficenza ai nerazzurri di Milano… poveri cristi dopo il triplete l'unica tripletta verificatisi è stata il triplicarsi di bidoni comprati anno dopo annohohohohohohhohohohohoohohohoho

dicono che sono interessati al brasiliano Laurigno forte centravanti di peso

ihih
18 di 24 - 03/1/2021 14:09
GIACOMINA1 N° messaggi: 3889 - Iscritto da: 03/6/2020

Quando Franklin Delano Roosevelt divenne presidente degli Stati Uniti, la prima iniziativa che prese in politica internazionale fu il riconoscimento dell'Unione Sovietica. Correva l'anno 1933, le ferite della Grande Depressione erano ancora fresche e l'industria e la finanza speravano che il disgelo diplomatico avrebbe aperto loro le porte del mercato russo, che in quel momento appariva in grande espansione grazie alla politica di industrializzazione forzata impostata dai piani quinquennali.

Roosevelt aveva una buona opinione dell'Unione Sovietica, in particolare del concetto di economia pianificata, e con il New Deal cercò di creare un capitalismo con qualche tratto di socialismo (big government, tassazione fortemente progressiva, regolamentazione capillare dell'economia con priorità all'occupazione, sostegno ai sindacati). In cambio di queste attenzioni, l'Unione Sovietica prese impegni non certo gravosi, come la garanzia della libertà religiosa per gli americani in Russia e la limitazione del sostegno alle organizzazioni rivoluzionarie americane.

Il rapporto tra Roosevelt e Stalin fu molto buono durante la seconda guerra mondiale e c'è chi sostiene che, se Roosevelt non fosse mancato prematuramente nel 1945, sarebbe rimasto buono anche dopo.

In realtà, come ha documentato Mary Glantz in un suo libro (FDR and the Soviet Union, 2005), proprio mentre Roosevelt e Stalin iniziavano a dialogare nella prima metà degli anni Trenta, il deep state americano remava contro e preparava il terreno per la futura guerra fredda.

Quando Truman divenne presidente, le posizioni antisovietiche prevalsero nettamente e divennero dottrina ufficiale nei decenni successivi.

Detto questo, né Truman, democratico, né Eisenhower, repubblicano, pensarono mai di accompagnare l'avvio della guerra fredda con lo smantellamento del New Deal.

Eisenhower non toccò una virgola dello stato sociale e criticò il big government a parole, ma fu di fatto anch'egli dirigista quando lanciò il grande programma pubblico di costruzione accelerata della rete autostradale americana. Insomma, la guerra fredda contro l'Unione Sovietica coincise senza troppi problemi con l'adozione strutturale da parte dell'America di elementi politici e ideologici dell'avversario.

Viene in mente qualcosa di simile quando si sente Russell Napier parodiare la dottrina della Cina postmaoista (il socialismo con caratteristiche cinesi) e parlare di capitalismo con caratteristiche cinesi per descrivere l'Occidente del prossimo decennio.

Detto con altre parole, la guerra fredda con la Cina nella quale l'amministrazione Biden, volente o nolente, si troverà immersa coinciderà con un'autoriforma del capitalismo che mutuerà dalla Cina molti dei suoi elementi.

Si pensi al big government, alla politica ultradirigista sul clima e sulla tecnologia, alla reregulation, alla fusione tra banche centrali e governi, alla difesa dei campioni nazionali e all'abbandono della concorrenza, alla repressione finanziaria, al controllo della curva dei rendimenti, alle banche come filiali della banca centrale incaricate di distribuire prestiti con garanzia pubblica, all'uso delle borse come strumenti di politica monetaria e all'uso della finanza e del risparmio per obiettivi di politica industriale.

19 di 24 - 03/1/2021 14:09
GIACOMINA1 N° messaggi: 3889 - Iscritto da: 03/6/2020

Il New Deal degli anni Trenta e il Green New Deal di domani hanno del resto in comune il fatto di essere misure energicamente reflazioniste che seguono fasi di deflazione in cui il capitalismo è dapprima fiorito in modo lussureggiante, ma è poi appassito.

In questo senso i Biden e le Yellen di domani possono sembrare a occhi contemporanei molto diversi dai Trump e dai Mnuchin di ieri, ma sono in realtà ancora più lontani dai Clinton e dai Rubin degli anni Novanta, quelli che deregolavano la finanza, portavano il bilancio pubblico in surplus e professavano il dollaro forte. Visto da vicino Biden è un riglobalizzatore, visto da lontano è un reflazionatore come e più di Trump.

Come deve comportarsi chi investe in questo nuovo mondo? Non ci sono molte alternative, bisogna seguire la corrente. Investite come vi viene detto, ammonisce Chris Potts, o verrete espropriati (dall'inflazione, dai rendimenti reali negativi, dalle regole e dalle tasse, ndr). Borsa quindi (e crediti), con uno spiccato colore verde.

Come in Cina, resteranno aperti due spazi alternativi. Il primo è quello delle bolle circoscritte di borsa, col regolatore che dirige l'indice generale e lo spinge verso gli obiettivi desiderati (si veda il Powell di ieri che benedice il livello raggiunto dagli asset finanziari) e qualche area giochi nella piccola e media tecnologia di Shenzhen o di Silicon Valley dove si può speculare senza limiti.

Il secondo spazio è l'opposizione di sua maestà costituita in Cina da chi compra case come bene rifugio e nel resto del mondo da chi compra oro e bitcoin. Opposizione perché chi la esercita proclama diffidenza verso l'inflazione e la borsa. Di sua maestà, questa opposizione, perché chi compra case cinesi, oro e bitcoin partecipa in realtà alla grande festa della reflazione, la stessa cui partecipano le borse.

Venendo al breve termine, il gran finale del 2020 e l'inizio del 2021 si profilano come lo scontro tra vaccini e reflazione da una parte e, dall'altra, la triste realtà della pandemia e della sua coda che si profila ancora più velenosa per gennaio e febbraio. Non dimentichiamo che fine anno e gennaio, per i mercati, sono il tempo della speranza che, come la neve, copre ogni dubbio e ogni bruttura.

Chi ha dollari per ragioni di diversificazione strutturale li dedichi alla parte più aggressiva del portafoglio, azioni americane ad alto beta, bond emergenti, crediti ad alto rendimento. Da considerare anche le valute locali di quei paesi emergenti (tra cui la Cina) che tradizionalmente ruotano intorno al dollaro e che in questa fase stanno apprezzandosi sulla moneta americana.

20 di 24 - 18/1/2021 22:26
Gianni Barba N° messaggi: 6547 - Iscritto da: 26/4/2020

Governo: incassa la fiducia alla Camera con 321 voti a favore

139289.t.W300.H188.M4.jpgGoverno: incassa la fiducia alla Camera con 321 voti a favore

Governo: incassa la fiducia alla Camera con 321 voti a favore

La Polverini sostiene il Governo Conte e lascia Forza Italia. Per Renzi è una maggioranza risicata

Il Governo incassa la fiducia alla Camera con 321 voti a favore, 259 contrari e 27 astenuti. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ottiene 6 voti in più della maggioranza assoluta, fissata a 315.


"E' un fatto politico molto importante", ha commentato il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, mentre colpo di scena, Renata Polverini, deputata di Forza Italia, vota la fiducia al governo Conte diversamente da quanto fatto dagli altri suoi colleghi del centrodestra e dichiara: "il sì alla fiducia è un atto di responsabilità" e a chi le chiede se lascerà FI risponde: "sì, si può votare in dissenso al proprio gruppo un provvedimento, non certo la fiducia al Governo".

Secondo il leader di Italia Viva Matteo Renzi ospite a Tg2 Post "321 voti alla Camera sono cinque voti in più del quorum, è una maggioranza risicata". "Secondo me - continua il leader di Iv - noi siamo in una fase molto semplice: o si fa l'interesse del Paese o si continua a perdere tempo. La mia opinione è che con una maggioranza raccogliticcia non ce la facciano: con questi numeri tra due mesi sono daccapo. La mia impressione è che Conte abbia fatto un appello ad personam: votare sì, ma su cosa?".

Oggi pomeriggio il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha replicato agli interventi dei vari gruppi. "Il mio è un appello molto chiaro e nitido: c'è un progetto politico ben preciso e articolato che mira a rendere il Paese più moderno e a completare tante riforme e interventi già messi in cantiere". È con queste parole che inizia, la replica del presidente del Consiglio Giuseppe Conte dopo che a metà giornata era intervenuto per le comunicazioni sulla situazione politica determinata dalle dimissioni dei ministri di Italia Viva.

"Dalle scelte che ciascuno in questa ora grave deciderà di compiere dipende il futuro del paese. Siamo chiamati a costruirlo insieme, è un appello trasparente, alla luce del sole, chiaro che propongo nella sede più istituzionale e rappresentativa del Parlamento - ha aggiunto Conte - Abbiamo bisogno di affrontare tutte quelle diseguaglianze vecchie e nuove, create dalla pandemia. Oggi abbiamo una società che rischia di uscire da questa pandemia con forti diseguaglianze di genere, territoriali e generazionali".

"Non bisogna avere timori e timidezze quando si ragiona con sguardo chiaro. Ho rivolto un appello a tutte le forze ma anche ai singoli parlamentari. Chi si riconosce in questo progetto può dare un contributo", ha aggiunto, sottolinano la vicinanza all'Europa del suo esecutivo. "Per quanto riguarda questo progetto ho detto che ha una forte vocazione europeista, perché l'Italia in questo momento si può giovare di una forte sintonia con l'indirizzo politico della commissione UE", ha spiegato.

Nel corso del suo intervento, Conte ha fatto due riferimenti agli Stati Uniti. "C'è un altro elemento che rafforza il nostro progetto, e cioé il fatto che guardiamo con grande speranza alla presidenza Biden. Ho avuto con lui una lunga, calorosa telefonata e siamo rimasti che ci aggiorneremo presto in vista del G20", ha detto Conte, sottolineando "l'approccio multilaterale" del presidente statunitense eletto e rimarcando che "l'agenda della nuova amministrazione USA è la nostra agenda". Inoltre, il premier ha fatto riferimento ai fatti del Campidoglio: "Dopo quanto successo il 6 gennaio in America, siamo consci che le nostre democrazie vanno difese con i fatti e con le parole, e noi leader abbiamo un compito: non ci possiamo permettere, come successo negli Stati Uniti, di alimentare la tensione".

Parlando del Recovery plan ha detto che il governo sta "concentrando degli investimenti al Sud" per "circa il 50% se consideriamo tutti i progetti che si dispiegano in modo trasversale". E ancora che "il Recovery Plan arriva qui in parlamento per consentire a voi di dare il vostro prezioso contributo, di apportare tutte le migliorie che riterrete. Ma per essere ancor più chiaro avremo ancor più la possibilità di interloquire perché dopo aver raccolto le vostre osservazioni e quelli dei sindacati ci sarà la stesura finale del testo".

Prima di terminare il suo discorso, che sarà seguito dalle dichiarazioni di voto sulla fiducia, Conte ha parlato anche della ricostruzione post-sisma. "Sul terremoto" del centro Italia "c'è stata una svolta. Nel 2020 la ricostruzione ha avuto una forte accelerazione. Le domande presentate e approvate sono aumentate del 60% rispetto al 2019. I contributi già approvati sono pari a 1,5 miliardi, 4mila famiglie hanno potuto far rientro a casa. Abbiamo 3.250 cantieri aperti".

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