Il Consiglio di Amministrazione di Class Editori ha approvato il progetto di bilancio della capogruppo e il bilancio consolidato relativi all'esercizio 2019. I ricavi totali dell'esercizio 2019 sono stati pari a 80,11 milioni di euro, rispetto ai 73,23 milioni del precedente esercizio (+9,4%), che includeva i dati di conto economico del gruppo Gambero Rosso a partire dal mese di giugno, dato che l'acquisizione del controllo era avvenuta in data 28 maggio 2018.

I costi operativi, spiega una nota, sono stati pari a complessivi 73,50 milioni di euro contro i 73,95 milioni di euro dell'esercizio 2018 che includevano i costi di Gambero Rosso a partire dal mese di giugno 2018. A perimetro omogeneo, considerando anche per il 2018 tutti i 12 mesi di Gambero Rosso, i costi operativi segnano una riduzione del 7,1%.

Il margine operativo (ebitda) risulta pari a 6,61 milioni di euro, in netto miglioramento rispetto ai -0,71 milioni di euro del 2018 (che includevano un contributo apportato da Gambero Rosso per soli sette mesi, positivo per 2,65 milioni di euro) nonché ai 0,73 milioni di euro dell'Ebitda pro-forma del 2018 in ipotesi di consolidamento di Gambero Rosso a partire dal primo gennaio 2018. Si precisa altresì che dal primo gennaio 2019 è in vigore il nuovo principio contabile IFRS16 sulla contabilizzazione di leasing e locazioni e che l'applicazione anticipata di tale principio nell'esercizio 2018 avrebbe comportato un miglioramento

dell'Ebitda al 31 dicembre 2018 per 2,58 milioni di euro, corrispondente all'ammontare dei canoni di competenza dell'anno.

Proventi e oneri non ordinari dell'esercizio 2019 sono negativi per -0,11 milioni di euro, a fronte di -0,98 milioni di euro del 2017, considerato che il valore positivo a conclusione dell'esercizio 2018 era pari a 4,89 milioni di euro per proventi non ricorrenti. Gli ammortamenti e le svalutazioni totali sono stati pari a 9,75 milioni di euro, rispetto ai 7,39 milioni di euro dell'esercizio 2018 che includevano un apporto di Gambero Rosso per sette mesi, in aumento del 32,0%. L'incremento a perimetro omogeneo è pari al 20%, generato dall'adozione del nuovo principio contabile IFRS 16 sui leasing, oltre che dall'approccio doverosamente prudenziale della Casa editrice nella valutazione e nel

monitoraggio dei propri attivi patrimoniali.

Il risultato operativo (ebit) presenta un saldo pari a -3,2 milioni di euro, rispetto ai -3,2 milioni di euro dello scorso esercizio. Il risultato ante imposte depurato delle componenti non ordinarie presenta un significativo miglioramento del 38,6% passando dai -10,83 milioni di euro del 2018 ai -6,64 milioni di euro del 2019, confermando i

miglioramenti operativi in corso. Tale risultato, considerando anche le componenti non ordinarie, è pari a -6,75 milioni di euro contro i -5,94 milioni di euro dell'esercizio 2018.

Il risultato netto di gruppo dopo gli interessi di terzi e le imposte è pari a -8,25 milioni di euro (-8,37 milioni di euro nel 2018). Da rilevare che l'adozione del principio IFRS 16 sulla contabilizzazione dei leasing e delle locazioni, ha generato un effetto negativo sul risultato di 0,50 milioni di euro. Anche il risultato netto di competenza del gruppo depurato delle componenti non ordinarie e non monetarie (come le imposte, che non daranno luogo ad esborsi finanziari, se non in minima parte, grazie ai crediti fiscali maturati dalla Casa Editrice; e gli effetti negativi del IFRS16) presenta un netto miglioramento pari al 45%

passando da -11,37 milioni di euro del 2018 ai -6,27 milioni di euro del 2019.

La posizione finanziaria netta della Casa editrice evidenziata nel prospetto di bilancio presenta alla data del 31 dicembre 2019 un saldo negativo pari a 89,84 milioni di euro rispetto ai 72,35 milioni al 31 dicembre 2018. Circa 18,98 milioni di euro si riferiscono all'iscrizione di passività finanziarie conseguenti all'introduzione del nuovo principio contabile internazionale IFRS 16, in particolare legato alla contabilizzazione di canoni d'affitto per tutta la durata del contratto. Al netto di tale effetto contabile, l'indebitamento finanziario effettivo

netto della Casa editrice al 31 dicembre 2019 risulta pari a 70,86 milioni di euro, in miglioramento rispetto al 2018 per circa 1,48 milioni di euro. Il patrimonio netto di gruppo al 31 dicembre 2019, al netto degli interessi di terzi, ammonta a 16,22 milioni di euro, rispetto ai 19,20 milioni del 31 dicembre 2018.

Gli investimenti pubblicitari complessivi in Italia hanno registrato nel 2019 un -5,1% dopo una progressiva accentuazione della flessione nell'ultima parte dell'anno culminata con il -6,8% della raccolta di dicembre. Anche includendo la stima Nielsen sul search, social e sui cosiddetti Over the Top (OTT), tutti concorrenti sleali degli altri media, l'anno 2019 ha chiuso con una flessione di circa il 2%.

Relativamente ai singoli mezzi, il settore televisivo italiano ha registrato un calo importante pari al -5,3%, con una performance negativa generalizzata. E il 2019 è stato un anno molto negativo anche per la stampa con una perdita di fatturato in doppia cifra e una flessione più accentuata per i periodici (-13,9%) che per i quotidiani (-10%).

Il Digital degli editori, con un +6,2% a dicembre consolida una buona performance annuale (+3,5%) che, includendo OTT e altri arriva al +9,2%.

Cinema e GOTV sono stati i media con la più alta crescita del 2019, rispettivamente +13,8% e +4,5%, mentre l'Outdoor risulta in calo dell'8,4%. I ricavi pubblicitari complessivi della Casa editrice, che include anche quelli conseguiti all'estero dalla consociata americana Global Finance Inc, hanno segnato una riduzione complessiva del 3,7%, quindi migliore del mercato. La raccolta della pubblicità commerciale in Italia si è confermata a fine 2019 in terreno positivo con un incremento del 3% a perimetro omogeneo per i quotidiani e anche considerando gli altri mezzi, la crescita è stata del 3%. Il calo del fatturato complessivo è invece dovuto principalmente alla forte contrazione

della pubblicità finanziaria dei quotidiani che ha perso il 37% rispetto al 2018 a causa, in larga misura, della cancellazione da parte dell'Ivass degli obblighi di pubblicazione delle quotazioni delle polizze Unit Linked e del rendimento delle gestioni separate delle compagnie d'assicurazione.

Nel corso dell'esercizio 2019 il sito web di MF-Milano Finanza ha registrato, secondo quanto certificato dai sistemi digitali di Analytics che misurano l'effettiva presenza sul sito, una media giornaliera di 159.965 utenti unici, con una crescita del 12,4% rispetto all'esercizio 2018, e una media mensile di 2,45 milioni di utenti unici, in crescita dell'11,7% rispetto al 2018. Il numero medio di pagine viste su base giornaliera si è attestato nel 2019 a 1,54 milioni, in leggerissima flessione rispetto al 2018, e il numero medio di pagine viste su base

mensile è stato di 46,68 milioni. A dicembre ha debuttato la nuova versione del sito di MF-Milano Finanza, www.milanofinanza.it, che

continuerà ad evolvere nel corso dell'esercizio 2020 con l'introduzione di servizi e strumenti rivolti ai lettori basati anche su tecnologie di intelligenza artificiale. Il numero di lettori che seguono in tempo reale le notizie del sito attraverso Twitter ha superato le 103 mila

unità per MF-Milano Finanza. Per ciò che concerne le diffusioni cartacee e digitali, MF-Milano Finanza ha registrato nell'anno una diffusione

di circa 50 mila copie medie, Class di circa 29 mila copie e Capital ugualmente di circa 29 mila copie.

Tra gli eventi dell'esercizio sono da segnalare: Il 14 e 15 gennaio 2019 si è tenuto il Consiglio di amministrazione di Class Editori, in cui è stato approvato un aggiornamento del Piano Industriale (le cui linee guida erano state approvate in data 26 giugno 2018, con una declinazione delle assunzioni per singola società del Gruppo approvate in data 23 agosto 2018). Il Consiglio è stato altresì informato circa l'andamento delle negoziazioni con le banche finanziatrici del Gruppo.

Il 1 febbraio 2019 Class Editori ha ricevuto da Consob l'approvazione del prospetto informativo relativo all'offerta pubblica di sottoscrizione di azioni ordinarie di categoria A di Class Editori finalizzata allo

scambio tra dette azioni ed azioni di Gambero Rosso Spa e all'ammissione alle negoziazioni sull'MTA, di massime n 56.351.100 azioni ordinarie di categoria A di Class Editori rivenienti dagli aumenti di capitale funzionali all'integrazione aziendale con Gambero Rosso. Il periodo in cui è stato possibile aderire all'Offerta di Scambio è decorso dal giorno 4 febbraio 2019 e terminato il giorno 22 febbraio 2019. Il 27 febbraio 2019 sono stati resi noti i risultati definitivi dell'Offerta Pubblica di Scambio promossa da Class Editori sulla totalità delle azioni ordinarie di Gambero Rosso Spa, escluse le azioni già detenute da Class Editori stessa. Equita Sim Spa, intermediario incaricato del coordinamento della raccolta delle adesioni, ha indicato che attraverso l'Ops sono state apportate 1.978.750 Azioni Gambero Rosso, pari al 13,69% del capitale sociale dell'Emittente e del 42,11% della totalità delle Azioni Gambero Rosso oggetto dell'Ops. Il controvalore complessivo delle Azioni Gambero Rosso portate in adesione all'Ops è stato pari a 7.717.125 Azioni Class Editori di nuova emissione, per un aumento di capitale complessivo

pari euro 3.053.666,36 (di cui euro 738.528,86 a titolo di riserva sovraprezzo). Il capitale sociale di Class Editori è passato pertanto a euro 43.100.619,90. A seguito dell'OPS la quota di possesso di Class Editori in Gambero Rosso è passata dal 67,48% all'81,17% del capitale sociale. Il Consiglio di amministrazione di Class Editori nelle riunioni del 19 marzo 2019 e del 23 aprile 2019, ha approvato all'unanimità la Relazione ai sensi dell'articolo 2441, comma 6 del codice civile, riguardante la proposta di aumento del capitale sociale per euro 5.000.000,00 da deliberarsi a valere sulla delega contenuta nell'art. 6, primo comma, n. 1(a) dello Statuto Sociale e dell'art. 2441, quinto comma, del Codice Civile. L'operazione ha previsto l'emissione di n. 17.857.143 nuove azioni di categoria A riservate alla società C5 Srl liberate tramite pagamento in denaro per complessivi euro 5.000.000,00 con un prezzo di emissione per azione pari a euro 0,28. Le nuove Azioni Class hanno portato il totale delle azioni di Class Editori a n. 161.525.876 con la quota assegnata alla Società C5 Srl pari all'11,06% del capitale sociale post aumento.

In data 7 maggio 2019 si è concluso positivamente il processo di firma dell'accordo di riscadenziamento del debito esistente con il ceto bancario avente ad oggetto linee di credito a favore di Class Editori e

società controllate per un affidamento complessivo di circa 79,5 milioni di euro. Nello specifico l'accordo prevede un nuovo piano di rimborso da concludersi entro il 31 dicembre 2024; è inoltre stabilito il

mantenimento delle condizioni economiche precedentemente applicate, tra cui, in particolare, il tasso di interesse al 2,5% su base annua.

In data 10 maggio 2019 è stato sottoscritto e integralmente liberato dalla società C5 Srl l'aumento di capitale per 5 milioni di euro già deliberato dal Consiglio di Amministrazione di Class Editori del 23

Aprile 2019 (i cui dettagli sono stati comunicati al mercato nella medesima data). Sono state quindi emesse a favore di C5 Srl n. 17.857.143 nuove azioni di categoria A prive di valore nominale, con le medesime caratteristiche delle azioni di categoria A già in circolazione, con godimento 1gennaio 2018. Il numero di azioni di Class Editori sale quindi a 161.505.876 azioni di Categoria A prive di indicazione del

valore nominale, negoziate sul MTA e a 20.000 azioni di categoria B (non quotate). In data 26 giugno 2019 è stata effettuata la cessione a Università Telematica Pegaso (attraverso la sua controllata al 100% Garage Start up Srl) di 2.889.800 azioni di Gambero Rosso Spa, pari al 20% del capitale della società, i cui titoli sono negoziati all'AIM Italia di Borsa Italiana. La cessione è avvenuta a un prezzo di 1,12 euro per azione (per un valore di totale di 3.236.576 euro). In seguito all'operazione Class Editori mantiene il controllo di Gambero Rosso, con una quota del capitale pari al 61,17% della società. L'operazione rafforza il rapporto nel settore educational che già lega Class Editori e Università Telematica Pegaso, leader assoluto nell'e-learning. In data 28 giugno 2019 il Consiglio di amministrazione di Class Editori, avvalendosi della delega di cui all'art.6 primo comma n.1 (a) dello Statuto, ha deliberato di aumentare il capitale sociale mediante l'emissione di massime n. 10.062.005 nuove azioni di categoria A prive di valore nominale, a un prezzo unitario di 0,299 euro per azione, con sovrapprezzo di euro 3.008.539,00. Detto aumento, è stato deliberato mediante il conferimento di azioni della controllata Class CNBC Spa detenute dagli azionisti terzi di minoranza, pari a circa il 25% del capitale sociale di Class CNBC stessa, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, quinto comma C.C, e dell'art. 2343, primo comma secondo periodo, c.c. La delibera è avvenuta dopo aver ricevuto dalla società di revisione BDO la Relazione sulla congruità del prezzo di emissione delle nuove azioni ai sensi dell'art. 2441, quinto e sesto comma C.C. e dell'art. 158 primo comma, del D.Lgs 58/98 e il parere favorevole del Collegio sindacale. Il prezzo fissato di emissione è superiore di circa il 35% al prezzo medio del titolo Class Editori registrato in borsa nei sei mesi antecedenti il 23 aprile 2019, data di approvazione della Relazione Illustrativa del Consiglio di amministrazione. Una volta eseguito l'aumento, il numero di azioni di Class Editori sale a 171.587.881 azioni di categoria A prive di indicazione del valore nominale e 20.000 azioni di categoria B (non quotate).

In data 30 Settembre 2019 è stato integralmente attuato l'aumento di capitale deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 28 giugno 2019 così come sopra descritto. In data 16 dicembre 2019 è stata perfezionata l'operazione di conferimento nella controllata Telesia Spa

(quotata all'AIM) di: n. 311.254 azioni della società Class CNBC Spa, pari al 25,78% del capitale sociale, da parte di Class

Editori Spa; n. 131.592 azioni di Class CNBC Spa, pari al 10,90% del capitale sociale, da parte di R.T.I. Spa (Gruppo Fininvest); n. 203.673 azioni della società CFN/CNBC Holding B.V pari al 29,00% del capitale sociale, da parte di Class Editori. Il Consiglio di Amministrazione di Telesia ha pertanto deliberato di aumentare il capitale sociale ai sensi

dell'art. 6, primo comma, n. 1(a) dello statuto sociale, a valere sulla delega conferita ex art. 2443 cod. civ. dall'Assemblea Straordinaria del 18 giugno 2018, mediante emissione di n. 874.785 nuove azioni ordinarie, al prezzo di sottoscrizione di euro 7,46 cadauna. Al termine dell'operazione Telesia detiene, direttamente e/o indirettamente, il 55% del capitale sociale di Class CNBC mentre Class Editori sale al

70,43% di Telesia. Il Conferimento si inscrive nel contesto di un più ampio programma di razionalizzazione delle attività televisive del gruppo facente capo a Class Editori e della loro

concentrazione in Telesia.

Nell'ambito del Gruppo Gambero Rosso sono state poste in essere alcune operazioni di riorganizzazione strategica. In particolare, in data 25 novembre 2019 è stata effettuata la fusione della società interamente

controllata Gambero Rosso Digital Srl in Gambero Rosso Spa, con effetti contabili dal primo gennaio 2019. In data 2 dicembre 2019 è stato effettuato il conferimento in una società di nuova costituzione, la

Gambero Rosso Brands & Contents Srl, interamente controllata dalla Gambero Rosso Spa, di un ramo d'azienda consistente nella gestione e nella valorizzazione del marchio e del database sia editoriale che

televisivo. Con le operazioni d'incorporazione e contestuale conferimento, Gambero Rosso ha operato un sostanziale riassetto delle proprie attività, concentrando in due entità distinte, Gambero Rosso Spa e Gambero Rosso Brands & Contents Srl, le attività, rispettivamente, di produzione dei contenuti e di gestione del marchio, che prima erano svolte sia dalla Gambero Rosso Spa, sia dalla incorporata Gambero

Rosso Digital Srl. L'obiettivo perseguito da Gambero Rosso è il miglioramento dei ricavi attraverso una più sistematica azione commerciale nei confronti di tutta la clientela sia corporate che consumer, da attuarsi attraverso un più sistematico sfruttamento del marchio, delle library televisive e del vastissimo patrimonio del big data aziendale. Sempre per quanto riguarda Gambero Rosso, nell'ambito dell'educational, la storica presenza delle Academy per professionisti in 5 regioni d'Italia, ha visto arricchirsi in maniera rilevante anche l'offerta di master e corsi di alta specializzazione, in joint venture con le più importanti università italiane, e con un'offerta all'avanguardia. Nel mese di giugno è avvenuto un ulteriore rafforzamento nel settore conDi l'ingresso nel capitale dell'Emittente di Università Telematica Pegaso, leader internazionale nell'alta formazione a distanza con il quale in base ai protocolli di intesa verrà sviluppata un'importante offerta multimediale e multicanale. Nel mese di dicembre 2019, Gambero Rosso ha festeggiato i 20 anni del canale televisivo Gambero Rosso Channel, attraverso: la realizzazione di uno speciale monografico allegato al mensile di dicembre con la raccolta dei racconti di chi ha fatto la storia del canale; l'organizzazione di un convegno a Milano, nello spazio Sky, con la partecipazione dei più illustri rappresentanti dei mondi delle istituzioni, industriali, finanziari ed enogastronomici durante il quale ognuno ha esposto le proprie considerazioni sul territorio, sul turismo enogastronomico e su come la

comunicazione televisiva e i nuovi media contribuiscano alla crescita e allo sviluppo del nostro Paese; la realizzazione della cena-spettacolo durante la quale i talent chef, volti storici e nuovi di Gambero

Rosso Channel, si sono esibiti nella preparazione di un menù di grande impatto; la realizzazione dello speciale televisivo che racconta i festeggiamenti, in onda su canale. In data 28 dicembre 2019 è stata ceduta interamente la partecipazione di minoranza detenuta in Italia Oggi Editori Erinne Srl.

Evoluzione prevedibile della gestione. Dopo la discesa del Pil registrata alla fine del 2018, il contesto economico nazionale non offriva ancora segnali di miglioramento. Per questo, la Casa editrice ha proseguito la propria strategia di contenimento dei costi riguardanti tutti i settori e tutte le voci. Sul fronte dei ricavi, la Casa editrice ha avviato una serie di progetti diretti all'incremento della propria quota di mercato della pubblicità digitale, e un particolare sviluppo dei

ricavi è stato previsto per la GO TV Telesia. Tutto ciò, unito alla prosecuzione degli eventi e iniziative speciali e ripetibili anche negli anni a venire, faceva ritenere ragionevole la previsione di un miglioramento dei risultati di gestione, come avvenuto nel 2019.

Tuttavia, le ripercussioni economiche e finanziarie conseguenti all'emergenza sanitaria da Covid-19 suggeriscono una prudenza in ordine alle valutazioni prospettiche. Con il decreto legge del 23 febbraio 2020,

sono iniziate le prime restrizioni connesse all'emergenza, restrizioni che sono divenute via via più stringenti con i successivi DPCM (e alle varie Ordinanze emesse dagli Enti Locali) nel mese di marzo e aprile. In via prioritaria, la società ha adottato le misure per salvaguardare la salute e la sicurezza del proprio personale attraverso la diffusione di costanti informazioni e disposizioni organizzative emanate dal Comitato per la salute e sicurezza istituito in Class Editori; l'operatività aziendale, a tutti i livelli ed aree funzionali, è stata garantita

attraverso una veloce riorganizzazione con il massimo ricorso allo smart working, al quale la Casa editrice si era preparata da tempo nella logica di contenimento dei costi. Il Gruppo Class ha aumentato le misure per contenere i costi operativi, i costi generali e del personale,

usufruendo per quanto possibile delle agevolazioni previste dai vari decreti legge; è stato inoltre preparato un piano per il contenimento dei vari canoni. Sono allo studio le attività volte al sostegno finanziario, sulla base delle misure temporanee deliberate dal governo per il sostegno alla liquidità delle imprese. Sul fronte dei ricavi, per fronteggiare il calo si sono avviate una serie di diversificazioni dirette a nuovi canali

di comunicazione delle aziende con i propri clienti, fornitori e collaboratori (per esempio con il progetto The Bridge di Class CNBC) sfruttando al meglio le tecnologie digitali più avanzate presenti in azienda. Inoltre, si sono registrati significativi aumenti nelle diffusioni e negli utenti dei media digitali, che stanno allargando la

base di contatti e relazioni sicuramente utili nel mondo nel quale si ritornerà a una situazione di semi-normalità. Hanno prodotto risultati significativi anche iniziative di surroga di eventi di importanti settori, a cominciare da quello della moda: la Casa editrice ha prodotto per conto della Camera della Moda una summa delle sfilate che è stata vista in Cina da oltre 340 milioni di utenti. Iniziative analoghe sono in corso per altri settori che si rivolgono alla Casa editrice per il proprio expertise sia nel settore televisivo che nell'utilizzo di piattaforme webinar.

Andamento della gestione della capogruppo. Il totale dei ricavi operativi è passato da 14,72 milioni euro del 31 dicembre 2018 a 15,83 milioni di euro al 31 dicembre 2019, con un aumento del 7,5% principalmente imputabile all'aumento dei proventi per servizi erogati nell'ambito del gruppo. I costi operativi sono diminuiti del 5,1% rispetto al 2018, passando da 21,61 milioni di euro a 20,51 milioni di

euro. Tale riduzione è principalmente attribuibile al contenimento dei costi per servizi. L'ebitda mostra un significativo miglioramento rispetto al precedente esercizio, passando da un saldo negativo

di 6,89 milioni di euro del 2018 ad un saldo negativo di 4,68 milioni di euro al termine dell'esercizio 2019. Il risultato netto dopo le imposte è stato negativo per 4,40 milioni di euro, in netto miglioramento rispetto alla perdita di 11,06 milioni di euro del 2018. Il Cda ha approvato il progetto di bilancio al 31 dicembre 2019 che si è chiuso con una perdita d'esercizio pari a euro 4.402.227, deliberando il rinvio a nuovo della perdita del periodo.

L'Assemblea dei Soci è stata convocata in sede ordinaria per il giorno 27 maggio 2020 alle ore 9.30 in Milano, Via Marco Burigozzo 5, in prima convocazione, ed occorrendo, in seconda convocazione per il giorno 29

maggio 2020, stesso luogo ed ora. Ordine del Giorno: 1. Presentazione del bilancio d'esercizio e consolidato al 31.12.2019 delle Relazioni del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e della Società di Revisione. Delibere inerenti e conseguenti; 2. Relazione sulla remunerazione ai sensi dell'art. 123-ter del D.lgs. n. 58/1998; 3. Nomina di due Consiglieri; 4. Autorizzazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie; contestuale revoca per la parte non utilizzata della delibera assembleare del 27 maggio 2019 relativa all'autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie In conformità con quanto previsto dal Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18 (il "Decreto"), al fine di ridurre al minimo i rischi connessi all'emergenza sanitaria COVID-19, ai sensi dell'art. 106 del Decreto, sarà permesso l'intervento degli aventi diritto ed il voto in Assemblea esclusivamente tramite il rappresentante designato ai sensi dell'articolo 135-undecies del TUIF (secondo le modalità previste dalla normativa vigente.

Il Consiglio ha approvato le Relazioni sulla Remunerazione ai sensi dell'art.123-ter del D.lgs n. 58/1998 e delle disposizioni di attuazione emanate da Consob. Il Consiglio proporrà alla prossima Assemblea dei Soci

di approvare la prima sezione della Relazione, illustrativa della politica della società in materia di remunerazione degli Amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche, in attuazione di quanto

previsto dall'art.123-ter del Testo Unico della Finanza. Il Consiglio ha altresì approvato la Relazione sul Governo Societario, la Relazione del Responsabile dell'Organo di Vigilanza 231/01, la Relazione del

Responsabile della funzione di Internal audit e il Piano di audit 2020, e ha proceduto inoltre alla valutazione dei requisiti di indipendenza dei consiglieri e dei sindaci, e deliberato l'aggiornamento del Modello di

amministrazione e controllo 231/01. Class Editori assieme a DowJones&Co. controlla questa agenzia.

com/red

 

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April 16, 2020 02:12 ET (06:12 GMT)

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