Seduta in forte calo per l'azionario europeo, su cui hanno pesato i ritardi nei piani vaccinali a livello globale. Il Ftse Mib ha perso l'1,48% a 21.662 punti, in linea con le principali piazze europee.

In particolare, secondo quanto riportato dalla stampa locale, le autoritá sanitarie di Madrid hanno deciso di sospendere le vaccinazioni contro il coronavirus per due settimane perchè stanno per finire le scorte. Le dosi rimaste saranno usate per il richiamo alle persone che hanno giá ricevuto la prima somministrazione.

A pesare ulteriormente sul sentiment sono le tensioni tra l'Ue e Astrazeneca. "L'idea che la societá non sia obbligata a consegnare le dosi perche abbiamo firmato un 'best effort agreement' non è nè corretta nè accettabile", ha affermato la commissaria europea per la Salute, Stella Kyriakides, sottolineando che "abbiamo investito in anticipo per ottenere un impegno vincolante dalla societá a produrre in anticipo i vaccini prima dell'autorizzazione. Non essere in grado di garantire la capacitá produttiva è contrario allo spirito del nostro accordo".

Sullo sfondo, intanto, resta l'incertezza politica italiana. Sono iniziate oggi pomeriggio le consultazioni al Quirinale dopo le dimissioni del premier, Giuseppe Conte. Il Partito democratico "ha una sola parola ed esprime un nome come possibile guida di un nuovo governo di cambiamento, quello di Giuseppe Conte", ha affermato il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, intervenendo alla direzione del partito.

Nel frattempo, Wall Street prosegue la seduta in calo (Dow Jones -1,02%), dopo i dati macro al di sotto delle attese, mentre prosegue la stagione delle trimestrali. Occhi puntati sulla riunione della Federal Reserve, la cui decisione è prevista per le 20h00.

Nel dettaglio, gli ordini di beni durevoli negli Stati Uniti, secondo la lettura preliminare di dicembre, sono aumentati dello 0,2% a livello mensile. Il dato è al di sotto del consenso degli economisti che si aspettavano invece un aumento dello 0,9% m/m.

A piazza Affari, forti perdite per gli industriali, su cui hanno pesato i timori di nuovi lockdown: Stellantis -3,45%, B.Unicem -2,89%, Stm -3,12%, Prysmian -1,75%, Cnh I. -1,64%, Pirelli -1,18%.

In calo il settore bancario, con lo spread Btp/Bund che ha chiuso in lieve allargamento a 119,494 punti base, in attesa di novità sulla situazione politica italiana. In particolare Intesa Sanpaolo (-1,74%), Bper (-2,96%), Unicredit (-0,77%), Banco Bpm (-1,33%), Mediobanca (-1,69%), B.P.Sondrio (-2,76%) e B.Mps (-0,56%).

Male anche Atlantia (-2,22%). Secondo quanto risulta a MF-Dow Jones, non è prevista alcuna offerta definitiva su Aspi da parte di CdP e dei Fondi entro la fine di questo mese.

In deciso rialzo invece S.Ferragamo (+4,98%) e Diasorin (+5,31%). Bene Saipem (+4,65%), dopo che il gruppo si è aggiudicato un contratto di Front-End Engineering Design (Feed) da parte di Renergen, una societá sudafricana emergente nelle energie rinnovabili integrate, tramite la sua controllata al 100% Tetra4.

Focus infine su Vantea Smart, societá di Information Technology, player di riferimento nazionale nell'ambito della Cybersecurity, che è salita del 40,91% a 3,10 euro nel giorno del debutto sull'Aim Italia.

cm

chiara.migliaccio@mfdowjones.it

 

(END) Dow Jones Newswires

January 27, 2021 11:52 ET (16:52 GMT)

Copyright (c) 2021 MF-Dow Jones News Srl.