ROMA (MF-NW)--Oggi sarà una giornata importante per il nuovo gruppo

nato dal salvataggio di Credit Suisse da parte della ex rivale Ubs. Se a

Zurigo il ceo Sergio Ermotti presenterà i risultati trimestrali

dell'istituto elvetico e aggiornerà il mercato sul processo di

integrazione partito lo scorso messe di marzo, a Milano istituto e

sindacati si incontreranno per fare il punto sulla fusione.

AL VIA LA VERTENZA IN ITALIA

In particolare, secondo quanto appreso da MF-Milano Finanza, si aprirà

la prima vertenza italiana relativa al salvataggio di Credit Suisse con la presentazione del progetto di fusione di Credit Suisse Servizi Fiduciari in Ubs Fiduciaria. Un incontro introduttivo è avvenuto lo scorso 26 ottobre, ma solo oggi le discussioni dovrebbero entrare nel vivo. Per il gruppo di Zurigo la fusione sarà uno dei passaggi della razionalizzazione sul mercato italiano dove l'obiettivo è rafforzare il posizionamento sul mercato pur razionalizzando le strutture. Oggi complessivamente Ubs ha nel Paese circa 750 dipendenti nelle varie divisioni del gruppo, di cui un terzo riconducibile all'ex Credit Suisse. Importanti interventi sono già avvenuti in diverse aree. A settembre, per esempio, Giovanni Ronca (manager ex Unicredit e Tim) è stato chiamato a dirigere il wealth management italiano.

LE ALTRE AREE DEL NUOVO GRUPPO

Sotto la lente del gruppo ci sono anche le attività nell'investment

banking in cui Credit Suisse ha storicamente giocato un ruolo di primo

piano nel mercato tricolore. All'inizio dell'anno diversi banker di razza

avevano lasciato l'istituto sull'orlo del baratro, tra cui Andrea

Donzelli, Paolo Celesia e Andrea Bracchi che sono andati a rafforzare il

desk dell'americana Jefferies. Si vedrà se anche quest'area nei prossimi

mesi sarà interessata da riorganizzazioni nell'ambito dell'integrazione.

LE PAROLE DI ERMOTTI

Di certo Ermotti intende chiudere in tempi rapidi il matrimonio tra i due gruppi svizzeri. "In base alla nostra valutazione, la piena integrazione di Credit Suisse è chiaramente la migliore scelta per Ubs, i nostri stakeholder e l'economia", aveva spiegato il banchiere di Lugano durante la presentazione degli ultimi risultati trimestrali, precisando che "il nostro obiettivo è rendere la transizione per i clienti il più agevole possibile. Le due entità svizzere opereranno separatamente fino alla loro integrazione legale prevista nell'anno 2024, tramite una graduale migrazione della clientela verso i sistemi Ubs che dovrebbe completarsi nel 2025", ha concluso Ermotti.

vsi

 

(END) Dow Jones Newswires

November 07, 2023 05:00 ET (10:00 GMT)

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