Pulizia dell'attivo, sostegno ai territori e focus sul nuovo piano industriale. Negli ultimi mesi la strategia di Bper e del suo ceo Piero Montani si è concentrata particolarmente su questi tre aspetti, mentre sul fronte del m&a l'approccio resta prudente.

La relazione semestrale del gruppo modenese (partecipato da Unipol al 18,9%) appena depositata fa il punto su queste strategie, evidenziando soprattutto le tappe percorse nel delicato ambito del credito. Come la maggior parte degli istituti italiani infatti Bper sta facendo un primo bilancio degli effetti della crisi pandemica e, al contempo, sta cercando di offrire alla clientela le risorse necessarie per cavalcare la ripresa economica. Sul fronte del derisking l'attività è rimasta intensa. In particolare nel corso del semestre non sono state fatte cessioni massive di sofferenze (anche se è stata concessa la garanzia statale alla Gacs Summer), ma l'attenzione si è concentrata sugli unlikely to pay. Bper ha infatti venduto diversi portafogli a investitori e fondi comuni di investimento per un valore lordo di circa 510 milioni.

I deal più rilevanti hanno avuto come controparti Finanziaria Internazionale Investments sgr (122 milioni), Intrum-Deva Capital (248 milioni), Prelios sgr (52 milioni) e Illimity sgr (41,3 milioni). A luglio invece l'attenzione è tornata sul mondo npl con un paio di operazioni rilevanti. Da un lato Bper ha ceduto un portafoglio di sofferenze small tickets con oltre 5 mila debitori e 82,5 milioni di valore lordo a un investitore professionale (operazione Mandalorian). Dall'altra parte alla fine del mese, il gruppo ha avviato le attività finalizzate al lancio di una nuova Gacs su un portafoglio di posizioni deteriorate avente valore lordo superiore a un miliardo. Grazie a queste attività il vertice è confidente di poter mantenere una buona qualità del credito nei prossimi mesi anche perché, come spiega la relazione semestrale, «sulle moratorie scadute non risultano aspetti di particolare criticità». Il credito sarà comunque un tema centrale del nuovo piano industriale a cui Montani ha iniziato a lavorare. La strategia (di durata triennale, come il precedente piano Best Way ora in scadenza) dovrebbe essere presentata tra la fine di quest'anno e l'inizio del 2022 e andrà a collocarsi «in una fase temporale di notevole evoluzione del sistema e comporterà scelte di indirizzo importanti per la vita e le ambizioni del gruppo».

fch

 

(END) Dow Jones Newswires

August 18, 2021 02:57 ET (06:57 GMT)

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