"Un basso livello di capitalizzazione e un valore del titolo, per intenderci, ben al di sotto del patrimonio netto della società, ci ha portato a conSiderare anche ipotesi diverse; soprattuto anche nell'ottica di crescta esterna perché quando la carta vale poco è impossibile perseguire operazioni di aggregazione o di crescita esterna. Inizierà una nuova fase".

Gianfranco Carbonato, presidente e ceo di Prima I., intervistato da Class Cnbc, spiega i motivi che hanno portato il management a sottoscrivere un accordo per cedere il 50,1% del capitale a Femto Technologies. Al closing sará promossa un'Opa obbligatoria totalitaria sulle azioni della societa' che sarà delistata.

"Negli ultimi tempi c'è stata, da parte dei fondi internazionali soprattutto, una certa disaffezione verso i titoli a basso valore di capitalizzazione come il nostro e con liquidità contenuta", ha evidenziato Carbonato. "Ovviamente questo è stato amplificato da fenomeni geopolitici esterni non dipedneteti da noi, la guerra in Ucraina, le ciri finanziarie in precedenza, il Covid".

"Come risultato, è emerso un livello di capitalizzazione dell'azienda assolutamete inadeguato e incongruo rispetto ai suoi fondamentali e quindi noi siamo statai un po' delusi da questa situazione, essendo un'azienda tecnologica molto internazionale e, almeno negli ultimi periodi, con ottime prospettive di crescita".

gug

 

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August 18, 2022 11:51 ET (15:51 GMT)

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