Tamburi Investment Partners ha terminato il primo semestre 2020 con un risultato negativo pro forma di 26,7 milioni, rispetto ad un utile pro forma di 42 milioni al 30 giugno 2019. Il conto economico redatto secondo l'IFRS 9 chiude il semestre con circa 15 milioni di perdita.

Il patrimonio netto consolidato al 30 giugno era di circa 835 milioni, dopo aver distribuito dividendi per 14,3 milioni, effettuato acquisti di azioni proprie per oltre 27 milioni e beneficiato dell'esercizio dei warrant per circa 67 milioni, rispetto ai circa 782,7 del 30 giugno 2019 ed ai 902,5 milioni del 31 dicembre 2019. Resta pertanto solidissimo.

A causa, principalmente, di una svalutazione di ulteriori circa 17,7 milioni dovuta all'andamento in borsa del titolo Hugo Boss e di circa 2 milioni per il titolo Fagerhult, ma anche del recepimento dei risultati negativi per 17,3 milioni di alcune collegate, essenzialmente Alpitour e OVS, Tip presenta il peggior rendiconto pro forma (cioè quello che segue i criteri più logici per la nostra attività) della propria storia. "I primi però sono semplici adeguamenti a corsi borsistici e tutti sappiamo cosa sia successo sulle borse nei mesi scorsi. I secondi riflettono un andamento economico, ma che va riferito, auspicabilmente, ad un periodo circoscritto", spiega l'azienda.

"La realtà industriale, come sanno tutti coloro che conoscono Tip, è ben diversa. Le partecipate principali sono tutte società leader nei rispettivi settori, poco indebitate e pertanto a nostro avviso in grado di fronteggiare anche la crisi-Covid da posizioni di forza. Tra l'altro anche i mercati azionari, dopo il 30 giugno, sono sensibilmente migliorati", spiega ancora l'azienda.

"Quello che nessuno sa è cosa succederà nei prossimi mesi. I media continuano a diffondere informazioni distorcenti sulla pandemia, ingigantendo i dati sui contagi ma quasi sempre ignorando sia che gli effetti del virus sulla salute si stanno notevolmente attenuando, sia il fatto che le precauzioni ed i protocolli adottati in tutto il mondo stanno limitando di molto la letalità. Non passa giorno che non ci siano annunci su vaccini in arrivo, in test, pronti e talvolta anche già con primi effetti positivi, ma questo al momento non diminuisce la paura della gente. Come già sperimentato più volte nella storia, nei periodi di oggettiva decadenza come l'attuale, la gente ha voglia, sembra quasi aver bisogno, di aver paura. E ciò continua a generare scarsi consumi, bassi investimenti e pertanto effetti negativi sull'economia. Le città continuano ad essere vuote, i negozi deserti, il ridicolo dibattito sulle scuole cui si sta assistendo anche in Italia dimostra da una parte l'incapacità della classe politica di saper imporre una linea, dall'altra dà voce a frange di opinionisti più inclini a continuare a drammatizzare ed anche a proporre altre illogiche frenate all'attività economica che a suggerire gestioni corrette - seppur prudenti - dei rapporti con i cittadini. Di certo i focolai e i contagi all'interno delle imprese sono stati limitatissimi", commenta Tip.

"Se poi effettivamente le conseguenze del virus sono quelle osservate nelle ultime settimane la luce in fondo al tunnel sembra già evidente. A chi la vuol vedere. Per cui il nostro auspicio è che l'economia continui il recupero già palesatosi in giugno, che le aziende consolidino le proprie posizioni e che piano piano si riconquisti una "quasi" normalità. Conforta il fatto che Conte e Macron abbiano annunciato che faranno di tutto per evitare nuovi lockdown. Va perciò capito - e qui tutti siamo al buio - come sarà la nuova configurazione della società con uno smart working che oggettivamente cambierà molto delle abitudini di tutti, con una propensione alle spese che nessuno è in grado di prevedere, con dei sicuri shift di attenzione e di priorità da parte di molti", aggiunge Tip.

In questi mesi Tip è stata comunque costantemente in contatto con i responsabili delle partecipate, sia al fine di monitorare le possibili conseguenze dell'epidemia sulle stesse, sia per supportare azioni orientate, oltre a garantire sicurezza e salute, a preparare il terreno per le nuove sfide.

Per quanto riguarda infine l'evoluzione prevedibile della gestione, "dal punto di vista del conto economico 2020 l'auspicio principale è che con il 30 giugno sia terminata la falcidia sia in termini di svalutazioni necessarie in funzione dei corsi di borsa di alcuni titoli, sia il recepimento di perdite e che pertanto il secondo semestre possa riportare quella positività che ha sempre caratterizzato i bilanci di Tip.

Più in generale, in un contesto ancora incerto, del quale devono ancora chiarirsi le conseguenze, Tip è soddisfatta del portafoglio partecipazioni che ha e pertanto mantiene, come massima priorità, la volontà di continuare ad investire sulle partecipate stesse in ottica di ulteriore rafforzamento strategico. Il progetto Itaca servirà a penetrare il segmento delle situazioni problematiche, completando la gamma di offerte al mercato italiano dei capitali in un momento nel quale c'è bisogno come non mai di dare certezza ad imprese promettenti e ad imprenditori vogliosi di uscire dalle crisi più forti di prima.

Inoltre è sempre viva l'analisi di dossier di nuove operazioni sul segmento tipico dell'attività di Tip e di Asset Italia in modo tale da poter essere pronti - viste anche le ingenti liquidità a disposizione - con nuove operazioni quando qualche spiraglio sulla attendibilità dei budget ci convincerà", afferma Tip.

alb

alberto.chimenti@mfdowjones.it

 

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September 10, 2020 12:50 ET (16:50 GMT)

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