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Trading Cafe' (DAX)

- Modificato il 27/1/2021 11:39
Giusmil N° messaggi: 8114 - Iscritto da: 04/2/2015
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 OPERATIVITA' DI TRADING, STRATEGIE E DISCUSSIONI

Discutere insieme di strategie, operativita'....  e perche' no...  

Inserire i propri segnali di Trading intraday, multiday, settimanali o di piu' lunga durata.
Qui si discute di tutto quanto ruota all'affascinante mondo del trading e dell'investimento on line.

- Operativita' e segnali di breve e medio lungo
- Previsioni su andamento indici e interconnessioni Finanziarie

- Piattaforme gratute e non, loro funzionalita' e regimi commissionali 
- Analisi Tecnica e Fondamentale
- Strategie basate su Fondamentali / Analisi Tecnica / Strategie non Convenzionali
- Esperienze di trading
- Letture e testi riguardanti il trading

Tutte le argomentazioni possono essere spunto per dibatti e discussioni che possano arricchire il bagaglio e implementare l'esperienza e l'operatività di ognuno di noi.


Tutti sono benvenuti !


Ognuno puo' esprimere il proprio parere e dare a tutti noi il proprio contributo

Non e' richiesta una consumata esperienza operativa per potere intervenire alle discussioni, solo tanta passione, voglia di apprendere, rispetto per gli altri, e almeno un po di educazione.

 

 

ANALISI MIB (Storico)        

http://it.advfn.com/forum/borsa/dax/17087059/15#291 

http://it.advfn.com/forum/borsa/dax/17087059/1#1 

 



Lista Commenti
69510 Commenti
 ...   3454   ... 
69061 di 69510 - 22/1/2021 09:11
fabiettoalpepozzolo N° messaggi: 10405 - Iscritto da: 22/1/2014
Buongiorno a tutti... Tenaris...joy
69062 di 69510 - 22/1/2021 09:21
nicodome (premium) N° messaggi: 231 - Iscritto da: 08/9/2009

Quotando: giovanni stekko - Post #69060 - 22/Gen/2021 08:11Wow, hai venduto Stellantis a + 1, che grande gain hai fatto, fai veramente invidia.

Con un guadagno del genere immagino fosse impossibile resistere alla voglia di condividere con gli altri la tua felicità.

Ma sparati coglione!


alle offese rispondo con un bacio ....in effetti il gain totale sulle fiat è stato del 10%....in una settimana di tempo ....

E intanto riede alla sua parca mensa .....fischiando il zappatore ....contento degli insulti posti in cotal guisa.

69063 di 69510 - 22/1/2021 09:34
Giovanni Stekko N° messaggi: 1386 - Iscritto da: 26/2/2020
Hai scritto 1 demente
69064 di 69510 - 22/1/2021 09:51
nicodome (premium) N° messaggi: 231 - Iscritto da: 08/9/2009

Quotando: giovanni stekko - Post #69063 - 22/Gen/2021 08:34Hai scritto 1 demente

...purtroppo per te ... l'italiano ha conservato le sue regolette precise ....non potendo usare i disegnini ....ti spiego che ho venduto giovedì ...quando le azioni erano a +1%..invece di venderle la sera a meno 2%.

69065 di 69510 - 22/1/2021 10:15
Claudio143 (premium) N° messaggi: 16761 - Iscritto da: 10/1/2012
#
tjs44
69066 di 69510 - 22/1/2021 10:19
Giusmil N° messaggi: 8114 - Iscritto da: 04/2/2015

Buongiorno,

Terapia antistress...

In una storica pellicola di Fellini... il vecchio zio interpretato da Ciccio Ingrassia sfogava la sua frustrazione causata da carente attività sessuale arrampicandosi su una pianta e gridando a gran voce "Voglio una donna !!"...



69067 di 69510 - 22/1/2021 12:04
PRENDILAMANO N° messaggi: 4538 - Iscritto da: 13/9/2008

Quotando: giusmil - Post #69066 - 22/Gen/2021 09:19

Buongiorno,

Terapia antistress...

In una storica pellicola di Fellini... il vecchio zio interpretato da Ciccio Ingrassia sfogava la sua frustrazione causata da carente attività sessuale arrampicandosi su una pianta e gridando a gran voce "Voglio una donna !!"...

vogliounadonna600ab1412dbdd.jpg

69068 di 69510 - 22/1/2021 12:29
Claudio143 (premium) N° messaggi: 16761 - Iscritto da: 10/1/2012
@1a
p.php?pid=chartscreenshot&u=gOoTbSYUhWI%
69069 di 69510 - 22/1/2021 12:29
Claudio143 (premium) N° messaggi: 16761 - Iscritto da: 10/1/2012
2a
p.php?pid=chartscreenshot&u=gZ5EGcf4%2Fr
69070 di 69510 - 22/1/2021 13:06
Claudio143 (premium) N° messaggi: 16761 - Iscritto da: 10/1/2012
.
p.php?pid=chartscreenshot&u=0J%2BEkagIA8
69071 di 69510 - 22/1/2021 14:05
Giovanni Stekko N° messaggi: 1386 - Iscritto da: 26/2/2020
Impara a scrivere dislessico
69072 di 69510 - 22/1/2021 14:10
peppedj N° messaggi: 6225 - Iscritto da: 27/9/2007
Bialetti top titolo del listino 2021
69073 di 69510 - 22/1/2021 16:02
Giusmil N° messaggi: 8114 - Iscritto da: 04/2/2015

Quotando: prendilamano - Post #69067 - 22/Gen/2021 11:04

Quotando: giusmil - Post #69066 - 22/Gen/2021 09:19

Buongiorno,

Terapia antistress...

In una storica pellicola di Fellini... il vecchio zio interpretato da Ciccio Ingrassia sfogava la sua frustrazione causata da carente attività sessuale arrampicandosi su una pianta e gridando a gran voce "Voglio una donna !!"...

vogliounadonna600ab1412dbdd.jpg



Eh gia'....

69074 di 69510 - Modificato il 22/1/2021 17:52
The quant N° messaggi: 193 - Iscritto da: 20/2/2019

Quotando: the quant - Post #68940 - 12/Gen/2021 23:52

Tranquilli e' un simulatore...

Cosa dite... riesco a impilarli 30 piccoli gain consecutivi senza mai incappare in un loss ?

Catturaxcopia5ffe33d23f503.jpg


L'esperimento continua....

eseguiti600affe8b52f1.JPG

Catturak600af72e51833.JPG

Eccomi in veste operativa... col grembiule... (dell'asilo....)

Ho voluto simulare con un conto DEMO da 4mila eur diversi tipi di operativita' suddividendo in trimestri operando realmente... quindi in forward testig invece che in Back...

Questo per annullare tutto l'over-fitting che altrimenti avrebbe influenzato i test sul passato... e per includere l'aspetto psicologico che al contrario avrei trovato azzerato back-testando in modo tradizionale.

Quella che vedete sopra e' la fase MIGLIORE DEL TEST se suddividiamo lo stesso in bimestri progressivi....

Sto inoltre eseguendo IN REALE con la stessa tecnica su altra piattaforma operativa... i trade che con l'altro nick di tanto in tanto vi propino sono ALCUNI degli eseguiti risultanti da tale test in real time con danaro reale.

Ho deciso di utilizzare un conto da 4K in modalita' simulazione perche' avevo letto in rete che mediamente i conti trading retail di non ricordo quale operatore ammontavano mediamente a quel valore, mi sono pertanto attenuto ad esso per avvicinare il piu' pox l'aspetto psicologico della simulazione a quello di un trader retail che si trova OBBLIGATO A DIFENDERE UN SALDO NON ALTISSIMO con strumenti arcaici come quelli a nostra disposizione e senza avere dalla sua info privilegiate o capitali milionari per ricoprirsi ma solo una leva 1/5 che spesso viene da noi traders usata contro noi stessi, e che ho cercato di SOPPESARE AL MASSIMO per BILANCIARE IL PIU' POSSIBILE IL RISCHIO.

Sicuramente 400 eur in 2 mesi e' un profitto ridicolo rispetto a cifre che si leggono... andrebbe pero' rapportato al saldo del conto (ripeto 4mila eur).... e a conti fatti non mi sembra poi cosi' male... anche se teniamo in considerazione l'assenza di operazioni chiuse in loss...

Chiudo col dire che la prima operazione in perdita ho duvuto farla volontariamente per il fatto mi ero accorto che senza nemmeno un operazione in loss il dashboard non potendo calcolare le medie non mi compilava alcune caselle del report... (il test lo avevo iniziato i primi di novembre /per interromperlo per una settimana per motivi miei/ con serie di operzioni eseguite in gain simili a queste sopra)... di contro pero' devo ricordare che si tratta della fase piu' efficiente di una serie di fasi trimestrali che hanno visto periodi anche in forte perdita UTILIZZANDO ALTRE TECNICHE PER CONFRONTARLE CON QUESTA....

Se volete vi terro' aggiornati..

VOGLIUNADOOOOONNAAAA !!!!

:))))))

69075 di 69510 - 23/1/2021 00:12
cevarob N° messaggi: 1535 - Iscritto da: 17/11/2006
Credo pochi di noi operino con la tua ratio, e ricorda che la torta non L avrai mai tutta se non una fettina alla volta. Aggiornaci!!
69076 di 69510 - Modificato il 24/1/2021 10:21
The quant N° messaggi: 193 - Iscritto da: 20/2/2019

Quotando: cevarob - Post #69075 - 22/Gen/2021 23:12Credo pochi di noi operino con la tua ratio, e ricorda che la torta non L avrai mai tutta se non una fettina alla volta. Aggiornaci!!

Purtroppo le linee dell'equity troppo "pulite"... ovvero che salgono senza correzioni in modo costante come questa, possono celare qualcosa che poi di solito si manifesta sotto la falsa veste di "cigno nero" con un'unica correzione e che spazza via il gain di mesi in un'unica soluzione.

Diciamo che anche loro come le linee dei prezzi "vorrebbero" una loro ciclicita'... un loro respiro... che se artificiosamente tentiamo di "forzare" (ad esempio manipolando la strategia al fine di forzare il ratio per cercare di impilare tantissimi eseguiti positivi uno dietro l'altro come in qst caso) andiamo ad alterare nella forma ma non nella sostanza.

Il concetto sembra difficile ma non lo e' affatto... con un paio di esempi vado a chiarire anche per chi ha poca dimistichezza con questi sistemi...

Sopra ho parlato di "respiro"...

Se io trattengo il respiro per 3 minuti di seguito poi quando riprendero' a respirare faro' un respiro enorme per cercare di recuperare tutta l'aria in un sol botto.. se invece lo trattengo un po per volta i respiri di "recupero" saranno meno importanti...

Sembra un parallelo stupido ma aiuta a capire... all'atto PARATICO / attinente al mercato/ l'esempio piu' chiarificatore che posso fare e' questo:

Immagina di avere un conto da 100/200mila eur e di costruirti un portafogli comprando e vendendo allo scoperto tantissimi titoli a caso con pezzature da 4/5mila...

Spero chiaro il concetto... magari gia' conosci... banale long/short equity randomico costruito coi dadi.... hai il 50% long e il 50% short di titoli pescati a caso in portafogli...

Ok... adesso immagina che man mano che questi titoli vanno in gain tu tene liberi senza adottare alcuna strategia di uscita e senza applicare rapporto rischio rendimento... (sottolineo questa linea e immagino che man mano che leggevi avrai intuito da solo l'epilogo...)

Succedera' che ti ritroverai una serie molto lunga di eseguiti positivi... di piccola o media entita'... un ratio da paura.... ma....

Ma altrettanti scheletri nell'armadio che ti ruzzolano contro e che vedrai solo tu perche' non esegui mai quello che vedi rosso nel portafogi...

Ora cosi' facendo tu avrai liquidato di volta in volta le opportunita' di guadagno (che chiaramente avrebbero anche potuto girarsi contro) ma avrai tante situazioni controtrend da recuperare... alcune dI queste magari le avrai anche erroneamente mediate e cio' nonostante magari continueranno a ruzzolarti contro nel corso dell'anno... forse qualcuna di esse tornera' anche a tuo favore, allora ogni tanto ma con frequenza sempre minore chiuderai in verde.

La linea dell'equity crescera' quindi' sempre di piu' ma con un "momentum" decrescente....

Fino a quando ti troverai al 31/12 quando il tuo capo ti bussera' alla porta chiedendoti il risultato finale del tuo lavoro, sarai costretto a chiudere tutto quello che ha continuato ad andarti contro per un'anno in un unica soluzione e la linea dell'equity fara Boooom in un sol botto.

Forse se quelle situazioni negative le avessi limate un po per volta durante l'anno senza aspettare la fine avresti avuto di certo delle correzioni sulla tua equity e un ratio meno esaltante o forse no perche' parliamo del nesso di poi in quanto magari avresti limato proprio quelli che ti erano tornati a "favore"....

Ma sta di fatto che ratio e una linee equity si possono tranquillamentente "forzare".. e con un po di esperienza si riesce anche a capire quando per venderti qualcosa qualcuno le ha "manipolate" PUR AVENDO ESEGUITO DAVVERO POSITIVAMENTE COSI' TANTO COME TI MOSTRA...

Non e' questo l'unico esempio che potrei fare per chiarire...

Questo comq per dire che money management e strategia dovrebbero andar di pari passo per cercare di trovare un giusto compromesso tra buon Ratio / solida equity / corretto approccio al rischio / e rapporto col suo potenziale rendimento...

Scusa la lungaggine...

Vi aggiorno

Alla prox

69077 di 69510 - Modificato il 24/1/2021 17:11
PRENDILAMANO N° messaggi: 4538 - Iscritto da: 13/9/2008

Buongiorno a tutti/e,

2 righe per chi ha voglia di leggere..

... raffronti, un mondo a 3 velocita'!

Nei due anni dell’era pandemica, il 2020 e il 2021, l’economia cinese sarà cresciuta di più del 10 per cento. Sono stime del Fondo Monetario e potrebbero anche essere riviste al rialzo nei prossimi mesi.

Si possono trovare delle ombre nella crescita cinese. Per comprare il 10 per cento di crescita è stato necessario aumentare il debito complessivo, già superiore a tre volte il Pil, del 25 per cento. Si è ritornati ai vecchi metodi di stimolo, edilizia e infrastrutture, con il prevedibile risultato di quartieri nuovi di zecca che rimarranno disabitati per molto tempo e ferrovie ed aeroporti in mezzo al nulla che resteranno per sempre sottoutilizzati. Non si sono stimolati i consumi, che sono tornati a scendere come quota del Pil nonostante la retorica sul doppio modello di crescita, interna ed esterna. Molta crescita è stata ispirata dal vecchio modello sovietico, dove il governo fissa gli obiettivi e le grandi società statali, finanziate dalle grandi banche statali, si mettono a produrre senza sapere se venderanno o se si gonfieranno semplicemente le scorte.

Una parte rilevante della crescita cinese è stata poi dovuta all’esplosione delle esportazioni ed è stata merito, o demerito, nostro. Mentre la Cina dell’era pandemica continua a finanziare la produzione, Europa e America finanziano i consumi. Se tutti i monopattini sono prodotti in Cina e noi sussidiamo i monopattini, noi finiamo col sussidiare e sostenere l’economia cinese.

La diversa risposta alla crisi (produzione di cose in Cina e produzione di liquidità in Occidente) ha portato correttamente a una rivalutazione importante del renminbi. Un anno fa a quest’epoca occorrevano 7.1 renminbi per comprare un dollaro, oggi ne bastano 6.45. La rivalutazione non c’è però stata nei confronti dell’euro, rispetto al quale il renminbi è sugli stessi livelli di inizio 2020 nonostante le esportazioni cinesi verso l’Europa siano quasi il doppio delle nostre verso la Cina. Questo significa, per inciso, che l’investitore europeo in titoli governativi decennali cinesi, oltre a percepire un molto stabile 3.15 per cento di interesse (contro lo 0.50 negativo che deve pagare sui Bund) ha ancora, davanti a sé, la possibilità di un apprezzamento del renminbi.

Con tutti i limiti che abbiamo visto, il confronto tra Cina e Stati Uniti nel biennio pandemico è impietoso. L’America, alla fine del 2021, tornerà finalmente sui livelli di Pil di fine 2019. Più dieci in Cina e zero in America tra 2020 e 2021 significa che l’apertura della guerra fredda con la Cina (dieci anni fa partner di crescita, poi concorrente e oggi ufficialmente avversario economico e strategico) non procede nel migliore dei modi. Il ritorno alla normalità che ci auguriamo nei prossimi mesi ridurrà la divergenza nei ritmi e nelle modalità di crescita, ma poiché l’Occidente continuerà a produrre liquidità abbondante almeno fino a metà decennio, continueremo anche a finanziare la crescita e l’occupazione del nostro supposto avversario geopolitico.

E l’Europa? L’Europa tornerà sui livelli pre-Covid solo nel 2022. La Lagarde ha confermato oggi che il quarto trimestre è stato negativo e che la contrazione proseguirà nel primo trimestre in corso. Nonostante questo, gli acquisti di titoli pubblici del programma Pepp resteranno al di sotto del limite stabilito in dicembre.

L’Italia tornerà per ultima ai livelli di Pil del 2019 e lo farà, secondo Banca d’Italia, solo nel 2023. Si noti che il Pil del 2019 era lo stesso del 2011 che, calcolato pro capite, era poi lo stesso del 2001.

Se il Pil, con l’eccezione della Cina, sarà a fine anno sui livelli di due anni prima, perché le borse sono già oggi sopra i livelli di inizio 2020? Perché i tassi, si risponde, sono molto più bassi di allora. E perché i tassi sono più bassi? Per Covid, naturalmente. Ma le stime scontano un’uscita imminente da Covid, giusto? Corretto. Ma se saremo presto fuori da Covid i tassi risaliranno ai livelli pre-Covid e a quel punto non dovremmo rivedere anche le borse su quei livelli? Sbagliato.

L’asimmetria con cui dovremo fare i conti ha due ragioni. La prima è che, a parità di Pil, gli utili saranno più alti, soprattutto in America. L’ottimo andamento della tecnologia e la crescita della produttività e dell’efficienza che ogni recessione porta con sé saranno più forti, almeno per qualche tempo, dell’aumento della pressione fiscale sulle imprese da parte della nuova amministrazione. La seconda, ancora più rilevante, è che per un lungo periodo i tassi non accompagneranno al rialzo la ripresa del Pil.

Un tempo, quando le recessioni erano superficiali, le banche centrali iniziavano ad alzare i tassi appena iniziava la ripresa. Da un decennio all’altro, le recessioni sono diventate sempre più pesanti e le banche centrali hanno lasciato passare prima mesi e poi un numero crescente di anni prima di iniziare a normalizzare i tassi. Il processo di normalizzazione, dal canto suo, è stato a sua volta sempre più lento e lungo e, in pratica, non è mai stato completato.

Questa volta abbiamo la prospettiva di cinque anni di tassi a zero qualunque crescita faccia segnare il Pil. Un modico grado di libertà verrà lasciato ai tassi a lungo termine, ma solo in America. Con il Pil in crescita e i tassi immobili per volontà politica non importa, ai mercati, che cosa farà l’inflazione. L’inflazione in accelerazione sarà anzi, per qualche tempo, una ragione in più per comprare beni reali.

Come è successo nei primi anni seguiti alla recessione del 2008, i prossimi due -tre anni saremo bombardati da studi che prevedono inflazione e, questa volta, anche da qualche dato reale che convaliderà le previsioni. Le banche centrali alzeranno le spalle e lo stesso dovranno fare gli investitori, almeno nei primi anni. Il tempo per preoccuparsi sul serio sarà più avanti.

Detto questo, i mercati non saranno privi di volatilità, soprattutto quando saremo usciti dall’emergenza. E anche nell’emergenza, come abbiamo visto in settembre, ci sarà spazio per qualche correzione. Non ci sarebbe da stupirsi troppo se gli eccessi attuali di ottimismo si dovessero tradurre già nelle prossime settimane in una modesta discesa dei corsi. Da marzo, tuttavia, sarà in dirittura d’arrivo il primo dei due pacchetti fiscali della nuova amministrazione americana. Si tratta, nel loro insieme, di un 5 per cento del Pil, meno di quello che è stato speso l’anno scorso, ma comunque una cifra imponente.

Per questa ragione le correzioni in questa fase non dovranno essere temute come segnali di inversione di tendenza, ma saranno invece occasioni di acquisto.

Un caro saluto a tutto il 3D

69078 di 69510 - 24/1/2021 11:34
nicodome (premium) N° messaggi: 231 - Iscritto da: 08/9/2009

Quotando: prendilamano - Post #69077 - 24/Gen/2021 09:36

Buongiorno a tutti/e,

2 righe per chi ha voglia di leggere..

... raffronti, un mondo a 3 velicita'!

Nei due anni dell’era pandemica, il 2020 e il 2021, l’economia cinese sarà cresciuta di più del 10 per cento. Sono stime del Fondo Monetario e potrebbero anche essere riviste al rialzo nei prossimi mesi.

Si possono trovare delle ombre nella crescita cinese. Per comprare il 10 per cento di crescita è stato necessario aumentare il debito complessivo, già superiore a tre volte il Pil, del 25 per cento. Si è ritornati ai vecchi metodi di stimolo, edilizia e infrastrutture, con il prevedibile risultato di quartieri nuovi di zecca che rimarranno disabitati per molto tempo e ferrovie ed aeroporti in mezzo al nulla che resteranno per sempre sottoutilizzati. Non si sono stimolati i consumi, che sono tornati a scendere come quota del Pil nonostante la retorica sul doppio modello di crescita, interna ed esterna. Molta crescita è stata ispirata dal vecchio modello sovietico, dove il governo fissa gli obiettivi e le grandi società statali, finanziate dalle grandi banche statali, si mettono a produrre senza sapere se venderanno o se si gonfieranno semplicemente le scorte.

Una parte rilevante della crescita cinese è stata poi dovuta all’esplosione delle esportazioni ed è stata merito, o demerito, nostro. Mentre la Cina dell’era pandemica continua a finanziare la produzione, Europa e America finanziano i consumi. Se tutti i monopattini sono prodotti in Cina e noi sussidiamo i monopattini, noi finiamo col sussidiare e sostenere l’economia cinese.

La diversa risposta alla crisi (produzione di cose in Cina e produzione di liquidità in Occidente) ha portato correttamente a una rivalutazione importante del renminbi. Un anno fa a quest’epoca occorrevano 7.1 renminbi per comprare un dollaro, oggi ne bastano 6.45. La rivalutazione non c’è però stata nei confronti dell’euro, rispetto al quale il renminbi è sugli stessi livelli di inizio 2020 nonostante le esportazioni cinesi verso l’Europa siano quasi il doppio delle nostre verso la Cina. Questo significa, per inciso, che l’investitore europeo in titoli governativi decennali cinesi, oltre a percepire un molto stabile 3.15 per cento di interesse (contro lo 0.50 negativo che deve pagare sui Bund) ha ancora, davanti a sé, la possibilità di un apprezzamento del renminbi.

Con tutti i limiti che abbiamo visto, il confronto tra Cina e Stati Uniti nel biennio pandemico è impietoso. L’America, alla fine del 2021, tornerà finalmente sui livelli di Pil di fine 2019. Più dieci in Cina e zero in America tra 2020 e 2021 significa che l’apertura della guerra fredda con la Cina (dieci anni fa partner di crescita, poi concorrente e oggi ufficialmente avversario economico e strategico) non procede nel migliore dei modi. Il ritorno alla normalità che ci auguriamo nei prossimi mesi ridurrà la divergenza nei ritmi e nelle modalità di crescita, ma poiché l’Occidente continuerà a produrre liquidità abbondante almeno fino a metà decennio, continueremo anche a finanziare la crescita e l’occupazione del nostro supposto avversario geopolitico.

E l’Europa? L’Europa tornerà sui livelli pre-Covid solo nel 2022. La Lagarde ha confermato oggi che il quarto trimestre è stato negativo e che la contrazione proseguirà nel primo trimestre in corso. Nonostante questo, gli acquisti di titoli pubblici del programma Pepp resteranno al di sotto del limite stabilito in dicembre.

L’Italia tornerà per ultima ai livelli di Pil del 2019 e lo farà, secondo Banca d’Italia, solo nel 2023. Si noti che il Pil del 2019 era lo stesso del 2011 che, calcolato pro capite, era poi lo stesso del 2001.

Se il Pil, con l’eccezione della Cina, sarà a fine anno sui livelli di due anni prima, perché le borse sono già oggi sopra i livelli di inizio 2020? Perché i tassi, si risponde, sono molto più bassi di allora. E perché i tassi sono più bassi? Per Covid, naturalmente. Ma le stime scontano un’uscita imminente da Covid, giusto? Corretto. Ma se saremo presto fuori da Covid i tassi risaliranno ai livelli pre-Covid e a quel punto non dovremmo rivedere anche le borse su quei livelli? Sbagliato.

L’asimmetria con cui dovremo fare i conti ha due ragioni. La prima è che, a parità di Pil, gli utili saranno più alti, soprattutto in America. L’ottimo andamento della tecnologia e la crescita della produttività e dell’efficienza che ogni recessione porta con sé saranno più forti, almeno per qualche tempo, dell’aumento della pressione fiscale sulle imprese da parte della nuova amministrazione. La seconda, ancora più rilevante, è che per un lungo periodo i tassi non accompagneranno al rialzo la ripresa del Pil.

Un tempo, quando le recessioni erano superficiali, le banche centrali iniziavano ad alzare i tassi appena iniziava la ripresa. Da un decennio all’altro, le recessioni sono diventate sempre più pesanti e le banche centrali hanno lasciato passare prima mesi e poi un numero crescente di anni prima di iniziare a normalizzare i tassi. Il processo di normalizzazione, dal canto suo, è stato a sua volta sempre più lento e lungo e, in pratica, non è mai stato completato.

Questa volta abbiamo la prospettiva di cinque anni di tassi a zero qualunque crescita faccia segnare il Pil. Un modico grado di libertà verrà lasciato ai tassi a lungo termine, ma solo in America. Con il Pil in crescita e i tassi immobili per volontà politica non importa, ai mercati, che cosa farà l’inflazione. L’inflazione in accelerazione sarà anzi, per qualche tempo, una ragione in più per comprare beni reali.

Come è successo nei primi anni seguiti alla recessione del 2008, i prossimi due -tre anni saremo bombardati da studi che prevedono inflazione e, questa volta, anche da qualche dato reale che convaliderà le previsioni. Le banche centrali alzeranno le spalle e lo stesso dovranno fare gli investitori, almeno nei primi anni. Il tempo per preoccuparsi sul serio sarà più avanti.

Detto questo, i mercati non saranno privi di volatilità, soprattutto quando saremo usciti dall’emergenza. E anche nell’emergenza, come abbiamo visto in settembre, ci sarà spazio per qualche correzione. Non ci sarebbe da stupirsi troppo se gli eccessi attuali di ottimismo si dovessero tradurre già nelle prossime settimane in una modesta discesa dei corsi. Da marzo, tuttavia, sarà in dirittura d’arrivo il primo dei due pacchetti fiscali della nuova amministrazione americana. Si tratta, nel loro insieme, di un 5 per cento del Pil, meno di quello che è stato speso l’anno scorso, ma comunque una cifra imponente.

Per questa ragione le correzioni in questa fase non dovranno essere temute come segnali di inversione di tendenza, ma saranno invece occasioni di acquisto.

Un caro saluto a tutto il 3D


Ho letto con interesse queste tue idee .... francamente non so' se condividerle o rigettarle....Il futuro delle borse è qualcosa di imprevedibile .... soprattutto perché non è dovuto , principalmente, da considerazioni squisitamente economiche ma da azioni forti di quella piccola elite che detiene la ricchezza. Sono loro che gestiscono gli alti e bassi delle borse mondiali .... altrimenti non si spiegherebbe che gli indici siano ai massimi quando le economie ( quelle vere ....quelle di produzione) sono ai minimi. È ovvio che si sta avendo un ritracciamento .... più evidente nel MIB rispetto agli altri indici ....quando oltre questo ritracciamento possa andare....quien sabe!....(bellissimo film)

Personalmente non lo so' .... però una cosa è certa ed è che gli Stati stanno pompando denaro in borsa ...e per borsa intendo tutto ....Bitcoin compresi.

Nell'incertezza consiglio di non muoversi ....oppure investire per il futuro puntando su azioni che per forza di cose devono crescere.....e queste sono quelle che puntano sulle energie rinnovabili ....solare...elettromeccanico...minerario (litio e cobalto) ...ed in quello sorgente dell'idrogeno....e per finire nella produzione di cavi ...soprattutto elettrici ..,soprattutto sottomarini.

Ho messo qui i miei pensieri ...spero di non avervi tediato ...

Auguro a tutti una buona domenica.


69079 di 69510 - 24/1/2021 14:35
sans souci1 N° messaggi: 1181 - Iscritto da: 03/8/2018
Giuseppi diceva ( pare che oggi non lo dica più) di avere al governo degli ottimi elementi, i migliori sul mercato. Tuttavia hanno trascinato il paese in un ' agonia che ci porta ad invocare ardentemente l ' eutanasia, arrivati come siamo all ' ultimo stadio. Per rinascere bisogna prima morire, come l ' araba fenice che tutti dicono ci sia ma nessuno sa dov ' è. La situazione attuale richiederebbe l ' applicazione di due antiche espressioni a quanto pare oggi completamente, e volutamente, ignorate. 1) Tagliare la testa al toro: " tagliare la testa al toro ", in senso figurato, significa prendere una decisione drastica. Rende bene l ' idea il richiamo riferito all ' episodio avvenuto nel XII secolo tra il patriarca di Aquileia e la repubblica di Venezia. 2) Il medico pietoso rende la piaga verminosa ( l ' accostamento ai vermi in questo caso calza a pennello ). " Il male si aggrava in maniera irrimediabile quando non si trova il coraggio di adottare i provvedimenti adeguati, nonostante questi possano essere dolorosi. " Situazione che a mio parere richiederebbe l ' applicazione di entrambe i provvedimenti. Quì non si fa altro che traccheggiare menando il can per l ' aia, si sa benissimo come finirà...bisogna avere degli ottimi governanti per arrivare ai traguardi eccelsi, i migliori sul mercato, appunto, il mercato, dicevamo. Bene. Dovremmo esere alla fine, a quanto ci è dato di capire. Morto un papa se ne è sempre fatto un altro; in tempi moderni anche due... è l ' evoluzione della specie, quella autoctona, italica, senza doversi spostare alle Galapagos. Chi verrà in seguito ? Mah ! Per quanto mi riguarda potrei essere il duca di Mantova nel Rigoletto di Verdi ovvero questa o quella per me pari sono...non a caso tutti i governi hanno governato bene ( ce ne sono voluti 66 dalla fine della seconda guerra mondiale...e ancora non è finita ). Più che nicodome credo di essere io a tediarvi ma, che volete, certamente posso anche cadere in contraddizione, ho un tarlo che mi rode, mi rode, mi rode...serva Italia, nave senza nocchiero in gran tempesta...peripatetica meretrice.
69080 di 69510 - Modificato il 24/1/2021 17:21
PRENDILAMANO N° messaggi: 4538 - Iscritto da: 13/9/2008

Quotando: nicodome - Post #69078 - 24/Gen/2021 10:34

Quotando: prendilamano - Post #69077 - 24/Gen/2021 09:36

Personalmente non lo so' .... però una cosa è certa ed è che gli Stati stanno pompando denaro in borsa ...e per borsa intendo tutto ....Bitcoin compresi.

Caro Nicodome, scopiazzando qua e la 2 righe di Riccardo Fracasso a supporto di quanto scrivi:

"La borsa americana continua ad aggiornare i record storici, di pari passo con gli eccessi.

In diverse occasioni, in ambito finanziario, mi è stato chiesto come possa essere possibile un simile andamento in una fase economica così complicata.

Per onestà, non nascondo che io stesso tempo fa non avrei scommesso un euro sul fatto che lo S&P 500 arrivasse agli attuali valori.

Se fino al 2019 si poteva affermare che il rialzo della borsa americana fosse sproporzionato ma pur sempre correlato alla crescita economica, dal 2020 in poi gli indici azionari sono saliti nonostante la forte crisi economica.

Appare quindi evidente che alla base di tale rialzo vi siano elementi esterni all’economia, in grado di spingere i flussi nella borsa americana che, sappiamo, fa da traino alle altre.

Il seguente grafico rappresenta uno degli elementi di supporto:

SPMD600d9da985424.jpg

Si osservi come il recupero da Marzo in poi abbia coinciso col recupero del margin debt.

Il margin debt è il debito contratto dagli investitori nei confronti delle loro banche a seguito dei prestiti ricevuti a fronte di una garanzia costituita da strumenti finanziari in portafoglio (collaterale); questo debito è solitamente utilizzato per acquistare azioni.

In altre parole, tra gli elementi riconducibili al rialzo azionario americano sta anche un ricorso senza precedenti alla leva finanziaria.

Investitori che impiegano liquidità presa a prestito dalle banche per acquistare azioni.

La correlazione diretta dimostra come la salita del margin debt rappresenta un aspetto positivo per i mercati.

Tuttavia, quando si inverte il trend in modo violento, solitamente il collaterale si deprezza e le banche richiedono ai debitori di integrare la garanzia.

Spesso, però, i debitori non hanno le disponibilità per soddisfare le richieste delle banche che, di diritto, vendono i collaterali e incassano la liquidità.

Così, la discesa della borsa è amplificata dalle vendite forzate di questi titoli.

Pertanto più elevato è il margin debt e più incontrollabile ed esteso diviene il crollo nel momento in cui non si riuscire a contenere entro certi limiti le eventuali fisiologiche correzioni.

Concludo il post dicendo che tale indicatore è a livelli quasi doppi rispetto a quelli del 2007."


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