Gentili Clienti, Vi informiamo che il servizio di assistenza per via Telefonica e chat sara' temporaneamente sospeso fino al giorno 27 Maggio, vi preghiamo di contattarci via email a support@advfn.it per ogni evenienza.


Lista Discussioni

Crea Discussione

Aggiorna

Utenti Filtrati

Utenti Bannati

Notifiche

Mio Profilo

Cerca

Seri Industrial (SERI)

- Modificato il 03/8/2019 14:34
GIOLA N° messaggi: 27475 - Iscritto da: 03/9/2014
Grafico Intraday: Seri IndustrialGrafico Storico: Seri Industrial
Grafico IntradayGrafico Storico

 

EX KREnergy





Lista Commenti
370 Commenti
   4   ... 
61 di 370 - 08/9/2020 17:51
JIMMY GORGONZOLA N° messaggi: 2706 - Iscritto da: 31/7/2020

Asse Germania-Italia a Nusco per l’automotive.

Operai al lavoro dal primo ottobre

SELEZIONE DEL PERSONALE IN CORSO.

L’azienda nata ad inizio 2020 dalla partnership di tre importanti gruppi industriali si occuperà di lavorare scatole cambio, scatole frizione e altri componenti in lega di alluminio per le maggiori case automobilistiche europee

62 di 370 - 08/9/2020 17:53
JIMMY GORGONZOLA N° messaggi: 2706 - Iscritto da: 31/7/2020

È nato nel cuore dell’Irpinia un Asse Germania-Italia a Nusco per l’automotive. Ma non si tratta di un annuncio a futura memoria. Dal primo di ottobre lo stabilimento sarà operativo.

«La struttura è già avviata e siamo in una fase di rodaggio, in questi giorni si stanno svolgendo i colloqui per l’assunzione dell’organico e il primo ottobre lo stabilimento sarà a regime», ha detto Valerio Gruppioni, Presidente di Sira Industrie, uno dei tre partner di questa joint venture italo-tedesca con una partecipazione cinese.

Asse Germania-Italia a Nusco per l’automotive. Nella foto: linee automatizzate stabilimento SAI – SCHLOTE AUTOMOTIVE ITALIA
63 di 370 - 08/9/2020 17:54
JIMMY GORGONZOLA N° messaggi: 2706 - Iscritto da: 31/7/2020

A Sant’Angelo dei Lombardi l’industria dell’auto italiana ha lanciato ieri una sfida europea inedita in provincia di Avellino. L’asse Germania-Italia a Nusco per l’automotive è stato tenuto a battesimo dal Presidente dell’Anfia, la Filiera nazionale del settore, Paolo Scudieri, che a pochi chilometri da Nusco sta accompagnando l’avvio di un programma di ricerca avanzata nella mobilità del futuro, Borgo 4.0. Non è stato un caso l’aver scelto proprio Sant’Angelo dei Lombardi e l’Abbazia del Goleto come sede per un annuncio che sta risuonando in queste ore nel Continente.

La fabbrica SAI – SCHLOTE AUTOMOTIVE ITALIA, inizierà la sua produzione a otto settimane dal 23 novembre 2020, dal giorno in cui ricorrerà il quarantesimo tragico anniversario del terremoto. Quattro decenni dopo quella catastrofe naturale, Ciriaco De Mita ha dato il benvenuto da Sindaco di Nusco ad una iniziativa imprenditoriale che oggi ha luogo grazie ad una intuizione, quella di abbinare sviluppo e ricostruzione nel Cratere, che De Mita propiziò da parlamentare e dirigente del maggiore partito italiano.

Asse Germania-Italia a Nusco per l’automotive con la newco SAI, presentata a Sant’Angelo dei Lombardi il 2 settembre. Nella foto da sinistra: Paolo Scudieri (ANFIA), Ciriaco De Mita (Sindaco di Nusco), Valerio Grupponi (Gruppo SIRA), Luigi Mattina (BOHAI TRIMET)
64 di 370 - 08/9/2020 17:55
JIMMY GORGONZOLA N° messaggi: 2706 - Iscritto da: 31/7/2020

IL NUOVO ASSE DELLAUTOMOTIVE PARTE DALL’IRPINIA E DAL MEZZOGIORNO: NASCE LA NEWCO SAI. L’azienda è nata all’inizio del 2020 dalla partnership di tre importanti gruppi industriali: Schlote, gruppo leader nelle lavorazioni meccaniche di precisione e componenti per telai e trasmissioni di auto, con sede ad Harsum in Germania; BOHAI TRIMET, società tedesca del gruppo cinese BAIC, specializzata nella produzione di componenti per il comparto automotive; Sirpress, azienda italiana del gruppo Sira Industrie, leader nella produzione di stampi e getti pressofusi in alluminio per automotive: sono gli attori protagonisti di questa innovativa Newco. Si occuperà di lavorare scatole cambio, scatole frizione e altri componenti in lega di alluminio per le maggiori case automobilistiche europee. «Sulle auto dei cittadini di tutta Europa ci saranno componenti di alta qualità e precisione prodotti nel Sud Italia», ha spiegato Luigi Mattina CEO di BOHAI TRIMET, sintetizzando in poche parole la filosofia della nascita della Newco SAI -SCHLOTE AUTOMOTIVE ITALIA. «Si tratta di un’operazione importante fortemente voluta da Sire Industrie che grazie a partner importanti potrà rappresentare un volano per l’economia non solo territoriale ma nazionale», ha aggiunto Valerio Grupponi.

Asse Germania-Italia a Nusco per l’automotive. La Newco SAI produrrà componenti per DAIMLER, RENAULT, BMW e FIAT. Nella foto: un operaio al lavoro con un componente motore auto in alluminio

«Abbiamo deciso di fare un investimento nel Sud Italia perché abbiamo i partner giusti sul posto, le aziende giuste», ha dichiarato Jürgen Schlote Presidente di Schlote. «La nostra azienda si occupa di lavorazioni meccaniche di componenti di precisione, parliamo di scatole cambio e scatole frizione», ha aggiunto. «È questo che noi vogliamo fare qui in Irpinia, componenti di alta qualità per il nostro cliente MAGNA partner di Bari che a sua volta consegnerà questi pezzi alle principali industrie automobilistiche come Daimler, Renault, Bmw, Fiat». Nel corso della presentazione sono stati forniti anche i numeri. La produzione che noi teniamo a sviluppare qui a Nusco «avrà una capacità produttiva annua di un milione di pezzi, per un investimento previsto di 52 milioni di euro in tecnologie. Insieme a Bohai Trimet e Sira Industrie creeremo in questo territorio 150 nuovi posti di lavoro», ha concluso Jürgen Schlote. Lo stabilimento produttivo di Nusco produrrà 500 mila pezzi per particolare. L’investimento previsto di 50 milioni di euro prevede tecnologia innovativa e visioni relative alla industria 4.0. In due anni darà 150 posti di lavoro a regime.

65 di 370 - 08/9/2020 17:55
JIMMY GORGONZOLA N° messaggi: 2706 - Iscritto da: 31/7/2020

CIRIACO DE MITA: PER LA PRIMA VOLTA UNA INIZIATIVA SI PRESENTA CON FATTI GIÀ CONCRETI. Il Sindaco di Nusco ha rilevato con la soddisfazione di un ex ministro dell’Industria la concretezza dell’operazione industriale. «Siamo in presenza di fatti che sono accaduti o stanno per accadere. Per la prima volta un’iniziativa è accompagnata dalla descrizione di fatti, non da un desiderio. Da un programma o una promessa. Abbiamo una terra bellissima, una bella realtà che come tale non solo idee ma lavoro. E l’iniziativa presentata oggi ne è la conferma, la risposta», ha commentato Ciriaco De Mita.

Asse Germania-Italia a Nusco per l’automotive con la newco SAI, presentata a Sant’Angelo dei Lombardi il 2 settembre
66 di 370 - 08/9/2020 17:56
JIMMY GORGONZOLA N° messaggi: 2706 - Iscritto da: 31/7/2020

LO STABILIMENTO E LA PRODUZIONE. Il progetto industriale della S.A.I. Schlote Automotive Italia aprirà i battenti il 1 ottobre nell’area industriale di Nusco al posto della ex Auto Avio, di fronte alla Sirpress. L’azienda nata dalla joint venture fra la Sirpress, Schlote e Bohai Trimet eseguirà lavorazioni meccaniche sui getti pressofusi realizzati da Sirpress che confluiranno negli stabilimenti Magna PT a Bari per essere sottoposti ad assemblaggio e distribuzione alle principali case automobilistiche. Il piano quinquennale presentato ieri mattina all’Abbazia del Goleto di Sant’Angelo dei Lombardi prevede un investimento da 52 milioni di euro, l’assunzione di 150 persone fra tecnici e operai formati con stage in Italia e in Germania, una estensione produttiva di 40mila metri quadrati di cui 14mila coperti, 5 linee produttive automatizzate e una attesa di fatturato di 70 milioni di euro.

I tre imprenditori che hanno annunciato l’operazione, Jürgen Schlote Presidente di Schlote, Luigi Mattina CEO di BOHAI TRIMET e Valerio Gruppioni Presidente di Sira Industrie, hanno sottolineato la portata strategica dell’investimento. «Questa eccezionale convergenza di investimenti italiani e stranieri di importante, rilevante sul piano tecnologico per l’automotive europeo, concorre ad alimentare l’apertura di una nuova stagione industriale del Mezzogiorno».

Il sindaco d Nusco Ciriaco De Mita, che 9 anni fa ha invitato l’imprenditore bolognese Gruppioni a rilevare la ex Almec, ha elogiato la visione imprenditoriale alla base di questo progetto: «Gli imprenditori hanno quello che manca alla politica: la capacità di guardare al futuro.

Apprezzo molto chi realizza processi e non arriva per chiedere condizioni per poter aprire». Per De Mita oggi è la forza degli imprenditori a farsi carico di sorreggere un’Europa provata dalla crisi innescata dall’emergenza.

La società civile deve prepararsi alla modernità, tuttavia: «Oggi si avverte la necessità di arricchire la comunità di un tipo di scuola diverso, ovvero una scuola professionale per consentire di lavorare», ha spiegato, indicando il modello tecnologico della fabbrica moderna come una responsabilità sociale.

67 di 370 - 08/9/2020 17:57
JIMMY GORGONZOLA N° messaggi: 2706 - Iscritto da: 31/7/2020

Valerio Gruppioni, presidente SIRA INDUSTRIE

68 di 370 - 08/9/2020 17:58
JIMMY GORGONZOLA N° messaggi: 2706 - Iscritto da: 31/7/2020

LA FILIERA. Nel corso dell’incontro, moderato dal direttore del Quotidiano del Sud Roberto Napoletano, hanno contribuito a delineare i contorni di questa sfida industriale anche: Maurizio Marchesini, Vicepresidente di Confindustria con delega alle filiere e alle medie imprese; Stefano Duccesi console italiano per la Repubblica tedesca; Paolo Scudieri presidente dell’Anfia (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica) e titolare di Adler Group; Paolo Praticò per conto di Invitalia. Con la joint venture internazionale, il leader del Gruppo Sira Valerio Gruppioni porta a compimento l’ambizioso programma di creazione del polo della pressofusione annunciato già nel 2011, quando arrivò in Irpinia per rilevare la ex Almec dalla procedura fallimentare. «S.A.I. è l’anello finale del polo della pressofusione, pensato per mettere al centro non solo macchinari ad alta tecnologia ma anche uomini e risorse del territorio», ha spiegato Gruppioni. Si completa il ciclo della pressofusione «con investimenti e sacrifici: da ottobre avremo anche al Sud un polo che fornisce il Meridione, esporta in Germania e in altri Paesi perché ha voglia di crescere. Sira Industrie qui si sente protagonista di una crescita e dello sviluppo e lavora bene con le persone che vogliono fare impresa». Il tedesco Schlote ha ringraziato i presenti e quanti hanno permesso la realizzazione dell’evento, ma anche i partner commerciali e il cliente Magna Pt: «Questo è un giorno molto importante, possiamo presentare questo straordinario progetto da realizzare insieme. La Schlote holding si occupa di componenti di precisione, la nostra visione è quella di perseguire il successo grazie alle tecnologie innovative». Schlote ha 7 siti produttivi, in Germania, Cina e Repubblica Ceca. «Diamo lavoro a mille e 500 persone e abbiamo una quota di mercato mondiale del 12 per cento».

A Nusco nasce la Newco Sai, l’eccellenza dell’automotive europea in Irpinia. Il tavolo a Sant’Angelo dei Lombardi con la tedesca Schote, la sino tedesca Bohai Trimet e l’italiana Sirpress
69 di 370 - 08/9/2020 17:59
JIMMY GORGONZOLA N° messaggi: 2706 - Iscritto da: 31/7/2020

«A NUSCO UN ESEMPIO INDUSTRIALE DI COESIONE EUROPEA».

Luigi Mattina, Ceo di Bohai Trimet e committente principale delle produzioni, ha presentato il gruppo cinese da 155mila impiegati globali, come il terzo produttore mondiale di veicoli elettrici, impegnato anche nella pressofusione meccanica. “Abbiamo individuato un nuovo cliente a Bari e di qui nel 2019 è nato il progetto di investire a Nusco, dove abbiamo preso un capannone e accorciato i tempi, e dove produrremo dal 1 ottobre prossimo circa 3mila pezzi a settimana, per arrivare a produrre fino a 4000 pezzi al giorno quando sarà a regime” ha spiegato. Poi è toccato alla politica industriale. Per il diplomatico Duccese l’operazione Sai in Campania fa da apripista ad una collaborazione industriale fra Italia e Germania tesa a rafforzare le politiche di coesione europea; mentre il numero due di Confindustria Maurizio Marchesini si è espresso da subito sulla opportunità di “Valorizzare il territorio e riconoscere le potenzialità, per costruire qui un distretto innovativo. Il mondo dell’automotive era già in transizione prima del Covid e la crisi avrà breve durata: bisogna pensare ad una nuova forma di globalizzazione basata sulla riduzione delle filiere. Bisogna scommettere dunque non solo sugli incentivi ma anche sul sostegno a una transizione tecnologica. La crisi ha dimostrato resistenza e capacità di cambiare, noi cercheremo di trasformare le filiere in partnership senza confini”. Critica rispetto all’operato del Governo, Confindustria chiede di uscire dalla fase emergenziale e pensare allo sviluppo: “La linea di credito europea è un prestito e avrà senso se mette in moto economia. Le infrastrutture sono necessarie al Sud e chiederemo una drastica riduzione della burocrazia; le imprese devono tornare protagoniste, e chiederemo un rilancio della transizione 4.0 perché questo è l’unico modo di produrre. Al Mezzogiorno serve una programmazione almeno quinquennale”.

Paolo Scudieri, presidente dell’Adler Group e dell’Anfia (la associazione che riunisce la filiera automobilistica nazionale)
70 di 370 - 08/9/2020 18:00
JIMMY GORGONZOLA N° messaggi: 2706 - Iscritto da: 31/7/2020

PAOLO SCUDIERI, UOMO DELL’ANNO PER L’AUTOMOTIVE. 20191016_044318-e1574706450490-137x300.j

Il Presidente dell’ANFIA, la Filiera automobilistica italiana, da anni sostiene che il futuro competitivo dell’auto richiede innovazione e ricerca proiettati verso il futuro. Se ad agosto è stato registrato un miglioramento per il comparto dell’automotive, che segna l’uscita dalla crisi determinata dall’emergenza sanitaria, l’orizzonte impone scelte coraggiose. «L’automotive è vivo e può migliorare la società civile, genera ricchezza e distribuisce sapere tramite la ricerca e lo sviluppo, i rapporti con università e scuole. Questo è un settore in piena trasformazione e l’intesa pubblico- privata deve fare la sua parte, perchè sta cambiando il paradigma e tutta la capacità del saper fare sa di poter cambiare in meglio», ha spiegato. «Per questo ci vuole coraggio in questo momento in cui il Sud rappresenta la chiave di volta: se ben rappresentato può attrarre capitali internazionali, dove c’è la disponibilità di luoghi pronti perché non più utilizzati, senza aggressioni di suolo. Ho proposto in Campania un albo dei siti industriali dismessi per la Brexit a disposizione di imprenditori, insieme ad aree con crisi complesse. ». Scudieri ha ringraziato Ciriaco De Mita: «Ci vogliono politici illuminati e una classe dirigente all’altezza, come con De Mita con cui lavoriamo da 4 anni al borgo 4.0 per realizzare il nuovo umanesimo. Faremo qui la sperimentazione dell’auto senza pilota, oltre a costruire la relazione fra imprese, ricerca e università, start up israeliane, competenze assolute, catene cortissime». Scudieri ha chiarito che il tempo dei marchi nobili e soli è finito. «Le imprese italiane devono però crescere di dimensione e diventare multinazionali con interessi internazionali, per esprimere il made in Italy ad un livello adeguato. Piccolo era bello, ora deve diventare grande. È il momento di acquisire, non di essere acquisiti, le istituzioni sono al nostro fianco, da Invitalia a Sace e a Cassa Depositi e Prestiti».

71 di 370 - 09/9/2020 07:59
SERI INDUSTRIAL N° messaggi: 174 - Iscritto da: 08/9/2020
SALVE SIG. JIMMY CREDO CHE LEI SIA RIMASTO INDIETRO , L'ARTICOLO CHE HA INSERI TO della FIB SUD SRL è DEL 2018 , AD OGGI RISULTA CHE LA FIB SUD SRL SIA SPARITA da NUSCO LASCIANDO 27 LAVORATORI SENZA STIPENDIO e SENZA AMMORTIZZATORI SOCIALI , NON SOLO NON HA NEMMENO PAGATO IL CURATORE della MP SRL in Liquidazione da cui ha ottenuto il ramo d'azienda , i sindacati hanno denunciato il tutto all'ISPETTORATO DEL LAVORO

La Fib Sud riapre i battenti, il Gruppo Seri rilancia in Irpinia
Si riaccendono le luci agli stabilimenti dell'ex Mp di Nusco, azienda impegnata nella produzione di batterie, che dopo quattro anni di contratto di solidarietà e incertezze lavorative riapre i battenti. Il gruppo Seri infatti ha investito anche a Pianodardine e a Calitri Scalo
Di
Elisa Forte 13 Novembre 2018
72 di 370 - 09/9/2020 08:01
SERI INDUSTRIAL N° messaggi: 174 - Iscritto da: 08/9/2020
Vertenza Fib Sud di Nusco in Prefettura, per ora fumata nera
Vertice in Prefettura convocato dal Prefetto Paola Spena con l'avvocato Marina Pierro, l'amministratore delegato dell'azienda Alberto Fina, operai e sindacati. La curatela rifiuta la cessione del contratto di fitto di ramo d'azienda e chiede il pagamento di 300mila euro di transazioni dovute negli ultimi cinque anni
Di
Nuova Irpinia redazione 17 Gennaio 2020

Area industriale Nusco
Fumata nera sulla Fib Sud di Nusco. L’azienda ha rifiutato la proposta avanzata dalla curatela della Mp di riassumere i lavoratori in cambio di una dilazione del pagamento dovuto per il fitto arretrato di 5 anni. Le parti restano distanti, dopo il primo confronto di ieri in Prefettura, ma il confronto proseguirà domani. Alla presenza del Prefetto Paola Spena, hanno partecipato alla riunione sulla vertenza aperta dai lavoratori: la curatela fallimentare della Mp di Nusco, rappresentata dall’avvocato Marina Pierro; l’amministratore delegato di Fib Sud Alberto Fina; le rappresentanze di Cgil e Uil; una delegazione degli operai. L’avvocatessa Pierro ha contestato ai vertici della Fib Sud il mancato pagamento delle spettanze dovute per il fitto di ramo d’azienda degli ultimi cinque anni – 300mila euro-, spiegando le ragioni per le quali la curatela ritiene automaticamente rinnovato il contratto di fitto d’azienda. L’avvocatessa ha sollevato, inoltre, l’anomalia in cui si ritrovano gli operai, che comunque non possono rientrare sotto la tutela della curatela fallimentare.
I lavoratori restano nel limbo: non sono nè assunti, nè licenziati dalla FIB Sud di Nusco e non potranno più accedere ad alcuna forma di ammortizzatori sociali, già utilizzate negli anni precedenti.
Marina Pierro ha rigettato dunque la recessione del contratto dichiarata dalla Fib Sud di Nusco, ma apre alla possibilità di trovare un accordo per tutelare i lavoratori e l’azienda stessa. L’azienda è stata invitata a riconsiderare la propria posizioni e ad accogliere le richieste della curatela fallimentare, ma l’amministratore delegato Fina è parso inamovibile e fermo sulle precedenti posizioni. Dal canto loro, i dipendenti hanno rifiutato l’ipotesi di presentare le dimissioni, per poter essere poi inseriti a Calitri presso la Repiombo, sempre della stessa proprietà.
La Prefettura di Avellino
CLIMA TESO, MA IL TAVOLO È STATO RICONVOCATO. Il braccio di ferro fra operai, curatela fallimentare e imprenditore resta teso. Negli ultimi anni gli operai della Fib Sud di Nusco, precedentemente Mp, hanno sfruttato tutte le formule previste dagli ammortizzatori sociali, hanno sottoscritto contratti di solidarietà, e contratti part time con la garanzia da parte dell’imprenditore di firmare dal gennaio 2020 un contratto full time. Il Prefetto Paola Spena ha ascoltato le posizioni degli operai, che hanno illustrato la gravità della condizione in cui sono costretti, che gli impedisce di accedere agli ammortizzatori, ma anche di cercare un nuovo lavoro. A Paoka Spena le maestranze hanno chiesto di intercedere per sciogliere il delicato nodo, in alternativa alla consegna delle istanze alla magistratura di Avellino. La condizione di grave anomalia in cui si trovano è stata portata all’attenzione anche dei consiglieri comunali di Nusco. Presenti in Prefettura anche due rappresentanti della minoranza, Francesco Biancaniello e Antonio Della Fortuna, che non sono stati ammessi al tavolo di confronto. Il Prefetto Spena ha riconvocato una nuova assemblea per mercoledì 22 gennaio alle 10.30, per consentire alle parti di verificare la possibilità di un compromesso.
73 di 370 - 09/9/2020 08:11
SERI INDUSTRIAL N° messaggi: 174 - Iscritto da: 08/9/2020
SE HA NOTIZIE AGGIORNATE di REPIOMBO SRL SONO INTERESSATO ( MA SOLO AGGIORNATE NON DI ALCUNI ANNI Fa ) GRAZIE
74 di 370 - 09/9/2020 11:45
marianna9 N° messaggi: 6257 - Iscritto da: 31/5/2020

Grafico Storicoentrare a 3 e vendere a 3,60dancer

75 di 370 - 09/9/2020 12:09
JIMMY GORGONZOLA N° messaggi: 2706 - Iscritto da: 31/7/2020

Camorra in Valle Caudina, l’allarme dei candidati: serve il coraggio della politica

Le reazioni all'agguato di San Martino. Il monito di Vincenzo Ciampi: «Occorre intervenire sulle aree isolate della provincia, dove la malavita organizzata continua a spadroneggiare». L'appello di Bruno Aliberti: «La società civile non lasci sole magistrature e forze dell'ordine»

A ventiquattro ore dall’agguato di San Martino, si levano le prime reazioni allarmate da parte di alcuni candidati regionali, che chiedono una reazione civile contro la camorra in Valle Caudina. Vincenzo Ciampi, ex sindaco di Avellino, in corsa nella lista del Movimento Cinque Stelle e Bruno Aliberti di ‘Noi Campani’ esprimono forte preoccupazione. «La politica abbia coraggio» è il monito che lancia in particolare Ciampi, mentre Aliberti chiede alla comunità e alle istituzioni di non lasciare sole forze dell’ordine e magistratura nell’opera di repressione e contrasto delle attività criminali.

Vincenzo Ciampi
76 di 370 - 09/9/2020 12:11
JIMMY GORGONZOLA N° messaggi: 2706 - Iscritto da: 31/7/2020

VINCENZO CIAMPI: LE AREE DI CONFINE VANNO RECUPERATE CON POLITICHE DI RILANCIO DELLO SVILUPPO.

La Valle Caudina di nuovo nell’incubo camorra», scrive su Facebook Campi. «Serve una politica per le aree più marginali della provincia, dove la malavita organizzata continua a spadroneggiare. Il lavoro e i collegamenti possono essere una risposta».

E spiega: «L’area industriale di Airola (a due passi) è ricca di imprese all’avanguardia nell’automotive, quella di Valle Caudina è a rischio desertificazione.

I lotti industriali liberi sono un invito alla malavita a reclutare manodopera». In questo scenario, Ciampi segnala i ritardi nell’opera di infrastrutturazione, ma anche scelte discutibili sulla geografia giudiziaria. «Il decennale cantiere dell’Asse attrezzato Valle Caudina – Pianodardine ha condannato la zona alla marginalità: la Valle Caudina non è più provincia di Avellino.

Anche la soppressione della sezione staccata del tribunale di Avellino ha avuto il suo peso in questi anni: gli uffici vanno riaperti. In queste condizioni vince la camorra che spara in strada, controlla lo spaccio come dice il rapporto al Parlamento della Direzione antimafia.

La Valle così non si scrollerà mai di dosso le famiglie criminali come il clan Pagnozzi che da San Martino si è esteso fino a Roma.

Non possiamo stare più in silenzio».

77 di 370 - 09/9/2020 12:11
JIMMY GORGONZOLA N° messaggi: 2706 - Iscritto da: 31/7/2020

Bruno Aliberti

BRUNO ALIBERTI: AVELLINO E L’IRPINIA NON SONO IMMUNI DALLA CAMORRA. : Del pericolo costituito dalla Camorra in Valle Caudina parla anche Bruno Aliberti, candidato della lista Noi Campani con Mastella, che interviene in merito agli ultimi fatti di cronaca verificatisi in provincia. «Quanto avvenuto nelle ultime settimane è un vero e proprio campanello d’allarme. Non possiamo abbassare la guardia. E’ fondamentale che lo Stato si affermi sul territorio facendo percepire la propria presenza attraverso maggiori controlli e rafforzando quei presidi fondamentali di legalità. Non è il tempo della retorica, non è il tempo di manifestazioni colorate, è questo il momento di unirsi intorno alle forze di pubblica sicurezza, di sostenere l’azione della magistratura», si legge nella nota. «Siamo pronti a contrastare con ogni i fenomeni criminali e per questo che saremo sempre esigenti verso i comportamenti della pubblica amministrazione, che deve essere la prima sentinella verso questo cancro, che purtroppo si estende sempre più anche nelle aree interne della Campania».

I Carabinieri di San Martino Valle Caudina
78 di 370 - 09/9/2020 13:48
SERI INDUSTRIAL N° messaggi: 174 - Iscritto da: 08/9/2020

Sentenza Cassazione Civile n. 10817 del 18/04/2019
Cassazione civile sez. III, 18/04/2019, (ud. 21/11/2018, dep. 18/04/2019), n.10817
LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
SEZIONE TERZA CIVILE
Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:
Dott. ARMANO Uliana – Presidente –
Dott. SESTINI Danilo – Consigliere –
Dott. SCARANO Luigi Alessandro – rel. Consigliere –
Dott. GIANNITI Pasquale – Consigliere –
Dott. POSITANO Gabriele – Consigliere –
ha pronunciato la seguente:
ORDINANZA
sul ricorso 5494/2016 proposto da:
SERI SPA, in persona dell’A.U. Ing. Civitillo Vittorio , ARTI GRAFICHE
GRILLO SRL IN LIQUIDAZIONE, in persona del liquidatore sig.
B.V., elettivamente domiciliate in ROMA, VIA DEL POZZETTO 122,
presso studio dell’avvocato PAOLO CARBONE, rappresentate e difese
dagli avvocati CARLO GRILLO, UMBERTO GENTILE giusta procura a
margine del ricorso;
– ricorrenti –
contro
S. ANNA SRL, in persona del legale rappresentante p.t., A.U. sig.ra
D.B.A., considerata domiciliata ex lege in ROMA,
presso la CANCELLERIA DELLA CORTE DI CASSAZIONE, rappresentata e
difesa dall’avvocato PAOLO DE SILVA giusta procura in calce al
controricorso;
– controricorrente –
avverso la sentenza n. 4582/2015 della CORTE D’APPELLO di NAPOLI,
depositata il 04/12/2015;
udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio del
21/11/2018 dal Consigliere Dott. LUIGI ALESSANDRO SCARANO.
Fatto
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Con sentenza del 4/12/2015 la Corte d’Appello di Napoli, in accoglimento del gravame interposto dalla società S. Anna s.r.l. e in conseguente riforma della pronunzia Trib. Santa Maria Capua Vetere n. 1040 del 2014, ha accolto la domanda originariamente proposta nei confronti della società Arti Grafiche Grillo s.r.l., dichiarando “illegittimo ed inefficace il recesso” da quest’ultima operato dal contratto di locazione dell’immobile sito in (OMISSIS), “composto da capannone industriale con annesse aree di servizio”, per ravvisato difetto dei “gravi motivi” ex art. 27 L. Loc..
Avverso la suindicata pronunzia della corte di merito la società Arti Grafiche Grillo s.r.l. propone ora ricorso per cassazione, affidato a 15 motivi.
Resiste con controricorso la società S. Anna s.r.l., che ha presentato anche memoria.
Diritto
MOTIVI DELLA DECISIONE
Con il 1 motivo la ricorrente denunzia “violazione e falsa applicazione” dell’art. 434 c.p.c., in riferimento all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4.
Con il 2 motivo denunzia violazione degli artt. 342,434 c.p.c., in riferimento all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4.
Con il 3 motivo denunzia violazione degli artt. 342,434 c.p.c., in riferimento all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4.
Con il 4 motivo denunzia violazione degli artt. 1575,1580 c.c., art. 27 L. loc., D.P.R. n. 380 del 2001, artt. 11,24,36, in riferimento all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3.
Con il 5 motivo denunzia violazione degli artt. 1575,1580 c.c., art. 27 L. loc., in riferimento all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3.
Con il 6 motivo denunzia violazione degli artt. 2727,2729,2497 sexies c.c., art. 27 L. loc., art. 115 c.p.c., in riferimento all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3.
Con il 7 motivo denunzia violazione dell’art. 27 L. loc., artt. 115,116 c.p.c., in riferimento all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3.
Con l’8 motivo denunzia violazione dell’art. 27 L. loc., in riferimento all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3.
Con il 9 motivo denunzia violazione dell’art. 27 L. loc., art. 132 c.p.c., in riferimento all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3.
Con il 10 motivo denunzia violazione degli artt. 1334,1372,1373,1218,2697 c.c., art. 27 L. loc., art. 115 c.p.c., in riferimento all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3.
Con l’11 e il 12 motivo denunzia violazione degli artt. 2697 c.c., 27 L. loc., 115 c.p.c., in riferimento all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3
Con il 13 motivo denunzia violazione degli artt. 1346,1418,2697 c.c., art. 27 L. loc., art. 115 c.p.c., in riferimento all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3.
Con il 14 motivo denunzia violazione degli artt. 1375,2697 c.c., art. 2 Cost., in riferimento all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3.
Con il 15 motivo denunzia violazione degli artt. 1346,1418,1421 c.c., in riferimento all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3.
Il ricorso è sotto plurimi profili inammissibile.
Va anzitutto osservato che esso risulta formulato in violazione dell’art. 366 c.p.c., comma 1, n. 6, atteso che la ricorrente fa riferimento ad atti e documenti del giudizio di merito (in particolare, alla “vendita-permuta dalla Periplast di Serihg srl & Co. sas (Allegato 2 del ricorso introduttivo del giudizio di 1 grado)”, alla CE n. 4555/2003 del 21.4.2004″, alla “nota prot. n. 14639 del 20.12.2010 del Comune di Alife”, al “successivo contrato stipulato nella stessa data della vendita – 6.11.2008 e registrato il 02.12.2008 al n. 13506″ con cui la S. Anna s.r.l. ha concesso l’immobile in locazione… alla Arti Grafiche Grillo srl…. Per la durata di sei anni rinnovabili (cfr. documento n. 3 allegato al ricorso introduttivo del giudizio di 1 grado)”, alla “fideiussione in favore della S. Anna s.r.l.” all'”art. 2 del contratto di locazione”, al “successivo art. 5”, alla “RR del 4.3.2011 – allegato n. 19 al ricorso della S. Anna srl introduttivo del giudizio di 1 grado-“, alla “nota RR del 16.3.2011 (allegato n. 17 al ricorso introduttivo del giudizio di 1 grado-“, al “verbale di riconsegna dell’immobile del 28.9.2012 allegato n. 26 del ricorso introduttivo del giudizio di I grado)”, al “ricorso ex art. 447 bis c.p.c., depositato in data 22.11.2012”, alla “RR del 4.3.2011”, alle “pagg. 8 e 9 del ricorso introduttivo del giudizio di I grado”, all'”art. 7 del contratto di locazione”, alle “pagg. 11 e 12 del ricorso introduttivo del giudizio di I grado”, alle “pagine 2 e 3 della memoria di costituzione ” nel giudizio di 1 grado, alla “pag. 4 della memoria difensiva di costituzione in giudizio”, alle “note autorizzate depositate in occasione dell’udienza del 18.12.2013”, alla sentenza del giudice di prime cure, alla “sentenza del Tribunale di S. Maria Capua Vetere n. 12/2011″, all'”atto di appello depositato in data 29 luglio 2014”, alla “memoria depositata in occasione dell’udienza del 11.11.2015”, alla “comunicazione formale da parte del Comune di Alife che il certificato di agibilità non avrebbe giammai potuto essere rilasciato”, alle “pagine 4 e 5 della memoria di costituzione ” nel giudizio di 1 grado, alla “memoria di costituzione alla pag. 3”, al “pdc 4555/2004… rilasciato il 21.4.2004”, alla “visura allegata al ricorso introduttivo del giudizio di I grado”, alle “note autorizzate in primo grado alla pag. 2 e 3” alla “memoria di secondo grado alle pagg. 7 e 8”, al “comportamento della S. Anna srl”) limitandosi a meramente richiamarli, senza invero debitamente (per la parte strettamente d’interesse in questa sede) riprodurli nel ricorso ovvero, laddove riprodotti (es., l'”art. 5 delle Condizioni generali di contratto stipulato dalle parti”), senza fornire puntuali indicazioni necessarie ai fini della relativa individuazione con riferimento alla sequenza dello svolgimento del processo inerente alla documentazione, come pervenuta presso la Corte di Cassazione, al fine di renderne possibile l’esame (v., da ultimo, Cass., 16/3/2012, n. 4220), con precisazione (anche) dell’esatta collocazione nel fascicolo d’ufficio o in quello di parte, e se essi siano stati rispettivamente acquisiti o prodotti (anche) in sede di giudizio di legittimità (v. Cass., 23/3/2010, n. 6937; Cass., 12/6/2008, n. 15808; Cass., 25/5/2007, n. 12239, e, da ultimo, Cass., 6/11/2012, n. 19157), la mancanza anche di una sola di tali indicazioni rendendo il ricorso inammissibile (cfr., da ultimo, Cass., Sez. Un., 19/4/2016, n. 7701).
A tale stregua non deduce le formulate censure in modo da renderle chiare ed intellegibili in base alla lettura del ricorso, non ponendo questa Corte nella condizione di adempiere al proprio compito istituzionale di verificare il relativo fondamento (v. Cass., 18/4/2006, n. 8932; Cass., 20/1/2006, n. 1108; Cass., 8/11/2005, n. 21659; Cass., 2/81/2005, n. 16132; Cass., 25/2/2004, n. 3803; Cass., 28/10/2002, n. 15177; Cass., 12/5/1998 n. 4777) sulla base delle deduzioni contenute nel medesimo (v. Cass., 24/3/2003, n. 3158; Cass., 25/8/2003, n. 12444; Cass., 1/2/1995, n. 1161).
Non sono infatti sufficienti affermazioni – come nel caso – apodittiche, non seguite da alcuna dimostrazione (v. Cass., 21/8/1997, n. 7851).
E’ al riguardo appena il caso di osservare che i requisiti di formazione del ricorso per cassazione ex art. 366 c.p.c., vanno indefettibilmente osservati, a pena di inammissibilità del medesimo.
Essi rilevano ai fini della giuridica esistenza e conseguente ammissibilità del ricorso, assumendo pregiudiziale e prodromica rilevanza ai fini del vaglio della relativa fondatezza nel merito, che in loro difetto rimane invero al giudice imprescindibilmente precluso (cfr. Cass., 6/7/2015, n. 13827; Cass., 18/3/2015, n. 5424; Cass., 12/11/2014, n. 24135; Cass., 18/10/2014, n. 21519; Cass., 30/9/2014, n. 20594; Cass., 5 19/6/2014, n. 13984; Cass., 20/1/2014, n. 987; Cass., 28/5/2013, n. 13190; Cass., 20/3/2013, n. 6990; Cass., 20/7/2012, n. 12664; Cass., 23/7/2009, n. 17253; Cass., 19/4/2006, n. 9076; Cass., 23/1/2006, n. 1221).
A tale stregua, l’accertamento in fatto e la decisione dalla corte di merito adottata e nell’impugnata decisione rimangono invero dall’odierna ricorrente inidoneamente censurati.
Non può d’altro canto sottacersi (con particolare riferimento al 6, al 7, al 10, all’11, al 12 e al 13 motivo) che, al di là della formale intestazione dei motivi, con essi l’odierna ricorrente inammissibilmente si duole in realtà dell’erronea valutazione delle emergenze processuali, e in particolare della prova documentale, a tale stregua invero non osservando il principio affermato da questa Corte secondo cui la valutazione dei risultati ottenuti mediante l’esperimento dei mezzi di prova invero oggetto delle censure di cui all’odierno ricorso è disciplinata dagli artt. 115 e 116 c.p.c. e la cui erroneità ridonda quale vizio ex art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5 e deve emergere direttamente dalla lettura della sentenza, non già dal riesame degli atti di causa, inammissibile in sede di legittimità (senza d’altro canto sottacersi che il vizio di motivazione ratione temporis applicabile si sostanza invero nel mero omesso esame di un fatto decisivo per il giudizio che sia stato oggetto di discussione tra le parti, dovendo riguardare un fatto inteso nella sua accezione storico-fenomenica, e non anche come nella specie l’omesso e a fortiori l’erroneo esame di determinati elementi probatori (v. Cass., Sez. Un., 7/4/2014, n. 8053 e, conformemente, Cass., 29/9/2016, n. 19312)), laddove solamente al giudice di merito spetta individuare le fonti del proprio convincimento e a tal fine valutare le prove, controllarne la attendibilità e la confluenza, scegliere tra le risultanze istruttorie quelle ritenute idonee a dimostrare i fatti in discussione, dare prevalenza all’uno o all’altro mezzo di prova.
Emerge evidente, a tale stregua, come le deduzioni dell’odierna ricorrente, oltre a risultare formulate secondo un modello difforme da quello delineato all’art. 366 c.p.c., n. 4, in realtà si risolvono nella mera doglianza circa la dedotta erronea attribuzione da parte del giudice del merito agli elementi valutati di un valore ed un significato difformi dalle loro rispettive aspettative (v. Cass., 20/10/2005, n. 20322), e nell’inammissibile pretesa di una lettura dell’asserto probatorio diversa da quella nel caso operata dai giudici di merito (cfr. Cass., 18/4/2006, n. 8932).
Per tale via in realtà sollecita, cercando di superare i limiti istituzionali del giudizio di legittimità, un nuovo giudizio di merito, in contrasto con il fermo principio di questa Corte secondo cui il giudizio di legittimità non è un giudizio di merito di terzo grado nel quale possano sottoporsi all’attenzione dei giudici della Corte Suprema di Cassazione elementi di fatto già considerati dai giudici di merito, al fine di pervenire a un diverso apprezzamento dei medesimi (cfr. Cass., 14/3/2006, n. 5443).
Le spese del giudizio di cassazione, liquidate come in dispositivo in favore, seguono la soccombenza.
P.Q.M.
La Corte dichiara il ricorso inammissibile. Condanna la ricorrente al pagamento delle spese del giudizio di cassazione, che liquida in complessivi Euro 10.200,00, di cui Euro 10.000,00 per onorari, oltre spese a generali ed accessori come per legge.
Ai sensi del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1 quater, dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento da parte della ricorrente dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato, pari a quello dovuto per il ricorso, a norma dello stesso art. 13, comma 1 bis.
Così deciso in Roma, il 21 novembre 2018.
Depositato in Cancelleria il 18 aprile 2019

79 di 370 - 09/9/2020 14:42
SERI INDUSTRIAL N° messaggi: 174 - Iscritto da: 08/9/2020

buy-sell











buy-sell è collegato
Member



--------------------------------------------------------------------------------

Data Registrazione:Jun 2014
Messaggi:2,365Mentioned:0 Post(s)Quoted:657 Post(s)
Potenza rep:42458839












Citazione Originariamente Scritto da luigi manco Visualizza Messaggio

NEL 2014 la ECOPIOMBO SPA era spa oggi SRL ha ottenuto un finanziamento di euro 1.980.000,00 dal MISE ma è stato prima sospeso e poi revocato , Oggi Ecopiombo è socia di Repiombo srl e se noti nei documenti ufficiali di SERI INDUSTRIAL SPA non si parla più di ECOPIOMBO SRL e notizie di repiombo srl non ne trovi chiediti perché ?
80 di 370 - 09/9/2020 14:48
SERI INDUSTRIAL N° messaggi: 174 - Iscritto da: 08/9/2020
Riccardo Dima. Seri industrial spa A CALITRI NEL LOTTO N.9 DELL'ASI DI AVELLINO VI ERA LA Società FAI SRL ( HA RICEVUTO MOLTI FINANZIAMENTI PUBBLICI )FALLITA AMMINISTRATA DA LUIGI MANCO EX ASSESSORE AL COMUNE DI NAPOLI ARRESTATO PER LA TANGETOPIOLI NAPOLETANA CON IL FRATELLO DI DE MITA OGGI SINDACO DI NUSCO , PER LA BANCAROTTA FRAUDOLENTA DELLA SGAI SPA , TRAMITE LA FIGLIA PAOLA MANCO HA RILEVATO IL LOTTO N.9 ED HA COSTITUITO TRE Società NELLO STESSO LOTTO la SAM SRL ( oggi ACCUSUD SRL Fallita 2015 ) , PLASTIC SUD SRL ( oggi NUOVA SAM SRL Fallita 2019 ) IBS SRL ( oggi Ecopiombo srl con debiti per oltre 5.000.000,00 socia di REPIOMBO SL ) ED HA OTTENUTO MOLTISSIMI FINANZIAMENTI PER CIRCA 7.000.000,00 PUBBLICI
370 Commenti
   4   ... 
Titoli Discussi
BIT:SERI 7.43 1.1%
Seri Industrial
Seri Industrial
Seri Industrial
Indici Internazionali
Australia 0.0%
Brazil 1.6%
Canada 0.0%
France 1.2%
Germany 1.4%
Greece -0.2%
Holland 1.6%
Italy -0.1%
Portugal 2.7%
US (DowJones) 1.7%
US (NASDAQ) 1.0%
United Kingdom 1.7%
Rialzo (%)
BIT:SPM 5.41 401.6%
BIT:PRM 0.39 23.7%
BIT:CBB 1.49 16.4%
BIT:FHR 0.92 13.6%
BIT:DIT 1.29 12.7%
BIT:CLA 2.60 10.9%
BIT:AGA 1.61 10.7%
BIT:KI 0.01 8.5%
BIT:YIV 0.02 8.2%
BIT:HI 1.41 8.1%
La tua Cronologia
BIT
BMPS
Monte Pasc..
BITI
FTSEMIB
FTSE Mib
BIT
UCG
Unicredit
NASDAQ
AAPL
Apple
FX
EURUSD
Euro vs Do..
Le azioni che visualizzerai appariranno in questo riquadro, così potrai facilmente tornare alle quotazioni di tuo interesse.

Registrati ora per creare la tua watchlist personalizzata in tempo reale streaming.

Accedendo ai servizi offerti da ADVFN, ne si accettano le condizioni generali Termini & Condizioni

P: V: D:20220523 17:24:06