L'Unione Industriali, in occasione della Festa Nazionale francese che si celebra oggi, fa il punto sulle relazioni commerciali tra le imprese torinesi e francesi: nel biennio 2020-2022 crescono sensibilmente import ed export.

Secondo una analisi dell'ufficio studi dell'Unione Industriali Torino, nel 2020 le importazioni delle industrie torinesi dalla Francia sono state pari a 1,63 miliardi di euro, mentre le esportazioni hanno superato i 2,26 miliardi di euro. Nonostante il difficile contesto pandemico, la crescita delle relazioni commerciali non si è arrestata, considerato che nei dodici mesi del 2021 l'import ha raggiunto i 2,01 miliardi di euro (+23,5% rispetto all'anno precedente) e l'export ha toccato i 2,63 miliardi di euro (+16,4%).

Il trend è confermato anche dalla lettura dei dati del primo trimestre 2022, che vede un livello di importazioni a 635,28 milioni di euro e di esportazioni a 735,59 milioni di euro, contro - rispettivamente - i 499,44 milioni di euro e i 716,91 milioni di euro del primo trimestre 2021.

Considerato il totale complessivo di importazioni delle industrie torinesi che a fine 2021 ammonta - a livello mondiale - a 18,7 miliardi di euro, il mercato francese vale circa il 10,8%, mentre per le esportazioni, che valgono 20,62 miliardi di euro, la Francia rappresenta il 12,8%. Sono percentuali che nel primo trimestre 2022 aumentano a 11,4% per le importazioni (sul totale di 5,55 miliardi di euro di complessive importazioni a livello globale) e toccano il 12,8% per le esportazioni (rispetto ai 5,88 miliardi di euro di scambi a livello mondo).

Giorgio Marsiaj, Presidente Unione Industriali Torino, commenta: "un nuovo impulso alle relazioni tra i due Paesi è stato certamente dato dal Trattato del Quirinale, firmato a Roma lo scorso 26 novembre, che ha rafforzato l'amicizia tra Italia e Francia e ne ha consolidato la cooperazione bilaterale in vari ambiti, tra cui le relazioni commerciali. Le imprese torinesi e piemontesi hanno da sempre grandi scambi con i cugini d'Oltralpe, che affondano le loro radici in una secolare tradizione culturale condivisa, con istituzioni di eccellenza quali, ad esempio, il Lycée Jean Giono. Il fatto che, nonostante la pandemia e la guerra, gli intercambi si stiano ulteriormente intensificando dimostra quanto la fiducia reciproca sia solida e profonda. Come ha sottolineato due giorni fa il presidente di Confindustria Carlo Bonomi nel corso dell'incontro bilaterale con il presidente del Medef, Geoffroy Roux de Bézieux l'industria deve essere preservata nell'interesse del Paese e, sicuramente, i temi che sono stati affrontati - accentramento della politica dei due paesi sul Mediterraneo, energia e collaborazione nei settori dell'automotive e dell'aerospazio - sono tra le principali sfide comuni da affrontare. A questi, come territorio, si aggiunge la necessità di accelerare uno sviluppo infrastrutturale intermodale che consenta alle imprese di Torino e del Piemonte di poter sempre più incrementare ed espandere le opportunità commerciali di interscambio con i Paesi e gli Stati europei".

alb

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July 14, 2022 08:07 ET (12:07 GMT)

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