Chiusura negativa per Piazza Affari e le altre Borse europee con il Ftse Mib (-0,89% a 21.219 punti) che dopo aver resistito in mattinata ai cali diffusi, toccando un picco di 21.554 punti, ha perso terreno insieme a Wall Street.

Pesante poi la performance dei bancari che hanno accelerato al ribasso in scia all'allargamento dello spread a quota 265 punti base, dopo i tagli della Commissione europea alle stime sul Pil italiano.

Nel dettaglio, Bruxelles nelle previsioni di primavera, indica per l'Italia una crescita dello 0,1% nel 2019 e dello 0,7% nel 2020. Nelle stime pubblicate a febbraio la crescita era stata prevista allo 0,2% nel 2019 e allo 0,8% nel 2020.

Il nostro Paese si conferma quindi fanalino di coda per tasso di crescita in Europa, dove la crescita media è prevista all'1,4% per il 2019 e all'1,6% per il 2020; nella zona euro la crescita è vista all'1,2% nel 2019 e all'1,5% nel 2020.

Per quanto riguarda invece il tema delle negoziazioni commerciali, è stato confermato che il vice premier, Liu He, visitera' Washington giovedì e venerdì per continuare i colloqui con gli Stati Uniti. Il viaggio del principale negoziatore di Pechino arriva su invito del rappresentante del Commercio degli Stati Uniti, Robert Lighthizer, e del segretario al Tesoro Usa, Steven Mnuchin.

Il sentiment resta però teso in quanto i funzionari Usa hanno dichiarato che le tariffe aggiuntive sulle importazioni di prodotti cinesi verranno imposte entro la fine della settimana.

Maglia nera a piazza Affari per Finecobank (-7,45% a 10,2 euro), su cui Banca Akros ha ridotto il rating a reduce da neutral, alzando il target price a 10 euro da 9,6 euro. Segno meno anche per Saipem (-4,1%) e Unipol (-3,18%).

In ordine sparso i bancari: Bper -0,84%, Intesa Sanpaolo -2,07%, Ubi B. -3,4%, Banco Bpm -4,25%, Unicredit -3,2%.

In controtendenza tra le blue chip Amplifon (+9,95%), che ha chiuso il primo trimestre con ricavi consolidati pari a 392 mln (+26,7% a/a), un Ebitda su base ricorrente di 56,3 mln (+30,3% a/a) e un utile netto su base ricorrente di 20 mln (+36,9% a/a).

Ottima performance anche per Ferrari (+3,89%), che ha ottenuto nei primi tre mesi del 2019 ricavi netti saliti a 940 mln euro (+13% a/a) e un utile netto a 180 mln (+22%). Positiva poi Campari (+2,2%) i cui ricavi nel primo trimestre dell'anno in corso sono stati pari a 370,1 mln euro, battendo il consenso fermo a 354 mln.

Sul resto del listino Piovan è salita del 6,37% a 6,18 euro in scia alla

promozione a buy da hold da parte di Kepler Cheuvreux, che ha confermato

il prezzo obiettivo a 7,8 euro.

Sull'Aim Italia infine Blue Financial e Illa hanno archiviato la sessione rispettivamente a +13,33% e a +10,07%. Si segnala poi Monnalisa (+3,66%), nel periodo dal 29 aprile al 3 maggio inclusi, ha acquistato complessive 680 azioni proprie al prezzo medio ponderato di 8 euro per azione, per un controvalore titoli complessivo pari a 5.440 euro.

lpg

lucia.pierangeli@mfdowjones.it

 

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May 07, 2019 11:49 ET (15:49 GMT)

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