Seduta all'insegna della prudenza per il listino milanese con il Ftse Mib che ha segnato -0,12% a 25.958 punti, in linea con le principali piazze europee.

Sul fronte dei dati macro la produzione industriale nell'area euro è calata ad agosto dell'1,6% su base mensile mentre è aumentata del 5,1% a livello annuale. Il dato congiunturale ha deluso il consenso degli economisti, che si aspettavano una discesa dell'1,2% m/m.

Nel frattempo Wall Street prosegue la seduta debole (Dow Jones -0,5%) con gli operatori che valutano da un lato il dato sull'inflazione, rimasta alta a settembre, e dall'altro le prime trimestrali, tra cui quella di Jp Morgan che ha battuto le attese del consenso sull'utile.

Nel dettaglio l'inflazione negli Stati Uniti è cresciuta dello 0,4% a livello mensile e del 5,4% su base annuale a settembre (+0,3% m/m e +5,4% a/a il consenso). L'indice dei prezzi al consumo core, invece, attentamente monitorato dalla Fed, è salito dello 0,2% a livello congiunturale ed è aumentato del 4% a/a (+0,2% m/m il consenso).

A piazza Affari in rialzo Moncler (+2,73%) e Nexi (+2,66%). Bene le utility tra cui A2A (+1,49%), Hera (+1,16%), Enel (+0,96%) e Terna (+0,39%).

Da segnalare Iren (-0,24%) dopo che il gruppo ha rilevato il 51% di Nove Spa, di cui possedeva giá il 49%.

Occhi puntati sul comparto oil e oil service dopo che l'Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio ha lasciato invariata la sua previsione sulla crescita della domanda mondiale di petrolio per il prossimo anno, riducendo però la stima di quest'anno: Saipem -2,12%, Tenaris -1,31%, Eni -1,27%.

Nel dettaglio l'Opec si aspetta che la domanda nel 2022 cresca di 4,2 milioni di barili al giorno, mentre per il 2021 stima ora una crescita della domanda di 5,8 milioni di barili al giorno, in leggero calo rispetto alla precedente proiezione di 5,96 milioni di barili al giorno.

In calo il settore bancario con Unicredit (-2,26%), Banco Bpm (-2,21%), Bper (-1,7%), Mediobanca (-1,32%), Intesa Sanpaolo (-0,7%), B.P.Sondrio (-1,37%) e B.Mps (-0,77%).

Nel resto del listino ha brillato Zignago V. (+3,39% a 17,08 euro). A spingere il titolo Banca Akros che ha avviato la copertura con rating accumulate e tp di 20,5 euro.

In rally anche Sabaf (+5,24%) dopo che l'azienda ha perfezionato l'acquisto del 30% del capitale di A.R.C. da Loris Gasparini, in esecuzione dell'accordo che era stato sottoscritto tra le parti nel 2016, quando Sabaf aveva acquisito il 70% della societá.

Denaro su Pharmanutra (+2,27%) dopo che la societa' ha stipulato tre nuovi contratti per la distribuzione all'estero dei prodotti a marchio SiderAL e Cetilar.

Da notare Seco (+6,92%) che ha concluso l'acquizione precedentemente annunciata dell'intero capitale sociale di Garz&Fricke Holding, azienda che sviluppa e realizza soluzioni hardware e software per l'Industrial Internet of Things (IoT).

Sull'Aim in evidenza Health I. che è salita del 35,21%, in rimbalzo dopo le forti perdite degli ultimi giorni. Il titolo era crollato in scia alle notizie apparse sulla stampa relative all'indagine a carico del consigliere del gruppo Massimiliano Alfieri e all'applicazione di un sequestro preventivo nei suoi confronti. La societá, lo scorso 9 ottobre, ha ribadito di essere totalmente estranea ai fatti contestati ad alcuni suoi manager.

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(END) Dow Jones Newswires

October 13, 2021 11:46 ET (15:46 GMT)

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