Con una tecnologia innovativa che usa le vecchie scorie

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 04 ott - Realizzare entro il 2035 una mini centrale nucleare al torio di 300 MW termici da mettere potenzialmente sul mercato, con la prospettiva futura, "quando i tempi saranno maturi", di sbarcare anche in Italia, "dove abbiamo ottimi rapporti con Enea e Ansaldo Nucleare". E' l'obiettivo che si pone la società svizzera Transmutex, fondata nel 2019 da Federico Carminati. Quest'ultimo, negli anni 90, era un giovane collaboratore del Cern, quando il Nobel Carlo Rubbia lo invitò a lavorare su una nuova tecnologia nucleare: un reattore al torio combinato con un acceleratore di particelle. Il progetto non ebbe seguito, ma ormai da quattro anni Carminati è tornato a lavorarci ventre a terra con un obiettivo chiaro: realizzare un reattore di quarta generazione completamente innovativo. "Produrre energia pulita senza scorie nucleari a lunga vita - dichiara Carminati, che domani interverrà alla quarta edizione della iWeek, jv di Vento&Associati e Dune Tech Companies (prevista una seconda tappa dell'evento a Roma l'11 ottobre) - è il principio sul quale si basa l'idea di trasmutazione: un tipo di energia nucleare nuovo, priva di emissioni e capace di fornire elettricità a costi competitivi, grazie soprattutto a una minor quantità di carburante necessaria e alla definitiva risoluzione del problema dei costi di stoccaggio e smaltimento delle scorie". Ma qual è il principio fisico dietro a tutto ciò? "Con la trasmutazione gli elementi più radioattivi vengono trasformati in altri elementi meno radioattivi, producendo energia: inoltre, grazie all'impiego del torio, è possibile riutilizzare le scorie radioattive delle vecchie centrali a fissione come carburante", sottolinea a Radiocor.

L'impegno finanziario stimato per realizzare il primo reattore è sfidante: circa 3 miliardi, secondo Carminati, che infatti sottolinea come quando si dovrà cambiare davvero marcia "l'idea sarebbe quella di fare sistema con un Paese, dove ubicare il primo sito". "In Italia politicamente oggi i tempi non sono maturi e anche in Germania e Francia ci sono forti difficoltà - prosegue - abbiamo ricevuto interesse dalla Svezia, ma soprattutto dall'India", che infatti ha rilevanti giacimenti di torio.

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(RADIOCOR) 04-10-23 19:17:12 (0708)ENE,UTY 5 NNNN

 

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October 04, 2023 13:17 ET (17:17 GMT)

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