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Fineco (FBK)

- 20/11/2015 16:32
GIOLA N° messaggi: 27373 - Iscritto da: 03/9/2014
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FINECO BANK...CON GRAFICI





https://www.fineco.it/it/public
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37 Commenti
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1 di 37 - 20/11/2015 16:36
GIOLA N° messaggi: 27373 - Iscritto da: 03/9/2014
FINECO - 9 MESI ALL' INSEGNA DELLA CRESCITA

Margine di intermediazione + 22,2%, risultato netto di gestione +32,8%, utile netto +36,2%: FinecoBank archivia i primi 9 mesi del 2015 con incrementi a doppia cifra su tutte le principali linee del conto economico. Solida anche la posizione patrimoniale, con un CET1 ratio (transitional) che a fine settembre si colloca al 20,43%.

Nei primi nove mesi del 2015 FinecoBank margine di intermediazione pari a 407,5 milioni, in crescita del 22,2% sull' analogo periodo del 2014. Nel dettaglio il margine di interesse, pari a 182 milioni, ha registrato una crescita del 5,6% grazie all' incremento dei volumi e alla riduzione del costo della raccolta che hanno piu' che compensato la riduzione dei tassi attivi. Le commissioni nette segnano un balzo del 30%, soprattutto in relazione all' incremento delle commissioni ricorrenti relative ai prodotti di risparmio gestito, oltre alle commissioni di negoziazione e raccolta ordini strumenti finanziari. La dinamica contenuta delle spese operative spinge il risultato lordo di gestione del 33,6% a 233,9 milioni. Le rettifiche su crediti assorbono 4,1 milioni, importo piu' che raddoppiato rispetto alla gestione di confronto e, dopo aver contabilizzato accantonamenti per rischi e oneri per 5,2 milioni (+44,3%), il conto economico si chiude con un utile netto pari a 148,8 milioni (+36,2%). Si ricorda che a fine ottobre scorso la raccolta netta da inizio 2014 ha raggiunto quota 4.088 milioni (+33,4% a/a), con 1.033.000 clienti di cui 92.000 nuovi clienti da inizio 2015, +7,2% a/a. Dal lato patrimoniale, inoltre, Fineco ha registrato un ulteriore rafforzamento dei propri coefficienti patrimoniali: il CET1 ratio (transitional) a fine settembre 2015 si colloca al 20,43%.

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2 di 37 - 21/11/2015 13:29
Vignoni N° messaggi: 6073 - Iscritto da: 17/7/2009
!
i1044306_LaborsaItarossoeUsadopogliatten
3 di 37 - 04/12/2015 17:43
GIOLA N° messaggi: 27373 - Iscritto da: 03/9/2014
FinecoBank, raccolta -3% a novembre per scadenze fiscali

A novembre la raccolta netta di FinecoBank è stata pari a 294 milioni di euro, in calo del 3% rispetto all'anno precedente a causa di circa 130 milioni di euro di pagamenti di imposte che l'anno scorso erano avvenute con data valuta 1 dicembre.

Al netto di tale effetto, la raccolta netta mensile ha confermato un trend di crescita pari a +39%. Nel mese l'importo totale delle imposte pagate dalla clientela è stato pari a 246 milioni, a conferma che Fineco è utilizzata dai suoi clienti come banca principale.

Da inizio anno FinecoBank ha registrato una raccolta netta totale pari a 4,383 miliardi di euro, con un incremento del 30% rispetto allo stesso periodo del 2014. La raccolta gestita ha raggiunto a fine novembre quota 2,364 miliardi, mentre la raccolta amministrata si è attestata a 615 milioni e la raccolta diretta a 1.404 milioni.

Significativo il risultato del segmento del private banking: in 4 anni le masse complessive sono passate da 9,7 miliardi a 20,2 miliardi a fine novembre. "Una crescita importante favorita dai servizi di consulenza evoluta, che pone Fineco tra i più importanti player italiani in questo segmento", ha rimarcato la società. Invece, la raccolta netta totale tramite la rete di promotori finanziari è stata pari a 3.997 milioni, in crescita del 30% rispetto allo stesso periodo del 2014.

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4 di 37 - 08/1/2016 11:34
GIOLA N° messaggi: 27373 - Iscritto da: 03/9/2014
Balza la raccolta di FinecoBank. Il titolo vola.

Da inizio 2015 FinecoBank ha registrato una raccolta netta totale pari a 5,5 miliardi, con un incremento del 37% rispetto al 2014, mentre a dicembre la raccolta netta è stata pari a 1,107 miliardi (+76% a/a). A Piazza Affari il titolo guadagnava alle 11:20 il 2,3%

La raccolta gestita, informa una nota, ha raggiunto a fine dicembre quota 2,66 miliardi, mentre la raccolta amministrata si attesta a quota 977 milioni e la raccolta diretta a 1,9 miliardi. La raccolta netta totale tramite la rete di promotori finanziari è stata pari a 4,940 miliardi (in crescita del 37% rispetto al 2014). Il patrimonio totale ha raggiunto i 55,327 miliardi a dicembre 2015 (+12% rispetto a dicembre 2014).

Oltre 1.048.000 clienti totali a fine dicembre: ne sono stati acquisiti più di 112 mila nuovi dall'inizio dell'anno, in aumento del 9% rispetto al 2014. Per quanto riguarda l'attività di brokerage, da inizio 2015 sono stati realizzati 27,9 milioni di ordini eseguiti, registrando un incremento del 15% rispetto al 2014.

"Siamo veramente molto soddisfatti di questi risultati, i migliori in assoluto nella storia di Fineco ", ha commentato Alessandro Foti, ad e e dg di Fineco , "Questi dati confermano la forza del nostro modello di business, molto diversificato e capace di cogliere in pieno i trend strutturali che caratterizzano la società italiana, ovvero la crescente domanda di consulenza e la digitalizzazione. Il dato di raccolta testimonia la capacità della nostra Rete di proporre ai clienti un'offerta evoluta di servizi di consulenza e di intercettare la sempre maggiore richiesta di gestione e pianificazione dei propri risparmi, anche nelle fasi di mercato difficili".

(MILANO FINANZA)

fineco-ipad.jpg
5 di 37 - Modificato il 10/5/2016 10:25
43788126 N° messaggi: 69 - Iscritto da: 15/8/2007
Buongiorno,
ho l' impressione che FINECO da quando ha annunciato l' intenzione di allargare la sua attività in Inghilterra sia diventata il bersaglio della speculazione .....
per cui vedremo una grandissima operazione al ribasso da parte delle banche inglesi....
che faranno di tutto per screditarla.... (vedasi quanto iniziato a scrivere sul Financial Time, vedasi quanto hanno iniziato a scrivere alcuni blog, che hanno iniziato una vera campagna di "paura").

Cosa ne pensate?
6 di 37 - 10/5/2016 10:31
leo115 N° messaggi: 2538 - Iscritto da: 23/10/2014
6.07 sicuro poi dovrebbe ripartire
7 di 37 - 20/7/2016 12:11
borsamania N° messaggi: 577 - Iscritto da: 09/6/2016
Brusco scivolone per FinecoBank negli ultimi 4 mesi; il titolo (6 luglio) ha fatto registrare nuovi minimi annuali a 5,060 euro. Il rimbalzo accennato da tale livello va per ora interpretato come fisiologica reazione al precedente affondo e per il momento non modifica un quadro grafico ancora incerto. Recuperi fino a quota 6,14 euro manterranno inalterate le prospettive negative; solo oltre tale ostacolo scatteranno i primi segnali per un ripresa più credibile con un primo obiettivo a 6,45 e 6,63 euro. La tenuta del supporto a 5,50 euro è basilare per assistere ad una ripresa, altrimenti i corsi saranno costretti a subire nuovi affondi in direzione di 5,26 euro (2° target 5,17 e 5,03 euro).
8 di 37 - 11/10/2016 15:15
GIOLA N° messaggi: 27373 - Iscritto da: 03/9/2014
In rosso FinecoBank (-2%)


FinecoBank scende del 2% a 4,91 euro. MF ha scritto che Banca Generali avrebbe visionato il dossier sulla compagnia, giudicando elevata la quotazione di borsa, pari a 3,1 miliardi di euro.

Solo qualche settimana fa l’operazione sembrava destinata a diventare concreta in tempi rapidi, ma poi all’improvviso si è raffreddata, anche se evidentemente non è stata del tutto archiviata.

La banca online del gruppo Unicredit (che ne detiene il detiene il 55,4%) interesserebbe all’asset manager, ma il nodo principale rimane il prezzo.

Potenziale venditore e potenziale acquirente sarebbero su posizioni lontane, tanto che secondo quanto riportato dall’agenzia Reuters venerdì scorso, il nuovo obiettivo cui starebbero puntando in Unicredit sarebbe di 2,5 miliardi di euro.

2jllk
9 di 37 - 23/10/2016 10:47
GIOLA N° messaggi: 27373 - Iscritto da: 03/9/2014
Quotando: giola - Post #8 - 11/Ott/2016 13:15In rosso FinecoBank (-2%)

FinecoBank scende del 2% a 4,91 euro. MF ha scritto che Banca Generali avrebbe visionato il dossier sulla compagnia, giudicando elevata la quotazione di borsa, pari a 3,1 miliardi di euro.

Solo qualche settimana fa l’operazione sembrava destinata a diventare concreta in tempi rapidi, ma poi all’improvviso si è raffreddata, anche se evidentemente non è stata del tutto archiviata.

La banca online del gruppo Unicredit (che ne detiene il detiene il 55,4%) interesserebbe all’asset manager, ma il nodo principale rimane il prezzo.

Potenziale venditore e potenziale acquirente sarebbero su posizioni lontane, tanto che secondo quanto riportato dall’agenzia Reuters venerdì scorso, il nuovo obiettivo cui starebbero puntando in Unicredit sarebbe di 2,5 miliardi di euro.

2jllk



DA 4,91 € A 5,3 €...


2l9su
10 di 37 - 27/12/2016 16:34
ngmstar N° messaggi: 5109 - Iscritto da: 23/1/2014
Entro io e va indietro, ovvio
11 di 37 - 19/3/2017 10:50
GIOLA N° messaggi: 27373 - Iscritto da: 03/9/2014
FinecoBank: la tendenza di breve termine rimane rialzista

di Gianluca Defendi


Nel corso delle ultime sedute la situazione tecnica di FinecoBank è migliorata. Il titolo ha infatti compiuto un veloce spunto rialzista e si è spinto oltre la barriera, grafica e psicologica, dei 6 euro. L’analisi dei principali indicatori quantitativi conferma la presenza di un solido up-trend, con Macd e Parabolic Sar che si sono girati in posizione long.

Prima di un nuovo allungo (che avrà un primo target in area 6,23-6,25 euro) è comunque probabile una breve pausa di consolidamento/pullback al di sopra dell’area 5,95-5,90 euro. Un’eventuale correzione dovrebbe invece arrestarsi a ridosso del sostegno posto a quota 5,75-5,70 euro. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza.





FINECO-817582.jpg
http://www.milanofinanza.it
12 di 37 - 01/4/2017 11:34
GIOLA N° messaggi: 27373 - Iscritto da: 03/9/2014
COME NASCE UN CREDITO DETERIORATO?

di Luigi Ciotta

Ogni giorno, ognuno di noi fa delle valutazioni sulla solvibilità dei propri creditori. Immaginate di dover affittare un appartamento o di dover effettuare un lavoro, osservate o vi documentate sul vostro committente/conduttore in modo da farvi un’idea sulla “serietà” della controparte. A me, personalmente, qualche volta va male, tuttavia sono sempre riuscito a recuperare il dovuto, anche se con qualche ritardo. Se volessimo classificare i miei crediti deteriorati con un linguaggio bancario parlerei di esposizioni scadute, mai di inadempienze o sofferenze.

Eppure agli sportelli bancari, nonostante l’ausilio di database ed informazioni sensibili direttamente forniti dal cliente, la situazione è drammatica. Ci sono istituti che sbagliano un terzo delle proprie erogazioni, come se i soldi li regalassero. Di recente, proprio in una discussione sull’argomento, mi viene raccontata la genesi di un credito deteriorato. Un piccolo imprenditore, ai tempi della lira, si reca in banca e chiede un prestito per allargarsi e cambiare business. Dal settore informatico, ramo dove aveva fatto bene, si sposta al settore immobiliare. Per farlo servono 230 milioni delle vecchie lire. Le garanzie sono scarse e il credito rifiutato.

L’intermediazione di un amico e un dialogo franco con il direttore di filiale riaprono le speranze, il credito verrà erogato a condizione di lasciare 80 milioni. Il direttore modificherà il proprio parere in ragione di una “COMMISSIONE” del 35%. Lo schema prevede un flusso in uscita di 230 milioni, solo 150 nelle disponibilità dell’imprenditore mentre 80 rimangono al direttore. Come volevasi dimostrare l’operazione immobiliare non decolla, l’imprenditore fallisce e la Banca perde il capitale. Il contenzioso si chiude con un saldo di 20.000 € a favore della banca, che perde 190 milioni di lire in aggiunta agli interessi di tutti questi anni. In realtà i 20.000 € li prende una società specializzata in recupero crediti, alla banca erogatrice daranno meno.

Per la cronaca il direttore è ancora a suo posto, e continua a svolgere indisturbato la propria attività. La banca in questione non naviga in buone acque ed è stata interessata da un corposo aumento di capitale proprio di recente. Ricordiamo che comprando le azioni, e persino le obbligazioni, di una banca compriamo anche la “fedeltà” di questo galantuomo….

66243-1.jpg

http://www.italiasalva.it
13 di 37 - 05/4/2017 20:28
GIOLA N° messaggi: 27373 - Iscritto da: 03/9/2014
FinecoBank, Equita sim alza il prezzo obiettivo

Equita sim ha alzato da 6,3 euro a 7,2 euro il prezzo obiettivo su FinecoBank, in seguito al miglioramento della stima sull’utile per azione per l’esercizio 2019. Gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni.
3mm-a
14 di 37 - 31/7/2017 15:26
GIOLA N° messaggi: 27373 - Iscritto da: 03/9/2014
FinecoBank, utile record a 104 milioni (+3,2%)

I ricavi totali si sono attestati a 282,7 mln di euro, +3,3% sul 2016. Raccolta su del 9% a 2,9 mld. A fine giugno il totale delle attività finanziarie è cresciuto del 15% a 63,6 mld, di cui il 38% riferito al private banking. Il gruppo si prepara a lanciare una nuova società di gestione irlandese

di Paola Valentini

Una nuova società di gestione irlandese per FinecoBank che ha chiuso i primi sei mesi del 2017 con l'utile netto migliore di sempre a quota 104,3 milioni, +3,2% (al netto delle poste non ricorrenti del 2016 quali la vendita della partecipazione Visa Europe e la variazione positiva delle imposte correnti in seguito alla chiusura di alcuni contenziosi tributari).

I ricavi totali si sono attestati a 282,7 milioni, +3,3% sul 2016. I costi operativi sono saliti del 2,9% a 121,2 milioni. Le commissioni nette hanno visto un incremento del 10,1% a 129,7 milioni di euro, riconducibile principalmente all'aumento delle commissioni nette relative alla gestione di prodotti di asset management e consulenza grazie al continuo aumento della raccolta netta che da inizio anno è salita del 9% a 2,9 miliardi di cui 2 miliardi confluiti nei prodotti guidati (+17%). A fine giugno il totale delle attività finanziarie è cresciuto del 15% a 63,6 miliardi.

Prosegue, intanto, lo sviluppo della banca guidata dall'ad e direttore generale, Alessandro Foti, nel mercato delle gestioni d'alta gamma. Il patrimonio totale riferibile alla clientela nel segmento private banking, ossia con asset superiori a 500 mila euro, si attesta a 24 miliardi, in rialzo del 22% anno su anno e pari al 38% delle masse della banca.

In espansione anche la nuova offerta di lending, ovvero mutui, prestiti personali e fidi con pegno rotativo, con attenzione alla qualità del credito. I mutui, la cui offerta è iniziata a fine 2016, ammontano a 257 milioni, +248% rispetto a marzo. I prestiti personali sono pari a 310 milioni di euro, +9,8% trimestre su trimestre. Partita inoltre l’offerta del fido con pegno rotativo: gli importi accordati al 27 luglio sono pari a 129 milioni (+131% in un solo mese) e quelli utilizzati a 42,6 milioni, mentre sono in lavorazione richieste aggiuntive per 153 milioni.

Sempre sul fronte delle nuove iniziative è partito il progetto di costituzione di una asset management company di diritto irlandese dedicata alle attività di gestione del risparmio, interamente partecipata da FinecoBank . La produttività dei consulenti finanziari prosegue il suo trend di crescita. Il portafoglio medio per consulente finanziario ammonta a 20,7 milioni, +15,2% anno su anno. In miglioramento l'asset mix: il 61% della raccolta netta del primo semestre 2017 è rappresentato dal gestito.

Dopo la pubblicazione dei dati il titolo FinecoBank segna un rialzo dello 0,94% a quota 7,49 euro.
4nuzj
https://www.milanofinanza.it
15 di 37 - 01/12/2017 08:27
rampani N° messaggi: 72817 - Iscritto da: 03/9/2007
STLONGGGGGGGG...

Cinese incolonale...

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16 di 37 - 04/12/2017 10:10
rampani N° messaggi: 72817 - Iscritto da: 03/9/2007
Quotando: rampani - Post #15 - 01/Dic/2017 07:27STLONGGGGGGGG...

Cinese incolonale...

123OLEEEEE...tumblr_oqq21zLKpl1vnq1cro1_500.gif



Olamagocinese fale magia…



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17 di 37 - 04/12/2017 10:12
lucarosett N° messaggi: 22 - Iscritto da: 03/12/2017
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18 di 37 - 09/12/2017 14:04
GIOLA N° messaggi: 27373 - Iscritto da: 03/9/2014
I bancari ringraziano Basilea4: rialzi anche nell'ordine del 5%

Seduta in grande spolvero per i bancari. Tra i principali titoli del comparto da segnalare i balzi di Banco Bpm (+5,78%), BPER Banca (+4,62%), Unicredit (+6,15%), UBI Banca (+3,35%) IntesaSanpaolo (+3,82%). Bene anche FinecoBank (+4,07%). Ma cosa ha spinto i bancari in questa giornata?

Ieri è stato raggiunto, tra i governatori delle Banche centrali e i responsabili delle Autorità di vigilanza, l'accordo sulle regole che rivedono Basilea3 e che son state ormai ribattezzate Basilea4. Le misure, che inizieranno ad entrare in vigore dal 2022 per essere pienamente applicate nel 2027, vengono incontro alle richieste delle banche italiane perché contemplano un più favorevole trattamento dei prestiti deteriorati. E non sarebbe stata trovata un’intesa per limitare l’esposizione delle banche ai titoli di Stato, misura che avrebbe penalizzato i nostri istituti di credito.

61kqk
19 di 37 - 25/12/2017 11:01
GIOLA N° messaggi: 27373 - Iscritto da: 03/9/2014
Mediobanca, a dicembre buy su Mediolanum e short su Fineco

Il broker ha aggiornato il portafoglio mensile dei titoli europei bancari e assicurativi. Posizione lunga sul gruppo italiano per via dell'effetto Pir in vista dell'ingresso a metà mese nel Ftse Mid Cap. L'esposizione è coperta con un sell su Fineco. Nel basket delle azioni da comprare anche Unicredit, mentre Intesa è short.

66fpe
20 di 37 - 07/1/2018 14:10
GIOLA N° messaggi: 27373 - Iscritto da: 03/9/2014
Quotando: giola - Post #19 - 25/Dic/2017 10:01Mediobanca, a dicembre buy su Mediolanum e short su Fineco

Il broker ha aggiornato il portafoglio mensile dei titoli europei bancari e assicurativi. Posizione lunga sul gruppo italiano per via dell'effetto Pir in vista dell'ingresso a metà mese nel Ftse Mid Cap. L'esposizione è coperta con un sell su Fineco. Nel basket delle azioni da comprare anche Unicredit, mentre Intesa è short.

66fpe



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