Il 14 ottobre è terminata l'offerta pubblica di acquisto su azioni Cellularline con adesioni pari all'11,48% del capitale sociale. Non essendo stata raggiunta la soglia minima del 50% più 1 azione, Esprinet non potrà ritirare le azioni portate in adesione e pertanto l'offerta non avrà seguito. Si tratta di un'eccezione per il mercato italiano, che negli ultimi anni ha registrato il successo di tutte le offerte pubbliche di acquisto realizzate, in alcuni casi conseguito grazie a un rilancio del prezzo. Milano Finanza ha chiesto il perché dell'esito a Christian Aleotti, amministratore delegato e azionista di riferimento di Cellularline.

Domanda. Cellularline è una delle poche società quotate sul mercato italiano senza un azionista di controllo: per questo si aspettava che sarebbe arrivata un'offerta pubblica di acquisto?

Risposta. Non mi aspettavo l'offerta di Esprinet, ma lo interpreto come il tentativo di approfittare di un momento in cui il prezzo dell'azione Cellularline risentiva dell'impatto Covid. Esprinet ha promosso l'offerta prima che i numeri della relazione semestrale 2022 di Cellularline fossero noti al mercato, numeri in crescita rispetto al primo semestre 2021, che fanno intravedere il superamento della fase colpita dal Covid.

D. In una prima fase Esprinet vi ha trasmesso una manifestazione di interesse chiedendovi di svolgere una limitata attività di due diligence e in una seconda fase ha lanciato l'offerta riducendo il prezzo di 50 centesimi. Come spiega questo approccio?

R. Premetto che non pensavo che in Italia si potesse comunicare l'intenzione di promuovere un'offerta pubblica di acquisto riservandosi in un secondo momento di modificarla o ritirarla sulla base di valutazioni discrezionali dell'offerente. Ritengo si tratti di comportamento non ortodosso. Ovviamente, siamo rimasti molto sorpresi, avevamo aderito all'invito per tutelare gli interessi di tutti gli azionisti di Cellularline, anche se una parte delle attività svolte da Esprinet sono in diretta concorrenza con la nostra società. Ritengo che la riduzione del prezzo di 50 centesimi sia stato un tentativo di Esprinet di mettere pressione sugli azionisti Cellularline. Per fortuna, nessuno ha reagito.

D. Alcuni azionisti Cellularline hanno firmato un patto parasociale impegnandosi a non aderire all'offerta a un prezzo inferiore a 5,2 euro per azione, contro i 3,75 euro offerti. Ma non era sufficiente limitarsi a non aderire all'offerta?

R. Alcuni azionisti che rappresentano il 38% del capitale sociale e il 40% dei diritti di voto hanno ritenuto che il prezzo di 3,75 proposto da Esprinet fosse penalizzante e hanno deciso di siglare un patto parasociale fissando il prezzo minimo di 5,2, al di sotto del quale si sono impegnati a non aderire all'offerta, così come altri primari investitori istituzionali esteri. Ritengo che i pattisti si siano comportati con la massima trasparenza nei confronti di Esprinet e di riflesso nei confronti del mercato; con questa informazione a disposizione l'offerente, era dunque consapevole delle valutazioni dei soci partecipanti al patto.

D. Dopo il tramonto dell'opa è cambiato qualcosa nella strategia di Cellularline?

R. No, la strategia non è cambiata e restiamo fiduciosi sull'incremento della nostra top line, che, come già comunicato, indica nel 2025 fra 175 e 195 milioni di euro di fatturato. La società sta lavorando su moltissimi progetti di sviluppo, sia in Italia dove siamo i market leader, ma soprattutto nell'area Emea, dove pensiamo ci siano buoni spazi di crescita; inoltre le altre società del gruppo, in primis Worldconnect, stanno dando belle soddisfazioni e riteniamo che nei prossimi anni possano dare un'importante spinta. Puntiamo a crescere anche per linee esterne: continua lo scouting per potenziali operazioni in canali, prodotti e mercati ritenuti strategici, sfruttando anche le opportunità dell'attuale contesto di mercato. Insomma, penso che Cellularline sia attrezzata per fare bene in termini di fatturato, di miglioramento dell'ebitda e della posizione finanziaria.

D. Personalmente, che cosa le ha lasciato questa esperienza?

R. Onestamente non è stata piacevole, per come si è sviluppata. Io, come tutto il management, siamo stati e restiamo concentrati sulle attività di sviluppo di Cellularline.

red

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MF-DJ NEWS

1709:49 ott 2022

 

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